Un giovane pratese su tre si è ubriacato almeno una volta nell’ultimo mese: via alla campagna anti alcol con Panariello testimonial


Quello dell’abuso di alcolici è un problema che non solo non accenna  a migliorare, come rilevato dalle ultime statistiche, ma che sta anche prendendo una piega tragica, con i giovanissimi che si avvicinano alla bottiglia sempre prima. Per cercare di arginare questo fenomeno, la Società della Salute di Prato ha presentato questa mattina “Mi diverto ma non sballo”, iniziativa rivolta ai giovani nell’ottica di una educazione al consumo consapevole delle bevande alcoliche. In un salone consiliare gremito di ragazzi di tutte le scuole e tutte le età, i rappresentanti hanno presentato le linee guida del progetto, che ha per testimonial un volto noto della televisione italiana: il grande Giorgio Panariello, attore e comico che si è prestato gratuitamente per la causa.
I ragazzi, che hanno salutato la presenza del comico toscano con grande allegria, hanno ascoltato con molta attenzione i dati che l’assessore alla Salute Dante Mondanelli ha presentato nella mattinata: lo specchio di una realtà allarmante, che rischia di diventare incontrollabile. “Il 63,5% dei pratesi consuma regolarmente alcolici; – spiega l’assessore –  inoltre i giovani della nostra città alzano il gomito molto più della media toscana, visto che, nell’ultimo mese, il 34,1%  dei ragazzi ha abusato di alcolici contro il 30,9% della media regionale”. I ragazzi pratesi sono tra i giovani toscani che fanno registrare il consumo medio di alcolici più alto, con 15,3 grammi al giorno.
Per far fronte a questa situazione, è stato strutturato questo progetto con la collaborazione di tutti i comuni della Provincia, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale, della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’associazione “Figlio del vento”, nata dopo la tragedia stradale del giovane Marco Michelini.
Il progetto, dedicato ai ragazzi delle scuole superiori, prevede l’ideazione e la realizzazione di un logo e dello slogan, affidate alla cura dell’Istituto Professionale “Datini” di Prato, la realizzazione di interventi formativi e di sensibilizzazione da attuare nelle scuole (in orario scolastico) e la promozione di messaggi positivi quali la desiganzione del guidatore e gli accordi con gli imprenditori di locali da ballo per il controllo dell’abuso.
“Questo progetto vuole promuovere un messaggio positivo: – ci dice Riccardo Poli della Società della Salute – non vogliamo imporre proibizioni, ma rendere i giovani capaci di gestire la loro vita”. “I giovani si devono divertire, ma non devono sballarsi” aggiunge Elisabetta Facchi dell’USP di Prato. Pieno accordo da parte del sindaco di Prato, Roberto Cenni, che si rivolge direttamente ai ragazzi presenti in sala: “Queste cose non devono sembrare delle proibizioni che partono da adulti e arrivano ai giovani; dovete essere voi stessi che, con il vostro esempio, diventate portatori di messaggi positivi contro l’abuso”. “So bene che quando si eccede nel bere le cause possono essere molte, – chiosa Panariello, latore di un messaggio conclusivo molto bello – ma i ragazzi devono capire che hanno in mano il loro futuro e quello di un intero paese. E il futuro lo si costruisce solo se si è lucidi”.
Elia Frosini

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