Una delegazione della città “gemella” Roubaix a Prato per visitare il Museo del Tessuto

Lo staff del Museo del Tessuto: la conservatrice Daniela Degli Innocenti, il direttore Filippo Guarini e il presidente Andrea Cavicchi

Oggi, venerdì 14, e domani sabato 15 ottobre sarà in città una delegazione della città di Roubaix, gemellata con Prato dal 1981, e con noi accomunata dalla vocazione tessile.
Domani alle ore 18 la delegazione verrà accolta in palazzo Comunale dal sindaco Roberto Cenni, insieme al presidente della Fondazione Museo del Tessuto Andrea Cavicchi, e agli assessori alla Cultura Anna Beltrame e alle Politiche europee Giorgio Silli. All’evento parteciperanno figure dell’amministrazione impegnate nelle attività culturali, turistiche e di cooperazione europea.
Mentre sabato 15 la delegazione visiterà il Museo del Tessuto e la mostra Futurotextiles, guidata dal direttore Filippo Guarini e dal suo staff. Seguiranno approfondimenti sulle attività del museo, quali le attività di esposizione permanente e di mostre temporanee, la conservazione del patrimonio, le attività educative ed i progetti europei; un settore sul quale il Museo è stato in questi anni molto attivo, distinguendosi per aver creato importanti sinergie con molti altri musei tessili d’Europa.
Obiettivo specifico della visita è quello di avviare una stagione di intensa collaborazione tra le due città in campo culturale e turistico, facendo particolare riferimento alla collaborazione tra le realtà museali tessili delle due città. La città di Roubaix è infatti interessata a conoscere da vicino la realtà del Museo del Tessuto di Prato, ritenuta un esempio molto dinamico di istituzione culturale dedita alla valorizzazione del passato produttivo ma anche alla promozione del distretto contemporaneo.
L’idea di creare un museo del tessuto a Prato nacque presso l’Istituto Buzzi proprio in occasione di una visita di studio che le sezioni tessili dell’immediato dopoguerra fecero alle città tessili della Francia, prima tra tutte la città di Roubaix. Presso la scuola tecnica di questa città si era infatti costituita una ‘tessuteca’ – una sorta di archivio tessuti poi trasformato in collezione museale – che dovesse servire come sussidio alla formazione di settore. L’idea del Museo pratese presso il Buzzi nacque in questa occasione al professore di disegno tessile Giuseppe Ponzecchi, padre di Carlo Ponzecchi, docente anch’egli al Buzzi per oltre trenta anni, che negli anni successivi si adoperò molto prima nella costituzione del Museo preso la scuola (era il 1975) poi nella gestione dello stesso attraverso la collaborazione dell’Associazione Ex Allievi.

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