Una ricerca sugli spostamenti dei cervi nella Riserva dell’Acquerino: sabato saranno presentati i risultati

Si apre sabato 22 ottobre alle 15 al centro visite della Riserva Acquerino-Cantagallo il convegno “Sulle tracce dei cervi dell’Acquerino”. L’occasione è la presentazione dei risultati della ricerca sull’uso dello spazio e dell’habitat da parte della popolazione di cervo rosso della Riserva, condotta dal Centro di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali a fini faunistici dell’Università di Firenze nel 2010.
Il convegno, che fa parte della Settimana della Cultura scientifica e tecnologica della Toscana, sarà aperto dall’assessore alle Aree protette della Provincia Alessio Beltrame. Seguiranno gli interventi degli esperti e dei ricercatori che hanno collaborato allo studio. Durante il convegno personale competente seguirà i i bambini che vorranno cimentarsi, nei dintorni del centro visite, nelle attività di rilevamento delle impronte di animali. La partecipazione è libera. Per informazioni: servizio Aree protette 0574 534260/524330, areeprotette@provincia.prato.it.
La ricerca, prendendo in esame 12 cerve femmine seguite attraverso l’utilizzo di un radiocollare per circa un anno, ha raccolto dati significativi sulle abitudini degli animali e l’efficacia dei miglioramenti ambientali realizzati. Nelle conclusioni i ricercatori, basandosi sugli elementi emersi dall’osservazione, cioè la tendenza alla stanzialità degli animali e l’utilizzo della Riserva come rifugio nel periodo della stagione venatoria, consigliano di proseguire il controllo selettivo della popolazione attraverso azioni mirate e il miglioramento e ampliamento delle aree aperte, le quali hanno evidenziato in generale un miglioramento delle coperture erbose laddove oggetto di interventi. Gli interventi potrebbero essere rivolti anche al bosco per mantenere una elevata eterogeneità di specie e di età e creare, ove necessario e opportuno, nuove aree aperte. Confermata anche l’abitudine dei cervi a frequentare i bordi delle strade, consuetudine che crea elevati rischi di incidenti soprattutto nelle ore del crepuscolo e notturne. La ricerca suggerisce però una particolare gestione dell’erba attorno alle strade, che potrebbe servire a incrementare le risorse alimentari e al tempo stesso migliorare la visibilità laterale per il guidatore, fungendo da elemento di prevenzione.

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