Vernio, rubinetti a secco per tutta la domenica a Cavarzano: il sindaco si arrabbia e scrive a Publiacqua: “Troppi disservizi”

Ancora emergenza acqua in Val di Bisenzio. Dopo i problemi registrati nei giorni scorsi (ma purtroppo ormai quasi cronici) a Migliana e Usella, nella giornata di ieri, domenica 9 ottobre, è stata la volta di Cavarzano, che già le scorse settimane aveva dovuto fare i conti con i rubinetti a secco. A partire dalle ore 13 si è verificata una carenza idrica che ha di fatto interrotto l’erogazione dell’acqua nelle case.
Il sindaco  di Vernio Paolo Cecconi è stato interessato alla problematica dal referente di frazione nel pomeriggio, dopo che al call center di Publiacqua non erano stati in grado di fornire ragioni precise quale causa del disservizio, e nonostante il sindaco si sia attivato immediatamente presso i tecnici di Publiacqua per sollecitare la soluzione immediata del problema solo nel corso della nottata l’acqua ha ricominciato a tornare nei rubinetti.
“Visto il verificarsi del prolungato disagio, con davvero troppe ore di assenza di acqua dalla rete idrica della Frazione, e non si tratta della prima volta che l’ inconveniente si verificato quest’anno a Cavarzano – spiegano dal Comune di Vernio – il sindaco del ha ritenuto necessario, far giungere in data odierna, a Publiacqua S.p.a. gestore dell’impianto idrico, una nota di protesta per il disservizio con la quale si evidenzia  le difficoltà dell’azienda di sopperire i determinate occasioni ad una gestione puntuale dell’acquedotto tramite la corretta ripartizione della risorsa a disposizione;  in particolare quando in alcune giornate festive si sono verificati dei disservizi,  l’azienda non si è mostrata in grado di sopperire a situazioni di emergenza tramite l’assunzione immediata degli idonei provvedimenti”.

6 pensieri su “Vernio, rubinetti a secco per tutta la domenica a Cavarzano: il sindaco si arrabbia e scrive a Publiacqua: “Troppi disservizi”

  1. E questo valga come controesempio per chi dice che il servizio pubblico è sicuramente meglio del privato: dato che Publiacqua è finanziata tramite la fiscalità generale non ci sono particolari incentivi a risolvere casi come questi, tanto i soldi arrivano comunque…

    Con questo non voglio dire che la gestione privata sia sicuramente meglio, solo che entrambi hanno in principio sia pregi che difetti, e che vanno confrontati criticamente quando si deve scegliere come organizzare il servizio.

  2. Lei è MLTO disinformato sulla struttura ed il funzionamento di publiacqua:
    http://www.publiacqua.it/chi-siamo/chi-siamo

    PUBLIACQUA è una SPA, una società DI DIRITTO PRIVATO (con OBBILIGO di fare profitti per legge) con il 40% a soci privati he per effettodei *patti parasociali interni* esprimono il CDA, , SI GUARDI BENE IL BILANCIO: IL GROSSO DELLE ENTRATE DERIVANO DALLA TARIFFAZIONE IN BOLLETTA! Il resto da attività di servizi collaterali.

    STIAMO PAGANDO CON LE NOSTRE BOLLETTE!

    In ogni caso che sia fiscaltà generale o tariffa di servizio la tasca da cui prendere è sempre la solita, solo che se si tratta di una società completamente privata NON deve rendere conto a nessuno (o meglio ad una fantomatica autorità nazionale da costituire e si è vistocome funzionano tutte e altre) E se il servizio non è adeguato la concessione è rimessa in discussione solo allla sua naturale scadenza. DOPO 20 30 anni. E’ questa la “CONCORRENZA” di cui parla?

    Prima di parlare bisogna sapere.

    La soluzione sarebbe una RIFORMA della gestione del servizio trasformandola in una AZIENDA SPECIALE (quindi con le minime interferenze dei politici di turno) con obbligo di pareggio di bilancio (come l’ azienda di Milano le cui quote sono 100% pubbliche, la cu efficenza è la più alta in Italia e con le tariffe più basse… se proprio lo vuole sapere) e l’ introduzione della partecipazione dei cittadini al controllo della gestione TOTALMENTE TRASPARENTE.

    Questo è il modello che si vuole introdurre

    Se invece (come lei vorrebbe) si demanda la rsponsbilità della gestione solo ad una azienda privata che no rende conto a nessuno e che eroga un servizio a domanda rigida IN MONOPOLIO NATURALE con il 7% di profitti GARANTITI DALLO STATO…. secondo lei si migliora o si peggiora la situazione?

  3. Evidentemente su Cavarzano la Spa Publiacqua non intende investire perchè l’investimento non si ripagherebbe mai…. Cavarzano per l’acqua è come una linea morta per le ex ferrovie dello Stato…. Prima le linee ferroviarie venivano mantenute in vita per garantire il servizio pubblico, adesso si investe solo dove l’investimento è redditizio…..

    Il controesempio del sig. Boschi mi sembra che “controesemplifichi” ben poco…..

  4. Ammetto di non conoscere in dettaglio la situazione di Publiacqua.

    Il punto è: le cose vanno abbastanza bene da noi perché l’ingresso dei privati ha permesso di fare investimenti per migliorare la qualità del servizio. Ovvio che questi investimenti vanno ripagati in qualche modo, sennò nessuno presta denaro per nulla, è una semplice misura di buon senso e giustizia sociale. Bene così, per questo dico: abbiamo ancora più coraggio e aumentiamo la possibilità di investire in infrastrutture, in modo che anche a Cavarzano abbiano la possibilità di avere acqua tutti i giorni.

    Si dirà: ma per ripagare tutti questi investimenti le bollette aumenteranno. Primo: non è detto, secondo, se lo fanno veramente, è un bene! Così sarebbero disincentivati i comportamenti spreconi (usiamo acqua potabile per lavare la macchina e per innaffiare il giardino, roba da pazzi), e si arriverebbe ad un consumo responsabile di una risorsa che (su questo saremo d’accordo tutti) è limitata e preziosa.

    Ho forse detto che mi sta bene la remunerazione obbligatoria al 7%? No. E allora perché criticarmi per questo?

    Ho forse dato ad intendere che non è necessario costituire una vera authority di controllo? No. E allora perché criticarmi per questo?

    Ho forse detto che l’unica soluzione è l’azienda privata? No. E allora perché criticarmi per questo?

    Per criticare qualcuno, bisogna criticare quello che ha scritto, non quello che si pensa che abbia scritto.

    @Dubbiosissimo
    Evidentemente su Cavarzano la Spa Publiacqua non intende investire perchè l’investimento non si ripagherebbe mai…

    Se nella gara di affidamento si specifica che il servizio deve essere fornito a tutti, l’azienda dovrà rispettarlo. Ovviamente, bisognerà che chi riceve il servizio lo ripaghi per quello che vale veramente, altrimenti è chiaro che si tratta di soldi buttati.

    L’esempio delle ferrovie è effettivamente calzante: il prezzo del biglietto è calmierato, quindi è impossibile fornire un servizio decente senza rimetterci soldi. Guardiamo come fanno all’estero: tutti ci lamentiamo che altrove i trasporti costano uno stonfo, però guardacaso i mezzi sono sempre puntuali, onnipresenti e (scusate se è poco) puliti… e guarda caso in questi paesi si usa molto di più il trasporto pubblico. Ecco un esempio istruttivo.

  5. Allora guardi signor Boschi…. (mi scuso per i tono forse troppo perentori non era mia intenzione dar contro a nessuno ma solo spiegare determinate cose) non so in quale zona lei abiti ma SE publiacqua riesce a darle un buon servizio è perchè dalla vostra zona ha un buon ritorno economico (alla faccia del servizio *universale*) ma è normale per una azienda di diritto privato (indipendentemenet che poi parte delle quote siano in mano al pubblico, sono i criteri di gestione che fanno la differenza.

    Giustamente lei dice che gli investimenti vanno ripagati in qualche modo ma la differenza è che SE l’ azienda è gestita con criteri privatistici NEL ripagare gli investimenti noi dobbiamo pagare anche i loro *dividendi* (quelli che si mettono in tasca perchè NON sono enti di beneficenza) e questi dividendi sono appunto la *remunerazione garantita del 7%… mi dica lei quale banca LE garantisce un 7% sui suoi depositi bancari o su qualche pacchetto di investimento … ecco nel nostro caso il guadagno glielo garantisce lo stato potendo contare sulle nostre BOLLETTE… quindi di conseguenza appare OVVIO che laddove questo introito non può tecnicamente essere garantito gli investimenti e le opere languono…

    è il criterio di gestione PRIVATA signori e signore… (sveglia)

    chiaramente dove gli introiti sono maggiori il probnlema non sussiste (c’e’ abbastanza gente che paga) e NON si sente e in genere non sente i problemi esistenti dove l’ azienda fa fatica a raggiungere una redditività

    Quello che il Forum Dei Movimenti per l’ Acqua sostiene (ed è comprovato ddai fatti ampiamente documentati) è che un conto è pagare i soldi del servizio (comprensivo di stipendi ovviamente) le cui bollette devono essere adeguate al costo, un altro è pagare anche l’ interesse che si introitano i SOCI e che si mettono in tasca… è un sovrappiù che non è relativo al costo del servizio in se ma al servizio +interessi… è questo che la gente fa fatica a comprendere: se io privato ti vendo un oggetto/servizio nel prezzo ti metto il costo di fabbricazione/lavoro + il mio guadagno NETTO
    Ed è giusto perchè IO sono inserito in un mercato, che è concorrenziale dove la gente puù scegliere il proprio fornitore e il fornitore può liberamente avviare la sua impresa. BENE.

    NEl servizio Idrico NON può tecnicamente essere la stessa cosa perchè IO utente non posso attaccare il mio rubinetto all’ azienda che mi da il servizio migliore (si chiama MONOPOLIO NATURALE) e comunque sono OBBLIGATO a consumare il bene “acqua” erogato (domanda rigida) quindi SE un azienda privata luctra su questo in pratica mi VENDE non solo il servizio ma l’ acqua stessa (che per definizione NON è sua ma è pubblica), inoltre NOn è soggetta a concorrenza ne alle leggi del mercato perchè è fornitore UNICO; i sostenitori della privatizzazione dicono che c’e’ una gara di affidamento ad evidenza pubblica…. si ma

    ogni 15-20 anni (a volte 30)
    tra un gruppettino di aziende che si conta sulle dita di una mano e poi succede come è successo che partecipano in 2, una delle 2 inspiegabilmente si ritira prima della conclusione della gara… *alla faccia della gara*

    l’ evidenza pubblica…. de chè? E’ evidente chi vince e chi perde ma NON con quali crietri sono giudicati i concorrenti… almeno NON alla gente comune che PAGA e poi CHI giudica? IL PUBBLICO, quello inefficente che NON riesce a gestire il servizio è però ESPERTO nel giudicare chi gestisce la gara… è veramente FANTASTICO… fantapolitica fanta economia

    L’ UTENZA (che almeno se l’ azienda è pubblica ha più strmenti per rivalersi, anche sul sidaco, anche se al 99% *non li conosce*) invece con il priovato non ha più voce in capitolo perchè NON partecipa al controlo della gara di appalto, NON ha strumenti per far valere il suo giudizio sul il servizio… ci sarebbe un fantomatico GARANTE che per il momento è solo sulla *carta*.

    ma allora a chi rende conto un azienda privata di servizio pubblico: in un mercato concorrenziale è il MERCATO (ovvero la scelta dell’ utenza) a premiare o punire un azienda…
    ma con il servizio idrico NON siamo in un mercato concorrenziale.

    Le preferisce pagare tanto per sprecare meno acqua? Lo chieda alla popolazione di Aprilia che si è vista aumetyare le bollette del 300% nonopstante una diminuzione dei consumi…
    EH si perchè nessuno dei sostenitori del mercato ci pensa ma SE un azienda VENDE MENO è costretat ad aumentare il prezzo unitario… è la legge del mercato (più si vende più si fanno economie di scala e quindi si abbassano i prezzi) per cui se tutti gli utenti risparmiano consumando meno e dovendo l’ azienda SPA mantenere almeno il oivello di guadagno… O RAGAZZI ma la matematica ve la devo spiegare io? ;-D

    IL referendum NON è la sluzione al problema ma solo un inizio, ne lo scopo è ritornare perfettamente alla precedente gestione politicizzata delle municipalizzate bensì ad una gesione pubblica PARTECIPATA dai privati cittadini e non da aziende che fanno il proprio interesse.. capisce…

    C’e’ una legge di iniziativa poplare che abbiamo fatto passare con 450.000 firme (il minimo è 50.000) che è ben spiegata qua:
    http://www.forumcivico.it/proposta-legge-iniziativa-popolare-per-acqua-pubblica-373.html

    Come modello sosteniamo quello di AZIENDA SPECIALE
    http://db.formez.it/guideutili.nsf/0ce619b514bfcf58c1256ddc0053afea/2fb158ffc7230069c1256e54001ffc28?OpenDocument
    (che è OBBLIGATA al pareggio di bilancio ed ogni eventuale surplus viene reinvestito nel servizio stesso o restituito ai cittadini in altra forma)che garantisce una certa distanza dagli interessi partitici e modifcato secondo i principi della legge popolare sopracitata ovvero introducendo trasparenza pubblica della gestione e controllo di questa da parte della cittadinanza attraverso forme di partecipazione tiopo le consulte dei cittadini.

    LA ricetta per il migioramento dei servizi NON sta nell’ affidamento (almeno non di quelli che NON possono stare su un mercato concorrenziale) ad UN privato in monopolio ma nella partecipazione cittadina, non c’e’ altra via.

    IL finanziamento può COMUNQUE avvenire in modi diversificati

    i primi 50 litri pro capite finanziati con la fiscalità generale
    ______________________________________________
    Ma le tasse servono a qualcosa o servono SOLO per riempire un debito pubblico causato dall’ indebitamento sulla spesa corrente? Ovvero invece di pagare il costo della spessa ordinara con le TASSE li paghiamo con un titolo di debito sul quale ci paghiamo anche gli interessi… e poi usiamo le tasse per pagare questo debito! E’ ASSURDO

    Le tasse non devono servire per pagare delle spese *fatte a debito* ma per finanziare direttamenmte i servizi.
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    POI dai 50 litri *garantiti a tutti* in su c’ è la tariffazione *progressiva* (e chi meno consuma meno spende)
    e queste sono le entrate di base

    POI ci sono altre fonti, per esempio
    per gli investimenti straordinari: finanziamenti europei, l’ emissione di obboigazioni ordinarie e a prestito irredimibile (rimborsabili in modo misto sia con pagamento in Euro che con sconti sulla bolletta)
    Vendita di spazi di sponsorizzazione
    Attività di investimento produttivo collaterale come la produzione di energia idroelettrica (per finanziare il quale si possono ottenere facilmente prestiti agevolati) sfruttando la pressione dei tubi (esistono già sistemi funzionanti e molto produttivi) che genra un introito, atività sulla quale si possono invece realizzare sinergie con partner privati.

    Le soluzioni CI SONO… è che se a NOI non ci viene dato spazio per spiegare le nostre ragioni e le nostre soluzioni passa sempre il solito messaggio dei soliti politici (resdponsabili della mala amministrazione e dell’ ineficenza dei servizi) e dei privati loro *AMICI*

    Cordialmente
    https://sites.google.com/site/acquabenecomuneprato/

  6. e NOn è soggetta a concorrenza ne alle leggi del mercato perchè è fornitore UNICO; i sostenitori della privatizzazione dicono che c’e’ una gara di affidamento ad evidenza pubblica…. si ma

    ogni 15-20 anni (a volte 30)
    tra un gruppettino di aziende che si conta sulle dita di una mano e poi succede come è successo che partecipano in 2, una delle 2 inspiegabilmente si ritira prima della conclusione della gara… *alla faccia della gara*

    Questa è la situazione attuale in italia. Mica deve essere per forza così.