Esce di strada, si ribalta e abbatte un cancello: aveva un tasso alcolemico cinque volte sopra il limite

Ha perso il controllo dell’auto, è uscito di strada, si è ribaltato e ha abbattuto la recinzione di una casa. Protagonista di questo spettacolare incidente, avvenuto nella serata di ieri in via Guilianti a Iolo, è stato un uomo di 35 anni, italiano e residente a Quarrata. Dagli accertamenti disposti dalla polizia municipale è poi risultato che l’uomo era completamente ubriaco. Trasportato in ospedale dopo essere stato soccorso, infatti, è stato richiesto dagli agenti  l’esame del sangue del conducente,  per accertare il tasso di alcool presente, risultato poi circa 5 volte superiore al limite. Visto l’esito dell’esame è stato disposto il fermo del veicolo ed il ritiro della patente di guida del conducente e proprietario del mezzo.

Occupano un terratetto vuoto e ci mettono catena e lucchetto: il proprietario trova chiuso e chiama la polizia

Si erano piazzati in quel terratetto vuoto di via Luti e, per non essere disturbati, avevano anche messo il paletto alla porta e chiuso con una catena e un lucchetto il cancello. Così, ieri mattina verso mezzogiorno, quando il legittimo proprietario della casa ha provato a entrare, si è trovato impossibilitato a farlo. L’uomo, un pratese di 86 anni, ha quindi chiamato il 113 e ai poliziotti ha detto di non sapere chi poteva aver messo il lucchetto. Sono stati fatti intervenire anche i vigili del fuoco che hanno prima tagliato lucchetto e catena e poi, vista l’impossibilità di aprire la porta, sono entrati attraverso una finestra. Dentro la casa, un po’ sorpresi da tutto il trambusto, c’era una coppia di volti noti alle forze dell’ordine: lui un 48enne originario di Napoli e ufficialmente residente in provincia di Pistoia, lei una 37enne originaria di Livorno e residente a Prato. Entrambi con numerosi precedenti per furto su auto e ai danni di negozi. Da quanto accertato, la coppia doveva aver eletto già da qualche tempo il terratetto a sua residenza: gli impianti elettrico e idrico erano stati riattivati e in casa c’erano sia numerosi vestiti, sia scorte alimentari in abbondanza. Vista la situazione, e in considerazione del fatto che i due non erano stati autorizzati da nessuno a dimorare nella casa, i poliziotti li hanno denunciati per violazione di domicilio e furto di energia elettrica e acqua. La donna, che era colpita da un foglio di via obbligatorio da Prato, è stata denunciata anche per l’inosservanza del provvedimento a suo carico.

Aggredito, picchiato e rapinato da quattro banditi: la vittima è un cinese, portati via 800 euro

Ennesimo episodio di violenza ai danni di un cittadino cinese. Un uomo di 35 anni, ieri sera verso le 22.25, è stato aggredito da quattro malviventi che prima lo hanno picchiato al volto con schiaffi e pugni, per poi sottrargli la borsa contenente documenti e denaro contanti per circa 800 euro. E’ accaduto in via Basilicata e sul posto sono intervenute le Volanti della questura e un’ambulanza del 118, i cui soccorritori si sono presi cura del malcapitato, curando alcune escoriazioni ed ecchimosi al volto.Gli agenti, invece, si sono messi in cerca dei malviventi, sulla base della descrizioni fornita dalla vittima che quando è stata aggredita stava camminando in strada da solo. Dei banditi, fuggiti a bordo di un’auto, non c’era però più traccia.

Maltempo, allagamenti nella zona di Castelnuovo ma fiumi ancora sotto controllo. Chiuse le piste ciclabili

L’ondata di maltempo che ha colpito la Toscana, con esiti purtroppo tragici nella zona Nord, ha coinvolto anche il territorio pratese dove dal pomeriggio di ieri si è registrato un considerevole aumento delle piogge e della intensità della perturbazione che, ormai da lunedì, sta interessando la totalità della Toscana. In particolare fra le 1 e le 3 di questa notte, sono stati registrati dalle stazioni di rilevamento pratesi le maggiori piovosità. Al momento non sono segnalate al Servizio di Protezione Civile di Prato particolari criticità nè richieste di intervento a causa dell’evoluzione in atto. Si registrano problemi in particolare nella zona di Castelnuovo dove sono entrati in azione anche i volontari della Vab con le idrovore per liberare garage e scantinati allagati. Problemi anche per le scuole del centro che si sono allagate.
I responsabili del Cfr fanno presente comunque che per le prossime ore è possibile il perdurare della situazione in atto e, quindi, il possibile ulteriore innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua pratesi. Intanto a fine precauzionale tutte le piste ciclabili nei tratti cittadini costeggianti gli argini dei corsi d’acqua, sono chiuse al transito.
Relativamente ai due maggiori corsi d’acqua (il fiume Bisenzio e il torrente Ombrone), al momento, si presentano entrambi sotto il primo livello di attenzione anche se con tendenza alla crescita. Alle ore 5.45 di stamani la stazione di rilevamento di “Ponte all’Asse” sull’Ombrone faceva rilevare il livello del torrente di oltre 1.50 metri sotto il primo livello di guardia. Alla stessa ora il livello del Bisenzio alla stazione di “Prato Città” si attestava a 1.20 metri sotto il primo livello di guardia.
Data la persistenza e l’intensità delle piogge registrate nelle ultime ore, unitamente alla stima di saturazione del suolo, indicano la possibilità di innesco di frane, in particolare nelle zone ad elevata pericolosità idrogeologica.
Squadre dei vigili del fuoco di Prato sono andate anche ad Aulla in appoggio ai colleghi delle zone colpite.

Chiusi dal Nas due negozi etnici, in 10 giorni di controlli elevate multe per 30mila euro. E il Comune premia il comandante con il gigliato d’argento

Chiuso il minimarket etnico di via Bologna, sigilli anche alla macelleria islamica di piazza Ciardi. Sono solo i risultati più visibili della campagna di controlli sulle condizioni igienico sanitarie effettuata dai Nas in collaborazione con l’unità commerciale dei vigili urbani eseguiti dal 10 al 20 ottobre. In tutto sono stati controllati 30 esercizi italiani e stranieri, portando ad elevare sanzioni per un totale di 11mila euro. Un’attività straordinaria che si è affiancata all’ordinario monitoraggio da parte dei Nas di tutta la Toscana. Il dieci per cento degli interventi in Toscana sono avvenuti a Prato. Complessivamente sono stati 165 gli esercizi controllati a Prato su un totale regionale di 1.200. Numeri che pongono nell’azione dei Nas la città di Prato seconda nelle priorità toscane subito dopo Firenze. L’attività di controllo ha portato al riscontro di 20 infrazioni penali e 72 amministrative per un valore di 64.761 euro, dieci persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria e 43 alle autorità amministrative, oltre a 13 sequestri di alimenti per un valore di 98.230 euro.
“Un’attività importante, che testimonia l’attenzione del Nas per la nostra città – dichiara l’assessore alla sicurezza Aldo Milone – L’intenso lavoro svolto da vigili e Carabinieri in queste due settimane è unicamente volto alla tutela della salute dei cittadini, perchè quello che mangiamo è importante ed è necessario avere la sicurezza dei prodotti che compriamo. Per questo andremo avanti su questa strada e continueremo a svolgere controlli in questo settore”. “I controlli sono doverosi sull’igiene dei luoghi e sulle modalità di conservazione dei cibi di negozi, bar e ristoranti – aggiunge l’assessore Roberto Caverni – e su tutte quelle attività di somministrazione di cibi e bevande camuffate da semplice vendita per eludere le ulteriori certificazioni necessarie e l’obbligo dei servizi igienici”. L’operazione denominata “Tessuto chiaro” è stata premiata dagli assessori Caverni e Milone col riconoscimento del gigliato d’argento, simbolo di Prato, al comandante dei Nas di Firenze Fedele Verzola.
Carlandrea Adam  Poli

A Vaiano si rischiò una tragedia come quella della stazione di Viareggio: i risultati della commissione d’indagine del ministero

L'incidente di Vaiano

“La verifica di integrità di componenti critici non può essere demandata a valutazioni soggettive e visive”.  “Il concetto di vita infinita di alcuni componenti ferroviari importanti ai fini della sicurezza non è sostenibile, ma bisogna dare alle componenti un valore temporale limitato”. Sono le conclusioni della relazione stilata dalla commissione di indagine del Ministero dei Trasporti sull’incidente ferroviario di Vaiano del giugno 2009, quando un vagone cisterna con all’interno il pericoloso acido fluoridrico si staccò da un treno merci, distrusse 3 chilometri di ferrovia e invase il binario adiacente, provocando un piccolo urto con un treno pendolari proveniente da Prato. Non ci furono vittime e feriti solo per fortunate coincidenze. La Procura di Prato il mese scorso ha chiesto l’archiviazione del fascicolo, perchè la normativa vigente all’epoca è stata rispettata. La commissione ministeriale ha concluso che la frattura sulla balestra, che aveva 33 anni di vita, c’era anche prima della revisione del carro e che controlli approfonditi – e non quelli semplicemente visivi adottati normalmente – l’avrebbero svelata. Per la commissione è impensabile che “materiali pericolosi possano viaggiare su balestre ultratrentennali per le quali non esiste un programma preventivo di controllo per  evitare incidenti dovuti alla rottura delle balestre stesse” e soprattutto, la commissione chiede una nuova normativa “per evitare che carri vecchi e non adeguatamente controllabili possano circolare senza che sia stata valutata la vita residua dei loro componenti a maggior tasso di logoramento”.

Non denuncia l’inizio attività, 55 macchine taglia e cuci sequestrate in una ditta di confezioni. Sigilli anche a un Pronto Moda a Iolo

E’ stato il troppo rumore prodotto anche nelle ore notturne e a mettere nei guai una cinese di 36 anni, titolare di una ditta di confezioni che si trova nel centro cittadino. Dopo gli esposti e le lamentele dei residenti, infatti, la polizia municipale ha effettuato un controllo con agenti dell’Unità Polizie edilizia e contrasto al degrado urbano. Gli agenti hanno riscontrato la presenza di 55 macchinari tessili di tipo taglia e cuci, per i quali non era stata fatta la necessaria denuncia di azionamento. Tutte le macchine sono state quindi sottoposte a sequestro amministrativo e sono stati elevati verbali per oltre 3 mila euro; prima di riprendere l’attività imprenditoriale la titolare della ditta dovrà regolarizzare la propria posizione.
Questa mattina, invece, sempre la polizia municipale ha effettuato un’ispezione all’interno di una ditta di Pronto Moda gestita da una cittadina cinese, nel Macrolotto di Iolo. All’interno del fabbricato era presente un grande soppalco a prima vista adibito a deposito di merce per la presenza di tantissimi scatoloni. Ma gli scatoloni erano sapientemente dislocati al fine di occultare e nel contempo separare 5 dormitori dotati di letto, postazione computer e “armadio-guardaroba” costituito dagli stessi cartoni separatori riempiti di indumenti ed effetti personali.Un nuovo modo per ingannare la vista e sfruttare lo spazio trasformandolo in parte ad uso abitativo.
L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo penale mentre i 14 macchinari per tagliare e confezionare i campioni sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Gioco delle tre campanelle al mercato: intervengono i “Nibbio” della polizia e denunciano tre persone

E’ una delle truffe più vecchie ma, evidentemente, tira ancora. Così, ieri mattina, una pattuglia “Nibbio” di poliziotti motociclisti è stata inviata in piazza del Mercato Nuovo dove era stata segnalata la presenza di un banchino dove si faceva il gioco delle tre campanelle. Gli agenti, grazie alle moto, sono arrivati nel giro di pochissimo sul posto e hanno sorpreso tre persone che stavano intorno ad un tavolino di fortuna, realizzato con alcune scatole di cartone sulle quali era stato messo un panno bianco. Sopra c’erano le tre campanelle, utilizzate per il gioco che, immancabilmente, si conclude con il raggiro degli sprovveduti giocatori. I tre sono quindi stati identificati. Si tratta di un 41enne di Lucca, che faceva le funzioni di banconiere e materiale esecutore del gioco, e dei suoi complici: un 55enne nato a Messina e residente in provincia di Pistoia e un 48enne di Lucca. I due svolgevano i ruoli dei falsi giocatori che avevano il compito di attirare i passanti, simulando vincite a raffica. I tre, tra l’altro, erano già stati fermati a maggio sempre durante il mercato del lunedì. Anche stavolta sono stati denunciati per esercizio abusivo di giochi e sommesse, mentre tutto il materiale da loro utilizzato è stato sequestrato.

Uccise il marito a colpi di pistola, Laura Goti torna agli arresti domiciliari grazie a una nuova norma del codice penitenziario

E’ stata rimessa agli arresti domiciliari Laura Goti, la donna che nel luglio 2006 uccise con quattro colpi di pistola il marito Andrea Marini, nella palazzina di via Ariosto, che è tornata tragicamente alla cronaca quest’estate per la morte, tuttora misteriosa, dei due fidanzati Sara Baldi e Imad Merouane.
Laura Goti, condannata definitivamente a 14 anni per omicidio volontario non premeditato, ha finora scontato quattro anni agli arresti domiciliari e un anno e sette mesi di detenzione nel carcere di Sollicciano. La donna ha beneficiato di una legge del codice penitenziario, che prevede gli arresti domiciliari per le detenute con figli minori di 10 anni, che non abbiano legami con la criminalità organizzata, che non rappresentino un pericolo sociale e abbiano scontato un terzo della pena. E’ la prima volta che questa legge viene applicata per un omicidio.

Omicidio via Marx, Alban ucciso con tre colpi: forse aveva un appuntamento con l’assassino, si scava nei tabulati telefonici



Tre colpi secchi erano stati uditi da molti testimoni intorno alla mezzanotte di sabato scorso e i fori di tre proiettili sono stati trovati sul corpo di Alban Deliu, l’albanese di 27 anni rinvenuto cadavere ieri mattina nei giardini di via Carlo Marx (vedi articolo). L’autopsia eseguita questa mattina ha chiarito come sia morto il giovane: due proiettili lo hanno raggiunto al fianco e uno ha trapassato il cuore, l’ultimo è stato il colpo di grazia alla nuca. Uno scenario da vera e propria esecuzione e di questo stanno tenendo conto gli investigatori della Squadra mobile che da ieri mattina ascoltano parenti e amici di questo ragazzone che tutti descrivono come un bravo ragazzo, sempre disponibile ad aiutare tutti.
Adesso resta da capire chi lo abbia ucciso. E in un’indagine che è ancora ad ampio raggio, acquista sempre più importanza l’episodio avvenuto una settimana fa e raccontato già ieri mattina da numerosi residenti nella zona. In quell’occasione Alban Deliu era stato coinvolto in una rissa con alcuni connazionali, che lo avevano picchiato selvaggiamente. Ai poliziotti Alban disse che era stato picchiato perché gli rimproveravano di spacciare droga. Circostanza negata risolutamente dal 27enne, che fino ad ora si era messo nei guai più per qualche bravata legata alla sua passione per il Soft Air, la guerra simulata, che per fatti gravi.
Ma è certo che da qualche mese la vita di Alban era cambiata. Dopo l’estate si era interrotta la storia d’amore con la ragazza italiana che gli aveva dato una figlia. Il giovane albanese era quindi tornato a vivere al Soccorso, ma non dalla madre o dalla sorella, bensì in un piccolo appartamento. Sabato sera, poi, era stato a cena proprio a casa dalla sorella, da dove si era allontanato intorno alle 23.30, giusto poco prima di venire ucciso. L’ipotesi è che avesse un appuntamento con qualcuno e proprio per questo gli investigatori stanno spulciando nella memoria e nei tabulati del telefonino di Alban. Nel video il servizio del Tg di Tv Prato.

Allerta maltempo: da stasera e fino a mercoledì possibilità di forti piogge. In preallerta il dispositivo di protezione civile

Pioggia su tutta la regione prevista per le prossime 48 ore. La Protezione Civile regionale ha emesso oggi un avviso di allerta meteo per pioggia dalle 18 di oggi fino alle 18 di mercoledì prossimo. Temporali, anche di forte intensità, interesseranno tutta la regione a partire da oggi pomeriggio. Secondo le previsioni del Servizio Idrologico Regionale saranno interessate dapprima le aree dell’Arcipelago e della fascia costiera centro-meridionale per poi estendersi al resto della regione nella serata di oggi. Allerta elevata è prevista in particolare per tutta la zona nord occidentale (bacini del Magra, litorale versiliese, Serchio).
Riguardo il territorio pratese, la Protezione civile comunale rende noto che nell’avviso meteo è stato classificato come codice giallo (vale a dire criticità moderata). Nello specifico, per quel che concerne l’area pratese, si potranno registrare nel periodo di validità dell’Avviso, cumulati di pioggia del tipo “abbondante” fino a localmente “molto abbondante”.
Come previsto nel modello operativo del Piano Comunale, i tecnici del Servizio “Protezione Civile” del Comune di Prato hanno attivato lo stato di pre-allarme del sistema cittadino. Tutte le componenti istituzionali e del volontariato sono pronte ad intervenire qualora nelle prossime ore gli effetti al suolo derivanti dalle precipitazioni previste dovessero produrre particolari situazioni di criticità o di disagio per la cittadinanza.
Chiaramente i tecnici del Ce.Si. di Prato resteranno in attento monitoraggio dell’evoluzione circa la situazione prevista ed in continuo collegamento con i centri regionali e nazionali di previsione. E’ naturalmente attivo il numero verde per la segnalazione di situazioni di emergenza (800 301530).

Spacciatore arrestato dai carabinieri: stamani il giudice l’ha condannato ma poi scarcerato con la sospensione della pena

Seguito a lungo, sorpreso a spacciare e arrestato. E’ quanto è capitato a un marocchino di 31 anni, regolare in Italia. L’uomo è stato arrestato ieri sera da una pattuglia in borghese di carabinieri del Nucleo investigativo, che erano da tempo sulle sue tracce, avendo riscontri di un’attività di spaccio di stupefacenti. Stamani lo spacciatore è comparso davanti al giudice che lo ha processato per direttissima; nel corso dell’udienza è stato convalidato l’arresto e lo spacciatore è stato condannato a 1 anno e 10 mesi di reclusione con pena sospesa.
L’arresto era avvenuto nella nottata di ieri, nel piazzale di un ristorante di Tobbiana, dove i carabinieri sono riusciti a cogliere in flagranza il marocchino mentre vendeva una dose di cocaina ad un cliente abituale che – a sua volta – è stato segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di stupefacenti. Lo spacciatore è stato arrestato con contestuale sequestro della dose di cocaina nonchè di 230 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Lite per compensi non pagati, imprenditore edile spacca un braccio a un suo ex lavoratore che lo minacciava

Una lite per motivi di lavoro ha rischiato di finire veramente male. E’ accaduto sabato. Protagonisti un rumeno di 42 anni e un italiano di 38, quest’ultimo imprenditore edile con ditta a Mezzana. Il primo allarme è scattato verso le 14.35, quando le Volanti sono intervenute presso la ditta dell’italiano dove era stata segnalata la presenza di uno straniero molesto. Si trattava appunto del rumeno che da tempo avrebbe minacciato l’imprenditore e i suoi familiari a causa del mancato pagamento di alcuni compensi per i lavori svolti. Quando i poliziotti sono arrivati, del rumeno non c’era più traccia. Ma appena dieci minuti dopo gli agenti sono stati inviati al distributore Agip di viale Montegrappa, per un’aggressione. La vittima era proprio il rumeno che era stato colpito al braccio con una chiave inglese dall’imprenditore edile. Quest’ultimo è poi tornato sul posto armato con un cacciavite e, incurante della presenza dei poliziotti, ha tentato nuovamente di colpire il rumeno. Solo l’intervento degli agenti, lesti a bloccarlo e a disarmarlo, ha impedito che la situazione si facesse ancora più grave. In ogni caso il rumeno è stato portato in ospedale con una frattura al braccio, mentre l’imprenditore edile è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e minacce aggravate. Agli agenti l’uomo ha detto di essere esasperato dalle continue molestie e minacce ricevute dal 42enne.

Controlli sulla strada dei carabinieri: ritirate tre patenti a conducenti che guidavano ubriachi o drogati

Patenti ritirate dai carabinieri durante i controlli effettuati nel week end. In particolare i militari hanno sorpreso due persone al volante con un tasso alcolemico superiore al massimo di legge mentre un altro è stato trovato con della droga. Una quarta persone, infine, la patente proprio non ce l’aveva, ma nonostante questo era al volante di un’auto.
I due automobilisti ubriachi sono un tunisino di 33 anni, residente a Prato, e un cinese di 20 anni, anche lui residente in città. Entrambi sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente di guida. E’ un pratese di 29 anni, invece, il giovane che ha avuto la sanzione accessoria del ritiro della patente, oltre alla segnalazione in prefettura, dopo essere stato sorpreso con della droga. Infine il cinese trovato a guidare pur non avendo mai ottenuto la patente, è un 37enne residente a Montemurlo.

Fino a 10mila euro per trovare un falso datore di lavoro: raffica di arresti per le regolarizzazioni facili dei cinesi



Un permesso di soggiorno

Soldi in cambio del permesso di soggiorno che altrimenti non avrebbero mai avuto. Tanti soldi, anche fino a  10mila euro a testa. A pagarli erano stranieri in attesa di regolarizzazione, per lo più cinesi residenti a Prato. A riceverli, invece,  una vera e propria organizzazione  specializzata in false regolarizzazioni di stranieri, con base a Pistoia e in Valdinievole, che è stata scoperta dalal Squadra mobile di Pistoia. Stamani i poliziotti della questura pistoiese stanno eseguendo 13 ordinanze di custodia cautelare (7 in carcere, 6 ai domiciliari) mentre altre 6 persone sono state arrestate durante le indagini. Tra i destinatari delle misure anche due commercialisti titolari dello studio commerciale C.e.e.d, con sede a Monsummano Terme e a Prato, in via Toscana. In manette, tra carcere e arresti domiciliari, sono finite 19 persone, fra cui i commercialisti Federico Toci e Paolo Betti, e la segretaria dello studio. Denunciate poi altre 120 persone.
Secondo l’accusa gli stranieri clandestini versavano i soldi all’organizzazione, composta da italiani e cinesi che operava nell’ambito degli studi gestiti dai due commercialisti, per ottenere il permesso di soggiorno grazie a finti datori di lavoro compiacenti. L’inchiesta, chiamata ‘Doubtfire’, è partita nel marzo 2010, dopo che una donna, presentatasi in prefettura a Pistoia per una pratica di regolarizzazione di un cinese come colf, alla richiesta di ulteriori chiarimenti e documenti, avrebbe alla fine ammesso che le erano stati promessi 1.000 euro se si fosse prestata ad interpretare la parte del datore di lavoro.
Da accertamenti presso la Banca dati del ministero dell’Interno che raccoglie le domande di sanatoria, la squadra mobile di Pistoia è poi riuscita a risalire all’IP del computer dal quale era stata inserita la pratica, risultato in uso a uno studio commerciale di Monsummano Terme, con sede anche a Prato. E’ poi emerso che dai due IP in uso alle sedi dello studio erano state inserite circa 70 pratiche analoghe di emersione per colf e badanti che sarebbero risultate tutte fondate su rapporti di lavoro inesistenti.
Riguardo all’organizzazione, per l’accusa, i due commercialisti si sarebbero “avvalsi della collaborazione di alcuni cinesi residenti a Prato che facevano da collettori per gli stranieri da regolarizzare, nonchè di quella di alcuni italiani residenti in Valdinievole, che provvedevano a procurare i finti datori di lavoro ed a fornire loro la falsa documentazione necessaria per istruire la pratica”. Ai 13 destinatari delle misure cautelari è stata contestata l’associazione a delinquere, concorso in falso e agevolazione della permanenza clandestina in Italia. Tra le 120 persone denunciate figurano sia italiani che cinesi. Italiani e stranieri anche i sei arrestati durante l’inchiesta, tra cui un avvocato collaborante in uno studio legale di Roma.
L’operazione, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha visto impegnati personale oltre che della questura di Pistoia e dei commissariati di Montecatini Terme e Pescia, anche delle squadre mobili di Firenze e Prato, del commissariato di Empoli e del Reparto prevenzione crimine di Firenze, per un totale di circa 60 uomini.

Omicidio ai giardini di via Carlo Marx, giovane di 27 anni freddato con un colpo alla nuca: è giallo sul movente

L’hanno ucciso con un colpo di pistola alla nuca, come se fosse un’esecuzione, anche se non è chiaro se sia stato sparato a  bruciapelo oppure a distanza. Del resto di certezze sul brutale omicidio di Alban Deliu ce ne sono davvero poche e la morte del giovane albanese resta un giallo con tutti i crismi, che gli uomini della Squadra mobile di Francesco Nannucci dovranno sbrogliare. Di sicuro c’è che questo ragazzone di 27 anni, cresciuto al Soccorso e con una passione sfrenata per il soft air, i giochi di guerra simulata, è stato ammazzato questa notte, in un orario che il medico legale Alberto Albertacci situa tra mezzanotte e l’una. Ed è stato ammazzato lì dove era cresciuto: nei giardini di via Carlo Marx.
A trovare il cadavere, stamani prima delle 7, è stata una persona che portava a spasso il cane e ha notato il corpo dell’uomo riverso per terra. Sembrava quasi che dormisse, ma invece era morto. Alban Deliu era vestito con una mimetica militare e si trovava sulla destra del giardino, a pochi passi dalla strada che taglia il parco perpendicolarmente da via Marx, in un punto visibile. Con sé aveva telefonino, soldi e documenti. Il passante ha subito dato l’allarme e il 118 ha inviato un’ambulanza della Croce d’Oro, ma quando i soccorritori sono arrivati è stato chiaro che per il giovane non c’era più niente da fare. Stamani qualcuno dei residenti ha detto di aver sentito 3 o 4 colpi secchi proprio intorno a mezzanotte. Lì per lì sono stati scambiati per dei petardi, cosa non insolita per questi giardini da tempo al centro delle proteste per gli atti di teppismo e vandalismo. Invece, probabilmente, erano i colpi sparati dall’assassino. La Scientifica non ha trovato bossoli e c’era anche pochissimo sangue per terra, ma gli inquirenti sono convinti che Deliu sia stato ucciso proprio lì.
Capire chi e perché abbia ucciso il giovane resta al momento un mistero. Alban Deliu aveva 27 anni, aveva vissuto al Soccorso fino a qualche anno fa, quando aveva iniziato una convivenza con una ragazza italiana dalla quale aveva avuto una figlia, che ha due anni. Di recente, però, il rapporto tra i due si era interrotto e così Alban era tornato a vivere da solo proprio al Soccorso, dove abitano ancora la madre e la sorella. E proprio quest’ultima, ieri sera, è stata l’ultima a vedere Alban vivo: il giovane era stato a cena da lei ed è uscito verso le 23. Da quel momento nessuno ha più saputo niente, compresa la madre che per tutta la notte e ancora stamani lo ha cercato disperatamente.
Alban viene definito un bravo ragazzo da chiunque lo conosce. Lavorava come idraulico, ma anche come muratore, quando trovava un impiego. Nel suo passato c’è solo un piccolo precedente per droga e due episodi curiosi, che lo hanno portato di recente alla ribalta delle cronache. Entrambi legati alla sua passione per il soft air: a giugno aveva fatto ingresso in un circolo di Chiesanuova con una pistola giocattolo nella cintura, scatenando la violenta reazione dei presenti; a settembre, invece, aveva destato allarme quando si era presentato con un fucile d’assalto, anche quello giocattolo, davanti alle scuole del Purgatorio. Si era giustificato dicendo che lo stava semplicemente portando ad aggiustare, ma tra le madri in attesa dei bambini la paura era stata tanta. Del resto che il soft air fosse la sua grande passione lo si capisce anche dal suo profilo di Facebook, dove le sue foto in mimetica si alternano ccon quelle felici in compagnia della bimba.
In tutto questo, c’è da registrare un episodio avvenuto la scorsa settimana, e ricordato da alcune persone che abitano in via Carlo Marx. Vale a dire una violenta lite iniziata in un bar della strada gestito da cinesi e proseguita proprio ai giardini, con un giovane malmenato e poi lasciato a terra dolorante. Quel giovane sarebbe stato proprio Alban Deliu ed è probabilmente da qui che partiranno gli inquirenti per capire chi e perché abbia ucciso il 27enne.
Claudio Vannacci

Segugi si infilano in una tana e restano bloccati: intervengono i vigili del fuoco per liberarli

Si chiamano Zorro e Ringhio e ieri pomeriggio, inseguendo della selvaggina, si sono infilati in un pertugio, probabilmente la tana di un’istrice, senza riuscire più a uscire fuori. Per liberare i due segugi, allora, è dovuta intervenire una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di Vaiano. E’ accaduto a Serilli, poco sopra La Briglia e alla fine, fortunatamente, i due cani da caccia sono stati liberati. L’allarme è stato dato dai proprietari, due cacciatori che erano nel bosco per una battuta. Alla fine, e non senza fatica, i vigili del fuoco sono riusciti a scavare la buca, allargandola quel tanto che è bastato a far uscire i due cani, impauriti e un po’ ammaccati ma tutto sommato in buona salute.

FLASH/Giovane albanese di 27 anni trovato morto ai giardini di via Marx: è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca

Il cadavere di un giovane uomo è stato trovato stamani nei giardini di via Carlo Marx. Si tratta di un albanese di 27 anni e per gli inquirenti è rimasto vittima di un omicidio. Si chiamava Alban Deliu ed era cresciuto proprio al Soccorso dove era conosciuto da molti. Se ne era poi andato per iniziare una convivenza con una ragazza italiana dalla quale aveva avuto una bambina che ora ha poco più di due anni, ma negli ultimi tempi la relazione si era interrotta. Alban Deliu era un appassionato di soft air e recentemente era salito agli onori delle cronaca per un paio di episodi che l’avevano visto coinvolto: il primo quano era entrato con una pistola giocattolo in un circolo di Chiesanuova, facendo scoppiare una violenta rissa; il secondo quando aveva creato il panico aggirandosi armato con un fucile d’assalto, poi risultato giocattolo, vicino alla scuola del Purgatorio.

Sul luogo del rinvenimento del cadavere è intervenuta la polizia con le Volanti e la Squadra mobile, mentre la scientifica ha fatto tutti i rilievi. L’allarme è scattato verso le 7 di stamani, quando una persona che portava a spasso il cane ha notato il corpo dell’uomo riverso per terra. Era vestito con una mimetica militare e si trovava sulla destra a pochi passi dalla strada che taglia il giardino perpendicolarmente da via Marx, in un punto visibile. L’uomo ha subito dato l’allarme e il 118 ha inviato un’ambulanza della Croce d’Oro, ma quando i soccorritori sono arrivati è stato chiaro che per il giovane non c’era più niente da fare. Dai primi accertamenti sembra che la morte sia avvenuta qualche ora prima, forse verso mezzanotte quando alcune persone che abitano in zona hanno detto di aver sentito dei colpi secchi, tipo petardi. Da un primo esame eseguito dal medico legale sembra che Alban sia stato raggiunto da un colpo di pistola alla nuca,da chiarire se saparato a bruciapelo oppure da distanza. Sul posto dove è stato trovato il cadavere, comunque, non c’è praticamente sangue. Gli inquirenti non pensano comuqnue che l’assassinio sia avvenuto altrove con il cadavere poi abbandonato dove è stato trovato.
Da accertare anche un episodio che sarebbe avvenuto circa una settimana fa con un violento pestaggio avvenuto proprio all’interno dei giardini dopo una lite iniziata nel vicino bar gestito da cittadini cinesi. Sembra che il giovane picchiato nell’occasione fosse proprio Alban Deliu, che continuava a frequentare il Soccorso visto che ci abitano sia la madre sia la sorella. E ieir sera la sorella è stata proprio l’ultima person a vederlo vivo: Alban era stato a cena da lei e si è allontanato verso le 23, 23.30. Quindi poco prima di essere ucciso. La madre, non avendo avuto sue notizie, l’ha cercato disperatamente. A quanto pare stamani il giovane sarebbe dovuto andare a Vaiano proprio per un torneo di soft air. Seguiranno aggiornamenti.

Settimana di controlli sulle strade pratesi: tre patenti ritate per eccesso di velocità, cinque auto sequestrate perché senza assicurazione

Anche questa settimana durante i servizi di polizia stradale sono state numerose le infrazioni al codice della strada riscontrate dagli agenti. In particolare sono state sequestrate ben 5 auto che circolavano senza assicurazione. Per quanto riguarda i controlli della velocità, anche questa settimana effettuati con contestazione immediata dell’infrazione in maniera di dare la massima visibilità al servizio, sono state tre le patenti ritirate per aver superato il limite di oltre 40 km/h. Anche il consueto pattuglione anti alcol ha portato al ritiro della patente ed alla denuncia davanti all’autorità giudiziaria di un pratese di 23 anni che guidava con un tasso alcolemico nel sangue doppio rispetto a quello tollerato dalla legge.
Infine nel pomeriggio di venerdì il conducente di un ciclomotore ha cercato di sottrarsi ai controlli dandosi alla fuga ma è stato prontamente ripreso dalla pattuglia dei motociclisti che successivamente gli hanno messo il ciclomotore sotto fermo amministrativo perché l’uomo, un pratese di 30 anni, circolava senza avere né patente né patentino. In totale gli sono state elevate sanzioni per circa 600 euro.

Incidente con due feriti a La Foresta e la sr325 va di nuovo in tilt: rabbia tra gli automobilisti bloccati in coda

Il luogo dell'incidente (foto Leonardo Nuti)

La sr 325 si conferma l’anello debole del sistema viario pratese. Anche oggi è bastato un incidente stradale, nemmeno troppo grave, per paralizzare il traffico per gran parte del pomeriggio con lunghe file sia in direzione nord sia in direzione Prato. L’incidente è avvenuto alle 16 all’interno dell’abitato de La Foresta, proprio all’incrocio con la strada che proviene da Gamberame. Un’auto che stava immettendosi sulla sr 325 è stata presa in pieno da un altro mezzo. Due persone sono rimaste ferite, per fortuna non in maniera seria, e sono state portate in ospedale dai mezzi del 118 in codice giallo. Tra i soccorsi ai feriti, la rimozione dei mezzi e i rilievi compiuti dalla polizia municipale, però, quel tratto di strada è stato per almeno un paio d’ore a senso unico alternato, con le conseguenze che è facile immaginare. “Ho impiegato 40 minuti per andare da Santa Lucia a La Foresta” ha detto un automobilista arrabbiato che ha contattato Notizie di Prato per segnalare tutta la sua rabbia. A monte dell’incidente, invece, la colonna di auto è arrivata fino a La Briglia.

Anziano di 72 anni si apparta con una prostituta, ma poi saltano fuori due complici della donna e lo rapinano di 600 euro

Il desiderio di passare qualche momento di trasgressione è costato caro ad un pensionato pratese di 72 anni. L’anziano, ieri notte, ha contrattato una prestazione sessuale con una prostituta straniera che stava stazionando sulla tangenziale all’altezza dell’incrocio con via Cava. La donna, dopo aver raggiunto l’accordo, è salita sull’auto dell’uomo e lo ha portato in una zona isolata del Macrolotto. Qui, prima ancora che i due potessero consumare quanto pattuito, da un canneto sono saltati fuori due uomini a volto scoperto che hanno preso l’anziano, lo hanno malmenato e infine rapinato di 600 euro. Poi i due sono fuggiti a piedi, insieme alla prostituta, evidentemente loro complice ed esca per far cadere in trappola l’anziano. Per mettersi al sicuro, prima di fuggire, i banditi hanno danneggiato la chiave dell’auto del 72enne, che così non ha potuto fare altro che chiamare i carabinieri e denunciare quanto gli era occorso.

Spaccio nelle strade nel centro storico, la polizia ammanetta un uomo trovato con hashish ed eroina

Aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio nelle vie del centro storico, dando appuntamento ai clienti nei pressi di un bar. Lo spacciatore, un italiano di 46 anni, con numerosi precedenti e già arrestato negli ultimi 5 anni per reati di droga, è stato sorpreso ieri pomeriggio dagli agenti in borghese dell’Antidroga della Squadra mobile mentre prendeva contatti con una ragazza tossicodipendente. Poco prima dello scambio della droga, avvedutosi della presenza della polizia, l’uomo ha cercato di allontanarsi, ma è stato bloccato e trovato in possesso di due dosi di hashish e 240 euro in contanti. Altri sei involucri contenenti eroina sono stati sequestrati in un secondo momento, quando lo spacciatore ha tentato di nasconderli nell’auto della polizia, durante il suo trasporto in Questura. L’uomo, indicato da diversi tossicodipendenti come il loro fornitore abituale di droga, è stato arrestato.

Bisca clandestina in un magazzino del Macrolotto: blitz dei carabinieri con 13 denunce

La bisca clandestina era stata allestita all’interno di un capannone del Macrolotto e per evitare che qualcuno curiosasse dall’esterno, erano state coperte tutte le vetrate che si affacciavano sulla strada. Ma questo non ha fermato i carabinieri che questa notte hanno fatto irruzione nel locale sorprendendo 13 persone intente a giocare d’azzardo. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Stazione di Iolo e da quelli della Compagnia intervento operativo del Battaglione di Firenze. I militari si sono appostati all’esterno dell’immobile e hanno atteso l’arrivo di un cliente. Poi, approfittando dell’apertura della porta, hanno fatto irruzione nel locale. All’interno si è presentato lo scenario di una vera e propria bisca: tavoli da gioco, carte per il poker, fiches, computer per il gioco d’azzardo on line. Tutto materiale che è stato sequestrato.
Tredici le persone che si trovavano nel locale al momento dl blitz. Per due di loro è scattata la denuncia per esercizio del gioco d’azzardo: si tratta di una donna italiana di 37 anni, residente a Quarrata e affittuaria dell’immobile, e di un pratese di 26 anni che era l’organizzatore. Gli undici clienti, invece, sono stati denunciati per partecipazione al gioco d’azzardo.

Sorprende due ladre in casa e riesce a bloccarne una mentre la seconda fugge da una finestra

E’ rientrato in casa con la famiglia e ha trovato due donne che stavano rovistando nelle varie stanze. Ma il proprietario di casa non si è fatto impaurire ed è riuscito a bloccare le due ladre, anche se poi una è scappata fuggendo da una finestra al primo piano. E’ accaduto ieri pomeriggio in via Sant’Anna di Stazzema, nell’abitazione dove vive una famiglia albanese. Sul posto è subito intervenuta una Volante della questura che ha preso in consegna la ladra: si tratta di una nomade di 41 anni, nata a Bolzano e residente in provincia di Pistoia. Quando è stata sorpresa, insieme alla complice era già riuscita a prendere alcuni oggetti in oro che non sono stati recuperati in quanto portati via dalla seconda ladra. La rom è stata quindi arrestata con l’accusa di furto aggravato in concorso. Per entrare in casa avevano forzato la porta usando dei chiavistelli o dei cacciavite.

Due giovanissimi spacciatori arrestati dalla pattuglia mista polizia-esercito: “Ci guadagniamo da vivere vendendo la droga”

La pattuglia mista questura-esercito “Pegaso” ha arrestato due giovanisimi nordafricani sorpresi mentre stavano scambiandosi della droga. E’ accaduto questa notte in via Garibaldi. I parà e il poliziotto, impegnati in un giro di controllo, hanno notato di due ragazzi e li hanno inseguiti e poi bloccati. Si tratta di due 18enni, entrambi marocchini. Addosso ad uno dei due sono state trovate 7 dosi di cocaina, mentre il secondo aveva una dose di cocaina e una di hashish. Ai poliziotti i due ragazzi hanno confessato di essere tossicodipendenti e di guadagnarsi da vivere spacciando. Entrambi sono stati quindi arrestati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Uomo cade nel Bisenzio sotto il ponte XX Settembre: recuperato dai vigili del fuoco Saf

Giornata di superlavoro e di salvataggi per i vigili del fuoco del comando provinciale di Prato. Dopo l’episodio di questa mattina a La Querce, con un uomo salvato mentre stava per gettarsi dal balcone di casa sua (vedi articolo), nel primo pomeriggio i caschi rossi pratesi sono nuovamente dovuti intervenire per togliere dai guai una persona. Si trattava di un uomo di 34 anni che, in evidente stato confusionale, era caduto nel Bisenzio all’altezza del ponte XX Settembre. L’uomo non riusciva a risalire l’argine ed è stato notato da alcuni passanti che hanno dato subito l’allarme, intorno alle 14.30. Sono intervenute allora due squadre dei vigili del fuoco con un gommone e alcuni specialisti Saf (soccorso speleoalpinofluviale). Due vigili del fuoco Saf sono quindi scesi in acqua con il gommone e hanno raggiunto il malcapitato, che è stato tratto in salvo. L’uomo è poi stato affidato ai sanitari di un’ambulanza del 118 che gli hanno presto le prime cure per poi portarlo in ospedale per eseguire gli accertamenti del caso. L’intera operazione di soccorso è stata seguita da numerosi curiosi sia dal ponte sia dalle spallette del fiume.

Tenta di gettarsi dal balcone, salvato dai vigili del fuoco che riescono a bloccarlo. Anni fa si era già gettato dalla finestra

Un uomo di 45 anni, con problemi psicologici, ha tentato di gettarsi dal balcone ed è stato salvato dai vigili del fuoco, intervenuti assieme ai carabinieri su segnalazione dell’anziana madre. Il tentativo di suicidio è avvenuto questa mattina attorno alle 11,30 in un appartamento al primo piano in via Firenze, a La Querce. Il 45enne non era nuovo a simili gesti: alcuni anni fa si era già gettato dalla finestra e si era salvato grazie ad un’auto in sosta che ne aveva “ammortizzato” la caduta. Ad evitare il peggio, stamani, è stata invece una squadra dei vigili del fuoco, che si era posizionata con un’autoscala al livello del balcone. L’aspirante suicida si era barricato in casa; dopo lunghi tentativi di convincimento da parte di carabinieri e vigili del fuoco, che interloquivano con lui dall’ingresso, l’uomo si è sporto dal balcone ed è stato bloccato dai pompieri. Il medico del 118 ha poi sedato il 45enne e lo ha trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.

Guada il Bisenzio per sfuggire ai poliziotti, ma un agente si tuffa e lo insegue catturandolo

Nel tentativo di sfuggire agli agenti della Volante ha guadato il Bisenzio, ma è stato bloccato dalla polizia mentre cercava di nascondersi tra la vegetazione. Tutto ha avuto inizio intorno alle 3.45, in piazza Mercatale dove la polizia aveva fermato per un controllo un marocchino di 30 anni, che viaggiava su un motorino risultato rubato. Quando il nordafricano ha capito che stava per essere portato in questura, è fuggito a piedi, inseguito da uno degli agenti. Arrivato al fiume, il trentenne ha proseguito la sua corsa, entrando nel Bisenzio che ha poi attraversato non senza qualche difficoltà, cadendo più volte. A ruota lo ha però seguito anche il poliziotto, che non ha esitato a inseguire in acqua il fuggitivo. Una volta raggiunta la riva, il marocchino ha cercato di nascondersi tra la vegetazione ma è stato bloccato da un altro agente nel frattempo intervenuto. Il nordafricano ha ancora reagito contro uno dei poliziotti, procurandogli lesioni giudicate poi guaribili in 15 giorni. Ricettazione, guida senza patente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale i reati che gli sono stati contestati.

Aggredita e picchiata sotto casa da tre banditi che poi le spruzzano in faccia uno spray urticante: in ospedale una giovane donna

Per rapinarla l’hanno prima picchiata selvaggiamente e poi spruzzata in faccia con uno spray urticante. La vittima è una donna cinese di 38 anni, che è stata portata al pronto soccorso. La violenta aggressione è avvenuta la scorsa notte in via Colombo ed è stata messa a segno da tre giovani malviventi, forse gli stessi che la notte precedente avevano preso di mira altre due donne cinesi (vedi articolo). I banditi sono poi fuggiti a bordo di una Ford Ka, che è stata ritrovata stamani all’alba in via Palermo. L’auto è risultata essere stata rubata. Prima di fuggire e abbandonare la loro vittima a terra, i tre rapinatori le hanno preso la borsa con dentro circa 500-600 euro in contanti oltre a documenti ed effetti personali. Il primo a soccorrere la poveretta è stato il marito, che era rincasato pochi minuti prima ed è stato richiamato dalle grida disperate della donna. L’uomo è sceso in strada e ha visto i tre allontanarsi. Quindi ha chiamato il 113 e gli agenti delle Volanti sono subito intervenuti. Adesso verranno fatti tutti i rilievi sull’auto, nella speranza di trovare tracce in grado di ricondurre ai tre banditi.

Droga nel giardino del polo scolastico di via Reggiana, la trova il cane Rocco durante il controllo a sorpresa dei carabinieri

Controlli antidroga con i cani in una foto d'archivio

Allarme droga nelle scuole superiori pratesi. E’ iniziata ieri, e ha subito portato a risultati concreti, l’annuale attività di prevenzione e repressione antidroga, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Prato insieme alle unità del Nucleo cinofili di Firenze e in accordo con i presidi degli istituti scolastici interessati.
Ieri è stata la volta del polo scolastico di via di Reggiana dove il cane antidroga “Rocco” ha fiutato e fatto rinvenire – nascosti nel parcheggio antistante le scuole – 10 involucri contenenti  complessivamente 7 grammi di marijuana e 10 grammi di hashish, il tutto ovviamente sequestrato. Durante i controlli nel cortile di uno degli istituti è stato anche individuato uno studente in possesso di una dose di marijuana per uso personale che è quindi stato segnalato all’autorità amministrativa. I controlli proseguiranno a sorpresa nelle prossime settimane, interessando tutte le scuole superiori di Prato.