Filati e tessuti pratesi protagonisti della due giorni organizzata dal prestigioso Bunka Fashion College di Tokyo

Una sfilata al Bunka Fashion College di Tokyo

Riflettori puntati sul distretto. Oggi e domani (31 ottobre e 1 novembre) il Bunka Fashion College di Tokyo ospiterà il consueto appuntamento con il workshop filati, mentre gli studenti della prestigiosa scuola di moda faranno sfilare i capi realizzati con tessuti pratesi. Protagoniste 22 aziende del territorio
Filati e tessuti pratesi saranno protagonisti di una due giorni all’Incubator del Bunka Fashion College di Tokyo, che si rinnova anche per questo autunno quale fulcro di una serie di iniziative legate al tessile pratese in Giappone. La Camera di Commercio di Prato, in collaborazione con il Consorzio Promozione Filati, ed il contributo di Regione Toscana e Toscana Promozione, ha infatti organizzato il Workshop Filati Toscani, che si snoderà durante i giorni del 31 ottobre e del 1 novembre. L’evento, al quale prenderanno parte 11 aziende del territorio, si configura come una vetrina importante per i filati del distretto sul mercato nipponico.
“Il mercato giapponese è sempre molto ricettivo nei confronti dei prodotti delle nostre aziende, per questo il workshop filati a Tokyo è diventato un appuntamento consolidato – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – Il coinvolgimento delle idee dei giovani stilisti delle scuole di moda, che impiegano filati e tessuti del distretto nelle loro creazioni, rende questo appuntamento molto importante per farci conoscere da un nuovo pubblico.”.
“Per il quinto anno consecutivo, le aziende del CPF presentano i loro filati a Tokyo; è la conferma che il Giappone rimane ancora uno dei mercati più interessanti per i produttori di filato italiani;- aggiunge il presidente del CPF Francesco Lucchesi – si conferma che il valore aggiunto del “Made in Italy” che contraddistingue i nostri prodotti, è un fattore determinante per il successo delle nostre aziende in questo periodo di crisi generale dei mercati di tutto il mondo”
Il giorno successivo sarà aperto all’incubator e al Bunka, per il secondo anno consecutivo, anche lo spazio dedicato ai prodotti a marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral. Il tema è quello di una foresta ecologica, con alberi da cui “sbocciano” i prodotti del marchio.
La missione giapponese si concluderà con la tradizionale sfilata di metà anno realizzata dagli studenti del Bunka Fashion College. Si tratta di un momento estremamente seguito dal mondo della moda giapponese. I giovani studenti del Bunka Fashion College presenteranno la propria collezione moda, realizzata con i tessuti del distretto.
Le aziende che parteciperanno al Workshop Filati sono: Filatura Papi Fabio, Filpucci, Gi.Ti.Bi. Filati, Ilaria, Industria Italiani Filati /Accademia, Lanificio dell’Olivo, Linsieme Filati, Manifattura Igea, New Mill, Pecci Filati, Pinori Filati. Le imprese che hanno fornito i tessuti per la sfilata dei capi realizzati dagli studenti del Bunka Fashion College sono Allegri R e F.lli, Furpile Idea, Leathertex, MTS Linea Abbigliamento, Menchi Tessuti, Pontetorto, Lineaesse, Lanificio Cangioli 1859, Marini Industrie, Linea Tessile Italiana.

Green economy, Prato protagonista al Senato a Roma con Asm e i pannolini biodegradabili inventati da Wip

Prato si sta affermando come uno dei poli all’avanguardia per l’economia verde e le politiche di tutela ambientale. A ulteriore dimostrazione di questo, c’è la tavola rotonda che si è svolta ieri mattina a Roma nei locali del Senato e che ha visto tra i protagonisti Asm e l’azienda pratese  Wip Spa, con sede legale al Centro Leonardo da Vinci in via Rimini. Al centro del dibattito c’è una novità assoluta in tutta Europa: un nuovo tipo di pannolino per bambini interamente biodegradabile che può così essere riciclato e trasformato in compost.
Sono due miliardi i pannolini prodotti in Italia ogni anno. Oltre 500mila tonnellate di rifiuti prodotti – secondo i dati CIC (Consorzio Italiano Compostatori) – che incidono tra il 5% e l’8% nella raccolta rifiuti. Wip, grazie alla ricerca e all’innovazione, ha fatto passare i pannolini dalle plastiche sintetiche e non sostenibili alle plastiche biodegradabili.
All’iniziativa di Roma, promossa da Assobioplastiche in collaborazione con Wip e con il patrocinio di Legambiente, Kyoto Club e Assoscai, hanno partecipato in qualità di relatori politici ed esperi di livello internazionale, impegnati nelle politiche ambientali. ASM era rappresentata dal vicepresidente Antonio Rancati, invitato proprio per il ruolo sempre più importante che l’azienda pratese ha assunto nei temi dell’economia verde e del riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti. Un riconoscimento non di poco conto per la nostra azienda partecipata.
Grazie a questa scoperta, i pannolini passano da costo sociale a risorsa sostenibile. I pannolini monouso ecologici 100% EcoWip sono infatti compostabili e possono essere buttati nei rifiuti organici, contribuendo a un risparmio minimo per gli enti pubblici o per le famiglie italiane di 25 milioni di euro all’anno.
Wip ha ottenuto la certificazione di compostabilità per il pannolino usa&getta Ecowip. La certificazione è stata rilasciata dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC), una struttura che collabora con gli Enti pubblici per promuovere e perseguire la politica di riduzione dei rifiuti, l’attuazione della raccolta differenziata con particolare attenzione alla separazione, lavorazione, riciclaggio e valorizzazione delle frazioni organiche compostabili.

La pratese Next Tecnology Tecnotessile fa parte del programma Sitram per progettare una tramvia a basso impatto ambientale

Una tramvia innovativa, a basso impatto ambientale e con tecnologie all’avanguardia nel campo della sicurezza. E’ questo in sostanza Sitram, coordinato da Ansaldo Trasporti Sistemi Ferroviari che guida 23 partner fra cui la pratese Next Tecnology Tecnotessile. Un progetto che sta partendo con la fase di sperimentazione e ricerca grazie al finanziamento di oltre 6 milioni di euro del ministero dello Sviluppo economico, ottenuto attraverso il bando ‘Industria 2015 – Mobilità sostenibile’, lanciato sul distretto pratese all’inizio del 2008 dall’assessorato allo Sviluppo economico della Provincia, che coinvolse nella ‘call’ enti, associazioni e imprese del territorio. Il via ufficiale è stato dato lo scorso 20 ottobre con la firma a Napoli del decreto di concessione del finanziamento da parte del ministero e di tutte le imprese coinvolte.
Il programma avrà una durata di 36 mesi, costerà complessivamente oltre 25 milioni di euro e dopo una fase di industrializzazione di 1-2 anni giungerà alla produzione di sistemi innovativi da porre sul mercato nazionale ed internazionale a partire dal 2014. Sitram prevede la collaborazione di ben 23 partner fra società, Università e Centri di ricerca con sedi in Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Toscana, dove troviamo l’Università di Firenze (dipartimento di ingegneria), l’Ansaldo Breda di Pistoia e, appunto, Next Tecnology Tecnotessile. La mobilità sostenibile è l’obiettivo fondamentale del programma Sitram, che la ritiene fattore competitivo determinante per l’acquisizione di nuove quote di mercato. Tra le innovazioni proposte un sistema innovativo per la captazione dell’energia privo di linea di contatto aerea e il sottosistema ‘veicolo’ ampiamente innovato nei suoi componenti elettrici e meccanici.
Next Technology Tecnotessile lavorerà sulla cassa del veicolo tram, compresi gli elementi d’arredo e i sottosistemi e impianti su di essa installati, tra cui la cabina di guida, mirando al miglioramento della sicurezza passiva in modo da limitare i danni da incidente per i passeggeri, il conducente e i pedoni. L’azienda pratese curerà lo studio e la scelta dei materiali da impiegare, in particolare compositi strutturali a matrice plastica tenendo presenti gli aspetti più moderni di eco-design per la riduzione dell’impatto ambientale. Realizzerà inoltre campioni di manufatti e prove sperimentali in laboratorio. Fornirà inoltre contributi, in collaborazione con il Politecnico di Milano, anche in termini di strumentazione, per la realizzazione delle prove di crash sulle strutture principali e sulla cabina di guida.

Prato scelta come sede di un convegno internazionale sull’Europa e le piccole e medie imprese

L’Europa e la forza del manifatturiero, le piccole e medie imprese e il sistema bancario, una pubblica amministrazione che “think small”, cioè a misura di Pmi: sono questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso del convegno che si svolgerà a febbraio a Prato organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Eurochambres. E’ Carlo Longo ad annunciarlo da Bruxelles, dove si trova oggi in qualità di vicepresidente di Unioncamere per partecipare alla rielezione di Alessandro Barberis come presidente di Eurochambres, l’organismo che riunisce tutte le Camere di Commercio d’Europa.
“In questo momento a Bruxelles c’è grande attenzione alle Pmi e alle strategie attuabili per renderle più forti e competitive, anche potenziando gli strumenti di internazionalizzazione e su questo fronte Eurochambres è molto impegnata – commenta Carlo Longo –. Strumenti come lo Small Business Act, nato per aiutare gli stati nazionali ad adottare politiche a misura di Pmi, rappresentano momenti di crescita culturale che anche per valorizzare esperienze di realtà manifatturiere come la nostra”.
“Per questo – continua Longo – sia Alessandro Barberis che il direttore di Eurochmabres Arnaldo Abruzzini hanno accolto con entusiasmo l’idea di organizzare un convegno su questi temi a Prato. E’ importante portare Bruxelles a Prato, far conoscere la nostra realtà ai decisori europei”.

Credito, la Bcc di Vignole sbarca in Piazza Marconi e apre il quarto sportello a Prato

La Banca di Credito Cooperativo di Vignole cresce e rafforza la propria presenza nella città di Prato. È stata infatti inaugurata oggi all’interno del Centro Polifunzionale di Piazza Marconi, la quarta agenzia della Banca di Quarrata nella città laniera. La filiale di Mezzana, in cui lavoreranno sette persone, arriva dopo quelle di San Giusto e San Paolo, aperte negli anni Novanta, e quella di Galciana, inaugurata due anni fa. A Prato la Banca di Vignole conta mille soci, sui 4 mila complessivi. “Veniamo nel quartiere di Mezzana – ha affermato il presidente Bcc Vignole Giancarlo Gori – per portare anche qui il nostro modo diverso di fare banca e sostenere e aiutare nella crescita le famiglie e le imprese. A Prato la nostra cooperativa di credito conta ormai un migliaio di soci e riteniamo che questo territorio abbia grandi prospettive”.
“La situazione economica è difficile – ha affermato il direttore generale Elio Squillantini -. Tuttavia le banche di credito cooperativo, essendo banche del territorio, in simili frangenti aumentano il proprio sostegno all’economia. Ne è una prova la crescita dei nostri impieghi. La nuova agenzia di Mezzana sarà strutturata per offrire un servizio completo, con un’attenzione particolare alla consulenza professionale e qualificata”.
L’inaugurazione dell’agenzia di Mezzana della Bcc Vignole è avvenuta all’interno di “Piazza Marconi in festa”, organizzata assieme alle attività e ai negozi del Centro Polifunzionale. Alla cerimonia ha partecipato anche il vicesindaco Borchi, che ha definito l’apertura dei nuovi sportelli un segnale importante di vitalità e ha riconosciuto il ruolo fondamentale del credito cooperativo, per il sostegno all’economia del territorio.

Cassa integrazione straordinaria per 30 dipendenti della tintoria Tre Monti di Migliana, l’accordo firmato stamani

Firmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla Tintoria Tre Monti, che ha sede a Migliana di Cantagallo ed esercita attività nel settore dell’industria tessile della tintura per conto terzi. La società presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 24 ottobre 2011 (con la durata di 12 mesi) e per un numero massimo di 30 lavoratori dipendenti. Nella gestione della cigs verrà attuata la massima rotazione possibile del personale.
L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, da Maria Lina Laschi come legale rappresentante della Tintoria Tre Monti Sas, assistita dal consulente del lavoro Giuliano Burioni, da Maria Clestina Oldani per la Filctem-Cgil, Calogero Aronica per la Femca-Cisl, Qamil Zejnati per la Uilta–Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda. Naturalmente è a disposizione dei lavoratori il programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

Pratotrade presenta domani le tendenze moda per la primavera-estate 2013 con un nuovo partner

Cambiano i tempi, cambiano i mercati, i gusti dei consumatori e le tecniche di promozione dei prodotti: soprattutto in un mondo in continua evoluzione come quello della moda è essenziale un aggiornamento continuo, a cominciare dalle tendenze.
Il Consorzio Pratotrade ha pensato quindi di rivoluzionare le modalità fin qui seguite per tenere le imprese pratesi aggiornate sui trend internazionali: domani 19 ottobre alle ore 14 al Palazzo dell’industria un nuovo partner tecnico, Stylesight, presenterà se stesso, oltre che le tendenze moda per la stagione primavera/estate 2013. Stylesight è un’organizzazione di consulenza sullo stile di dimensione internazionale, con sedi e uffici in tutto il mondo. Sarà Sandrine Maggiani di Stylesight ad illustrare le nuove e originali modalità operative, imperniate sul web. Il servizio che viene proposto ai soci di Pratotrade e ad eventuali altre aziende interessate consiste nell’accesso ad una mole molto considerevole di informazioni e di immagini disponibili su internet e aggiornate in tempo reale.
“Proprio la possibilità di continuo aggiornamento rappresenta un valore importante del nuovo servizio.” spiega il presidente di Pratotrade Alessandro Benelli. “I partecipanti all’incontro di domani riceveranno un cd contenente il book che costituisce la ‘base’ delle tendenze della primavera-estate 2013, ma poi sarà possibile aggiornarsi con continuità seguendo i monitoraggi effettuati da Stylesight sulla rete. Ci è sembrato opportuno cambiare modalità operative per il nostro servizio tendenze, aggiornandolo con il ricorso a strumenti moderni in grado di garantire un’aderenza più stringente alle continue evoluzioni del mondo dello stile e dei gusti dei consumatori.” Le imprese interessate possono contattare il consorzio: pratotrade@pratotrade.it.

Nei primi sei mesi dell’anno sono 481 le persone che hanno trovato lavoro grazie ai servizi del Centro per l’Impiego

Non c’è nessuna alchimia, nessuna ricetta infallibile che basti a garantire il successo di chi tenta il difficile matrimonio fra le esigenze di una impresa e le aspettative di chi cerca un posto di lavoro. E’ un’opera paziente e complessa, che richiede molta professionalità e un pizzico di passione. E proprio raccontando questo lavoro, condotto quotidianamente dagli operatori del Centro per l’impiego, si può forse imparare qualcosa di più sulle dinamiche e sulle trasformazioni che sta affrontando il nostro distretto. Nei primi sei mesi del 2011 il Centro per l’impiego ha avviato 481 persone rispondendo alle offerte di 417 aziende per 741 posti di lavoro. Sono stati coperti quindi il 65% dei posti offerti.
Stamani la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi e il direttore del Centro per l’impiego Michele Del Campo hanno illustrato alcune buone pratiche che costituiscono una sorta di modello pratese di attività. Insieme a loro Andrea Ciardi, responsabile del settore Risorse umane delle Silliker, una azienda che a Prato si occupa di analisi chimiche nei settori dell’alimentare, dell’ambientale e della cosmesi con 115 dipendenti, e Alessandro Nigrisoli, che rappresentava l’impresa del settore lapideo Block and Rock Marmo, rivoltasi al Centro per l’impiego di Prato con una esigenza specifica: assumere un collaboratore che parli cinese.
“Nel primo semestre 2011 le aziende che si sono rivolte al Centro sono 100 in più rispetto allo stesso periodo del 2010 – ha precisato Del Campo – La richiesta dunque è in crescita e la tipologia delle aziende in evoluzione, sono meno quelle del tessile mentre cresce il settore dei servizi e il 40% delle imprese nel profilo richiesto inserisce anche una lingua straniera, soprattutto inglese e tedesco”.
Dei 481 avviati 201 sono donne (43%) e 280 uomini (57%). Se si considerano le fasce di età possiamo notare che sono 117 i giovani fra i 18 e i 25 anni (27%), 160 le persone fra i 26 e i 35 anni (33%), 97 fra i 36 e i 45 anni (20%) e 107 gli over 46 (19%). Il tessile–abbigliamento, confezione compresa, raccoglie il 30% circa delle assunzioni.

Stato di crisi per il distretto, nuovo incontro al ministero: sì a cardato rigenerato e tessile tecnico ma rientra anche il progetto fabbriche di energia

Nuovo incontro stamani al ministero dello Sviluppo economico per la definizione dell’Accordo di programma legato al riconoscimento dello stato di crisi del distretto. Erano presenti la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Prato, Roberto Caverni e Livia Marinetto, della Regione Toscana. Per il ministero dello Sviluppo economico c’era il gruppo dirigente della direzione per le politiche industriali e competitività, dal direttore Andrea Bianchi  ai dirigenti Maria Ludovica Agrò e Andrea Maria Felici. Con loro anche gli esperti di Invitalia.
“Abbiamo fatto un piccolo passo in avanti verso la definizione dell’accordo di programma. Si è aperto uno spiraglio anche per il progetto “fabbriche d’energia”. Adesso dobbiamo convocare di  nuovo il tavolo di distretto per chiarire contenuti e interventi”, commenta la vicepresidente Ambra Giorgi. “ Si sta affinando lo strumento per arrivare all’obiettivo dell’accordo di programma – mette in evidenza l’assessore Roberto Carverni – ormai è questione di tempo, al ministero si sono date tre settimane”.
Stamani da parte del direttore del ministero, Andrea Bianchi, è stato confermato che c’è disponibilità  a inserire il progetto del cardato rigenerato, con risorse pari a tre milioni di euro (una parte dei quali destinati alla ricerca  per le imprese che potranno utilizzare i vantaggi del credito d’imposta). Nell’accordo troverà spazio anche il cosiddetto tessile tecnico che potrebbe fare riferimento a bandi ministeriali che finanziano brevetti innovativi (fino a 70 mila euro per ciascuno). Da parte del ministero c’è poi la disponibilità a supportare, con le proprie strutture, i processi di allungamento della filiera.
Elemento di novità dell’incontro di stamani è l’ipotesi di dare sostegno al progetto “fabbriche di energia” che al momento riguarda le aree industriali di Vaiano e Montemurlo attraverso bandi – di prossima pubblicazione – che prevedono il finanziamento di poli di innovazione per il risparmio energetico e le energie rinnovabili. L’intenzione è quella di inserire la priorità ai progetti che vengono dalle aree di crisi, come quella pratese.
Si va dunque verso un accordo di programma dove si farà riferimento a progetti di lungo periodo legati ai processi di internalizzazione e di allungamento della filiera, ma dove ministero e Invitalia metteranno nero su bianco l’impegno per accompagnare le imprese del distretto nell’accesso ai bandi e alle risorse del Governo

Crisi Sasch, i nuovi legali del Gruppo giocano d’anticipo e presentano un’istanza di fallimento in proprio

Game over. Non ci sarà nessuna adunanza dei creditori, nessun tentativo in extremis di salvare il concordato preventivo per il gruppo Sasch. I nuovi legali delle aziende della famiglia Cenni – Gianni Baldini e Nicola Fabbri – raccordati con il più rinomato studio tributarista di Firenze, Galeotti Flori, hanno rotto gli indugi e presentato sabato mattina un’istanza di fallimento in proprio. Un modo per giocare d’anticipo ed evitare lo smacco della bocciatura del concordato da parte dei commissari nominati dal tribunale di Prato. Sarà comunque la relazione del professor Lorenzo Stanghellini, che ha diretto i commissari nella ricognizione sul concordato, a fare luce sui bilanci di Sasch e a spiegare quali presupposti contabili sono mancati.
Il parere negativo sul concordato in effetti circolava negli ambienti giudiziari da alcuni giorni e l’istanza di fallimento dei legali di Cenni potrebbe essere interpretata come la volontà di non andare contro lo spirito e le norme della legge fallimentare. Al tempo stesso con l’accoglimento del fallimento da parte del tribunale avverrà, in concomitanza con la sentenza, la nomina di un curatore o di un collegio dei curatori. Entro due mesi dalla nomina il pool di curatori dovrà presentare una relazione sulle cause del fallimento e sulle responsabilità degli amministratori. A tal fine andranno a spulciare i conti degli ultimi tre esercizi. Nel caso di Sasch, pertanto, si tratterà di andare a valutare la situazione contabile dal 2008, quando Roberto Cenni era ancora amministratore.

Carlandrea Adam Poli

Marcolana mette in cassa integrazione straordinaria 21 dipendenti, stamani firmato l’accordo in Provincia

Da una parte le trattative in Puglia per rilevare lo stabilimento Miroglio, dall’altra la situazione difficile dell’azienda pratese. E’ un periodo particolare questo per il gruppo Marcolana, recentemente salito agli onore delle cronache anche per il salvataggio della Mabro a Grosseto, con i conseguenti problemi nati dall’operazione. Intanto questa mattina in Provincia è stato firmato l’accordo per la cassa integrazione straordinaria al lanificio Marcolana, che ha sede a Prato ed esercita attività di produzione tessuti. La società presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 18 ottobre 2011 (con la durata di 12 mesi) e per un numero massimo di 21 lavoratori dipendenti. Nella gestione della cigs verrà attuata la rotazione del personale.
L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, da Ivo Barontini per il Lanificio Marcolana Srl, assistito dalla consulente del lavoro Elena Mucci, da Giancarlo Targioni per la Filctem-Cgil, Calogero Aronica per la Femca-Cisl, Angelo Colombo per la Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Naturalmente è a disposizione dei lavoratori il programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

Aziende pratesi protagoniste a Mosca nello show room “Opera Italia” dedicato al nostro design

Carlo Longo

Promuovere il gusto italiano sul mercato russo, condensare l’essenza dell’Italian lifestyle in uno show room a Mosca interamente dedicato al design. Questo è “Opera Italia – The harmony of italian design”, il progetto che la Camera di Commercio di Prato ha organizzato in collaborazione con le Camere di Commercio di Brindisi, Caserta, Cuneo, Massa Carrara, Matera, Pisa e Udine; insieme a Mondimpresa, Unioncamere e la Camera di Commercio Italo-Russa.
Lo show room è stato inaugurato al Mod Design Center di Mosca ieri sera, alla presenza dell’ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi e di altre autorità moscovite ed italiane. Un evento che ha visto la partecipazione di circa 500 persone.
“L’importanza di questo progetto, sta oltre che nell’obiettivo principe di puntare sul made in Italy, anche nel gioco di squadra di tante realtà camerali d’Italia – ha commentato Carlo Longo, vice presidente di Unioncamere e Presidente della Camera di Commercio di Prato – Un’unione di intenti volta a valorizzare al meglio l’appeal e l’interesse che la cultura italiana sa esprimere sul mercato”. Le aziende pratesi che espongono sono Freak Out!, Linea G, Opificio JM e Signoria Firenze.
Lo spazio espositivo ospiterà fino al 13 aprile 2012, a rotazione, i prodotti di aziende italiane che operano nel campo dell’interior e del product design. Fino al 13 gennaio 2012 intanto saranno esposti i prodotti di ventidue imprese italiane, una prima tranche di aziende, appartenenti ai territori delle otto Camere di Commercio coinvolte nell’iniziativa.

Segnali positivi dal mercato del lavoro, ma per gli under 25 è sempre più difficile trovare un’occupazione

Migliora la situazione del lavoro a Prato e provincia. Lo dice il report sul mercato del lavoro pratese che riguarda i primi 6 mesi del 2011 e che analizza il movimento di assunzioni e cessazioni, confermando il saldo positivo già registrato per tutto il 2010 e nel primo trimestre 2011. Complessivamente gli avviamenti al lavoro risultano fra gennaio e giugno 2011 superare le cessazioni di 2.607 unità. Confrontando i numeri con lo stesso periodo 2010 si nota una crescita del 20%. Anche i saldi per settore sono complessivamente positivi: soprattutto per i servizi alla persona, i servizi alle imprese, il tessile e il commercio. L’abbigliamento, che soffriva nel primo trimestre, torna col segno più, mentre compare il segno meno nella pubblica amministrazione, che paga lo scotto del patto di stabilità. Il totale delle movimentazioni in assunzione nel primo semestre 2011 è stato di 22.901 unità. Ancora una volta le assunzioni sono caratterizzate da una netta prevalenza di contratti a tempo determinato in senso ampio. Le cose vanno sempre meglio per i lavoratori sopra i 25 anni. Dai 29 ai 39 anni il dato delle assunzioni schizza oltre il 50%, mentre i giovani under 25 hanno avuto il 4% di contratti in meno rispetto al 2010. Nel primo semestre 2011 diminuiscono del 13,5% gli inserimenti nelle liste della mobilità rispetto allo stesso periodo del 2010.  Le procedure di cassa integrazione straordinaria nel primo semestre 2011 sono state avviate da 13 aziende. Hanno riguardato 338 lavoratori su 341 dipendenti totali, in calo rispetto al 2010.

Patto di stabilità, la Provincia promuove un patto per agevolare la cessione dei crediti delle aziende verso gli enti locali

La parola d’ordine è fronteggiare il più possibile le difficoltà create dal patto di stabilità nei pagamenti a imprese e fornitori, lo strumento, messo in campo attraverso un accordo appena firmato fra Regione Toscana, Upi, Anci, Camere di Commercio e alcune banche, è un patto per agevolare la cessione dei crediti alle aziende che li vantano nei confronti degli enti locali e sostenerne quindi la liquidità.
“Non si tratta certo di allentare l’obbligo di onorare i pagamenti per gli enti locali, ma di un’opportunità in più, che offre una soluzione d’emergenza al problema dei ritardi verso i fornitori causati dalle limitazioni imposte dal patto di stabilità – spiega l’assessore al Bilancio della Provincia Alessio Beltrame – Già la prossima settimana apriremo il confronto con Comuni e Camera di commercio per avviare un percorso, che coinvolga le categorie economiche e sociali e il sistema locale del credito, per verificare l’opportunità di stipulare accordi su base locale finalizzati al sostegno alle imprese del nostro territorio”.
Beltrame sottolinea che gli enti locali si fanno promotori di un’azione necessaria a limitare i gravi danni del patto di stabilità. “Nel caso per esempio di imprese in particolare difficoltà o di opere pubbliche non rinviabili, gli accordi per il pro-soluto potrebbe essere una soluzione praticabile – aggiunge l’assessore – Teniamo conto che le condizioni del patto di stabilità saranno ancora più gravose nel 2012. E parliamo di un provvedimento che non solo deprime gli investimenti che le amministrazioni potrebbero mettere in campo, ma rischia davvero di mettere in crisi le aziende che si vedono ritardare i pagamenti. Quel che è peggio è che se i limiti imposti agli enti locali aumentano, alla fine non consentono nemmeno la programmazione indispensabile a garantire certezze di pagamento ai fornitori”.
Nel distretto pratese il sommarsi della crisi economica e finanziaria, che causa difficoltà nell’erogazione del credito alle imprese, con gli effetti dei vincoli di finanza pubblica sempre più stringenti rischia di trasformarsi in una tenaglia che serra le imprese in una drammatica morsa.
L’intesa firmata a livello regionale apre tecnicamente la possibilità per gli enti locali di sottoscrivere accordi con le banche locali al fine di favorire l’accesso al credito delle imprese, anche tramite la sottoscrizione di accordi finalizzati ad agevolare la cessione pro soluto dei crediti derivanti da spese di investimento vantati dalle stesse nei confronti degli enti a favore di banche o intermediari finanziari autorizzati, con condizioni concordate.

La crisi non tocca solo il tessile: cassa integrazione per due aziende termoidrauliche, coinvolti 49 dipendenti

Cassa integrazione per imprese operanti nel settore della termoidraulica. Fra ieri e oggi sono stati firmati in Provincia due accordi che riguardano la Baldi e Innocenti e la Signorini e interessano complessivamente 49 dipendenti.
L’azienda Baldi e Innocenti, che si occupa di installazione impianti idrotermosanitari e del gas, presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 13 ottobre 2011, per la durata di 12 mesi e per un numero massimo di 15 dipendenti inquadrati con contratto metalmeccanico-industria. L’azienda, ove possibile, attuerà la rotazione. L’accordo è stato sottoscritto ieri da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, da Francesco Baldi in qualità di rappresentante legale della società Termoidraulica Baldi, assistito dalla consulente aziendale Francesca Morganti, da Manuela Marigolli per la Fiom-Cgil, Mirko Zacchei per la Fim-Cisl e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
La Termoidraulica Signorini invece presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 17 ottobre per 12 mesi enti e per i 34 dipendenti aventi diritto. L’accordo di stamani è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Iacopo Piccinini per l’azienda Pietro Signorini e Figli spa (assistito dall’avvocato Massimo Aragiusto), da Raffaella Santoro per Confindustria di Firenze, Claudia Ferri per la Fiom-Cgil, Mirko Zecchi per la Fim-Cisl e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.

Al Palazzo dell’Industria un convegno sul contratto di rete, un nuovo strumento per la crescita delle imprese

Il “contratto di rete”, quale strumento di crescita per le imprese, è al centro del convegno organizzato dall’Unione Industriale Pratese in collaborazione con Camera di Commercio di Prato e Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, in programma oggi pomeriggio (lunedì 10 ottobre, ore 14,30) al Palazzo dell’Industria, in via Valentini. Il convegno si propone di fornire un quadro completo dei profili giuridici e fiscali del contratto di rete, strumento a disposizione delle imprese che intendono incrementare la propria capacità competitiva mantenendo autonomia gestionale.
I lavori si apriranno alle 14.30 con i saluti di Riccardo Marini (Presidente Unione Industriale di Prato), Carlo Longo (Presidente della Camera di Commercio di Prato) e Alberto Varetti (Presidente Cassa Risparmio Lucca Pisa Livorno Spa). Seguiranno poi le relazioni dei vari esperti, mentre alle 17 è prevista una Tavola rotonda.

Allarme rosso per il credito: l’Unione Industriale denuncia tassi triplicati e difficoltà di accesso

La situazione del credito che si registra a Prato (e non solo) e che è ormai pienamente allarmante. Lo sostiene l’Unione Industriale che annuncia l’intenzone di convocare le banche locali. I fidi a breve termine hanno visto triplicare i loro tassi: oggi nei casi più virtuosi si è intorno al 4% e per la maggior parte delle operazioni sul 5%-6%, ma si registrano tassi anche del 7%; sono valori più che triplicati rispetto a pochi mesi fa.
“La massima preoccupazione è per i fidi a medio termine, particolarmente preziosi perché finalizzati solitamente ad investimenti di valore strategico per le imprese – osserva il Vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese Vincenzo Cangioli – E’ sempre più difficile accedervi, perché le banche lamentano carenze gravi di liquidità da destinare a questo tipo di affidamenti e si trovano addirittura a rinegoziare linee di credito già in via di attivazione. Anche la meritoria attività del nostro Confidi riesce solo parzialmente, in un contesto così difficile, ad ovviare a problemi che sono in primo luogo legati alla disponibilità stessa di risorse finanziarie. I danni per il sistema produttivo rischiano di diventare incalcolabili: anche il recentissimo incontro con il Centro Studi Confindustria ha confermato i nostri timori. E’ evidente che le banche stesse sono vittime di questo vero e proprio ciclone finanziario; tuttavia siamo convinti che qualcosa si possa recuperare rimuovendo alcuni fattori critici legati alla loro operatività, prime fra tutti le rigidità e la spersonalizzazione del rapporto che ha deteriorato la dimensione qualitativa del rapporto banca-impresa. Anche di questo parleremo con le banche locali, che abbiamo invitato ad un confronto con l’Unione: inizieremo la prossima settimana, parallelamente ad una rilevazione sulle aziende socie che ci consenta di avere un quadro preciso di quanto sta accadendo. E’ necessario che le banche non si limitino a mettere in sicurezza i propri bilanci ma si sforzino anche di non venir meno alla propria funzione primaria di supporto alle attività economiche: per loro è un dovere morale ma è anche interesse diretto sostenere attività in grado di generare ricchezza e tenere viva l’economia locale.”

Caso Marcolana, faccia a faccia tra i sindacati e Andrea Barontini ma ancora nessuna decisione sugli stipendi arretrati

E’ durato quasi tre ore l’incontro tra i sindacati e Andrea Barontini, amministratore delegato del lanificio Marcolana, i cui dipendenti devono riscuotere tre mensilità arretrate e martedi si riuniranno in assemblea. Barontini ha rilevato nei mesi scorsi la Mabro di Grosseto, ed è interessato a creare in Puglia una città del tessile. Un progetto criticato nei giorni scorsi dall’Unione industriale. Ecco il servizio che andrà in onda nel Tg di Tv Prato.

All’Unione il direttore del Centro Studi Confindustria incontra gli imprenditori per fare il punto sulla situazione economica italiana

Qual è il reale quadro della situazione economica italiana, quali i rischi e le possibilità di una solida ripresa? Quanto è effettivamente critico il contesto internazionale e che esiti può avere nel breve termine e in tempi più lunghi? Sono queste le domande-chiave che occupano i pensieri degli operatori economici; domande a cui si stenta a trovare una risposta per il diffuso (e spesso motivato) scetticismo sull’obiettività in materia dei soggetti politico-istituzionali o comunque portatori di interessi specifici.
L’Unione Industriale Pratese ha pensato di fornire ai propri soci un supporto per capirne di più, organizzando per oggi giovedì 6 ottobre alle ore 15 un incontro con il Centro Studi Confindustria. Soggetto di riconosciuta autorevolezza e indiscusso rigore scientifico, la struttura di Confindustria preposta agli studi è certamente dalla parte delle imprese ed ha come suo principale obiettivo quello di fornire gli strumenti più attendibili ed utili ad orientare le loro strategie.
Sarà lo stesso direttore del Centro Studi Confindustria, Luca Paolazzi, a rapportarsi con le industrie pratesi, a fornire loro elementi conoscitivi ed a mettersi a disposizione per ricevere domande e richieste di approfondimento. La congiuntura economica e finanziaria internazionale; la situazione dei mercati, dei consumi e del credito; le previsioni sugli scenari futuri; la situazione della competitività dell’Italia e le possibili misure per potenziarla ed incoraggiare la crescita saranno le linee direttrici dell’incontro di domani.

Terremoto all’Unione industriale: lasciano quattro big tra cui la Santo Stefano. Da inizio anno le defezioni sono già sei

La Santo Stefano di Renato Cecchi, Francesco Grassi (ex presidente della sezione Filatori). E poi la Fidias di Marino Gramigni e la Eurotintoria di Carlo Mencaroni.  Il prossimo primo gennaio non sarà solo la Confindustria nazionale a vedere assottigliato il suo parco soci, con l’addio annunciato proprio ieri dalla Fiat di Marchionne. Anche l’Unione Industriale Pratese perde quattro pezzi pregiati, quattro aziende che hanno già fatto partire le lettere di dimissioni. La clamorosa notizia è stata anticipata stamani dall’edizione di Prato del Tirreno e sicuramente rappresenta un piccolo terremoto per l’associazione di via Valentini. Anche perché le quattro aziende appartengono tutte al settore dei terzisti e almeno per qualcuna di loro le motivazioni della scelta sono essenzialmente politiche: in altre parole non si riconoscono nella linea di condotta seguita dall’Unione sotto la presidenza di Riccardo Marini. In particolare sia Renato Cecchi sia Francesco Grassi avrebbero spiegato la loro decisione proprio con il fatto di “non sentirsi rappresentati”.
Queste quattro defezioni si aggiungono a quelle della Tessiltoschi, che già da qualche tempo aveva abbandonato l’Unione, e a quelle di una filatura che aveva annunciato il proprio addio all’indomani dell’Assemblea annuale, anche in questo caso in dissenso con l’operato del presidente Marini e della sua giunta. Adesso resta da vedere se la “fronda” si fermerà a queste quattro aziende o se altre seguiranno la stessa strada. In ogni caso dal primo gennaio l’Unione, oltre che più magra e più povera, sarà anche meno potente.

Cassa integrazione straordinaria per 19 dipendenti alla DuemilaGori di Montemurlo, accordo firmato stamani in Provincia

Firmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla DuemilaGori, azienda tessile con unità produttiva a Montemurlo e attività nel settore dei tessuti per l’abbigliamento. La società presenterà istanza di cigs per una crisi aziendale, dovuta soprattutto alla crisi economica finanziaria globale, dal 3 ottobre 2011 (con la durata di 12 mesi) e per un numero massimo di 19 dipendenti aventi diritto. La società avrà modo così di effettuare una razionalizzazione organizzativa per alleggerire e ottimizzare la gestione aziendale verso il riequilibrio economico, attraverso un accorpamento di mansioni e una esternalizzazione di funzioni. Verrà comunque attuata la massima rotazione possibile del personale.
L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, da Carlo Antonelli in rappresentanza della società Duemilagori spa, Maria Celestina Oldani per la Filctem-Cgil, Calogero Aronica per la Femca-Cisl, Qamil Zeinatj per la Uilta–Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda. Naturalmente è a disposizione dei lavoratori il programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

A Prato l’impresa è rosa: un’azienda su quattro è guidata da una donna, siamo al primo posto in Italia per la crescita percentuale

Sono cresciute del 3% le imprese “in rosa” del territorio pratese dal 30 giugno 2010 al 30 giugno 2011, secondo i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Prato. Una percentuale che posiziona Prato in testa alla classifica delle province italiane con il maggior incremento delle iniziative imprenditoriali femminili. In termini assoluti le imprese femminili sono cresciute dalle 8.109 unità del 30 giugno 2010 alle 8.352 del giugno 2011.
“La dinamicità del tessuto imprenditoriale femminile pratese è una dato estremamente positivo per il rilancio dell’economia della città – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – Certo occorre lavorare nella direzione di rimuovere gli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne all’attività d’impresa, tenendo conto degli standard europei”.
Il dato è ampiamente superiore a quello della media Toscana (+1,3%), che pure risulta una delle regioni più dinamiche in Italia dal punto di vista della crescita delle imprese femminili. Il dato nazionale segna invece un tasso di crescita pari allo 0,7%.
A Prato è a conduzione femminile un’impresa su quattro. Ma vediamo quali sono i settori in cui l’ impresa-donna ha manifestato una crescita maggiore nel periodo di riferimento. In primis nel settore manifatturiero (+3%), dove in particolare nel comparto confezioni l’incremento delle imprese “in rosa” ha registrato un +6%. Nel tessile invece la percentuale registra un risultato negativo pari a –1,7%. L’imprenditoria femminile cresce nel commercio (+1,7%), nei servizi (+1,8%) e nelle costruzioni (+1,1%), mentre presenta una lieve flessione nelle attività alberghiere e ristorative (-1%).
In termini assoluti l’universo “rosa” delle imprese pratesi manifesta al 30 giugno 2011 la maggiore consistenza di iniziative nel manifatturiero (2.818 imprese), nel commercio (2.030 aziende) e nei servizi, in particolare nelle attività immobiliari (866 imprese).

Il Pd lancia l’idea di un fondo etico per far ripartire l’economia con le risorse della fondazione Cariprato

Un fondo etico per far ripartire con le risorse della fondazione Cariprato l’iniziativa imprenditoriale nel manifatturiero e nelle infrastrutture. Lo propongono il Partito Democratico e l’Italia dei Valori al termine del mandato – che scadrà per la precisione il 30 settembre – della commissione di studio sul credito del Comune.
“Abbiamo a che fare non solo con la crisi internazionale combinata con quella del distretto, ma pure con quella del denaro. Potremmo definirla una crisi al cubo – propone il capogruppo del Pd, Massimo Carlesi –. I fallimenti ed i concordati hanno trasformato molti crediti buoni in crediti inesigibili o esigibili in una minima parte. A livello politico rintracciamo, anche in seguito al contatto con le associazioni di categoria, la mancanza di una cabina di regia per concertare scelte forti. In più la crisi del denaro sta lasciando senza respiro le famiglie e le imprese”.
Sul fronte del credito in effetti per il Pd e l’Idv Prato si trova all’anno zero, mancando ancora un osservatorio sul credito locale. Come manca un fondo rotativo per i lavori pubblici per accorciare i tempi di pagamento in favore delle aziende e iniettare così di liquidità il settore privato. A volte, però, si tratta di affinare strumenti già esistenti come il fondo per lo sviluppo delle nuove imprese della Camera di Commercio, al quale servirebbero nuove risorse. Il credito in qualche modo è legato anche alla trasformazione urbanistica di Prato e proprio con un fondo immobiliare dedicato all’edilizia sociale sarebbe possibile per il fronte progressista realizzare una triangolazione fra Comune, privati e Epp per riqualificare il patrimonio edilizio aprendosi anche alla partecipazione della cittadinanza.
Il cuore del progetto democrat, comunque, si esercita nel fondo etico per i talenti – così ribattezzato – per coinvolgere la fondazione Cariprato nella ripresa dell’economia pratese. Attualmente il patrimonio è costituito da un redditizio portafoglio di titoli . “Noi chiediamo che la fondazione non decida di dilapidare la ricchezza accumulata con una serie di spese infinite, ma di investire. In questo caso il ritorno sarebbe garantito. Si tratta in buona sostanza per ogni 30 euro destinati allo sviluppo imprenditoriale di avere un ricavo fino a 100 euro” fa due conti Carlesi. Ampliando il panel di misure per il credito al livello nazionale il Pd chiederà nei prossimi giorni ai suoi due parlamentari, Antonello Giacomelli e Andrea Lulli di fare proprie due proposte di legge: con la prima dovrebbero chiedere il divieto di contrattazione per i credit default swap – uno strumento derivato, che per la precisione è ben diverso dagli swap sottoscritti dagli enti locali –; con la seconda, invece, il Pd chiederebbe il ritorno alla separazione fra l’attività delle banchi d’affari e quella delle banche commerciali seguendo l’idea sostenuta da un economista americano molto conosciuto dai democrat pratesi, Robert Reich.

Carlandrea Adam Poli

Credito, taglio del nastro in via Valentini per la nuova filiale della Banca Area Pratese che sbarca in centro

I valori della Banca Area Pratese “arrivano in centro”: domani sabato 24 settembre verrà ufficialmente inaugurata la filiale di via Valentini, già operativa peraltro dalla scorsa settimana, in una delle vie più centrali di Prato. Ovvia la soddisfazione del presidente e del direttore generale che presenzieranno alle ore 11 in via Valentini 3 all’inaugurazione della filiale. Saranno presenti anche le autorità rappresentative delle istituzioni locali, oltre a numerosi soci e clienti della Banca.
La Banca Area Pratese Credito Cooperativo è stata fondata nel lontano 1913 a Carmignano e oggi, dopo quasi cento anni, rappresenta un’importante e consolidata realtà per tutto il territorio provinciale. “Il nostro arrivo in centro – afferma il presidente Lamberto Albuzzani – è un forte messaggio di presenza che intendiamo dare a tutta la città di Prato, augurandoci che comprenda e apprezzi il nostro impregno e che sia attivamente partecipe delle iniziative di una banca in costante progresso che ha, come proprio obiettivo primario, quello di lavorare per il territorio in cui opera”.
La Banca Area Pratese ripone molte aspettative in questa apertura e conta di poter ulteriormente potenziarsi, avendo negli ultimi mesi registrato nuovi, significativi impuls. La Banca Area Pratese, infatti, ha registrato una semestrale positiva, caratterizzata da una rilevante crescita rispetto al 2010: di fatto ha ottenuto un incremento degli impieghi superiore all’1,5% rispetto al bechmark di cluster territoriale, ossia rispetto alle altre realtà dell’area pratese. Il progresso degli impieghi è stato costante durante tutto il semestre con una crescita sempre più intensa che, se confermata a fine anno, permetterà alla banca di superare gli obiettivi di budget nei volumi che si era prefissata. Nel suo complesso l’incremento degli impieghi è di circa il 6,5% rispetto al mese di dicembre, la sola crescita degli impieghi di breve termine è del 10% e l’aumento è addirittura più che raddoppiato se si considerano solo gli impieghi sull’estero. Anche la raccolta complessiva segna un significativo aumento (+4,1%). Grazie a questi numeri la Banca Area Pratese può guardare con sempre maggiore ottimismo e ambizione al futuro, grazie anche alla nuova filiale nel centro cittadino.

L’export del distretto cresce nel primo semestre 2011 ma meno delle previsioni e al di sotto della percentuale italiana

Prestazioni positive dell’export nel 1° semestre 2011, fiducia per il futuro ma anche molte incertezze e timori: questo il quadro che emerge da un lato dai dati Istat, dall’altro dal ‘sentiment’ degli imprenditori tessili pratesi reduci dalle fiere.
La pubblicazione da parte dell’Istat dei dati del commercio estero relativi al 2° trimestre 2011 consente di fare il punto sulla prima metà dell’anno. Le elaborazioni sul distretto di Prato effettuate dall’Area studi dell’Unione Industriale Pratese evidenziano per il distretto un andamento positivo: nel semestre gennaio-giugno 2011 si è avuto rispetto allo stesso periodo del 2010 un incremento del +8,8% dell’export manifatturiero in valori. Un risultato buono ma non ottimo, inferiore alla media nazionale del tessile che supera il 14% e comunque più modesto rispetto all’exploit del 2010, pur condizionato da fattori quali la necessità di ripristinare le scorte dopo il picco della crisi nel 2009. Non rassicurante la tendenza in atto nell’ambito dello stesso 1° semestre 2011, visto che nel distretto pratese il 2° trimestre ha segnato +8% contro +9,9% del 1°.
“I dati sull’export di Prato nel 1° semestre di quest’anno non devono preoccuparci fuori di misura – commenta il presidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Marini – ma certamente sono un campanello di allarme, rappresentano la spia che siamo tutt’altro che fuori dalle sabbie mobili. Per questi ultimissimi mesi i segnali sono contrastanti: la stessa Istat indica per luglio una consistente caduta della produzione del tessile-abbigliamento nazionale, ma il dato delle ore lavorate nel tessile a Prato in quello  stesso mese non è così negativo. La nostra Area studi  registra infatti un -0,7%, definibile come una battuta di arresto e niente più. Oggi con Première Vision terminano le fiere tessili, dalle quali i pratesi tornano con fondati motivi di soddisfazione e di fiducia. Si può dire che fra gli operatori pratesi si percepisce un clima di preoccupazione non tanto o non soltanto per il proprio settore quanto per la situazione economica e finanziaria generale, ritenuta da tutti seria e rischiosa. Destano timori in particolare le prospettive per il credito, sia per quanto riguarda la disponibilità di liquidità da parte delle banche sia per le condizioni per la sua erogazione. Preoccupante poi  la specifica situazione del nostro paese, di cui è specchio il ristagno del mercato interno, confermato anche dalle fiere. Avviare serie e concrete iniziative finalizzate allo sviluppo e alla crescita è un passo non più rimandabile. I messaggi forti inviati da Confindustria in merito sono largamente condivisi anche dagli imprenditori pratesi; me ne sono fatto personalmente portavoce oggi nella Giunta della confederazione.”
Entrando in maggiori dettagli dei dati sull’export nel 1° semestre 2011, si evidenzia il ritmo sostenuto della crescita delle esportazioni di filati (+21,4%), mentre si confermano le eccellenti prestazioni dell’abbigliamento in tessuto (+26,0%): Prato è oggi la 9a provincia esportatrice in Italia per questa tipologia di prodotto. Bene anche la maglieria (+13,2%).

Il vino del territorio sposa il tessile a Itma: degustazioni con sommellier negli stand di dieci aziende pratesi

Un accostamento speciale fra meccanotessile e vino del territorio. Ha puntato su questo binomio originale l’evento organizzato dalla Camera di Commercio di Prato a Itma 2011, la più importante fiera dedicata al meccanotessile che ha aperto i battenti oggi, giovedì 22 settembre, e si concluderà giovedì 29 settembre.
L’iniziativa, dal titolo “Tasting Textiles”, consiste in un evento itinerante fra gli stand delle aziende pratesi che parteciperanno alla manifestazione. Presso gli stand delle aziende che hanno aderito all’iniziativa, dieci per l’esattezza, sarà allestita una degustazione di vini del territorio, tenuto da un sommelier professionista, allo scopo di attrarre i visitatori con un po’ di animazione.
“Con questa iniziativa abbiamo voluto rendere riconoscibili le imprese meccanotessili pratesi all’interno della fiera – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato. Lo scopo era di promuovere il settore meccanotessile associandolo ad un’altra eccellenza del territorio, seppur di un settore agli antipodi, come quello enogastronomico. Al di là di questo evento, la Camera di Commercio di Prato ha sostenuto la presenza delle aziende meccanotessili a Itma anche attraverso dei contributi”.
Fra i contributi camerali 2011, è stato infatti previsto un bando per le aziende interessate a partecipare a Itma. Per il momento hanno fatto domanda di contributo 21 aziende. “Si percepisce aria di fermento in fiera e fra le aziende pratesi si respira un’atmosfera di ottimismo e determinazione – continua Carlo Longo – Il settore sembra finalmente in lieve ripresa, dopo mesi di difficoltà e Itma si conferma ancora una volta come la vetrina più importante per il meccanotessile a livello mondiale”.

Sostegno ai disoccupati, sono più di 700 gli ammessi al bando Linea 4: è on line la graduatoria

La Provincia ha pubblicato questa mattina la graduatoria della Linea 4, che sarà disponibile anche sui siti del Comune di Prato, della Provincia di Firenze e Pistoia. La graduatoria darà l’opportunità di beneficiare subito della misura alle 700 persone che risultano ammesse.
“Con l’uscita di questa graduatoria sale a 2.200 il numero dei lavoratori a cui abbiamo dato risposta con il progetto distretto, attraverso le quattro linee fin qui attivate – annuncia la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi- Un risultato importante perché si tratta lavoratori e di famiglie colpite duramente dalla crisi, che oggi hanno l’opportunità di ripartire”.
“Grande soddisfazione nel poter intervenire ulteriormente in favore dei lavoratori pratesi – aggiunge Filippo Bernocchi, assessore del Comune di Prato – Un particolare ringraziamento va al Governo, per la sensibilità concretamente dimostrata al distretto salvaguardando posti di lavoro e garantendo sostegno a migliaia di famiglie. La difficile congiuntura internazionale richiede massima coesione tra tutti i livelli istituzionali. Governo, Regione, Provincia e Comune sono chiamati ad operare insieme perché Prato torni ad essere attrattiva per gli investimenti e capace di sviluppo”.
La Linea 4 in particolare ha l’obiettivo di intercettare nuovi target di lavoratori, in particolare chi non ha avuto nessuna forma di sostegno dagli ammortizzatori sociali per vari motivi. I 25 milioni messi a disposizione dal Governo in forza della convenzione sottoscritta dal ministero del Lavoro con la Regione, la Provincia e il Comune di Prato hanno permesso di concretizzare il progetto distretto, grazie al lavoro della squadra composta da enti e forze economiche e sociali.
Gli ammessi sono 694 più 9 persone che avevano fatto domanda per la Linea 3 e sono state inserite d’ufficio nella 4 (altri 4 lavoratori che avevano inoltrato richiesta per la Linea 4 sono stati invece dirottati sulla Linea 3 perché ne avevano i requisiti). Entro dieci giorni dalla pubblicazione delle graduatorie i candidati possono proporre opposizione riguardo alla posizione o all’esclusione dalla graduatoria, se derivata da errori di calcolo del punteggio. Dopo le eventuali rettifiche verrà pubblicata la graduatoria definitiva. Gli elenchi degli ammessi e dei non ammessi sono consultabili sul sito della Provincia (www.provincia.prato.it), dalla home page si entra in Bandi e Concorsi e quindi si clicca su graduatorie nello spazio riservato a Formazione e Lavoro.

Meccanotessile, domani si apre a Barcellona Itma. Il settore mostra segni di ripresa

L’evento fieristico clou per le imprese del meccanotessile è ormai alle porte: Itma aprirà i battenti a Barcellona domani giovedì 22 settembre e per un’intera settimana, fino al 29, consentirà ai produttori internazionali di macchine e di accessori tessili di proporre le loro novità. All’appuntamento quadriennale partecipa come sempre un folto gruppo di imprese del distretto pratese. La precedente edizione si svolse a Monaco nel 2007 ed ebbe 118mila visitatori di 149 paesi diversi: numeri che danno il senso dell’importanza di questo appuntamento.
Il settore viene da una fase di ripresa che fa seguito a momenti critici, che hanno visto un arretramento consistente della produzione europea rispetto a nuovi players di più recente ingresso sulla scena economica internazionale. Dopo due anni di forte contrazione dell’export, arrivata in valori nel 2009 al -37,1%, il 2010 si è chiuso per il distretto di Prato con un aumento del +23%. Anche l’utilizzo degli impianti è risalito nel 2010, riportandosi al 70%-75% contro il 50% del 2009.
“Le imprese meccanotessili pratesi sono determinate e con una grande carica competitiva – afferma Francesca Fani, presidente della sezione Meccanici dell’Unione Industriale Pratese –. Hanno investito in innovazione e risorse umane, e sono in grado di offrire prodotti di grande livello e forte specializzazione. Itma è una grande vetrina, appetibile a tanti, ma è auspicabile che una manifestazione fieristica così importante offra opportunità di visibilità e di mercato soprattutto alle eccellenze del settore. Per le macchine tessili assistiamo dal 2010 ad una sensibile ripresa, anche se non uniforme ed anzi spiccatamente a ‘macchia di leopardo’: c’è del resto un evidente legame fra le prospettive del nostro settore e gli investimenti del tessile, che nei paesi occidentali è stato duramente provato dalla crisi. Tuttavia, anche se i mercati più vivaci rimangono quelli extraeuropei, qualcosa si muove anche in Europa: segnali flebili, ma che vogliamo considerare di buon auspicio. Rimane l’incertezza di una situazione economica e politica mondiale ad oggi difficilmente prevedibile nei suoi sviluppi futuri.”

Lavoro, la Provincia stanzia quasi 300mila euro per voucher per la formazione di chi cerca un’occuppazione

La Provincia apre un nuovo bando per i voucher, impegnando quasi 300 mila euro di risorse, destinato a chi è in cerca di lavoro, disoccupati, lavoratori coinvolti in crisi aziendali e in cassa integrazione. C’è tempo fino al 31 ottobre per presentare la domanda di partecipazione. Il bando sarà pubblicato e consultabile sul sito della Provincia, www.provincia.prato.it, da lunedì 19 settembre. “Il bando mette a disposizione ulteriori risorse per quello che negli ultimi anni è stato forse lo strumento più utilizzato e più efficace per la qualificazione e la riconversione professionale – spiega la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi – La flessibilità dello strumento e anche la migliore spendibilità sul mercato del lavoro di un percorso personalizzato contribuiscono al successo dei voucher”.
Il voucher è uno strumento che offre l’opportunità di svolgere, presso agenzie formative accreditate, percorsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione professionale a donne e uomini che abbiano difficoltà a entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Possono partecipare all’avviso i disoccupati che negli ultimi 6 mesi non abbiano lavorato per più di 30 giorni anche non consecutivi, gli inoccupati iscritti da almeno 6 mesi al centro per l’impiego, i lavoratori coinvolti da situazioni di crisi, contrazione, sospensione, ristrutturazione o cessazione dell’attività aziendale e coloro che sono iscritti nelle liste di mobilità o sono in cassa integrazione. Non ci sono limiti di età . La domanda deve essere predisposta insieme dal lavoratore e dall’agenzia formativa che realizzerà il corso. Per avere informazioni sulle agenzie formative accreditate e i corsi disponibili, è possibile rivolgersi al Centro per l’Impiego della FIL, che mette a disposizione anche un servizio di orientamento alla scelta del corso di formazione più adeguato. Delle domande pervenute sarà stilata una graduatoria che servirà a valutare la coerenza fra il curriculum della persona e il percorso formativo richiesto.