Confcommercio dà lo stop al Comune: “Niente nuovi distributori di carburante e no ai minimarket in quelli esistenti”

No a nuovi impianti di distribuzione di carburanti, no alla creazione di minimarket. In estrema sintesi la posizione assunta da Confcommercio Prato, e dal presidente Canio Molinari, al piano del Comune di Prato che prevede l’estensione della rete di distribuzione, con altri 10 impianti nei prossimi anni, e la possibilità di realizzare ministore in altri 65, fra esistenti e nuovi. «Così – argomenta Molinari – non aumenta affatto la concorrenza, né diminuisce il prezzo della benzina. Negli ultimi anni gli impianti sono aumentati e contemporaneamente è cresciuto il costo per i consumatori. Evidentemente l’equazione più impianti minor prezzo non regge».
Il presidente di Confcommercio Prato prosegue: «C’è invece il concreto rischio di mettere in crisi l’intero settore, costituito prevalentemente da aziende a conduzione familiare, che già ora fanno fatica ad andare avanti. A parte i grandi impianti, per gli altri siamo alla sopravvivenza. Non mi pare che le proposte del Comune rappresentino una soluzione».
Dal Palazzo del commercio di via  Roncioni, per voce del presidente Molinari, arriva invece un invito agli assessori Gianni Cenni e Roberto Caverni: «Anche se il Comune dice di recepire una normativa regionale, inviterei i due assessori a compiere una pausa di riflessione. Soprattutto inviterei i due amministratori a discuterne con le associazioni dei commercianti e i sindacati della categoria. Prima di prefigurare futuri scenari, serve una discussione e un confronto serio».

Crisi alla Fineschi, firmata la cassa integrazione per i 41 dipendenti delle officine meccaniche

Firmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria in un pezzo della Fineschi, si tratta della Srl che gestisce le officine meccaniche per la riparazione dei veicoli. La società Antonio Fineschi Service presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 20 giugno 2011 (con la durata di 12 mesi) e per un numero massimo di 41 dipendenti aventi diritto. Verrà attuata la massima rotazione possibile del personale.
L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, da Stefania Fineschi Di Cesare in qualità di legale rappresentante della ditta Antonio Fineschi Service Srl, assistita dal consulente del lavoro Francesco Guastini, Manuela Marigolli per la Fiom-Cgil, Mirko Zacchei per la Fim-Cisl e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Naturalmente è a disposizione dei lavoratori il programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

Il business degli acquisti verdi: la Camera di commercio fa il punto sulle opportunità del settore

Cresce la consapevolezza ecologica nei consumi e lo Sportello CSR della Camera di Commercio di Prato ha deciso di organizzare un incontro che affronti il tema nei suoi risvolti positivi per le aziende. E’ nato così il seminario “Gli acquisti verdi come nuova opportunità di business”, rivolto a quelle imprese che desiderano attrezzarsi per raccogliere la sfida dell’economia verde. Il seminario si svolgerà oggi, giovedì 16 giugno, alle 14.30, nello Spazio eventi di via Rinaldesca 13.
L’incontro, che si rivolge in particolare ai responsabili di marketing e comunicazione e di qualità e ambiente, punterà da un lato a illustrare gli strumenti operativi che possono consentire alle aziende di soddisfare le esigenze di consumatori pubblici e privati intenzionati ad “acquistare verde”, dall’altro descriverà le modalità con cui un’azienda possa differenziare la propria offerta sul mercato. Il seminario si articolerà in due momenti. Prima si terrà l’intervento “Il mercato italiano dei prodotti ecologici: limiti, prospettive e opportunità” a cura di Paolo Fabbri di Punto 3. Successivamente ci sarà una tavola rotonda, con la testimonianze di alcune realtà imprenditoriali italiane che hanno risposto alla sfida “green”. La partecipazione è libera e gratuita.

Aiuti agli artigiani che hanno chiuso l’attività, la Provincia riapre il bando per presentare la domanda

Misure speciali per gli artigiani che sono stati costretti dalla grande crisi a chiudere le loro aziende tra il 2008 e il 2010, la Provincia riapre il termine per la presentazione delle domande, che questa volta scadrà il 27 giugno. “Ci sono ancora delle disponibilità e quindi abbiamo deciso di riaprire i termini per dare l’opportunità a chi ancora non lo avesse fatto di inoltrare la domanda” spiega la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi.
L’obiettivo del progetto artigianato, che punta alla riconversione professionale e al reinserimento lavorativo di imprenditori e collaboratori familiari fuoriusciti dal settore dell’artigianato, è di sostenere chi è stato costretto a chiudere ma anche di dare una mano a chi vuole ricominciare. La Provincia ha messo a disposizione 500 mila euro del Fondo sociale europeo, 400 mila per riservati agli artigiani per tirocini e servizi, altri 100 mila per la gestione del progetto e l’accompagnamento dei partecipanti sui nuovi percorsi di lavoro. Il progetto è il risultato della forte collaborazione tra Provincia, Cna e Confartigianato e rappresenta la prima esperienza su misura per gli ex artigiani a livello nazionale, che tenta di dare una risposta concreta alla crisi e un riconoscimento al sistema delle microimprese.
Con la riapertura del bando si è provveduto anche a dettagliare meglio le condizioni di compatibilità con lo stato di disoccupazione, essenziale per la partecipazione al progetto. Nel bando si chiarisce infatti che lo stato di disoccupazione è compatibile con lo svolgimento di una attività di lavoro da cui derivi un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione sulla base delle disposizioni in materia per l’anno fiscale in corso. Sarà onere del richiedente dimostrare all’atto della presentazione della domanda il ricorrere di tali condizioni.
Oltre a tirocini con indennità, il progetto prevede anche la possibilità di tornare a fare impresa. In primo luogo viene attivata una fase di orientamento per mettere a punto un piano di azione individuale. Poi si aprono due strade. La prima è quella di attivare esperienze di lavoro con tirocinio in aziende o attività di utilità collettiva (nei Comuni o altre istituzioni pubbliche o private, imprese, aziende private, cooperative sociali, aziende partecipate, associazioni no profit, Società della salute, pro loco, etc.). In questo caso si interviene per il reinserimento al lavoro o per l’accompagnamento alla pensione ed è prevista l’erogazione di una indennità di frequenza mensile di 670 euro per un periodo massimo di sei mesi. L’altra porta che il progetto artigianato apre è quella, appunto, di tornare a fare impresa. Sono previsti interventi molto concreti di sostegno alla creazione d’impresa. In questo caso vengono forniti servizi reali: consulenze tecniche in materia fiscale e gestionale, di marketing e sicurezza, oltre a interventi formativi e formativi.
I destinatari del bando sono imprenditori artigiani e collaboratori familiari. I requisiti per partecipare sono i seguenti: essere stati titolari di imprese, iscritte all’albo artigiani, cessate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010 e al contempo essere disoccupati e iscritti ai servizi per l’impiego della Provincia di Prato.
L’avviso e gli allegati sono disponibili sul sito della Provincia all’indirizzo: www.provincia.prato.it, dalla home page si accede cliccando su ‘Formazione e lavoro’ nello spazio riservato a Bandi e Concorsi (a sinistra in verde) e poi su ‘bandi e incentivi al lavoro’.

Stato di crisi per Prato, vertice al ministero con Cenni e Giorgi per definire l’accordo di programma per il distretto

“E’ stato un incontro operativo che in pratica segna l’avvio del percorso dell’accordo di programma che sarà orientato a due obiettivi: sostegno alle imprese e potenziamento delle infrastrutture. E’ il primo accordo di programma che viene definito su un distretto quindi la situazione è del tutto nuova anche sotto l’aspetto procedurale – organizzativo”. Così la vicepresidente della Provincia. Ambra Giorgi, commenta il confronto di questa mattina  al ministero dello Sviluppo economico con il direttore generale Andrea Bianchi, presenti i funzionari di Invitalia,  insieme al sindaco di Prato, Roberto Cenni, al responsabile del Progetto Prato della Regione, Vinicio Biagi, al dirigente del settore politiche di sostegno alle imprese della giunta regionale, Alessandro Compagnino e a Livia Marinetto che in Regione si occupa di competitività dei territori. Positivo anche il giudizio espresso dal sindaco Cenni: “Un impegno importante che il ministero dello Sviluppo Economico sta cercando di offrire in ragione della specifica situazione del distretto pratese. Si è trattato di un primo incontro – ha continuato il sindaco – per quanto concerne i possibili aiuti al nostro territorio a seguito della dichiarazione dello stato di crisi. Non è facile la coniugazione della nostra realtà produttiva con le norme delle leggi 99, 181 e 185 ma il tentativo che stiamo facendo è esattamente quello di individuare tutti i possibili percorsi di intervento”.
Stamani si è parlato dunque per la prima volta di contenuti e di aspetti operativi. “Tutto da approfondire resta il nodo delle risorse che potranno venire dalla dotazione della legge 181 – aggiunge la vicepresidente Giorgi – Il ministero si è riservato di approfondire tutta la questione nelle prossime settimane con lo scopo di individuare altre fonti di finanziamento. Naturalmente è previsto anche l’impegno della Regione Toscana”. La prossima riunione dovrebbe essere fissata entro luglio.  “Sul fronte del sostegno alle imprese – spiega Giorgi – anche sulla base delle proposte presentate al tavolo di distretto sono stati individuati sei filoni di intervento: supporto al tessile tecnico e all’innovazione del prodotto, sostegno ai progetti del settore energetico, sviluppo delle reti d’impresa, progetti legati al cardato rigenerato, al riciclo, sviluppo dell’autoimprenditoria giovanile  anche collegata alla successione d’impresa”. Questa mattina, Giorgi ha presentato i progetti che la Provincia aveva condiviso nelle settimane scorse al tavolo di distretto: in particolare l’iniziativa “fabbriche d’energia” per l’efficientamento del distretto  (interessa già Vaiano e Montemurlo e potrebbe essere finanziata con risorse diverse da quelle della Legge 181 come quelle del Conto energia)  e quello messo a punto dalla stessa vicepresidente per l’autoimprenditoria giovanile e la successione d’impresa.

Energie rinnovabili, il coordinatore di Anter Antonio Rancati all’incontro con il sottosegretario Saglia

Prato si conferma al centro delle politiche nazionali per le energie rinnovabili. Ieri mattina a Roma, negli uffici della società di lobbying e relazioni istituzionali ” Utopia Lab “, c’era anche Antonio Rancati, coordinatore nazionale dell’associazione Anter (che ha sede a Prato) nonché del Tavolo del distretto ecologico pratese, all’incontro con il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia. All’iniziativa hanno preso parte i rappresentanti di alcune delle più autorevoli aziende che operano nel mercato energetico e che hanno così avuto modo di confrontarsi informalmente sul piano di politica energetica nazionale, alla luce dell’emanazione del Quarto Conto Energia. L’obiettivo della normativa, secondo quanto illustrato da Saglia, è quello di far leva sulla grande competitività delle fonti rinnovabili “per dotare l’Italia di un piano di sviluppo che entro il 2016 permetta di raggiungere la Grid Parity, anche attraverso l’impegno del governo ad implementare l’efficienza della rete elettrica, specialmente nel Mezzogiorno”. In particolare Rancati ha portato l’esempio sul mini-idrico da incentivare in tutta Italia spiegando le potenzialità delle turbine chiuse dall’Enel dopo gli anni ’70. “Un esempio concreto da realizzarsi subito nel distretto pratese – dice a questo proposito Rancati – sono il recupero delle dighe sul Bisenzio in vallata. La possibilità con procedure semplificate di sostituire le vecchie turbine con le nuove soluzioni presenti sul mercato dando la possibilità alle aziende dei comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo di prodursi l’energia in proprio. Non diminuire gli incentivi omnicomprensivi in vigore e togliere vincoli che non hanno nessuna incidenza ambientale. Negli ultimi mesi sono già state inaugurate delle centrali mini-idriche e possone esserne attivate almeno venti in tempi ristretti”.

Sei aziende pratesi ultracentenarie inserite nel registro nazionale di Unioncamere: domani saranno premiate al Tennis Club

C’è il saper fare e la tradizione di sei imprese pratesi ultracentenarie nel Registro delle Imprese Storiche istituito da Unioncamere in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Le aziende – che hanno volontariamente aderito alla richiesta di inserimento nel Registro, dopo aver presentato la documentazione necessaria all’iscrizione – saranno premiate domani sera, giovedì 9 giugno, alle 19, al Tennis Club Prato, durante la presentazione del decimo numero della rivista Prato Review. Si tratta di Mazzoni termotecnica, Lanificio Cangioli, Fattoria Ambra, Biscottificio Mattei, Farmacia di Vaiano Società Cooperativa e Casa Vinicola Fratelli Nistri.
“La varietà dei settori e delle attività che rappresentano Prato in questo Registro attesta la ricchezza e vivacità della tradizione imprenditoriale del nostro territorio – commenta Carlo Longo presidente della Camera di Commercio di Prato – Mi auguro che le nostre aziende continuino a tagliare simili e importanti traguardi”. Mazzoni termotecnica e Lanificio Cangioli sono anche state selezionate nella rosa delle 150 aziende più longeve d’Italia, a cui sarà consegnato oggi un riconoscimento simbolico a Roma, in occasione della 133° Assemblea degli amministratori della Camere Commercio d’Italia.

E’ crisi anche nell’edilizia: la GES.APP mette in cassa integrazione straordinaria 15 dipendenti

Firmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla GES. APP., impresa edile con sede a Prato e unità produttive anche nelle province di Firenze e Pisa che paga la crisi del settore. L’azienda presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 13 giugno 2011 e per la durata di 12 mesi per un numero massimo di 15 dipendenti aventi diritto. Verrà attuata la massima rotazione possibile del personale. L’accordo è stato sottoscritto alla presenza del funzionario dell’Unità di crisi della Regione Toscana Livia Marinetto, da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Nicola Romano in qualità di legale rappresentante della GES. APP. Spa, assistito dal consulente aziendale Alessio Di Pierri, Adolfo Martino per Fillea-Cgil, Enrico Menici per la Filca-Cisl, Francesco Romano per la Feneal-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Naturalmente è a disposizione dei lavoratori il programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

Crisi Btp, Cna soddisfatta per gli interventi a favore delle ditte dell’indotto: “Adesso le banche facciano la loro parte”

La crisi della Btp è stata al centro al centro del summit tenutosi ieri in Regione Toscana dove l’assessore Gianfranco Simoncini ha incontrato, insieme ai rappresentanti di Provincia di Firenze, Prato e Comune di Calenzano sia i rappresentanti di Cna di Prato e Toscana, sia le organizzazioni sindacali. Dopo l’allarme e le cifre sull’entità della crisi illustrate dalla Cna alla Regione tre settimane fa – 200 imprese e 4.000 lavoratori dell’indotto Btp creditori per oltre 150 milioni di euro – l’assessore Simoncini aveva risposto con un impegno immediato a trovare soluzioni percorribili per le imprese dell’indotto, ovviamente nell’ambito delle prerogative di azione dell’ente regionale.
“Ieri abbiamo ottenuto una prima risposta all’emergenza che accogliamo con grande soddisfazione” è il commento dei presidenti Cna Prato e Cna Toscana, Anselmo Potenza, e Valter Tamburini, che ritengono di grande importanza il lavoro fatto dalla Regione. Un provvedimento che permette alle imprese che vantano crediti da imprese in crisi di ottenere fino a 1 milione di euro garantiti per l’80% da Fiditoscana con il primo anno di sospensione delle rate di rientro e restituibili in massimo 10 anni. “In questo modo, sul piano di consolidamento – proseguono i due presidenti – sono state create alle nostre imprese le condizioni per attutire il colpo dato dalla crisi Btp. Bisogna ammettere che la Regione ha fatto moltissimo. Adesso si tratta di lavorare affinché le banche siano all’altezza del momento e non vanifichino con scuse burocratiche l’impegno messo sul piatto dalla Regione”.

Da Gabolana alla zona industriale di Oste: il progetto “Fabbriche di energia” è pronto a concedere il bis

Il progetto ‘Fabbriche d’energia’ raddoppia e, dopo Gabolana, dove ormai sono in fase avanzata non solo la progettazione ma anche l’aspetto economico e occupazionale, avvia la fase di start-up per la zona del Macrolotto di Oste. Si comincerà subito con la ‘call’ per le aziende, è già allo studio un documento da inviare alle imprese con tutte le informazioni utili, concordato dai partner del progetto, cioè Provincia, Comune di Montemurlo, Unione industriale, Cna e Confartigianato.
“Vogliamo lanciare subito un appello forte alle imprese della zona perché colgano un’opportunità per il territorio che è anche, e lo sta dimostrando la prima fase partita a Gabolana, modello di sviluppo sostenibile – dicono gli assessori all’Ambiente Stefano Arrighini e allo Sviluppo economico Edoardo Nesi – L’interesse degli imprenditori del resto si è già manifestato, molti hanno telefonato e contattato i vari partner e lo sportello Spes per chiedere notizie e modalità di adesione. E sul progetto che riguarda Montemurlo vogliamo accelerare perché applicando il modello costruito per Gabolana possiamo abbattere i tempi di realizzazione”.
“Da un problema vogliamo creare un’opportunità – aggiunge il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini – Fabbriche d’energia per noi è un progetto molto importante, fortemente voluto, insieme alla Provincia, anche dall’amministrazione comunale. Certamente questo è un momento particolare di crisi, ma all’orizzonte s’intravedono spiragli positivi e questa iniziativa contribuisce a dare al territorio un segnale di sviluppo che va nella giusta direzione”.
Il primo tavolo operativo di Fabbriche d’energia per Montemurlo si è riunito mercoledì scorso nella sede della Provincia con l’obiettivo di realizzare l’intervento nell’area industriale del Macrolotto di Oste. Oltre alla Provincia e al Comune di Montemurlo, erano presenti i rappresentanti dell’Unione Industriale, di Confartigianato e di Cna ed alcuni tecnici che hanno lavorato allo studio di fattibilità di Gabolana. Il percorso che si è concordato di intraprendere ricalca le orme di quello utilizzato per il progetto-pilota, sfruttando positivamente l’esperienza già maturata a Vaiano. A breve, non appena pronti, saranno inviati alle aziende industriali e artigiane dell’area l’invito a partecipare e un’ampia documentazione sul progetto, in modo da raccogliere le manifestazioni d’interesse delle imprese e promuovere in tempi brevi la costituzione di un consorzio tra di esse. Come già è accaduto a Gabolana, sarà il Consorzio ad affidare lo studio di fattibilità, che quantificherà i fabbisogni energetici ed identificherà il giusto mix energetico da utilizzare per la nuova area (fotovoltaico in sostituzione dei tetti in amianto, eolico, biomasse ecc.).
Fabbriche d’energia, progetto elaborato dal Tavolo di Distretto, intende puntare al sostegno all’economia industriale del distretto attraverso la green economy. Grazie ai vantaggi dati dall’aggregazione le imprese possono scommettere sulla produzione di energia attraverso fonti alternative usufruendone in termini di risparmi, ecosostenibilità, e immagine. L’obiettivo è riqualificare, e quindi rendere più competitiva, un’area produttiva, che necessita di un elevato fabbisogno energetico, puntando sulla produzione di energia derivante da fonti alternative come fotovoltaico, biomasse o mini-idro. L’ossatura del progetto è l’aggregazione fra imprese, fra pubblico e privato, per dar vita a un soggetto gestore che si occupa della fattibilità degli interventi e poi della successiva progettazione e realizzazione. Il distretto di Prato ogni hanno paga una ‘bolletta’ di 600 milioni di euro, la scommessa è proprio quella di trasformare le aziende da consumatori a produttori di energia.

Cassa integrazione straordinaria per 18 lavoratori alla Toscolaniera di Montemurlo

Firmato stamani in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla Toscolaniera, azienda di Montemurlo del settore tessile. La Toscolaniera chiederà l’attivazione della cigs per crisi aziendale dal primo giugno 2011 per 12 mesi e per un numero massimo di 18 dipendenti.
L’accordo è stato firmato da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Riccardo Palombo per la Toscolaniera, assistito dal consulente del lavoro Marta Sandretti, Adriano Del Bubba per l’Unione industriale pratese, Giancarlo Targioni della Filctem-Cigl, Giovanni Rizzuto della Femca-Cisl, Qamil Zejnati della Uilta-Uil e i rappresentanti dei lavoratori.

Asm assume tre impiegati a tempo indeterminato: domani sarà pubblicato l’avviso di selezione

Sarà pubblicato domani, martedì 31 maggio, l’avviso di selezione per l’assunzione a tempo indeterminato di tre impiegati referenti territoriali nell’ambito del servizio di gestione dei rifiuti. Il ruolo del referente territoriale è di partecipare alle attività di contatto clienti, promozione servizi e redazione offerte relativamente alla gestione dei rifiuti, dello sportello aziendale clienti/utenti, verifiche sulle posizioni e pagamento della Tariffa di igiene ambientale. L’inquadramento, a tempo indeterminato, è livello 4° categoria B del contratto collettivo nazionale di lavoro dei Servizi ambientali.
Requisiti per l’ammissione: diploma di maturità, esperienza presso aziende di servizi di igiene ambientale per almeno 18 mesi in ambito commerciale e gestione Tia, possesso della patente di guida B. Ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione sono indicate nell’avviso di selezione esterna che sarà disponibile da domani, martedì 31 maggio, sul sito www.asmprato.it, nella sezione “bandi” a cui si accede dalla home page e, da qui, in quella “selezioni”. Le domande di ammissione dovranno arrivare entro il 20 giugno 2011, alle 12, con consegna a mano direttamente all’ufficio protocollo di Asm in via Paronese 104 dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16, o per mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata a Asm spa – servizio selezione – via Paronese 104-110, Prato.

Accordo per la cassa integrazione straordinaria alla Filonova: riguarda 18 dipendenti dell’azienda

Firmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla Filonova, azienda tessile di filatura che ha sedi produttive a Cantagallo e Montemurlo. L’azienda presenterà istanza di cigs per crisi aziendale dal 1 giugno 2011 e per la durata di 12 mesi per un numero massimo di 18 dipendenti aventi diritto. Dove sarà possibile verrà attuata la rotazione. Al momento non sono previsti esuberi e quindi al termine della cigs tutti i lavoratori dovrebbero rientrare in azienda. L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Giulio Paolo Baroncelli per la Filonova Srl, Maria Celestina Oldani per Filctem-Cgil, Giovanni Rizzuto per la Femca-Cisl, Qamil Zeinatj per la Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Naturalmente è a disposizione dei lavoratori il programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

La creatività pratese riceve il prestigioso Oscar europeo degli Enterprise Awards grazie al progetto Rethinking the Product

La creatività di Rethinking the Product conquista l’Europa. Il progetto ideato e sviluppato dalla Camera di Commercio di Prato vince il suo “Oscar” nella categoria “Supporting the internationalization of business” agli European Enterprise Awards, fra le buone pratiche a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese. Ha batutto così la concorrenza del progetto della regione francese Rhone Alpes.
Il riconoscimento è stato consegnato durante la cerimonia di ieri sera, martedì 24 maggio, svoltasi alla Hungarian National Gallery di Budapest. Ad annunciare il risultato è stato il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani.  Gli European Enterprise Awards sono stati istituiti dalla Commissione Europea per premiare i migliori progetti che valorizzano le imprese all’interno della UE. Rethinking the product è stato l’unico progetto italiano chiamato dalla giuria internazionale ad entrare a far parte della rosa dei 12 finalisti, dopo una selezione che ha visto partecipare 399 progetti da tutta Europa.
“Questo riconoscimento dimostra come il nostro progetto sia una pratica capace di stimolare l’imprenditorialità, favorire l’innovazione di prodotto e la sinergia fra imprese di settori e dimensioni diverse – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – Le imprese pratesi hanno dato prova di saper lavorare in squadra e il nostro territorio ha dimostrato di poter esprimere creatività in un campo diverso dal tessile. La sfida che ci aspetta nella quarta edizione del progetto è quella di migliorare la commercializzazione dei prototipi”.
Rethinking the Product è riuscita  a coinvolgere fino ad ora 142 imprese e a realizzare ben 69 prototipi. Intanto il laboratorio di idee, innovazione sperimentazione e aggregazione fra imprese ha acceso i motori della sua quarta edizione, che vede allargare la proprie partnership alla Camera di Commercio di Pisa, che si aggiunge alla collaborazione della Camera di Commercio di Pistoia.

La Provincia fa partire il piano per l’apprendistato: in due anni saranno formati circa mille giovani con 50 diversi corsi

Via al bando della Provincia che realizza il piano per l’apprendistato 2011-2012. L’avviso pubblico per il finanziamento di progetti di formazione per apprendisti e tutor aziendali, rivolto alle agenzie formative, è stato pubblicato oggi e scade alle ore 13 del 10 luglio 2011. “Nel periodo 2011-2012 contiamo di formare circa mille apprendisti, mettendo a frutto risorse adeguate, ci sono a disposizione 1 milione e 130 mila euro, e ponendo particolare attenzione agli aspetti della formazione dei tutor aziendali che poi gestiscono le attività nelle imprese”, spiega la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi. Nel 2009-2010 sono stati realizzati 45 corsi per 900 utenti, il 70% ha portato a conclusione il corso, mentre fra quelli che hanno interrotto c’è anche chi lo ha fatto perché ha visto trasformarsi il proprio contratto di apprendistato in un tempo indeterminato.
Formazione degli apprendisti per il conseguimento della qualifica, formazione dei tutor aziendali e azioni di assistenza tecnica alle imprese che assumono apprendisti sono gli obiettivi del bando, rivolto alle agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana che parteciperanno progettando i percorsi.
Complessivamente sono previsti 50 corsi. I destinatari sono apprendisti in età compresa tra i 16 ed i 18 anni, che completano il diritto dovere all’istruzione e alla formazione attraverso il canale dell’apprendistato e una formazione specifica di 240 ore dedicate all’apprendimento di contenuti di base nelle aree linguistica, matematica, informatica, e di contenuti tecnico professionalizzanti nell’area tecnologica e socioeconomica con riferimento alla qualifica da conseguire e apprendisti di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che hanno assolto l’obbligo scolastico e sono al primo anno di contratto. In questo caso si tratta di apprendistato professionalizzante, che prevede corsi di 120 per i non diplomati e di 80 ore per i diplomati. I profili professionali previsti dal bando sono: addetto alla segreteria, amministrazione e contabilità, metalmeccanico e impiantista, addetto alla logistica, stoccaggio merci e magazzino, addetto alle lavorazioni e ai macchinari tessili, addetto alla confezione tessile, parrucchiere e estetista, edile e addetto alle vendite e commesso. Tutti i corsi dovranno prevedere nella fase iniziale una attività formativa rivolta ai tutor aziendali della durata di 8 ore finalizzata all’acquisizione di competenze e conoscenze riguardo la figura del tutor.
Con la concretizzazione del piano provinciale saranno incrementati anche gli spazi per collegare l’attività ai bisogni del territorio. Al Centro per l’impiego, che avrà un ruolo di raccordo soprattutto nei confronti delle aziende, sono affidate le azioni di sistema e assistenza tecnica all’apprendistato attraverso la mediazione linguistica e culturale e l’informazione, diffusione e promozione degli interventi alle imprese. Ci saranno a disposizione 9 aree di riferimento e diverse modalità di formazione: corsi, voucher, e formazione assistita a distanza.

Rinnovata la cassa integrazione straordinaria alla Gommatex Jersey che passa da “crisi aziendale” a “concordato preventivo”

Firmato stamani in Provincia l’accordo per il passaggio della cigs da crisi aziendale a concordato preventivo per la Gommatex Jersey, società del gruppo Sasch. E’ stato concordato infatti il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per procedura concorsuale che avrà la durata di 12 mesi, dal 23 febbraio 2011 al 22 febbraio 2012, e interesserà 16 lavoratori. La Gommatex Jersey, società in liquidazione con sede in Prato e attività nel settore della produzione di tessuti a maglia, aveva già attivato la cassa integrazione per crisi aziendale e il primo accordo era stato sottoscritto nel dicembre 2010.
A firmare stamani Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Giulia Massari, commissario giudiziale della società Gommatex Jersey Srl in concordato preventivo, assistita dai consulenti del lavoro Michele Maranghi e Giuliano Burioni, Anna Rosa Stefani della Filctem-Cigl, Calogero Aronica della Femca-Cisl, Angelo Colombo della Uilta–Uil e i rappresentanti dei lavoratori.

Mr Pmi Giuseppe Tripoli ha incontrato i vertici imprenditoriali pratesi: “Le Pmi devono raccogliere la sfida della creazione delle reti di imprese”

E’ arrivato ieri sera a Prato Giuseppe Tripoli, il Responsabile per l’Italia per le Piccole e Medie Imprese, più semplicemente conosciuto come Mr Pmi. Nominato dal ministero dello Sviluppo Economico, Giuseppe Tripoli avrà il compito di rappresentare gli interessi delle piccole e medie imprese, curarne il rapporto con le istituzioni e vigilare sull’applicazione delle normative nazionali ed europee, in primis lo Small Business Act. Nel sua tappa pratese, Tripoli ha partecipato ad un dibattito all’interno dello spazio eventi della Camera di Commercio di Prato, al quale hanno partecipato alcuni dei principali rappresentanti del mondo imprenditoriale pratese.
“L’autoimprenditorialità è nel dna italiano. La sfida che adesso si trovano di fronte le Pmi è quella di collaborare, ripensarsi e riorganizzarsi. Mi rendo conto che non sarà semplice, perché occorre una rivoluzione culturale collettiva. Ma è solo raccogliendo questa sfida, quella delle imprese in rete, che l’Italia tornerà a crescere, trainando con sé anche la ripresa occupazionale”. dice Giuseppe Tripoli.
“Una figura di raccordo fra le esigenze delle piccole e medie imprese e le istituzioni è la benvenuta. Le imprese in questo momento hanno bisogno di tornare ad essere competitive, di ricevere maggiore attenzione da parte dell’ Europa – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – Lo Small Business Act presenta opportunità e sfide per il nostro Paese, così per le imprese della nostra città. Abbiamo bisogno di azioni incisive, che stimolino le imprese a unire le proprie forze, a fare rete”.

Ethos si sposta da Firenze a Prato e inaugura la sua nuova sede all’Interporto di Gonfienti

Stamani, mercoledì 18 maggio alle ore 12, Ethos, azienda che si occupa di servizi di outsourcing, inaugura i nuovi locali presso l’interporto di Prato (via di Gonfienti 4/9). Attiva da molti anni nel campo dei contact center e del backoffice aziendale, Ethos, ha trasferito la propria attività da Firenze a Prato potendo contare sulle strutture direzionali dell’Interporto della Toscana Centrale.
“E’ una scelta – ha affermato Luca Giorgetti titolare di Ethos – che per noi rappresenta un forte investimento ed un segnale di attenzione particolare rivolta a Prato e alla sua realtà. Contiamo di poter realizzare sia con i nostri attuali clienti, sia con le realtà presenti sul territorio un ampliamento dei nostri servizi che possano portare a ricadute occupazionali significative.”
Ethos lavora già oggi per importanti realtà pratesi e nazionali attive sia nei settori della produzione che dei servizi ed è in grado di gestire attività di informazione ed assistenza  telefonica, ed anche gestione documentale e data entry. Punto di forza di Ethos è il proprio personale che ha avuto in questi anni livelli di turnover inferiore al 5% e verso il quale si punta alla qualificazione e alla stabilizzazione. All’inaugurazione ha assicurato al propria presenza anche il vicesindaco di Prato, Goffredo Borchi, a testimoniare la volontà di legare profondamente Ethos col territorio pratese e poter, insieme, continuare a crescere.

Oggi a Prato “mister Pmi” Giuseppe Tripoli: incontro con gli imprenditori allo Spazio Eventi della Camera di commercio

Nominato dal ministero dello Sviluppo economico, il responsabile per l’Italia per le Piccole e Medie Imprese, Giuseppe Tripoli, ha il compito di salvaguardare gli interessi delle piccole e medie imprese, favorendone il rapporto con le istituzioni e vigilando sull’applicazione delle normative nazionali ed europee, quali ad esempio lo Small Business Act. Oggi pomeriggio, martedì 17 maggio, alle 17, Giuseppe Tripoli, mister Pmi, si presenterà durante l’incontro che si svolgerà nello Spazio eventi della Camera di Commercio di Prato (via Rinaldesca, 13). Insieme a lui interverranno Carlo Longo  (presidente della Camera di Commercio di Prato), Riccardo Marini (presidente dell’Unione Industriale Pratese) e Luca Giusti (presidente di Rete Imprese Prato).

Sei aziende pratesi con la Camera di commercio alla Fiera campionaria di Padova che apre domani

Gioielleria, biancheria, articoli per la casa, accessori moda e profumazioni d’ambiente. Sono questi i prodotti che le sei aziende pratesi presenteranno alla Fiera Campionaria di Padova, all’interno dello stand organizzato dalla Camera di Commercio di Prato. La manifestazione, che aprirà domani e si concluderà domenica 22 maggio, ha ospitato nella scorsa edizione 1000 espositori provenienti da tutta Italia e da 30 paesi esteri, raggiungendo i 300.000 visitatori.
Le aziende pratesi che parteciperanno alla fiera sono Di Bella Angelo, Laborart, Vema di Vezzani Mario, Giesse di Gori Stefania, Niccolai Simona e Creazioni Milly.

Giornata dell’economia, l’export fa rialzare la testa al distretto ma restano ancora le fragilità soprattutto nel commercio e nel credito

Si respira aria di fiducia all’interno del territorio pratese. La ripresa che ha caratterizzato il 2010 consente di guardare alle prospettive per il nuovo anno con un cauto ottimismo, in linea con il clima di fiducia che si respira soprattutto nell’industria manifatturiera. Il 2011 è un anno strategico, un banco di prova per le imprese che dovranno riuscire a sfruttare le opportunità offerte dalla ripresa.
E’ questo quanto emerge dal rapporto presentato dalla Camera di commercio di Prato in occasione della Giornata dell’Economia, che si è celebrata oggi a Prato insieme agli enti camerali di Firenze e Pistoia, con un’iniziativa volta ad esaltare una visione di area metropolitana, in grado di affrontare meglio le sfide del futuro.
Tornando all’analisi dell’economia pratese, ll’attuale fase congiunturale – seppur caratterizzata da una nitida inversione positiva degli indicatori riferiti al sistema produttivo – non sembra al momento in grado di sgombrare il campo dalle fragilità accumulate nel recente passato e che la crisi ha di fatto aggravato. In altre parole, anche a Prato, la sola ripresa ciclica non appare sufficiente a garantire le premesse per condurre il sistema economico verso un rinnovato percorso di sviluppo.
Se il motore del manifatturiero è ripartito, lo si deve in larghissima parte alla forte crescita dell’export, che ha permesso ai valori aggregati di risollevarsi fino ai livelli grosso modo in linea con quelli pre-crisi.  A fare da traino è stata la ripresa delle vendite all’interno della UE, che sono tornate su livelli mai più raggiunti dal 2004 (1,3 miliardi di euro). Nel corso dell’anno, infatti, si devono registrare recuperi superiori al 35% per le vendite del sistema moda pratese nei mercati del Regno Unito e della Francia.
Il settore del commercio è quello che in questo momento sembra subire più degli altri le conseguenze delle condizioni di sostanziale incertezza determinate da una situazione economica ancora difficile soprattutto per quanto riguarda le famiglie. Si percepisce un certo scollamento tra il recupero dei livelli produttivi e il mondo dei consumi, che sembra in qualche modo aver metabolizzato tutte le difficoltà che serpeggiano all’interno del mercato del lavoro. La persistenza di un atteggiamento prudente da parte delle famiglie si riflette quindi in una dinamica dei consumi che si è mantenuta fiacca per buona parte del 2010 e su livelli comunque del tutto insufficienti per recuperare le flessioni subite nel biennio precedente.
Durante il 2010 la dinamica dei prestiti bancari concessi ai residenti in provincia di Prato ha fatto registrare una lieve ripresa dei tassi di crescita, tornati su livelli positivi dopo le pesanti flessioni riscontrate nei trimestri precedenti. Per le imprese, a differenza di quanto avvenuto nel resto del Paese la dinamica del credito erogato in favore del comparto produttivo si è mantenuta in flessione per tutto il 2010, sebbene su livelli meno negativi rispetto a quelli mediamente riscontrati nel 2009.
Il percorso di riposizionamento (di prodotto, di mercato, ecc) sembra operare sia a livello intrasettoriale si soprattutto a livello intersettoriale, con particolare attenzioni alle trasformazioni attraversate dalla filiera tessile-abbigliamento.  In ogni caso è molto probabile che nel prossimo futuro le sorti delle imprese si giocheranno sul piano delle opportunità offerte dai mercati emergenti (Brasile, Russia, India e Cina).

Tessile, slitta il voto dell’Ue sulle agevolazioni al Pakistan. Morganti: “Non abbassiamo la guardia, il rischio resta alto”

«Il voto è stato rinviato, ma il rischio di dare il colpo di grazia definitivo al settore tessile, linfa vitale dell’economia italiana e in particolare della mia terra, la Toscana, rimane alto ed è per questo che la Lega Nord continuerà a battersi, in questa sede, affinché non vengano approvate le agevolazioni commerciali per il Pakistan e si conservi, invece, una delle risorse più preziose del nostro territorio». Questo il commento dell’onorevole della Lega Nord Claudio Morganti, dopo che l’Aula di Strasburgo ha deciso di rimandare il voto previsto ieri al Parlamento europeo sulla concessione di “preferenze commerciali autonome d’urgenza” al Pakistan, per aiutare il Paese colpito lo scorso anno da tragiche inondazioni.
«Siamo fortemente contrari ad ogni tipo di agevolazione – ha dichiarato l’eurodeputato leghista, membro in Commissione per il bilancio e in quella per gli affari economici – in quanto se si eliminassero i dazi per il Pakistan, dopo ci si dovrebbe aspettare che qualche altro stato, ad esempio l’India, pretenda dall’Ue lo stesso trattamento, a scapito del tessile europeo, finora danneggiato proprio a causa della concorrenza sleale dei paesi asiatici, Pakistan e India in testa». L’eurodeputato leghista ha infine sottolineato come il Pakistan abbia già ricevuto dall’Europa «ben mezzo miliardo di euro», una cifra «non da poco».

Domani a Prato la Giornata dell’economia: focus sull’area metropolitana con la partecipazione di Firenze e Pistoia

Fare rete fra territori. Pensare e agire come area metropolitana, per cogliere insieme le opportunità della ripresa e creare un terreno comune per lo sviluppo delle imprese. Questo il tema sui cui si concentrerà la nona Giornata dell’economia, “Area metropolitana: un’opportunità per crescere”, frutto della sinergia delle Camere di commercio di Prato, Firenze e Pistoia, che quest’anno si svolgerà a Prato doamni, 11 maggio a partire dalle 9.30, presso il Wall Art Hotel.
Il convegno di quest’anno abbandona i particolarismi per adottare un punto di vista globale e analizzare il tessuto economico dell’area metropolitana. Una prospettiva più ampia con la quale guardare anche al dialogo con il mondo creditizio, leva fondamentale per il rilancio dell’intera area. Quest’ultimo aspetto sarà affrontato attraverso una tavola rotonda alla quale parteciperanno esponenti di primo piano del mondo bancario. “Siamo ben felici di ospitare la Giornata dell’Economia di quest’anno, che nasce dalla consapevolezza di come lo sviluppo passi dalla condivisione di obiettivi in grado di incidere sul territorio in cui operano le imprese: l’area metropolitana – dice Carlo Longo, presidente della Camera di Prato –. Basta con i localismi, le imprese di Prato, Firenze e Pistoia sono influenzate da variabili economiche che prescindono dal territorio provinciale in cui operano.  Tante risposte alle loro esigenze di crescita è possibile trovarle solo in un’ottica comune, in una dimensione di area vasta”.

Tanti imprenditori pratesi all’Assise di Bergamo di Confindustria, alcuni protagonisti ai tavoli di lavoro

C’era anche una nutrita presenza di imprenditori pratesi all’Assise di Confindustria che si è tenuta oggi a Bergamo e che ha visto partecipare più di 5mila industriali italiani, venuti ad ascoltare le parole del presidente Emma Marcegaglia, che è tornata ad usare  toni pesanti nei confronti del governo, pur apprezzando alcuni aspetti del nuovo decreto legislativo sullo sviluppo. La delegazione dell’Unione Industriale pratese era guidata dal presidente Marini e dal direttore Gozzi. Tra gli imprenditori del distretto, alcuni hanno partecipato come relatori ai vari tavoli di lavoro che si sono svolti in contemporanea all’Assise. Andrea Tempestini (Gastronomia Toscana) e Giulio Lombardo (Laboratorio Brachi) hanno partecipato al tavolo “Le imprese che vogliamo, il compito di Confindustria”. Fabia Romagnoli (MariPlast) ha partecipato al tavolo “Giovani, merito ed opportunità”. Andrea Cavicchi (Furpile) ha partecipato al gruppo di lavoro “Tecnologia, ricerca e innovazione”.

Azienda pratese inventa il tessuto “salva vita” contro gli incidenti di caccia

Un tessuto in grado di ridurre drasticamente le vittime degli incidenti di caccia. E’ l’ultima “invenzione” della Lenzi Spa, azienda pratese con sede a Vaiano, tra le più innovative del distretto e da sempre alla ricerca di tessuti in grado di rispondere alle esigenze più disparate. Come, ad esempio, il caso del Dynafelt, annunciato in anteprima alla mostra internazionale di armi sportive Exa e che domani mattina, mercoledì, sarà presentato ufficialmente nella sede di Confindustria a Firenze. Si tratta di un tessuto studiato per bloccare i pallini delle cartucce usate dai cacciatori per uccidere la selvaggina. I test fin qui eseguiti hanno dimostrato la piena efficiacia dell’imbottitura già a sette metri di distanza. Il tessuto potrebbe essere utilizzato sia per i giubbotti indossati dai cacciatori o dai cercatori di funghi, ma anche nelle divise da trekking usate da chi è solito camminare nei boschi. Per dare un’idea del problema degli incidenti da caccia, basta pensare che lo scorso anno sono stati 22 i morti e 74 i feriti, vittime dei colpi sparati dai cacciatori. Tragedia che si potranno evitare con il tessuto salvavita della Lenzi.

Nasce il Fondo Santo Stefano, convenzione per il microcredito a favore di chi vuole aprire una nuova attività

Dare gambe alle nuove idee imprenditoriali che abbiano una ricaduta su Prato. Sostenere l’avvio di progetti economici attraverso un fondo a disposizione di chiunque abbia creatività e voglia di investire in nuove attività ma non avrebbe i requisiti sufficienti per accedere al credito, in particolare i giovani e i disoccupati. Sono gli obiettivi del «Fondo Santo Stefano», il fondo di garanzia per l’accesso al microcredito, promosso dall’Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il supporto del Credito cooperativo Area Pratese e il patronato del vescovo di Prato monsignor Gastone Simoni, reso operativo attraverso la firma di una apposita convenzione.
Oltre al supporto finanziario, i beneficiari dei prestiti saranno seguiti nello sviluppo delle proprie iniziative grazie al sostegno degli enti di formazione (quali, tra gli altri, Fil e Pin) e associazione di categoria locali (quali Camera di Commercio, Unione industriale e associazioni dell’artigianato). Attualmente sono in esame otto progetti, che potrebbero essere i primi ad essere finanziati. In particolare, ad essere i benvenuti sono progetti innovativi, legati sia al manifatturiero che alle nuove tecnologie. A siglare il documento sono intervenuti questa mattina in Palazzo vescovile Maurizio Nardi, presidente dell’Ucid sezione di Prato; Ferdinando Albini, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Prato; Stefano Solenni, direttore generale Credito cooperativo Area pratese. Presente anche il vescovo di Prato monsignor Gastone Simoni, che ha fatto da patronato all’iniziativa e ha ratificato la convenzione.
«Non è un fondo assistenziale ma di sostegno progettuale – ha detto il Vescovo Simoni – l’intenzione è favorire la ripresa, con attenzione alle persone che subiscono la crisi, ma vogliono reagire perché sentono il desiderio di imprenditorialità».
Tutto nasce dalla volontà di venire incontro a chi, oggi, ha idee creative e progetti imprenditoriali ma si trova in difficoltà nell’accedere al credito necessario per lo start-up: i giovani, soprattutto, ma anche chi vive la piaga dolorosa della disoccupazione. Grazie al fondo di garanzia per il microcredito, chiunque abbia in testa un’idea imprenditoriale non dovrà fare altro che presentarsi direttamente a qualsiasi sportello del Credito Cooperativo Area Pratese, chiedere di avere accesso al fondo, presentando i dettagli del proprio progetto. La banca lo prenderà in esame: insieme ai promotori della convenzione, si verificherà che ci siano tutte le condizioni necessarie per l’erogazione del credito. Entro 15-20 giorni si potrà avere la risposta e, in caso positivo, ottenere il finanziamento al massimo entro un mese dalla prima presentazione del progetto. Tutto questo in virtù del fatto che i soggetti promotori garanti del fondo, la Fondazione Cassa di Risparmio, e tutti i cittadini che vorranno aderire all’Ucid e all’iniziativa, si impegnano a depositare, quale forma di garanzia, presso la BCC Area Pratese, un fondo al fine di agevolare l’erogazione del credito e le iniziative imprenditoriali dei soggetti che ne faranno richiesta. La BCC Area Pratese assicura la messa a disposizione di una somma pari al doppio degli importi presso di essa depositati a garanzia delle operazioni erogate e, comunque, la banca si rende disponibile a finanziare singole operazioni fino ad un massimo di 25 mila euro, elevabili eccezionalmente fino a 30 mila.

Economia, segnali positivi dal distretto: il numero di aziende attive cresce a un tasso inferiore solo a Milano e Roma, il settore che traina è quello della ristorazione-turismo

Si conferma anche nel primo trimestre 2011 il dinamismo del tessuto economico pratese, che al 31 marzo 2011 segna un +0,6% nel numero di imprese attive rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale positivo di vitalità imprenditoriale che mette Prato in terza posizione a livello nazionale, subito dopo Milano e Roma.
Sono i servizi a fare da traino in questo primo scorcio di 2011: il  settore complessivamente avanza dell’1,3%. In particolare segnali incoraggianti si registrano sul fronte delle attività informatiche, che sono sostenute da un tasso di crescita dell’1,9% e del commercio al dettaglio, che  un tasso positivo dell’ 1,8%. Ma sono soprattutto le attività legate alla ristorazione e al turismo a guadagnare terreno, dal momento che sulla scia di quanto registrato nel 2010 continuano a crescere in modo sostenuto: + 4,1% è il dato di questo primo trimestre del 2011.
“Superati i momenti più difficili della crisi, gli imprenditori stanno tornando a investire e lo fanno cercando anche nuovi settori in cui sviluppare il proprio business – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – La capacità di diversificare e di aprirci a nuove idee imprenditoriali in questo momento di ripresa del mercato è fondamentale per far acquisire al nostro territorio nuovi spazi di competizione, anche in settori diversi dal tessile”.
Non per tutti i settori il  2011 si è aperto all’insegna della positività: la crisi economica continua ad esempio ad avere forti ripercussioni sul comparto della costruzioni, che segnano una contrazione dell’1,4% della consistenza delle imprese del settore. Una crisi che è dimostrata anche dai settori collegati, come ad esempio le attività immobiliari, che di fatto attraversano un momento di stagnazione.
Tiene invece il manifatturiero: la tenuta (+0,5%) è quasi interamente imputabile all’aumento del numero delle confezioni (+4,3), visto che continua la contrazione delle industrie tessili (-4,5%), dovuta soprattutto alla cessazione delle imprese artigiane.

Estra Reti Gas attiva in 86 comuni di 8 diverse province: la società è leader nel centro Italia per la distribuzione del gas naturale

Con l’ingresso definitivo di Coingas distribuzione e Aurelia Distribuzione nella compagine societaria di Estra, oggi Estra Reti Gas si posiziona come uno dei maggiori operatori del Centro Italia nel settore del vettoriamento di gas naturale. “Estra Reti Gas – dichiara il presidente Moreno Periccioli – una società appena nata e già grande. Lo dicono i numeri e le performance, lo testimonia l’attenzione alla sicurezza ed alla qualità del lavoro; lo conferma il gradimento degli utenti. Lavoriamo, nel rispetto per l’ambiente, per contribuire allo sviluppo dei nostri territori. La nostra sfida è costruire insieme un futuro che sia grande come le storie che incontrandosi ci hanno fatto nascere”. L’amministratore delegato è Paolo Quercioli (direttore di ConsiagReti fino alla costituzione della nuova società.
La rete di distribuzione gestita dalla società  opera attualmente in 86 Comuni compresi in 8 Province (Arezzo, Firenze, Grosseto, Perugia, Pistoia, Prato, Siena e Teramo), situate in tre regioni (Abruzzo, Toscana e Umbria) con una rete di proprietà che supera di  5.300 Km. Per i clienti non cambierà nulla. Rimangono validi anche gli stessi numeri verdi guasti e fughe gas, attivi 24 ore su 24: per le province di Siena, Grosseto, Perugia, Arezzo (Comuni di Terranuova Bracciolini, Monterchi, Caprese Michelangelo e Citerna) 800 014 702; per le province di Prato, Firenze e Pistoia 800 982 698, per le provincie di Arezzo, Firenze (Comune di Figline), Teramo (Comune di Mosciano Sant Angelo), Lucca (Comune di Seravezza) 800 862 224.

Brusco calo degli ordini, la Microtex Cottonclub rinnova la cassa integrazione straordinaria per i 77 dipendenti

Firmato stamani in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria dell’azienda Microtex Cottonclub, che riguarda i 77 lavoratori dell’azienda (più 2 apprendisti per i quali sarà previsto l’intervento della cigs in deroga). La Microtex presenterà istanza di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale dal 1 maggio 2011 e per un periodo di 12 mesi, dove possibile sarà attuata la rotazione tenendo conto dei profili professionali, delle conoscenze e delle competenze dei singoli lavoratori. La crisi aziendale è dovuta ad un calo della domanda da parte dei clienti operanti nel settore dell’abbigliamento che ha costretto l’azienda ad un massiccio ricorso alla cassa integrazione e al blocco degli investimenti. L’azienda, che ha sede a Prato e lavora nel campo della tessitura, aveva aperto una procedura di mobilità, per riduzione del personale, nel maggio 2009 e a giugno venne firmato il primo accordo per la cigs. Nel giugno del 2010, un anno dopo, fu concordato un periodo di cigs in deroga, estesosi poi fino al 30 aprile di quest’anno. Adesso, con l’obiettivo di una razionalizzazione organizzativa per alleggerire e ottimizzare la gestione aziendale verso il riequilibrio economico, c’è l’accordo arriva per l’ulteriore periodo di cigs.
A firmare Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Lorenzo Becagli per la ditta Microtex Cottonclub Spa, assistito dalla consulente del lavoro Alessandra Fabbri, Anna Rosa Stefani della Filctem-Cigl, Calogero Aronica della Femca-Cisl, Federica Brizi della Uilta–Uil e dai rappresentanti dei lavoratori.
L’accordo comprende un programma di politica attiva finalizzato alla riqualificazione dei lavoratori dell’azienda, attraverso l’orientamento, la formazione e l’accompagnamento. Il Centro per l’impiego della Provincia, che nel 2010 ha mediato 3.512 posti di lavoro, registrando un tasso di mediazione sul totale provinciale pari all’8,4% (contro il 4% della media nazionale e il 7% della media regionale), e che ha promosso 593 tirocini formativi, in collaborazione con le rappresentanze sindacali, attiverà i servizi previsti nell’ambito dello sportello emergenze.

In cassa integrazione straordinaria i 23 dipendenti della Texivell di Montemurlo, l’accordo firmato oggi in Provincia

Firmato quest’oggi in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria dell’azienda Texivell di Montemurlo, che riguarda 23 dipendenti. L’azienda, che svolge attività di orditura e tessitura di tessuti per arredamento, chiederà la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale dal 1 maggio 2011 e per la durata di 12 mesi per i 23 lavoratori attualmente in forza. Ove possibile sarà attuata la rotazione tenendo conto dei profili professionali, delle conoscenze e delle competenze dei singoli lavoratori. Non essendo previsti al momento esuberi del personale, i lavoratori rientreranno in azienda al termine della cigs.
A firmare Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Adolfo Verniani, in rappresentanza della società Texivell Srl, assistito dalla consulente del lavoro Alessandra Fabbri, Maria Celestina Oldani della Filctem-Cigl, Giovanni Rizzuto la Femca-Cisl, Qamil Zejnati della Uilta–Uil e dai rappresentanti dei lavoratori.
L’accordo comprende un programma di politica attiva finalizzato alla riqualificazione dei lavoratori dell’azienda, attraverso l’orientamento, la formazione e l’accompagnamento. Il Centro per l’impiego della Provincia, che nel 2010 ha mediato 3.512 posti di lavoro, registrando un tasso di mediazione sul totale provinciale pari all’8,4% (contro il 4% della media nazionale e il 7% della media regionale), e che ha promosso 593 tirocini formativi, in collaborazione con le rappresentanze sindacali, attiverà i servizi previsti nell’ambito dello sportello emergenze. In particolare, saranno eseguiti colloqui individuali con tutti i lavoratori interessati, al fine di ricostruire il portfolio di conoscenze, competenze e aspirazioni, e sarà messo a disposizione il servizio di orientamento e assistenza finalizzato alla richiesta di voucher o all’inserimento in altri percorsi formativi.