IL SONDAGGIO/Cosa ne pensate del progetto di riqualificazione dell’area di Pratilia?

Torniamo a sondare l’umore dei nostri lettori su uno dei temi caldi della settimana: il progetto di riqualificazione di Pratilia che porterà alla realizzazione del nuovo centro commerciale Esselunga. Cosa ne pensate? C’è tempo fino a sabato 12 febbraio a mezzanotte per dire la propria. Naturalmente sarà possibile votare una sola volta.

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IL SONDAGGIO/Dite cosa ne pensate dell’attuale situazione della mobilità in centro storico e nella Ztl

Dopo il sondaggio sul tema della lotta all’illegalità, che così tanto successo ha avuto la scorsa settimana, Notizie di Prato torna a sondare l’umore dei suoi lettori e dei pratesi su un altro dei temi “caldi” del momento: le politiche della mobilità, con particolare riferimento all’accesso delle auto al centro storico e, più in generale, alle ipotesi che riguardano una eventuale rimodulazione sia di Ztl sia di Apu (l’area pedonale). Così, sempre senza avere ambizioni di scientificità, ecco che sotto troverete sei possibili risposte. Lo scopo è vedere cosa ne pensano della questione i lettori di NdP che riteniamo essere un campione significativo dei residenti pratesi. Come al solito, ricordiamo che è possibile esprimere un solo voto, ci pensa il programma che gestisce il sondaggio a bloccare un eventuale secondo tentativo di voto fatto dallo stesso computer (purtroppo il sistema è molto selettivo e può capitare che più pc collegati ad uno stesso accesso vengano considerati come un unica macchina). C’è tempo fino alla mezzanotte di sabato 29 gennaio per votare.

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IL SONDAGGIO/Lotta all’illegalità, date un giudizio su quanto fatto fino ad ora dal Comune

I giorni tra la fine del 2010 e l’inizio dell’anno nuovo sono stati caratterizzati da un dibattito molto acceso intorno all’operato della maggioranza che guida il governo, con polemiche che hanno coinvolto non solo l’opposizione ma anche importanti settori della stessa coalizione di governo. Abbiamo così deciso di effettuare una serie di sondaggi per tastare il polso di come la città, attraverso il campione rappresentato dai lettori di Notizie di Prato, percepisce le principali problematiche che riguardano la vita della città: dalla questione immigrazione alla lotta all’illegalità, dalle politiche della viabilità alla cura del centro storico e del verde pubblico, dalla risposta data alle problematiche di natura sociale agli interventi di sostegno all’economica, dalle politiche culturali ai trasporti. Si tratta di sondaggi che, naturalmente, non hanno nessuna pretesa scientifica. Ci sembrava però utile dare parola anche ai singoli cittadini su questi temi che, bene o male, riguardano la nostra vita quotidiana. Ogni sondaggio resterà aperto per qualche giorno in modo di consentire a più persone possibile di esprimersi. Naturalmente è possibile votare solo una volta.
Partiamo da quella che è forse la questione più evidente e di maggiore impatto mediatico: la lotta all’illegalità economica, con i controlli nei capannoni e il giro di vite che ha riguardato insegne, orari di apertura e che ora interesserà anche le abitazioni private, con lo scopo di eliminare i casi di sovraffollamento. Un settore che vede impegnato in prima persona l’assessorato guidato da Aldo Milone e gli agenti della polizia municipale, naturalmente in stretta collaborazione con le forze dell’ordine e i vari enti statali predisposti ai controlli nell’ambito delle squadre interforze coordinate dal tavolo prefettizio.

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INDOE SI VA?/La Banda Gastrica ci guida tra i party, gli eventi e le feste del fine settimana a Prato

Quarto appuntamento con le segnalazioni per il week end de La Banda Gastrica “Indoe si va”, una miniguida per dare una rapida panoramica per gli eventi a un passo da casa. Venerdi e sabato dall’aperitivo alla notte, mentre per la giornata di domenica gli spunti saranno dedicati all’intera giornata.
VENERDI 19 NOVEMBRE Al Parco Prato in via delle Pleiadi primo compleanno di Mannori Tuscan Quality. Sarà una vera festa con apericena a base di Cocktail Setteveli accompagnato da salse classiche ed etniche, delizie di fritture, crostoni di polenta con funghi, pennette all’arrabbiata, risotto radicchio scamorza ed infine degustazione di torta Mannori. Dopo una simile abbuffata, la cena si può saltare tranquillamente a piè pari e scegliere cosa offre la città per la serata e la notte.
Al Museo Pecci per gli amanti della musica colta, appuntamento col Festival di Musica contemporanea, con il concerto di trombone di Michele Lomuto che si esibirà in un programma in due parti fisse nelle sale del museo, conducendo il pubblico all’interno della mostra di Michael Lin. Cambiando totalmente genere, andiamo all’evento principale della settimana. Al Siddharta di Via Traversa Pistoiese 83, è di scena, infatti, il raduno nazionale dei fan di Vasco Rossi “Quelli Che il Blasco”. La serata verrà aperta dai Maelstorm e dai Pornks in Bank. L’esibizione più attesa, ovviamente, sarà quella di ” Quelli che il Blasco – Vasco Rossi Tribute Band” con il ritorno di Alberto Rocchetti, il tastierista del rocker di Zocca. La notte proseguirà poi con il  Dj Set anni 80 90 commerciale by Dj Seeland. I fan di Vasco Rossi hanno anche un’alternativa. Al Keller Platz c’è “La Combriccola del Blasco”, preceduti dal concerto dei Coney Island.
Mr Banana aspetta tutti al Wallace di piazza Mercatale per la consueta rassegna “Ladies Sing The Blues”. Questa settimana l’ospite è Daniela Soria. Dall’altro lato della piazza, al Baraka c’è “I Love Radio Rock” con il concerto in versione acustica dell’hard rock band  Cherrie Lips. Ma il clou della serata è con il dj set con Vinyle. Per i pochi che non conoscessero la sua voce profonda,  iI rock è il verbo e lui è il suo profeta! In questa unica e imperdibile occasione Vinyle esce dallo studio di Radio Insieme per un dj set che raccoglie il miglior rock di sempre, con lui in consolle Zanna, Kugino e Paradais.
All’Exenzia di Maliseti, da un idea nata quasi per gioco, c’è il “derby dell’appennino” , una sfida, andata e ritorno tra 2 band toscane e una emiliana…il tutto a colpi di note, con ospiti speciali dall’Australia. Per concludere, al Controsenso di Via Saccenti Garage Night con il live del duo chitarra&batteria Super Burritos da Vicenza e le schitarrate dei pratesissimi HeadBangers.
SABATO 20 NOVEMBRE Per la cena si consiglia di sperimentare Opera 22, il ristorante di Via Pomeria che vede i ragazzi dell’Opera di Santa Rita impegnati nel servizio ai tavoli. Basta dare una rapida scorsa al menù per farsi venire l’acquolina in bocca, all’Opera 22 si possono trovare Fettine di cervo marinato con olio e aceto di sambuco, Stracci al farro con ragù di cinghiale, Foie Gras con mosto cotto e nocciole oltre a mille altre delizie. Il ristorante ha anche una ricchissima carta dei vini, champagne ed un’insolita carta dei caffè, per scegliere fra le miscele più pregiate. Al Keller Platz di Prato in una delle pochissime date “casalinghe” del tour invernale ci sono i Santiago Litfiba Tribute Band! E’ consigliabile la prenotazione per essere in prima fila a saltare sui tavoli! Per restare in centro al Baraka di Piazza Mercatale The Lab presenta “Housexy Baraka’s saturday night”  con Dj Mathew Lp e Visual Peeo-o. Dall’altro lato della piazza al Wallace c’è la selezione di video rock anni anni ’60 ’70 ’80 ’90 a cura di dj maxo & mr glam from radiogas.
All’Exenzia per la serie “A New Way for Goth and Electro Emotions” c’è il secondo appuntamento della stagione per la serata più oscura dell’Exenzia Club. Il circo delle ombre riapre i cancelli con il live dei Mav e Verboten Kussen.
In Via Valentini al Prato City serata piena di ospiti per l’evento organizzato da Rubyncasting che ha messo insieme Alessio Bertallot, il bassista di Jovanotti Saturnino ed il chitarrista di Ligabue Federico Poggipollini. Serata elettronica al Controsenso con il progetto “2 Pigeons”: un gioco continuo di tastiere, synth, kaos pad e loop station, la fusione di più generi, una voce (quella di Chiara Casello) eclettica e la cui multisonorità ben si modula sul cool jazz come sul trip hop, testi visionari e surreali. Una serata da non perdere per gli amanti della musica elettronica. La Polda invece ha organizzato all’Holliwood di Via Valentini “Holly e le Figa” con lo special guest Mario Scalambin e Max Contrucci. Una buona occasione per provare questo nuovo locale.
Spostandoci più ad est si trova la prima serata per il nuovo sabato del Pecci Bar, la Bolsa Night. La formula è particolare, i prezzi saranno basati esclusivamente sull’andamento delle quote dei singoli cocktail, praticamente grazie ai diversi schermi messi nel locale, i clienti potranno verificare l’andamento dei prezzi e decidere di conseguenza cosa bere. Il meccanismo non vi è chiaro? Allora l’unico modo è fare al modo dei latini: veni vidi vici.
DOMENICA 21 NOVEMBRE Risveglio salutare a Montemurlo con la camminata tra gli ulivi e le ville di Montemurlo organizzata nell’ambito della Festa dell’Olio, circa due ore di cammino più le soste. Alle alle tredici uno strepitoso pranzo tipico contadino presso la Canonica Di Rocca con menu del frantoiano. Pomeriggio insolito al Baraka, dove fino a tarda notte spunterà un vero e proprio temporary vintage market. Dieci espositori trasformeranno il Baraka in un salotto di altri tempi per un mix di shopping, sound e visual rigorosamente vintage. In caso di tempo bello la castagna e i suoi derivati sono i protagonisti della festa che vede coinvolta tutta la Val di Bisenzio con la seconda di due giornate dedicate ai prodotti locali, alle tradizioni gastronomiche, all’artigianato locale con mostre, spettacoli e animazioni. A Luicciana ad esempio, c’è la mostra mercato per chi vuol acquistare e degustare i prodotti tipici del territorio con il gran finale della 35ma edizione della Sagra del Castagnaccio.
Aperitivo al Korner Kaffè in Via Borselli, parallela di Via Roma a Grignano. L’eclettico locale prevede ricco buffet, ottimi cocktail e ragazze carinissime al banco. E fino a mezzanotte, all’Omniacenter per esperti, principianti e anche per chi non ha mai provato l’esperienza di scivolare con le lame ai piedi, c’è la pista sul ghiaccio. L’alternativa? Un bicchiere di birra o un cocktail a Dammi un Bacino in Via Bologna, il pub dedicato al grande Francesco Nuti. Si sta da dieci! Provare per credere !

La Banda Gastrica
Se vuoi segnalare il tuoi eventi o il tuo locale scrivici a diccelo@labandagastrica.it

L’INTERVISTA/Calamai è il “signor Corteggio”: “Sto già pensando alla prossima edizione. Per un pratese come me è un onore ricoprire questo ruolo”

corteggio-storico-5Con l’edizione di domani il Corteggio storico compie 42 anni, essendo stato introdotto per la prima volta nel 1968 dal sindaco Giorgio Vestri, su idea e sollecitazione dell’allora consigliere comunale Luciano Santini. 42 edizioni che hanno visto la sfilata accrescere in quantità e qualità, fino a diventare uno dei cortei storici più apprezzati a livello nazionale. E nessuno meglio di Giancarlo Calamai ce ne può parlare, visto che lui i Corteggi li ha vissuti quasi tutti da protagonista, a partire da quello del 1979: prima come consigliere comunale, poi come assessore, infine dal 2002 con il ruolo clou di Cerimoniere del Comune. “Per un pratese doc come me – dice Calamai – il Corteggio rappresenta qualcosa di molto importante e il fatto che da 8 anni tocchi a me organizzarlo mi riempie di gioia e mi dà la soddisfazione di fare qualcosa di concreto per la città che amo con tutto me stesso”.
Un ruolo, quello svolto da Calamai, che gli permette di vivere dal di dentro il Corteggio ma che, in un certo senso, gli impedisce di gustarselo a fondo. “E’ proprio così – dice -. Io ho un passato nel teatro e si dice che un attore quando sale in scena per la prima pensa già al prossimo spettacolo. Per me, con il Corteggio, avviene la stessa cosa: la mattina dell’8 settembre metto in archivio l’edizione che di lì a poco andrà in scena e inizio a pensare a quella dell’anno successivo”. Perché mettere in piedi la macchina del Corteggio è tutt’altro che facile e impegna per almeno sei mesi tutto l’ufficio del Cerimoniale: “C’è da contattare e scegliere i gruppi storici – racconta Calamai – cercando ogni anno di presentare qualche novità per non offrire sempre lo stesso spettacolo. E così bisogna girare per tutto il paese, contattare persone, trovare legami con Prato. E poi gestire 600 e passa figuranti non è certo un gioco, così come allestire l’intera macchina organizzativa”. Resta il fatto che il Corteggio sotto la gestione di Calamai è riuscito a fare un salto di qualità rispetto al passato, arrivando ad un grado di notorietà che mai aveva avuto. “Merito della scelta felice di spostarlo di notte – spiega il Cerimoniere – che ha reso più suggestiva l’intera sfilata, permettendo al tempo stesso a più persone di partecipare. E merito della sempre più massiccia partecipazione da parte delle altre città. Ormai il Corteggio si è consolidato, nell’ambiente tutti lo conoscono e i gruppi storici ritengono un onore essere invitati a parteciparvi”.
In tutto questo, però, c’è ancora molto spazio per lavorare e per fare crescere ancora di più la manifestazione. “In effetti – concorda Calamai – il Corteggio resta una festa essenzialmente pratese e rivolta ai pratesi. A mio avviso ci sono invece spazi e margini di manovra per dare all’evento una maggiore risonanza e farlo diventare anche un’attrazione per i turisti. Insomma, dobbiamo lavorare per accreditarlo non solo come festa cittadina, ma come qualcosa di valore nazionale. Del resto il Corteggio non è legato a un gioco, come può essere il Calcio in Costume a Firenze, ma ad una tradizione quasi millenaria come l’Ostensione del Sacro Cingolo. Un atto di fede che a Prato viene svolto ininterrottamente dal Medioevo ed è radicatissimo nella cultura stessa della città. Ecco, a mio avviso, è questa la chiave su cui lavorare. E poi mi piacerebbe anche legare maggiormente la sfilata, che non è una semplice rievocazione storica, alla storia attuale: l’ostensione rappresenta una dimostrazione della fede dei pratesi verso la Madonna e sarebbe bello poter dare rappresentazione dell’evoluzione di questa fede e di questa devozione nel corso dei secoli. Insomma un Corteggio che non ci riporti solo la Prato del Medioevo ma ne ricostruisca la sua storia e il suo sviluppo dei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri”.

Claudio Vannacci

LA REPLICA/La Lega Nord smentisce divisioni interne: “Semplice confronto democratico interno al partito che resta coeso e forte”

In relazione all’articolo a firma Carlandrea Adam Poli pubblicato nella rubrica “L’indiscreto” (vedi articolo), la Lega Nord di Prato ha inviato la seguente replica:

Claudio Morganti con Emilio Paradiso

Claudio Morganti con Emilio Paradiso

Nell’articolo si fa riferimento a presunti mal di pancia da parte della base e della dirigenza pratese, soprattutto del segretario provinciale Federico Tosoni e del capogruppo in Comune Emilio Paradiso, nei confronti dell’onorevole Claudio Morganti, eurodeputato e segretario nazionale del Carroccio toscano. La Lega Nord Toscana smentisce categoricamente che all’interno di questo movimento ci sia alcun tipo di mal di pancia e che la base guidata da Tosoni e Paradiso vada contro Morganti.
A differenza degli altri partiti e movimenti, la Lega Nord ha al suo interno diverse anime che, attraverso un confronto interno assolutamente democratico, arrivano sempre a una unica e coesa conclusione per il bene dei cittadini e dello stesso movimento. Noi siamo l’unico e vero partito democratico. Soprattutto in questo periodo di forte crescita del Carroccio non solo a Prato, ma anche nel resto d’Italia, chi non ha argomenti per controbattere la Lega ha cominciato a parlare di divisioni interne al nostro movimento, mettendo in atto una vera e propria strategia per screditarlo, oltre alle altre classiche fandonie alle quali siamo abituati.
La Lega Nord a Prato è una, unica, indivisibile, forte e coesa. La Lega è un tutt’uno indissolubile che agisce nel solo bene e nel solo interesse dei cittadini. Inoltre, di contratti di lavoro disponibili nel gruppo in consiglio regionale della Lega Nord non ce ne sono più. Pertanto il caso creato intorno alla militante Genni Gori non sussiste. Così come i riferimenti al peso in Giunta e alle relative presunte dichiarazioni dell’onorevole Morganti, il quale smentisce categoricamente quanto riportato dal giornalista, e la questione monetaria.

Il segretario della Lega Nord ToscanaClaudio Morganti
Il segretario provinciale della Lega Nord di Prato Federico Tosoni
Il consiglio direttivo provinciale della Lega Nord di Prato
Il segretario comunale della Lega Nord di Prato Leonardo Soldi
Il consiglio direttivo comunale della Lega Nord di Prato
Il capogruppo al Comune di Prato della Lega Nord Emilio Paradiso

L’INDISCRETO/I mal di pancia della Lega Nord pratese: la base guidata da Tosoni e Paradiso va contro Morganti

claudiomorgantiOsservare la Lega Nord a Prato in questi giorni vuol dire esporsi alla visione di un mosaico estremamente confuso, dove ognuno dei giocatori è dedito più a frantumare che a ricomporre i tasselli. A rompere quel minimo equilibrio che separa la fase costruttiva dal ciclo distruttivo della politica ha pensato in pieno agosto l’intervista rilasciata a Il Tirreno dall’europarlamentare Claudio Morganti, con la quale ha sferzato i suoi militanti pratesi accusandoli di essersi “imborghesiti”. Il primo effetto è stato di mandare di traverso le vacanze in Versilia a buona parte della base e della dirigenza, ritrovatasi senza preavviso sulla gogna giornalistica. È servito a poco, fra l’altro, il tentativo di smorzare i toni con la cocomerata viareggina del 22 agosto. “Non ho voluto assolutamente mettere sotto accusa la dirigenza pratese, ma soltanto far presente che non va bene per la Lega Nord stare più di 3 mesi senza fare un gazebo” disse in quella circostanza Morganti ai suoi per tentare una riappacificazione. Dal canto loro, però, i militanti già offrivano segni di insofferenza prendendosela con i costumi “poco leghisti” di Morganti che ad esempio ha trascorso buona parte dell’estate su un panfilo per curare al meglio i rapporti politici con la costa.
L’occasione buona per la resa dei conti è stata offerta lunedì scorso dalla prima riunione congiunta dopo le ferie del direttivo provinciale e comunale, che non ha tradito le aspettative di chi già pregustava una dura reprimenda della base a Morganti. Specialmente dai militanti storici gli affondi sono stati molteplici e hanno riguardato tutta la linea. Inizialmente sarebbero state chieste ulteriori spiegazioni della sortita sul giornale. Morganti avrebbe tentato di difendersi nel modo più classico, cioè negando di aver pronunciato quelle parole, i militanti però non gli hanno creduto vista l’assenza sul Tirreno del giorno dopo di una parziale smentita. Allora l’europarlamentare avrebbe giustificato l’attacco come una sorta di lezione impartita alla base per un conto aperto da mesi: “Quando sulla stampa apparve il nome di Genni Gori (moglie di Emilio Paradiso, ndr) per la presidenza dell’Epp io feci una figuraccia – sarebbe stato il succo del suo discorso – adesso avete provato la stessa sensazione”. Il riferimento al famigerato “Genni-gate” non è stato casuale. Proprio in questi giorni dovrebbe decidersi se sarà proprio lei ad accaparrarsi l’ultimo contratto di lavoro disponibile nel gruppo in consiglio regionale della Lega Nord. Morganti non fa mistero di non gradire questa opzione, nonostante il direttivo provinciale si sia espresso da mesi a favore. Puntuale, quindi, nel confutare le obiezioni sarebbe stato il segretario provinciale Federico Tosoni, amico personale di Paradiso a chiedere parità di trattamento per la camicia verde Genni: “Perché lei non può andare in Regione, mentre la fidanzata del commissario provinciale di Livorno è stata assunta?”. I toni si sarebbero fatti ancora più aspri da parte di qualche militante parlando del peso della Lega Nord nel governo della città: “Se non contiamo nulla in giunta è per colpa tua che hai rifiutato di lottare per avere un riconoscimento maggiore”. La difesa di Morganti ha marcato ancora più le distanze con la base:“Non serve avere le deleghe per fare politica, basta fare i gazebo ed andare sui giornali. Eppoi che cosa volevate – avrebbe così pungolato i colleghi di partito – l’urbanistica? È soltanto una bega. La sicurezza? Nessuno di noi può svolgere un lavoro all’altezza di quello di Milone”. Infuriati a quel punto i militanti avrebbero strigliato pure Matteo Grazzini, assente alla riunione: “Da quando è assessore allo sport non sappiamo più nulla di quello che succede in giunta”. Morganti, però, lo ha difeso: “Il suo operato finora è stato eccellente, consegnando gli impianti alle società in maniera tale da attuare quello che io chiamo il federalismo sportivo”. L’epilogo della riunione, secondo il racconto di più di un testimone, ha saggiato per la prima volta da quando la Lega Nord ha radicamento a Prato un indebolimento della condivisione della linea politica di Morganti fra i militanti. Anche l’idea di ripartire a tambur battente dai gazebo, d’altronde, non è priva di ostacoli economici: “Come facciamo a stampare i volantini se a Prato non arriva un euro di finanziamento dalla segreteria regionale?” hanno detto in molti. Un primo passo per risolvere il problema fondi l’ha fatto subito dopo la riunione Tosoni chiedendo via mail all’assessore Grazzini di contribuire alle spese di partito con 100 euro in più al mese dal suo stipendio. Probabilmente non basterà questo per riportare il sereno in casa Lega, basti pensare che sempre lunedì è stato deciso di mettere il silenziatore ad ogni divisione abolendo lo spazio del dibattito alla festa del prossimo week-end in piazza San Francesco. Nei tempi che corrono ogni parola potrebbe risultare di troppo.

Carlandrea Adam Poli

IN PUNTA DI SPILLO/Strisce a singhiozzo in via del Fondaccio: incursione notturna (e clandestina) della ditta

segnaletica-a-pezzi1La colpa è tutta dei residenti di via del Fondaccio, se mercoledì mattina si sono trovati con qualche schizzo di vernice sulle gomme delle auto, e  se in alcuni tratti le strisce si interrompono improvvisamente per qualche metro. Probabilmente non hanno frequentato un corso di chiaroveggenza e così non hanno spostato la macchina in occasione del rifacimento notturno della segnaletica orizzontale.
Altri, invece, attribuiscono la responsabilità ad una ditta burlona, incaricata dal Comune di ridipingere la segnaletica stradale, ed ai suoi operai che hanno deciso di fare uno scherzo ai residenti della storica via di Galciana, facendo trovare loro, senza preavviso, l’indomani mattina, le strisce riportate al loro splendore originario. A sostegno di questa tesi si racconta anche di un senso unico improvvisato per realizzare le strisce di rallentamento nella pericolosissima strettoia di fronte dello storico bar che fu del Ciletti. E per non destare eccessivamente l’attenzione di qualche frontista, che magari si poteva affacciare alla finestra durante il percorso letto-bagno per un goccetto di pipì, pare che l’improvviso senso unico fosse segnalato da una invisibile quanto minuscola bandierina rossa. Purtroppo però il caso od un improvvido intervento divino ha fatto si che la sorpresa non venisse arricchita con il ricco spettacolo di un bello scontro frontale in piena notte.
I più maligni invece, sono pronti a giurare che la colpa è del presidente della Circoscrizione, l’ultimo residuato semifossilizzato di quei comunisti che hanno malgovernato 60 anni questa città, che pur di far passar male la nuova giunta, assieme ai suoi compagni in piena notte ha tolto tutti i divieti di sosta installati dall’ufficio segnaletica. Dalla Casa del Popolo invece, e non poteva essere altrimenti, si dice a chiare lettere che la colpa è del sindaco e della sua giunta, che ancora non hanno ben compreso quanto difficile sia governare e far funzionare la macchina comunale.
Insomma quelle belle strisce dipinte per terra come direbbero i latini a “mentula canis”, monumento al tanto erotico “vedo e non vedo”, stanno lì nell’attesa che, aldilà delle colpe qualcuno, si trovi al problema una rapida soluzione, maggior coordinamento e una nuova spennellata di vernice!

La Banda Gastrica

IN PUNTA DI SPILLO/Il problema cinese e le tre corti: e dire che bastava solo un colpo di piccone

cinesi-fabbrica-tessileDal Museo del Tessuto in Prato, il Roberto Cenni Show. Una serata riuscita e che ha richiamato tanta gente. E un tuffo nel nostro passato televisivo: il compianto maestro Bracardi, le sedie, il pubblico, gli ospiti, le telecamere e l’assistente di studio. Mancava solo la presenza di un comico per ricreare alla perfezione una versione tutta pratese della storica trasmissione di Maurizio Costanzo. Ma il lato comico – anzi meglio sarebbe dire surreale – c’era e stava proprio nella location, in quel bel piazzale inaugurato per l’occasione, e nell’iniziativa ospitata in concomitanza all’interno delle sale del Museo del Tessuto con la festa evento di uno dei nomi che contano nella moda italiana.
Il tema della serata al centro del dibattito era la questione cinese, con ospiti illustri: un magistrato, autorevoli giornalisti, il presidente degli Industriali ed ovviamente il sindaco Cenni. Analisi del problema, soluzioni, domande del pubblico: sfruttamento, controlli, illegalità, mani legate, certezza della pena, interessi e speculazioni immobiliari da parte di imprenditori pratesi. Di tutto questo si è parlato.
Ma ecco il lato surreale: nel giro di tre corti, dove un tempo sorgeva la Campolmi, nel vecchio quartiere operaio di Prato, c’erano due personaggi che sulla delocalizzazione cinese interna ed estera hanno fatto la propria fortuna imprenditoriale. Uno impegnato a festeggiare, l’altro a dibattere. Al di là del muro, sull’altro lato,  dietro la riproduzione dell’opera d’arte che campeggiava sulla facciata di una storica azienda, un nugulo di magazzini ed un brulichio di orientali, probabilmente molti clandestini, intenti a lavorare alle loro taglia e cuci del tutto indifferenti a quanto andava svolgendosi poco più in là.
Il problema, i problemi e la loro risoluzione. Eppure era facile la soluzione, per entrare più dentro il problema, bastava solo un colpo di piccone!

La Banda Gastrica

Nuoto, gli atleti del Csi Prato salgono 20 volte sul podio al meeting di Pontedera

csi-nuotoE’ stata una gara impegnativa quella che ha visto protagonisti gli atleti del Csi Nuoto Prato Bieffe Sistemi, Dinoimpianti, New Washing lo scorso fine settimana – sabato 15 e domenica 16 maggio – a Pontedera, in occasione del IX Meeting Nazionale di Nuoto master della Valdera. Il tempo non clemente per le continue piogge ha condizionato lo svolgimento della manifestazione, organizzata dalla squadra di casa Dimensione Nuoto Pontedera, presso l’impianto coperto da 25 m. poiché era impossibile gareggiare nella vasca all’aperto di 50 m.
La formazione pratese si è presentata con una formazione quasi al completo e ha saputo farsi onore, piazzandosi al terzo posto assoluto nella classifica a squadre, scavalcando  la concorrenza di  ben 56 formazioni avversarie (per un totale di 604 atleti) e portando a casa un ricco medagliere: 9 ori, 5 argenti e 6 bronzi e ben 22 nei primi dieci. Tutto  a conferma della buona preparazione atletica raggiunta a fine stagione sotto la guida del dt Sergio Puggelli.
Sono saliti sul podio nelle rispettive categorie: Puggelli Sergio oro nei 100 m. rana e nei 50 m. rana; Leonardi Barbara argento nei 100 m. dorso e bronzo nei 50 m. Delfino; Ruoti Riccardo oro nei 100 m. dorso e argento nei 100 m. dorso;Maffi Alessio bronzo nei 50 m. dorso e bronzo nei 100 m. stile; Sanesi Riccardo oro nei 50 m. Stile e oro nei 50 m. Delfino; Candi Simona bronzo  nei 50 m. rana; Tonni Andrea oro nei 100 m. dorso e oro nei 200 m. dorso;Malcotti Giulia oro nei 100 m. stile e oro nei 50 m. rana; Peruzzi Elena argento nei 50 m. delfino;Stefanelli Umberto argento nei 50 m. rana; Capecchi Clizia bronzo nei 50 m. Stile; Maffii Alessio bronzo nei 100 m. stile e bronzo nei 50 m. dorso;  Porreca Maria bronzo nei 100 m. dorso.
Intanto sono già ripresi i consueti allenamenti settimanali in vista della preparazione del VI° Trofeo Fin master “Sergio Faggi”, manifestazione sportiva interamente organizzata dal CSI Nuoto Prato con la collaborazione del Comitato provinciale Csi, che si svolgerà a Prato sabato 29 e domenica 30 maggio presso l’impianto olimpionico di Via Roma.  L’evento richiamerà la partecipazione di squadre ed agonisti provenienti da tutta Italia, che hanno già riconfermato la loro adesione come negli anni passati a conferma dell’alto livello tecnico e organizzativo che caratterizza da sempre la manifestazione.

PRATO GLOBALE/Sviluppo e ripresa passano da un rinnovamento culturale: serve un patto tra impresa e Università

universita-patto-impresaSi parla tanto di crisi del distretto pratese senza soffermarci a riflettere sulla mancanza di una adeguata crescita culturale necessaria a supportare la ripresa prima e lo sviluppo poi. Gli elementi di valutazione e le conoscenze sviluppate nei decenni passati si rivelano non più adeguate a permettere a chi è preposto allo sviluppo della città, sia imprenditori che dirigenti pubblici, di prendere decisioni o di compiere analisi approfondite per uscire dalle sabbie mobili in cui il mondo economico pratese sembra essersi impantanato.
La mancanza di un forte collegamento tra mondo economico e mondo accademico non ha permesso ai vertici del settore industriale, al contrario di quanto avvenuto in altri paesi come Francia, Germania, Inghilterra, America del Nord, di potersi avvalere di risorse con una adeguata formazione, che consentissero all’azienda di rimanere al passo con i tempi.  Eppure nel distretto pratese sono presenti tutti gli elementi (industriale, finanziario, accademico) che potrebbero, se opportunamente organizzati e gestiti, fornire molte risposte alle assillanti domande che gli economisti si vanno sempre più ponendo ai giorni nostri.
Certamente il mondo industriale sembra aver perso lo smalto rispetto a quanto realizzato nel secolo scorso in termini di ricchezza e di benessere, anche se dobbiamo considerare che lo spazio economico nel quale gli imprenditori pratesi oggi si muovono ha connotati assai diversi e elementi di complicazione assai maggiori rispetto a quelli incontrati dai loro precursori anni addietro. Purtroppo il passo si è segnato anche in termini di conoscenze e di sviluppo culturale nell’impresa, tanto che le aziende pratesi sono state messe in crisi non solo da elementi esogeni, come la maggiore concorrenza e la crisi dei mercati, ma anche da elementi endogeni quali la mancanza di adeguati strumenti conoscitivi che consentissero di affrontare le maggiori difficoltà con mezzi idonei.
Il mondo accademico da parte sua, si è sempre ben guardato dall’offrire il proprio dotto aiuto alla classe imprenditoriale, troppo occupato a sviluppare teorie e conoscenze nozionistiche che con il mondo reale avevano poco a che vedere, ma che erano in grado di dimostrare quanti grandi pensatori l’Università  era in grado di sfornare. Non solo l’Università ha mostrato tutti i propri limiti quando non ha di fatto permesso ricambi culturali al suo interno sviluppando sempre più fenomeni di nepotismo o di incarichi per amicizie particolari. Non è completamente vero quando si afferma che all’Università mancano le risorse: forse le risorse sono allocate in maniera non corretta, attribuendo voci di spesa a corsi che interessano solo a pochissimi, ma che sono tenuti da docenti amici di personaggi influenti.
Il mondo finanziario da parte sua ha cercato di restare a galla in un mare sempre più agitato, e su cui era costretto a navigare suo malgrado. Forse la percezione di avere a che fare con strutture produttive che non avevano idee chiare su come affrontare le sfide del futuro ha contribuito ad un suo lento e costante disimpegno dal settore.
La soluzione potrebbe essere rappresentata da una maggiore collaborazione tra Unione Industriale e Università (Pin) allo scopo di creare quei corsi che possono essere funzionali alla creazione di professionalità da inserire all’interno delle aziende in grado di guidare le imprese pratesi verso nuovi orizzonti. Tale corsi dovrebbero essere aperti sia ai laureati, che ai diplomati, sia del mondo industriale che pubblico, e modulati in modo tale da offrire in tempi brevi da 6 mesi ad 1 anno una formazione specialistica per le aree ritenute di maggior importanza.
Probabilmente non dovrebbe essere necessario reperire nuove risorse, ma basterebbe impiegare al meglio quelle che attualmente vengono destinate a corsi con bassissimo valore aggiunto in termini di ritorno per la città ed i suoi abitanti.

Pietro Bottani
Docente incaricato di Finanza Aziendale
Università degli Studi di Firenze-Facoltà di Ingegneria

Il Prato finisce la gara in otto e cede alla Giacomense: “rosso” per Vieri, Salvi e Panizzolo

prato-belliniIl Prato termina la gara in otto contro undici e getta al vento un’altra occasione importante, perdendo per 2-1 in trasferta con la Giacomense, dopo essere passato in vantaggio con un eurogol di Basilico (quattordicesimo sigillo personale), nella prima frazione di gioco. Decisiva la conduzione di gara dell’arbitro Pagano: opinabile e, francamente, troppo severa in molte occasioni, oltre ad un momento di sbandamento generale della squadra, dopo l’espulsione di Vieri al 4’ della ripresa per fallo di reazione su Minardi.
A quattro giornate dal termine della regular season dunque, si complica ulteriormente la situazione dei biancazzurri per il discorso playoff, anche se il Prato, grazie al pareggio odierno del Gubbio e della Sangiovannese, rimane al quarto posto in classifica.  A preoccupare però è chiaramente la prossima trasferta di campionato, che vedrà i lanieri impegnati al “Porta Elisa” con la capolista Lucchese, senza tre pedine fondamentali: Vieri, Salvi e Panizzolo, espulsi nella gara odierna con il rosso diretto.
Il match comincia con un ritmo blando. Sono i padroni di casa ad avere le occasioni più pericolose. Il Prato viene fuori alla distanza e al 34’ arriva il vantaggio biancazzurro. De Agostini orchestra un contropiede da manuale del calcio e serve Fogaroli completamente libero sulla trequarti ospite. Il centrocampista verticalizza per Basilico, che, dopo essere scattato sul filo del fuorigioco, conclude con un pallonetto vincente.
Nella ripresa l’episodio che di fatto cambia le sorti dell’incontro. Al 4’ il Prato rimane in dieci per l’espulsione di Vieri, reo di aver commesso un fallo di reazione su Minardi. I biancazzurri calano mentalmente e subiscono l’iniziativa dei padroni di casa che si rendono estremamente pericolosi al 10’ con una conclusione di Nicolini che colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. Ma è solo il preludio al pareggio. Al 24’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Conti serve sul secondo palo Madiotto, che al volo conclude in rete.  I biancazzurri accusano il colpo psicologicamente ed al 26’ capitolano definitivamente, quando il direttore di gara concede la massima punizione alla Giacomense per fallo di Salvi su Espinal, con conseguente espulsione del difensore. Nicolini s’incarica della battuta, spiazza Pazzagli e sigla il 2-1. Da qui in poi non succede praticamente più niente, se non l’ennesima espulsione, questa volta di Panizzolo al 30’, su segnalazione del guardalinee per fallo di reazione su Espinal.

L’INDISCRETO/In casa Pd sono iniziate le grandi manovre in vista del congresso: non è scontata la conferma di Ferranti

bandiera-pdLa larga maggioranza tributata a Prato in favore di Enrico Rossi alle regionali di domenica e lunedì scorsi ha risollevato visibilmente la fiducia dei gruppi dirigenti del centrosinistra locale per la rivincita sulle comunali del 2009. Galvanizzata l’Italia dei Valori, in ragione dell’incremento tanto percentuale che in numeri assoluti di voti, anche il gruppo di vertice del Partito Democratico ha rivendicato per il centrosinistra la vittoria e per sé un risultato soddisfacente in linea con il primo turno delle amministrative. A tal punto da far sentire rafforzata la posizione del segretario Bruno Ferranti, in vista del congresso provinciale dei democrats che, libero dalla zavorra di Gida, potrà adesso spendersi per la riconferma senza dover fronteggiare ad esempio i malumori interni innescati da una petizione di Argonatua sottoscritta da 450 iscritti, per le dimissioni di tutti gli esponenti  di centrosinistra dalle partecipate, lui per primo. Ad insidiarlo, oramai sembra non esserci più il nome di Adriano Benigni, anche lui prossimo a lasciare la presidenza di una società controllata (Asm), che alcuni piddini indicavano come un’alternativa praticabile ed in linea anche anagraficamente con l’attuale classe dirigente. Le regionali, inoltre hanno reso più saldo l’asse strategico fra Ferranti e Mattei, garanzia di voti nel partito. Un disegno perfetto allora? È tutto da dimostrare.
Tanto per cominciare l’atmosfera idilliaca della vittoria non è stata condivisa da gran parte del partito, almeno ad interpretare il flop del brindisi post-elettorale con l’Idv di mercoledì scorso. Inoltre, abbondano quelli che inarcano le sopracciglia, senza nascondere una visibile preoccupazione per la perdita di 10.000 voti da parte del Pd comunale in appena un anno. “Il punto è che ha vinto il centrosinistra, non il nostro partito” argomentano in queste ore i democrats dall’entusiasmo difficile. Per un ritratto il più aderente possibile alla realtà c’è chi ragiona in termini di metafora “abbiamo saputo resistere questa volta in un periodo di marea bassa con pochi elettori che si sono recati alle urne. Come ci presenteremo, però, quando tornerà alta la marea?”. È quasi impossibile, secondo la loro analisi, confidare in una riconquista del comune di Prato fra 4 anni con l’attuale gruppo dirigente “con chi vorremmo vincere, con Ferranti e Mattei?” si chiede sardonica una parte della base. Com’è difficile immaginare che lo status quo non venga scombussolato da candidature competitive per strappare a Ferranti il comando democrat. Nulla di particolarmente traumatico e rivoluzionario sembra in vista al momento: la scelta dovrebbe ricadere su un leader di transizione che possa condurre il Partito Democratico per mano nella dura traversata del deserto d’opposizione.
Il nome più forte da qualche settimana è quello di Camilla Curcio, ex assessore all’ambiente nella giunta Romagnoli e post-diessina, fa affidamento al cospicuo pacchetto di voti pesato già in occasione delle primarie per le regionali e sull’appoggio del deputato Antonello Giacomelli, che si trascina dietro a sua volta tutta l’orbita di Quarta Fase. Ma la candidatura Curcio ha anche i suoi detrattori: in primis i margheritini vicini al capogruppo in comune, Carlesi staccatisi dall’area Giacomelli ed in secundis tutti i dirigenti  diffidenti all’idea di consegnare le chiavi della ditta ad una trentenne, almeno per il momento. Si tratta specialmente di quella generazione uscita dal leggendario congresso di Coiano, che trova attualmente il suo referente nell’altro deputato pratese, Andrea Lulli. E le indiscrezioni delle ultime ore, in merito si fanno sempre più insistenti e parlano di una sua discesa nell’agone congressuale, che avrebbe l’effetto di sparigliare tutti i giochi offrendo una garanzia di cambiamento rispetto alla fase attuale, ma nella continuità. Nel frattempo i democrats lavorerebbero per far crescere un politico giovane e nuovo, in grado di fronteggiare nel 2014 il sindaco Cenni con la stessa efficacia e freschezza di un Renzi. Ancora una volta non mancano le complicazioni e sono tutte annidate nell’incertezza sulla data e sulle modalità regolamentari del congresso provinciale. Infatti, secondo una delibera della direzione regionale del 2009 l’assise a Prato dovrebbe tenersi a maggio, ma oramai i più scommettono su un rinvio a ottobre o a dicembre per consentire un minimo di dibattito sulle mozioni prima dei congressi di circolo e delle unioni comunali, preliminari per la scelta dei delegati al congresso provinciale. Il motivo di uno slittamento, però potrebbe risultare alla fine meno gradevole: un cambio di regole per passare da un meccanismo di primarie aperte a tutti gli elettori ad una consultazione limitata agli iscritti. Con la conseguenza ben immaginabile di far lievitare ulteriormente le insofferenze di componenti democrats e dei simpatizzanti senza tessera.

Carlandrea Adam Poli

La Banda Gastrica sospende la rubrica “Notizie di Parto”: ecco le motivazioni

La Banda Gastrica ha deciso di interrompere la collaborazione con Notizie di Prato e di sospendere la rubrica “Notizie di Parto”. Le motivazioni sono spiegate nella nota che pubblichiamo integralmente. Da parte nostra ringraziamo La Banda Gastrica per quanto fatto in questi mesi e per aver arricchito il quotidiano con una rubrica satirica di indubbio successo.
Dobbiamo però rilevare, al tempo stesso, che il clima di censura e intimidazione che viene descritto nella nota non trova nessun riscontro da parte nostra. Nel senso che in questi mesi mai e poi mai abbiamo ricevuto una critica, una protesta, un invito a far tacere La Banda o qualsiasi altra pressione del genere. Anzi, sia da parte dei lettori sia da parte degli organismi ufficiali (di qualsiasi colore e appartenenza politica) abbiamo ricevuto solo complimenti e apprezzamenti per una rubrica che è riuscita a stare sopra le parti cercando di sdrammatizzare i temi di attualità e, al tempo stesso, di pungolare chi detiene il potere, come è nella migliore tradizione della satira. Non possiamo, quindi, nascondere la nostra sorpresa nell’apprendere dell’esistenza di minacce e indebite pressioni, evidentemente fatte scavalcando completamente la direzione di NdP, che in fin dei conti è la responsabile di tutto quanto viene pubblicato sul quotidiano. A meno che queste non si riferiscano a oggetti estranei a quanto pubblicato nelle Notizie di Parto. E dispiace ancora di più dover porre fine a questa esperienza  leggendo i messaggi e i commenti che da più parti sono arrivati per chiedere la prosecuzione della rubrica. Cosa che, da parte nostra, abbiamo cercato di ottenere fino alla fine.

Claudio Vannacci


La Banda Gastrica

La Banda Gastrica

Si chiude il sipario su Notizie di Parto, la rubrica satirica ideata e curata da La Banda Gastrica ospitata dal quotidiano on line “Notizie di Prato”. Siamo stati felicissimi di aver contribuito al lancio del primo vero quotidiano on line cittadino con una rubrica che ha avuto un successo incredibile tanto da diventare un vero e proprio modo di dire per indicare notizie vere o con un fondo di verità ma che si spingono oltre il limite del grottesco.
Ringraziamo il direttore di Notizie di Prato che ci ha sempre sostenuti e difesi e soprattutto si è preso la briga di pubblicare i nostri pezzi.
Come tutte le cose belle c’è un inizio ed una fine. Si può finire in mille modi, per mancanza di idee e di stimoli, per aver raggiunto l’obiettivo prefissato o in modo “arboriano” si può chiudere nel momento dell’apice del successo.
Le idee e gli obiettivi, i temi ed i testi non ci mancano, l’attenzione dei lettori è sempre viva, la disponibilità della testata ad ospitarci è sempre la stessa di sempre. Allora perchè chiudere? Si chiude perchè fa male ricevere telefonate fra il serio ed il faceto che passano per un “ricordatevi che noi siamo vendicativi” o leggere mail che si chiudono con un “Trovo quantomeno singolare che il vostro gruppo, che dovrebbe ambire ad avere una una città più viva e sana (…) si ostini in queste forme di sarcasmo, perché l’umorismo è un’altra roba. Evidentemente lo farete perché il vostro target di riferimento si aspetta questo da voi. A ognuno il proprio mercato. Contenti voi, contenti tutti”.
Si chiude perchè non c’è voglia di scherzare, si è persa tutta la sana toscanità, la voglia di prendersi per il culo che è sempre stato ciò che ci ha contraddistinti.
E allora lasciamo campo libero al nuovo gruppo dirigente che amministra la città, “…quella che Cenni sta cercando di ricostruire dopo lunghi anni di profondo malgoverno” ed evitiamo di intralciare il percorso di rinnovamento con le nostre Notizie di Parto evitanto di reiterare il reato di lesa maestà. Lasciamo al contempo campo libero all’opposizione, tutta presa a rimpiattarsi sotto i tavoli per vivacchiare nell’attesa che fra cinque anni, calmate le acque si riaprano i giochi per tornare a ricoprire qualche poltroncina più golosa.
Perchè tante volte molti lettori delle Notizie di Parto hanno fatto sentire NOI all’opposizione… e ripensandoci bene spesso ci siamo ritrovati fuori dal nostro ruolo involontariamente, ma non per nostro merito, ma per demerito degli altri che hanno rinunciato al loro mestiere.
Raccogliamo quindi i nostri umili e piccoli fardelli e torniamo a ricoprire il nostro consueto ruolo di guitti onanisti radiofonici pratesi e ci facciamo da parte.
Vi lasciamo stare, alle ronde, ai militari, alle cocomerate in piazza, alle chinatown, ai blitz nei capannoni, alle strade con le buche, all’agricoltura per i cassaintegrati… al riprenderci la Nostra Prato.
E vi diciamo di cuore, buon lavoro (sempre che ce ne sia).

Viva Prato
Viva la Toscana
Viva la libertà
… e speriamo che i bambini si divertino

La Banda Gastrica Prato