Il teatro Vittoria apre la sua stagione con un omaggio al poeta Pablo Neruda

Inizia stasera, sabato, l’avventura del Teatro “Vittoria” di Coiano, che stasera, 29 ottobre, presenta sul palco il suo primo spettacolo in cartellone. Alle ore 21:15 il sipario si alzerà su “Io: Pablo Neruda”, un vero e proprio viaggio intorno alla figura dello scrittore cileno, poeta internazionale e premio Nobel per la letteratura.
Attraverso una serie di racconti, documenti, poesie, immagini, citazioni e aneddoti verrà fatta luce sulla vita e le opere di questo autore, che ha vissuto fino in fondo affrontando  tutte le contraddizioni della sua società, soprattutto a livello artistico e politico.
Uno spettacolo di Alberto Badolati, con la partecipazione di Marco Romagnani, Eleonora Sanesi e Marco Moradei, il tutto pilotato dalla sapiente regia di Stefano Giacomelli.
Una pièce di grande valore, una piccola perla per aprire la stagione al meglio e festeggiare il decimo anno di attività di questo teatro, che ha rinnovato e ampliato il suo palco.
Per l’occasione, il ricavato della serata, patrocinata dalla Circoscrizione Nord, sarà devoluto interamente alla Confraternita della Misericordia di Coiano: uno spettacolo che unisce il piacere di un copione ben costruito all’importanza della solidarietà.
Dopo “Io: Pablo Neruda”, la stagione continuerà con “La zona tranquilla” di Emilio Casaglieri, “I terno a i lotto” di Antonella Zucchini, “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, “il mistero dell’assassino misterioso” di Lillo e Greg e le nuove edizioni delle Cene con delitto. (e.fr.)

A Officina Giovani ancora musica dal vivo con OnStage: stasera tocca ai milanesi Egokid

Stasera (giovedì) musica dal vivo ad Officina Giovani. Dopo il successo del concerto inaugurale della scorsa settimana, giovedì gli Egokid con il loro alternative pop rock calcheranno il palco dei Macelli per la rassegna OnStage. Milanesi, gli Egokid si formano nel 2000 dall’incontro di Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo. Dopo due album in inglese The Egotrip of the Egokid (Snowdonia, ristampato in America dalla Acid Soxx) e The K Icon (EW/Venus), nella primavera del 2008 pubblicano il loro primo lavoro in italiano Minima Storia Curativa (Aiuola Dischi). A due anni di distanza viene pubblicato il quarto lavoro del gruppo, Ecce Homo, registrato alle Officine meccaniche di Milano. Il concerto inizierà alle 22 e l’ingresso è gratuito. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra “Ian Ora, apri la bocca” con gli scatti fotografici di Sara Bellandi dedicati al Burkina Faso.

Massimo Castri torna al Metastasio portando in scena il capolavoro di Ionesco “La cantatrice calva”

Dopo il tutto esaurito de “La vita cronica” di Eugenio Barba, il Teatro Metastasio Stabile della Toscana avvia la sua stagione, all’insegna di grandi titoli, con una pièce straordinaria, in prima nazionale. Da stasera, mercoledì 26 ottobre, a domenica 30 ottobre (feriali ore 21, festivo ore 16) andrà in scena “La Cantatrice Calva”, capolavoro di Eugene Ionesco per la regia di Massimo Castri, con gli attori della Compagnia Stabile del Met.
Dopo aver ricevuto il premio UBU lo scorso anno, Castri si confronta per la prima volta con un  vero maestro del ’900, Eugene Ionesco, rappresentante più famoso della corrente del teatro dell’assurdo.
“La Cantatrice Calva” esce nel 1950 ed è una commedia in cui Ionesco si presenta come autore d’avanguardia , deciso a voltare le spalle al teatro canonico e realista. I protagonisti sono due anonime coppie inglesi, gli Smith e i Martin, tipici personaggi borghesi che penetrano la scena con tutta il loro grigiore e la loro mediocrità. Non comunicano realmente, parlano con brevi frasi banali, prigionieri del conformismo che loro stessi hanno scelto.
Il risultato di questi ingredienti assurdi è una mise en scene paradossale, grottesca, in cui i protagonisti parlano…di niente.
Una pièce che ha dell’impossibile, soprattutto se pensiamo alla genesi dello spettacolo stesso: il tutto nasce da un manuale di conversazione che Ionesco si mise a leggere per imparare l’inglese; sfogliandolo, si rese conto che poteva diventare il copione di uno spettacolo bizzarro e ironico. Per quel che riguarda il titolo, da sottolineare che non ha niente a che vedere con la rappresentazione: la sua stranezza nasce semplicemente da un lapsus di un attore durante le prove, anche se la “cantatrice calva”, disperatamente assente, è importante proprio per il suo essere una ulteriore manifestazione dell’incoerenza e dell’assurdità di tutto lo spettacolo.
“Questo testo si allinea con la quantità e l’età degli attori della Compagnia Stabile – ha detto il regista – e contemporaneamente si accoppia con il “Fin de Partie”, da me messo in scena poco tempo fa e scritto negli stessi anni da Samuel Beckett”.
Uno spettacolo unico, che ci fa assaporare uno degli sceneggiatori più capaci e più geniali del teatro del ventesimo secolo, riscoperto da un grande nome del Teatro italiano come Massimo Castri, direttore del Metastasio dal 1994 al 2000.

Elia Frosini

A Officina Giovani entra nel vivo “Macelli sotto zero”: stasera via a mostre e spettacoli della rassegna “Teatr’Off”

Entra nel vivo “Macelli sotto zero” il programma di Officina Giovani elaborato dai ragazzi del Tavolo Tecnico con lo staff del Comune di Prato e il supporto organizzativo di Fonderia Cultart.
Dopo l’apertura con la musica, stasera (mercoledì 26) è la volta delle mostre e degli spettacoli della rassegna “Teatr’Off”. Alle 21 si inaugura il percorso espositivo “Ian Ora, apri la bocca”, trenta scatti fotografici di Sara Bellandi dedicati al Burkina Faso. Alle 21.30 andranno in scena due brevi performance. La prima, “Discorso fatto agli uomini” di Mosè Risaliti e Eva Sgrò, è tratta dal “Discorso tenuto agli uomini privi di potere da parte della specie impermanente di noi cammelli polari” di Giuseppe Genna e tenta di compiere un’analisi piuttosto spietata del genere umano. La seconda, “Isola” è invece un’improvvisazione di Mosè Risaliti e Olimpia Merciai in cui l’isola diviene la metafora dell’uomo inserito nella società, deserto di significazione o eccesso di significazione  in cui sta all’individuo la responsabilità di farsi officina e fucina di nuove prospettive e visioni, in un approccio creativo alla socialità dove ogni rapporto sia continuamente ridefinibile. L’ingresso a tutte e iniziative è libero, il bar è aperto dalle ore 20 per l’aperitivo e rimane aperto anche dopo lo spettacolo.

Alla Baracca va in scena un Cervantes rivisitato con “La Chisciotta e Sancio Panza operaio”

Torna l’appuntamento con il Teatro La Baracca di via Virginia Frosini 8. Questo sabato, 22 ottobre, e domenica 23 ottobre (con repliche anche sabato 5 e domenica 6 novembre) il palco de La Baracca accoglierà “La Chisciotta  e Sancio Panza operaio”, una pazzia moderna scritta e interpretata da Maila Ermini e da Gianfelice D’Accolti.
Una storia moderna che riprende i temi e i personaggi del famoso romanzo di Cervantes, trasponendo la storia in chiave contemporanea: una padrona, proprietaria di una fabbrica in fallimento, decide di seguire le orme del suo personaggio letterario preferito, Don Chisciotte de La Mancia. Di tutti gli operai messi in cassa integrazione e poi licenziati, solo uno accetta di diventare il suo fido scudiero e di seguirla nella costruzione di un mondo migliore attraverso un imprevedibile viaggio. Così La Chisciotta e il suo fido Sancio Panza operaio si ritrovano protagonisti di mille avventure, accompagnati dalla fedele asina Margherita, testimone di tutto e ragliante umanità.
Una simpatica favola moderna che, in tutta la sua cruda realtà, fa respirare una speranza che trova la sua vera concretizzazione nel coraggio della prova.
Una prima nazionale, salutata da Maila Ermini con la sua solita pungete ironia: “Certo non si poteva immaginare che questo debutto coincidesse con la dichiarazione di fallimento della casa di moda Sasch – dichiara in una nota – azienda di famiglia del sindaco di Prato Roberto Cenni. Chissà che il primo cittadino non decida di venire a vedere cosa succede in questo spettacolo: il teatro viene spesso a proposito…ed è illuminante!”.
Elia Frosini

Al Teatro Magnolfi un pomeriggio alla riscoperta della canzone americana dell’800: concerto dedicato a Foster

Dopo il grande successo del giovanissimo duo Prandi-Turbil, prosegue la stagione dell’Ora del Concerto, rassegna che la Scuola di musica Verdi realizza ormai da alcuni anni in collaborazione con l’associazione Amici dei Musei di Prato.
Oggi, sabato 22 ottobre alle 17,  al Teatro Magnolfi (via Gobetti 79) appuntamento con Stephen C. Foster e la canzone americana dell’Ottocento, frutto della collaborazione della Scuola di Musica Verdi con ICAMus The International Center for American Music. Il centro è riconosciuto a livello internazionale per lo studio specialistico della musica degli Stati Uniti e offre un approccio educativo sulla musica americana affrontata in tutti i suoi periodi e generi.
Il concerto è il primo evento di un accordo realizzato con la scuola Verdi, nell’ambito di un progetto sulla Early Music americana promosso e curato da Aloma Bardi. Il programma presenta una scelta di canzoni di Stephen C. Foster (1826-1864) risalenti al periodo prima e durante la guerra civile americana, con diversi arrangiamenti da parte dell’autore ed altri a cura di Marta Poggesi, pianista e musicologa, diplomata alla scuola di musica Verdi.
L’esecuzione sarà a cura degli allievi della scuola di musica che provengono dalle classi di Monica Benvenuti, canto, Marco Facchini, archi, Stefano Margheri, flauto e Carlo Mascilli, chitarra. Il concerto sarà introdotto dal musicologo Paolo Somigli. Per questo appuntamento specialistico e di raro ascolto saranno disponibili in sala i testi delle canzoni complete con traduzione in italiano. Ingresso libero.

Il Teatrino delle Briciole propone “La tempesta”, divertente rilettura in chiave umoristica del testo di Shakespeare

Come ogni giovedì, anche stasera, 20 ottobre, si rinnova l’appuntamento al Borsi d’essai (via San Fabiano 51) con il Teatrino delle Briciole, che allieterà il pubblico con lo spettacolo “La Tempesta”, briosa e affettuosa rilettura del testo shakespeariano a cura del Teatro D’Almaviva per la regia di Lorella Serni.
Sempre sulla falsa riga del Divertissement, tema cardine di tutta la stagione 2011 del Teatrino,  anche questa terza pièce ci propone un’ambientazione divertente, che restituisce con poesia e humor gli eventi magici e beffardi dell’isola di Prospero, tra naufragi, incantesimi, amori e maschere visionarie (queste ultime mirabilmente costruite dall’estro artistico di Duccio Barlucchi). Non mancheranno le citazioni letterarie, da Quasimodo al grande Eduardo De Filippo.
Un viaggio che è anche ricerca, e coinvolge sia attori che personaggi, procede per spirali e torna a passare dal punto di partenza. Lorella Serni è riuscita a strutturare uno spettacolo gustosissimo, reso ancor più prezioso dalla vitalità di una compagnia di giovani artisti: Massimo Barbagli, Eleonora Da Boit, Vittoria Sammuri, Elisabetta Bianchi, Andrea Donnini, Pierfranco Minnucci, Giuseppe Armanni, Simone Margheri e Sofia Busia.
La rappresentazione inizia alle ore 21.15; il biglietto d’ingresso è come sempre 10 euro, con possibilità di riduzioni tramite vantaggiosissimi abbonamenti.
Si ricorda inoltre che sono ancora aperte le iscrizioni al laboratorio teatrale organizzato dal Teatrino delle Briciole “Il piacere di recitare”, condotto da Marcellina Rocco, che lavorerà sui testi di Eugene ionesco  e Achille Campanile, due maestri del divertimento. Per info  www.teatrinodellebriciole.com.

Elia Frosini

Musica, teatro, workshop, mostre: l’inverno di Officina Giovani è tutto da gustare grazie al lavoro del Tavolo Tecnico

Questa mattina i Macelli Pubblici sono stati teatro della presentazione degli eventi invernali promossi dal Tavolo Tecnico di Officina Giovani (Camilla Borraccino, Ilaria Gori, Silvia Macina, Lorenzo Tempestini e Luca Salvati) e da Donatella Palmieri: una ricca serie di date che si snoderà da questa settimana per tutto il 2011, con 9 serate musicali, 5 eventi teatrali, 6 mostre e due progetti speciali, il tutto strutturato dai giovani del Tavolo in collaborazione con Fonderia CultArt.
I giovedì all’insegna della musica saranno le serate “On stage”, che partiranno questo giovedì fino alla fine di dicembre, con gli “Zeus!” che daranno il via alle danze; a seguire gli “Egokid” il 27 ottobre, “Il Generale” il 3 novembre e molti altri. I mercoledì di Officina saranno dedicati al teatro: due volte al mese andrà in scena “teatr’Off”, rassegna che darà l’opportunità a compagnie amatoriali di presentare i loro lavori. E ancora tanti workshop e corsi di varia natura, da quello per imparare a utilizzare PhotoShop a quello per riparare un bicicletta; inoltre, dal 26 ottobre al 22 dicembre si avvicenderanno nelle sale dei Macelli delle installazioni e delle mostre di vari artisti del territorio. Per concludere non possiamo non citare il progetto “Be Present!”, quattro incontri per discutere di giovani a cura dell’associazione “Il Pentolone”, e i due progetti speciali: “BodySong – Corpi che cantano”, rassegna di danza a cura di rAn-Network e “Macelli sotto zero”, musica, teatro e incontri l’ 8, il 9 e il 10 dicembre.
Un pout pourri di grandi eventi da non perdere, il tutto grazie al lavoro e al coraggio dei cinque ragazzi del Tavolo Tecnico, che lavorano a titolo gratuito per rendere Officina Giovani un luogo veramente vissuto dai giovani di Prato. “Officina Giovani è aperta a ogni tipo di iniziativa proposta dai giovani – dichiara Lorenzo Tempestini, portavoce dei ragazzi del Tavolo Tecnico – e il fatto che siano dei ragazzi a rapportarsi con altri giovani ha portato molto frutto: ci arrivano mediamente 10 mail al giorno con proposte e idee e tutti sono molto soddisfatti”.
Gli fa eco Donatella Palmieri per il Comune di Prato: “Spero che siano apprezzati gli sforzi e il lavoro del Tavolo Tecnico: – ha detto – i risultati degli eventi precedenti sono stati più che buoni. Presto altri giovani si uniranno a loro e metteranno in comune altre professionalità”. Presente alla conferenza anche il sindaco Roberto Cenni, che ha lodato l’iniziativa dei ragazzi e il cartellone degli eventi. “Il lavoro di questo Tavolo è segno di vitalità, in un momento in cui le istituzioni devono fare di più per riconquistare credibilità nei confronti dei giovani. Ringrazio tutti quelli che si sono dati da fare per mettere in campo queste iniziative”. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito; per info sulle date www.portalegiovani.prato.it.

Elia Frosini

Al Borsi viaggio alla riscoperta della Nouvelle Vague con il ciclo di proiezioni del Mabuse

Dopo uno dei grandi del cinema italiano, il cineclub Mabuse continua il suo percorso nelle viscere dei film d’autore con una nuova rassegna dal titolo assai accattivante. Superata la retrospettiva sulle grandi pellicole di Nanni Moretti, il secondo ciclo di allieterà con “Gli eredi della Nouvelle Vague”. I film proiettati per le prossime 4 settimane avranno per protagonisti i registi francesi più rappresentativi della Nouvelle Vague, autori che nel corso degli anni hanno saputo ereditare i germi più tipici di quel cinema che si impose all’attenzione della critica internazionale a partire dalla fine degli anni Cinquanta e che si contrapponeva duramente ai modelli di cinema di qualità esistenti. Se il cinema di Techiné o di Desplechin rimanda spesso alle tematiche tipiche di Truffault, quello di Assayas e Carax ha ricordato più spesso la figura di Jean Luc Godard, forse per il loro maggior impeto stilistico ed iconoclasta e per la loro provenienza dalla critica.
Su questi quattro nomi il Mabuse punterà la sua attenzione nelle prossime proiezioni, proponendo una pellicola per autore: quest’oggi, martedì 18 ottobre, sarà proiettato “Irma Vep” di Assayas e il 25 ottobre “L’età acerba” di Techiné; a chiudere, “Gli amanti del Pont-Neuf” di Carax (08/11) e “I re e la regina” di Desplechin (15/11).
Questa retrospettiva rappresenta solo una prima parte del ciclo sulla Nouvelle Vague, che verrà completato nel 2012 con altri quattro registi, ma sicuramente i nomi sopra citati fanno parte del Parnaso della grande filmografia mondiale; una retrospettiva straordinaria, fondamentale per chi vuole approfondire un momento unico del cinema contemporaneo. I film verranno proiettati tutti i martedì alle ore 21:30 al cinema Borsi d’essai di via San Fabiano 51; ingresso a 5 euro con tessera associativa.

Elia Frosini

Al Fabbricone sono di scena gli studenti: scatta domani la rassegna “A teatro da protagonisti”

Il Fabbricone è una delle location

Si apre il sipario domani martedì 18 ottobre al teatro Fabbricone per la quindicesima rassegna “A Teatro da protagonisti” promossa dall’assessorato alla Scuola della Provincia e dal Teatro Metastasio stabile della Toscana. Buzzi, Gramsci-Keynes, Liceo Livi e Cicognini-Rodari sono gli istituti superiori che daranno vita alla tre giorni di spettacolo allestita dagli insegnanti e dai ragazzi delle scuole pratesi.
“L’esperienza della recitazione e del teatro è uno strumento di grande valore per la didattica e per la crescita personale, culturale e sociale dei ragazzi – dice la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi – L’appuntamento con la rassegna dunque è un’occasione per ‘mettere in scena’ le esperienze maturate”.
Gli spettacoli sono concentrati nei giorni martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre. Di seguito il programma completo dell’iniziativa. Per informazioni e prenotazioni: Teatro Metastasio 0574 608501.

Metastasio aperto nel week end: oggi conferenza si Stefano Massini, domani concerto per chitarra

Anche questo fine settimana il Metastasio propone gli eventi della sua iniziativa “Il teatro dentro la città”, che punta ad avvicinare i cittadini alla realtà del teatro Stabile e agli approfondimenti critici della scena contemporanea. Questo sabato, 15 ottobre, alle ore 17 si terrà il secondo incontro de “Il teatro di regia”, una serie di conferenze sul tema con esperti del settore. Questo sabato sarà la volta di Stefano Massini, regista  e drammaturgo sull’onda del successo, che tratterà un incontro dal tema “Il rapporto fra drammaturgia e regia”. Un momento importante per tutti gli appassionati e per gli “addetti ai lavori”, che non possono lasciarsi sfuggire nemmeno una voce del dibattito contemporaneo sul teatro e i suoi mestieri.
La domenica spazio invece alla grande musica: alle ore 16:30 del 16 ottobre Luca Tesi ed Elia Orlando della scuola di musica “G. Verdi” di Prato di delizieranno con un concerto di chitarra con musiche di Albeniz, Tarrega e Ponce. Un altro fine settimana di qualità per un teatro vicino alla sua gente, uno spazio vivo in cui sia facile sviluppare una forte socialità e convivialità. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. (e.fr.)

Il Teatrino delle Briciole mette in scena “L’uomo cattivo”: sul palco gli attori della compagnia pratese LabKult

Dopo il debutto dello scorso giovedì con Carlo Monni, il Teatrino delle Briciole torna con la sua stagione al cinema Borsi d’essai di via San Fabiano 49: questa sera, 13 ottobre, alle ore 21:15 il palco accoglierà “L’uomo cattivo. Quando parla attraverso la bestia”, testo liberamente ispirato all’omonima opera di Stefano Pirandello e realizzato con Valentina Banci e Francesco Borchi, attori della compagnia stabile del Metastasio.
Autore del capolavoro è Stefano Landi, all’anagrafe Stefano Pirandello, nato nel 1895 e morto nel 1972, figlio del celebre Luigi Pirandello. E’ stato un grande commediografo italiano, raccogliendo l’eredità di un nome così importante e sicuramente pesante da cercare di onorare; nell’anno della morte del padre, il 1936, Stefano venne insignito del Premio dell’Accademia d’Italia per il Teatro, coronando così una ricerca e un lavoro che hanno segnato per sempre la sua esistenza. Gli attori in scena sono quelli della compagnia “LabKult”, compagine non professionista nata tre anni fa in collaborazione col Comune di Carmignano e che coinvolge giovani talenti del nostro territorio.
Una pièce tutta da vedere, che grazie all’esperienza della Banci e del Borchi e all’entusiasmo dei ragazzi del LabKult regala alla platea emozioni uniche, con uno spettacolo singolare e fantastico ricco di immagini e impressioni toccanti. Dopo “Vernacolando” di Carlo Monni, il Teatrino sfodera una seconda carta di tutto rispetto, confermandosi come una realtà di primo livello all’interno del tessuto culturale del nostro territorio. Il biglietto d’ingresso costa sempre 10 euro per la platea e 8 per la galleria; i bambini sotto i 12 anni entrano gratis e sono possibili formule molto convenienti di abbonamento.

Elia Frosini

Per la sua decima stagione il Teatro Vittoria ha messo in cantiere un cartellone che spazia dal sacro alla commedia in vernacolo

Il Teatro Vittoria festeggia la sua decima candelina con una stagione all’insegna del cambiamento. Il decimo anno delle attività teatrali della Parrocchia di Coiano coincide infatti con il passaggio di consegne per l’arrivo di un nuovo parroco, monsignor Nedo Mannucci, che succederà a Don Andrea Cerretelli. Per questa coincidenza delicata il Vittoria ha deciso di allestire un cartellone che va dal classico al moderno, per accontentare i gusti di tutti.
Si comincia il 29 ottobre alle 21:15, con “Io: Pablo Neruda”, un vero  e proprio viaggio interiore attorno a questo incredibile poeta, strutturato con la lettura di testi, liriche, citazioni e racconti. A dicembre (il 17, il 18 e il 26) torneranno le pièce in vernacolo, con le compagnie “Quarta Parete” e “Trovarobe”che si uniranno per dare vita a “La zona tranquilla”, per la regia di Marco Romagnani. La ricetta è quella di sempre: gag, battute ed equivoci a raffica per una serata all’insegna del grande divertimento.
Il 2012 partirà con un altro spettacolo in vernacolo: il 28 e 29 gennaio la compagnia “Prato e dintorni” metterà in scena “I’ terno a i’ lotto”, commedia di Antonella Zucchini.
Nel periodo della Pasqua, tra marzo e aprile, verrà proposto “Processo a Gesù”, noto dramma di Diego Fabbri, riadattato e diretto da Stefano Giacomelli; un’indagine sul rapporto tra Gesù e gli uomini condotta in maniera critica e combattuta. Una rivisitazione che, di fronte ai drammi dell’umanità e alla più grande tragedia perpetrata dall’uomo, la crocefissione di Gesù, è stata capace di creare un dibattito tormentato in grado di scuotere le coscienze di tutti, indipendentemente dal credo.
In chiusura di stagione, oltre agli appuntamenti con le “Cene con Delitto”, avremo il piacere di assistere ad una vera e propria bomba comica: “Il mistero dell’assassino misterioso”, dal testo di Lillo e Greg e per la regia di Stefano Giacomelli. Una commedia scelta per onorare il teatro italiano, cosa che gli anni scorsi aveva lasciato il passo in favore di testi americani o inglesi.
Un cartellone ricco di eventi e soprattutto di grandi commedie, per ridere e divertirsi insieme. Per informazioni sui prezzi e sulla stagione visitare il sito www.vittoriateatro.blogspot.com.

Elia Frosini

La Baracca raddoppia: stasera “Restiamo umani” con il dramma di Gaza City nelle parole di Vittorio Arrigoni, domani PratoPezza

Il secondo spettacolo in cartellone al Teatro La Baracca, previsto per stasera, sabato 8 ottobre, fa luce su una delle situazioni più spinose di tutta la geopolitica contemporanea. Alle ore 21, il palco del teatro di via Virginia Frosini 8 presenterà “Restiamo umani – Testimonianze da Gaza City”, con Elena Ferretti e Luca Privitera. Lo spettacolo, presenta una serie di letture tratte dai testi di Vittorio Arrigoni, un attivista per i diritti umani da più di dieci ani impegnato come volontario in giro per il mondo fino ad arrivare in Palestina e a Gaza, dove ha vissuto per molti anni ed è stato ucciso. Le sue parole, imbrattate di sangue e coperte di schegge esplosive, non sono articoli di un cronista, ma un grido d’aiuto di una vittima; il panico e il dolore di una umanità sempre e più lontana rapiscono e stordiscono, anche se siamo a migliaia di chilometri dalla zona in cui avvengono questi fatti.
Sono pensieri pesanti, che riflettono la realtà tragica di quei luoghi: ogni parola scandita, ritmata rende viva in noi l’immagine dei volti degli uomini, delle donne e dei bambini che vivono ogni giorno con la paura negli occhi. Eppure, nonostante i testi siano duri, la fruizione di questo spettacolo è alla portata di bambini ed adolescenti: la volontà di Arrigoni è proprio quella di far conoscere a più persone possibili la realtà di quei luoghi, dove l’indifferenza e il razzismo fanno a pezzi i nostri simili.Uno spettacolo forte, impegnativo ma fondamentale per chi ha sete di verità.
Questa pièce però non è l’unica del fine settimana de La Baracca: il giorno seguente, domenica 9 ottobre alle ore 16:30, Maila Ermini tornerà con il suo “PratoPezza”, il burattino fatto di stracci e cenci che si caccia in mille guai e racconta storie buffe di un passato lontano. La maschera-mascotte della nostra città, ghiotta di vin santo e cantuccini, amata da grandi e piccini per il suo grande estro e la sua allegria contagiosa.
Un fine settimana coi fiocchi al Teatro La Baracca: per info e biglietti www.teatrolabaracca.com.
Elia Frosini

Il Teatrino delle Briciole apre la nuova stagione affidandosi alla coppia Carlo Monni-Franco Casaglieri

Inizia questa sera, giovedì 6 ottobre, il viaggio del Teatrino delle Briciole, che per questo nuovo anno ha cambiato sede e si è spostato al cinema Borsi d’essai di via San Fabiano 53. Il primo titolo del cartellone unisce la sicurezza di un attore molto amato nel nostro territorio al piacere per un momento in cui la tradizione è la protagonista assoluta: stasera alle 21:15 andrà in scena “Vernacolando”, una pièce originale che ha per protagonista il grande Carlo Monni, affiancato da Franco Casaglieri e accompagnato dalla musica de “La Banda alle Ciance”.
L’attore fiorentino ci accompagnerà attraverso un viaggio poetico-musicale, alla scoperta dei maggiori poeti e autori della canzone italiana. Un percorso suggestivo, che parte dalla poesia in ottava rima declamata negli usi del Trecento e arriva a De Andrè, passando anche da Shakespeare. Un percorso che ci fa assaporare allo stesso tempo musica e letteratura, poesia e dramma, per un momento imperdibile di pura emozione. Un’estasi costruita dalle sapienti mani del Monni, che conferma la sua poliedricità improvvisandosi anche trombonista e fa esplodere il suo grande potere interpretativo con l’aiuto delle performance de “La Banda alle Ciance”, con Marco Fagioli al basso tuba e Francesco Massagli alla chitarra e al pianoforte.
Una prima nazionale in esclusiva per il Teatrino delle Briciole; il biglietto di sala costa 10 euro e sono possibili formule di abbonamento molto vantaggiose. La prenotazione, consigliata, può avvenire sia su facebook alla pagina del teatrino che sul sito www.teatrinodellebriciole.com.
Un bel modo per cominciare alla grande la stagione, quest’anno all’insegna del “divertissement”, del divertimento in tutte le sue forme.
Per tutti gli interessati, il Teatrino organizzerà anche un laboratorio drammaturgico dal titolo “Il piacere di recitare” , condotto da Marcellina Rocco, che lavorerà sui testi di Eugene Jonesco e Achille Campanile.

Elia Frosini

Al Fabbricone debutta stasera “La Vita Cronica”: viaggio nell’Europa del futuro scossa dalle guerre civili

La conclusione del cartellone del Festival “Contemporanea 2011” coincide, quest’anno, con l’inizio della stagione del Metastasio, che, come abbiamo avuto modo di notare, riserva straordinarie sorprese e nomi di ottimo livello.  Da stasera, 4 ottobre, a sabato 8 ottobre (ore 21) il palco del teatro Fabbricone avrà l’onore di accogliere “La Vita Cronica” del grande Eugenio Barba con la Compagnia danese Odin Teatret. Lo spettacolo, in prima nazionale, è dedicato a Natalia Esterimova e Anna Politkovskaya, scrittrici russe che hanno difeso i diritti umani del popolo ceceno e per questo sono state assassinate tra il 2009 e il 2010.
In scena agiscono la Vergine Nera, la vedova di un combattente basco, una rifugiata cecena, una casalinga rumena, un avvocato danese, un musicista rock, un ragazzo colombiano in cerca del padre, una violinista italiana e due mercenari. Lo scenario è la Danimarca e altri paesi d’Europa nel 2031, dopo la terza guerra civile. Personaggi, volti e storie di terre diverse si scontrano pressati da guerre, disoccupazione ed emigrazione.
Ad un certo momento la pièce ci regala l’approdo di una ragazza dall’America Latina; è in cerca del padre ed è solo una bambina, non conosce quello che ormai tutti sanno, ossia che la vita è una malattia cronica da  cui il nostro pianeta non riesce a liberarsi.  Eppure il suo arrivo regala una svolta inaspettata alla vicenda: la speranza di trovare il padre si scontra con la disillusione di tutti gli altri personaggi e crea un finale insolito, incredibile, dal sapore inaspettato.
Una storia fantastica dal sapore reale, architettata dalle sapienti mani di Eugenio Barba, uno dei registi italiani più importanti del panorama teatrale contemporaneo. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati, che non si lasceranno scappare uno degli spettacoli di punta di quest’anno. Proprio per la grande importanza dell’evento, il Met ha organizzato degli incontri con Barba e l’Odin Teatret: giovedì 6 ottobre il grande regista sarà il protagonista di un seminario dal titolo “Teatro, necessità interiore e urgenza sociale” e venerdì 7 ottobre Marco de Marinis presenterà il suo libro, dedicato a Barba e all’Odin Teatret, “Il teatro dell’altro”.

Elia Frosini

Vaiano, alla villa Il Mulinaccio c’è “Aprite quella porta”: uno spettacolo per riflettere sul tema della violenza contro le donne

Dopo la fortunata messa in scena alla Gualchiera di Montemurlo, il Coordinamento donne della Cgil e il centro anti-violenza “La Nara” tornano a proporre il loro spettacolo, che ha riscosso un successo insperato, complice il tema trattato.
“Aprite quella porta”, questo il titolo della pièce, punta a focalizzare l’attenzione sulla tragedia della violenza contro le donne, che di anno in anno miete sempre più vittime: nel 2010 le donne uccise sono state 127, 8 in più rispetto all’anno precedente; il problema è presente anche nella nostra città, dove il centro “La Nara”, dal 1997 ad oggi, ha accolto ben 1697 donne  vittime di violenza.
Dalle ore 21 di stasera, giovedì 29 settembre, la Villa del Mulinaccio di Vaiano aprirà le porte a questo spettacolo: l’attrice Manola Nifosì ci condurrà attraverso una narrazione a capitoli, fatta di proiezioni video e fotografie, momenti di teatro, di lettura e di danza, tutte forme artistiche finalizzate alla comprensione della violenza e dei suoi effetti, fino a capire i motivi che spesso spingono le donne a restare in un contesto violento e quali possono essere i percorsi d’uscita.
Un tema spinoso e poco trattato, che con “Aprite quella porta” torna alla ribalta in tutta la sua prepotenza: grazie a questo progetto, sostenuto dai Comuni di Vaiano, Vernio e Cantagallo, potremo far luce su una realtà troppo spesso tacitata. Lo spettacolo è a ingresso gratuito e tutti sono invitati a partecipare.

Elia Frosini

Al Politeama torna “Autori in musica”, un Festival che scommette tutto sulla qualità degli artisti chiamati sul palco

Torna anche quest’anno una delle vetrine musicali di maggior qualità della nostra città: il Politeama pratese accoglierà sul suo palco “Autori in musica”, kermesse dedicata ai grandi interpreti della musica italiana.
Come da copione, anche questa edizione prevede pochi concerti (sono solo 4 gli ospiti previsti), ma di un livello qualitativo veramente alto, cosa che conferma questo Festival come uno dei più interessanti del panorama regionale.
Ad inaugurare la manifestazione sarà un duo formidabile: sabato 29 ottobre la cantante Petra Magoni, una tra le voci più belle d’Italia, e il contrabbasso di Ferruccio Spinetti si incontreranno per dare vita a “Musica Nuda”, un progetto nato quasi per caso e che da subito ha dato successi insperati grazie alla commistione tra jazz, rock, punk e musica classica, stile che rende questo duo unico e inconfondibile. Sul palco del teatro di via Garibaldi ci faranno assaggiare i successi da  loro ultimo album “Complici”, un disco sobrio, che non punta a stupire ma a convincere.
Seconda data in cartellone, sabato 12 novembre, con i grandi “CopaRoom”, che si esibiranno in “Notte swing a Teatro”, uno spettacolo originale, dinamico ed elegante che ripercorre le canzoni più famose della storia dello swing italiano. Questa band, formata da 7 elementi, rappresenta un vero e proprio gioiello della scena musicale nazionale, visto che i gruppi swing tendono a scomparire nel nostro paese e questo esempio è forse il più florido e duraturo del panorama contemporaneo.
Ultima data della stagione sabato 31 marzo, giorno in cui Giovanni Lindo Ferretti porterà all’ex Banchini “In concerto, a cuor contento”. Il cantante degli ex CCCP, CSI e PGR torna a raccontarsi con le sue canzoni ,accompagnato da Ezio Bonicelli e Luca Rossi, due ex componenti degli “Ustmamò”.
Prima dell’ultima data in programma, è previsto uno spettacolo a sorpresa, con un interprete di primissimo livello che renderà nota la sua disponibilità tra qualche settimana.
Un Festival coi fiocchi, con tanto di attesa per il grande nome: anche stavolta Roberta Betti, con il contributo di Comune e Provincia di Prato, è riuscita a strutturare un parterre di artisti ricercatissimi.
“La Provincia continua a sostenere Autori in Musica – dichiara Ambra Giorgi, vicepresidente della Provincia di Prato, presente alla conferenza stampa di presentazione dell’evento – perché è un Festival di grande qualità ed è diventato fondamentale per la nostra città”. Le fa eco l’assessore alla Cultura del Comune, Anna Beltrame: “Al giorno d’oggi riuscire in un’impresa del genere è sempre più difficile, eppure anche quest’anno riusciremo a strutturate delle serate per stare insieme nel nome della musica”.

Elia Frosini

Carlo Monni e Maila Ermini presentano “Leonardo”: si apre la stagione del Teatro La Baracca

Comincia questa sera la stagione del Teatro “La Baracca”, realtà culturale ideata da Maila Ermini. Come da cartellone, stasera, sabato 24, e domani, domenica 25 settembre (ore 21) potremo assistere al grande Carlo Monni nei panni di “Leonardo”, spettacolo scritto e diretto dalla Ermini, che reciterà nella parte di Caterina, la madre del grande inventore e artista.
In questa pièce il personaggio di Da Vinci è visto in modo inconsueto, come a ripercorrere un diario intimo che mai scrisse; sul palco si mostra come un uomo già attempato, in procinto di partire per la Francia, sua ultima dimora. Tutto il suo pensiero, la sua ideologia vengono fuori con irruenza, così come i suoi ricordi: rimembra i rapporti con i potenti, la solitudine che sempre lo ha accompagnato, le problematiche continue e gli ostacoli che lo hanno fiaccato lungo tutta la sua esistenza. Nonostante questo, trapelano comunque la sua anima arguta, la sua amabilità e il gusto divertito per la vita e la Natura. Sul palco assieme al Da Vinci, la madre, Caterina; una donna che ha sempre sostenuto l’opera del figlio e contemporaneamente uno strumento della Natura e del Destino.
“Leonardo”, interpretato magistralmente dal poliedrico attore Carlo Monni, sorprende e fa riflettere. Con il suo corpo, le sue movenze e la sua parlata fa risorgere l’anima e la figura del grande inventore fiorentino, uno degli uomini più criptici di tutta la nostra storia moderna. In particolare,  in quest’opera l’attore fiorentino interpreta magistralmente un personaggio famoso per le sue facezie e i suoi giochi di spirito, maschera di Leonardo che spesso viene dimenticata, in favore di un lato più serio e accademico.
Lo spettacolo sarà rappresentato al teatro La Baracca di via Virginia Frosini 8. Il costo del biglietto è  di 10 euro; per informazioni www.teatrolabaracca.com.
Elia Frosini

Comincia questa sera la stagione del Teatro “La Baracca”, realtà culturale ideata da Maila Ermini.Come da cartellone, stasera, sabato 24, e domani, domenica 25 settembre (ore 21) potremo assistere al grande Carlo Monni nei panni di “Leonardo”, spettacolo scritto e diretto dalla Ermini, che reciterà nella parte di Caterina, la madre del grande inventore e artista.In questa pièce il personaggio di Da Vinci è visto in modo inconsueto, come a ripercorrere un diario intimo che mai scrisse; sul palco si mostra come un uomo già attempato, in procinto di partire per la Francia, sua ultima dimora. Tutto il suo pensiero, la sua ideologia vengono fuori con irruenza, così come i suoi ricordi: rimembra i rapporti con i potenti, la solitudine che sempre lo ha accompagnato, le problematiche continue e gli ostacoli che lo hanno fiaccato lungo tutta la sua esistenza. Nonostante questo, trapelano comunque la sua anima arguta, la sua amabilità e il gusto divertito per la vita e la Natura. Sul palco assieme al Da Vinci, la madre, Caterina; una donna che ha sempre sostenuto l’opera del figlio e contemporaneamente uno strumento della Natura e del Destino.“Leonardo”, interpretato magistralmente dal poliedrico attore Carlo Monni, sorprende e fa riflettere. Con il suo corpo, le sue movenze e la sua parlata fa risorgere l’anima e la figura del grande inventore fiorentino, uno degli uomini più criptici di tutta la nostra storia moderna. In particolare,  in quest’opera l’attore fiorentino interpreta magistralmente un personaggio famoso per le sue facezie e i suoi giochi di spirito, maschera di Leonardo che spesso viene dimenticata, in favore di un lato più serio e accademico.Lo spettacolo sarà rappresentato al teatro La Baracca di via Virginia Frosini 8. Il costo del biglietto è  di 10 euro; per informazioni www.teatrolabaracca.com. Elia Frosini

“Rock Around Prato”: ultimi giorni per iscriversi al contest riservato alle band e ai gruppi musicali

C’è tempo fino al 26 settembre per partecipare al bando per la prima edizione di “Rock Around Prato”, un concorso musicale organizzato da due giovani artisti della nostra città, Simone Marchesini e Andrea Biagioni, sostenuti dall’Arci di Prato in collaborazione con Radio Insieme. La partecipazione è aperta a tutti i gruppi musicali e non ci sono vincoli di genere, si può suonare dal rock al blues, passando per il funk, l’indie e il rockabilly. Una giuria tecnica selezionerà i 16 gruppi che si sfideranno dal vivo nelle quattro serate previste per i quattro venerdì di ottobre, dal 7 al 28, in vari circoli Arci del nostro territorio. In ciascuna serata di selezione si alterneranno sul palco quattro band, che suoneranno per 20 minuti ciascuno. I brani dovranno essere originali, anche se l’eventuale esecuzione di cover sarà accettata solo se molto rivista e rivisitata.
Ad ogni serata del contest sarà presente una giuria di esperti, che daranno un punteggio da 1 a 10 alle varie performance; i quattro gruppi che avranno raccolto il punteggio più alto si sfideranno nella serata finale, in programma il 4 novembre presso la Casa del Popolo di Coiano. I vincitori si assicureranno un tour in 5 diversi locali del circuito Arci della Toscana, scelti tra quelli più attivi per la programmazione, in modo da dare massimo rilievo e visibilità alle giovani band.
Ogni serata è aperta al pubblico, con un biglietto di cinque euro, comprensivo di consumazione.
Per partecipare è necessario inviare all’Arci di Prato (via Roma 276, 59100 Prato) la scheda di iscrizione al contest, che può essere scaricata dal sito www.arciprato.it o  www.radioinsieme.it; insieme all’iscrizione, il plico deve contenere un cd contenente due brani, un breve curriculum artistico e la copia della ricevuta di versamento della quota di iscrizione (20 euro).
C’è ancora qualche giorno di tempo per partecipare, gli interessati sono avvisati!

Elia Frosini

Scatta oggi la kermesse Contemporanea 2011: da Prato a Montemurlo tanti spettacoli dedicati al teatro e all’arte

Con la giornata di oggi, venerdì 23 settembre, ha inizio “Contemporanea 2011”, il Festival di arte e teatro contemporanei, che durerà fino all’8 ottobre, strutturato dal Metastasio Stabile della Toscana.
Gli spettacoli e gli happening che si avvicenderanno in questo fine settimana sono molti e tutti interessanti: si comincia questa sera, alle ore 21, con “Suis a la Messe, reviens de suite” della compagnia Alakran e O.G. Mata. La pièce inizia con un cartello d’assenza alla porta del teatro: “Sono a Messa, torno subito”. Sarà proprio questo cartello che farà partire un percorso conoscitivo dell’anima, degli uomini come degli oggetti, anche se non si toccherà l’argomento prettamente religioso. Attraverso la riflessione e l’umorismo Oscar Gomez Mata ci condurrà in un non luogo, fino alla perdita di noi stessi. Uno spettacolo forte e interessante, al Teatro Fabbricone.
Le giornate di sabato 24 e di domenica 25 settembre prevedono lo stesso programma: alle ore 18, al Fabbrichino, la Compagnia pratese TPO e il coreografo inglese Tom Dale ci delizieranno con “Dance please”, un happening interattivo in cui il movimento del corpo mette in moto dei sensori che creano disegni e musica.
Dalle 19 alle 22, ogni trenta minuti, in Piazza Santa Maria in Castello Katia Giuliani proporrà “Ishow”, una sorta di appuntamento al buio. Lo spettatore avrà la possibilità di  scegliersi una nuova identità indossando una maschera animale, allo scopo di incontrarsi con un perfetto sconosciuto, anche lui mascherato, per condividerne un’esperienza. La performance involontaria dei due partecipanti si svolgerà in un container che ha due lati di vetro trasparente, per dare la possibilità ai passanti di osservare la scena.
Alle ore 20:30, in una Casa Privata, Cuocolo e Bosetti prepareranno per noi “The secret room”. La protagonista è una donna sola, chiusa in una casa, che può ricevere visite solo alle ore dei pasti. Un happening in cui vita e teatro si sovrappongono, abbandonando qualsiasi tipo di linea di confine che fino ad oggi ha diviso il reale dall’invenzione.
A fine serata, dalle 22:30, ad Officina Giovani sarà la volta  di “Volume I” con “Atto Semplice”, “Monstrum”, “Nel bosco” e “Flesh”, quattro performance molto diverse ma altrettanto interessanti.
L’unica differenza tra il programma di sabato e di domenica è lo spettacolo di Scena Contemporanea: sabato 24 verrà riproposto “Suis a la messe, reviens de suite” alle ore 20, sempre al Fabbricone, mentre domenica 25 settembre l’attenzione si sposterà su “ Irak” di Salvino Raco, spettacolo-indagine sulla guerra in Irak, alla Gualchiera di Montemurlo (ore 21).

Elia Frosini

Il Teatrino delle Briciole trasloca al Borsi e lancia una stagione all’insegna del divertimento

Daniele Griggio

“Nel mondo in cui vorrei vivere ci dovrebbe essere un teatrino delle briciole in ogni quartiere”: è questa la frase che rappresenta tutta la speranza e il coraggio che hanno portato Daniele Griggio, direttore del Teatrino delle Briciole, a intraprendere anche quest’anno una stagione di spettacoli.

Dopo l’esperienza nei locali di Officina giovani, il Teatrino si è dovuto spostare, non ricevendo alcuna risposta da parte dei responsabili dello spazio comunale; per questo motivo, Griggio e i suoi adesso inizieranno le loro attività presso il cinema Borsi d’Essai, che sta tornando lentamente ad accogliere grandi realtà culturali del nostro territorio.
Oltre alla sede, cambia anche il cartellone, che prevede tre mesi di spettacoli con una data secca: dal 6 ottobre partiranno le rappresentazioni, che hanno per tema il “divertissement”, il divertimento appunto, come conseguenza dei tempi grigi in cui viviamo. Una stagione intensa e molto interessante, che sarà inaugurata dal grande Carlo Monni con “Vernacolando”, uno spettacolo in cui il comico di casa nostra ci divertirà con il suo repertorio; il 13 ottobre si continua con “L’uomo cattivo”, del laboratorio Kult.
Dopo la rivisitazione de “La tempesta” di Shakespeare (20/10) ad opera del teatro d’almaviva e la riesumazione della commedia dell’arte con “Il furbo e lo sciocco” (27/10) del teatro dello Stivalaccio, la compagnia “Amarena Teatro” ci divertirà con “via d’uscita” e “Clownerie”, rispettivamente il 3 e il 10 novembre; il 17 novembre sarà la volta di “Ugo Sanchez wants to play” con il grande Ugo Sancvhez jr, già protagonista due anni fa al Magnolfi, e il 24 novembre la banda dell’ortica ci riporterà nel mondo del grande Gaber con “Quando parla Gaber”, spettacolo con canzoni e monologhi dell’indimenticabile cantautore genovese. Il mese di dicembre si aprirà proprio il primo con “Donne perdute e quasi disperse” con Monica Menchi e Marcellina Ruocco, per continuare il 15 dicembre con “Allegro movimento”, spettacolo di danza, il 22 dicembre con “Radio d’epoca”e infine il 29 dicembre con “Jam Theatre”, una jam session di teatro in cui gli spettatori saranno i protagonisti della scena.
Un modo coraggioso per dire che il Teatrino delle briciole c’è e sta lottando per restare in vita, anche se la situazione non è facile: “Dall’amministrazione non riceviamo neanche un euro – ammette Griggio, attore di fama nazionale che lo scorso anno ha deciso di gettarsi in questo esperimento – e lo scorso anno il teatrino ha chiuso in deficit. Gli sponsor sono difficili da trovare e al momento tutti i nostri guadagni vengono dalla vendita dei biglietti”.
Biglietti che sono venduti a dieci euro per la platea e otto per la galleria; i bambini sotto i 2 anni non pagano e c’è la possibilità di sottoscrivere degli abbonamenti a prezzi veramente vantaggiosi. La scommessa è lanciata: la speranza è quella che la cittadinanza possa rispondere positivamente per salvare questo autentico gioiello, senza il quale la nostra città sarebbe assai più povera. Per info www.teatrinodellebriciole.com.
Elia Frosini

Il Metastasio con Contemporanea Festival pronto a scagliare 78 frecce con il proprio arco: “La nostra risposta ai tagli alla cultura”

Il Contemporanea Festival, organizzato dal Metastasio Stabile della Toscana, non sente il peso degli oltre 10 anni di attività e offre anche in questa edizione un’ottima scelta di grandi rappresentazioni; una sorta di cartina tornasole dell’andamento del teatro e della cultura contemporanea, che si batte con le armi della creatività e della fantasia contro mostri spesso pericolosi come i tagli ai finanziamenti, la crisi economica e l’ignoranza di una classe politica troppo spesso superficiale.
Quest’anno, con le sue 78 performance, “Contemporanea” dà il via in maniera ufficiale ai lavori del Met, che si confronta con una stagione molto saporita.
“Lo spostamento da maggio a settembre del festival – commenta Edoardo Donatini, direttore del progetto – serve proprio a dare un rapporto di continuità con tutta la progettualità del teatro. Il cartellone degli eventi è assai ricco anche grazie alla miriade di gruppi e compagnie che producono spettacoli e fanno attività, nonostante il periodo poco fortunato”.

Paolo Magelli

I luoghi deputati allo svolgimento delle rappresentazioni abbracciano tutta la città e non solo: dal Fabbricone e dal Fabbrichino a Officina Giovani, alla Corte di via Genova, alla Monash University e alla Gualchiera di Montemurlo, “Contemporanea” si dirama per tutto il territorio della nostra città. Degni di nota tutti i protagonisti, tra questi O.G. Mata, figura in grande ascesa nel panorama teatrale che sarà presente in prima nazionale con “Suis a la messe, reviens de suite” e la danzatrice Lisbeth Gruwez, geniale e conosciuta a livello internazionale che ci proporrà “Are you talking to me?”; e ancora il tunisino El Meddeb, con il suo “Je danse et je vous en donne a bouffer” danzerà e preparerà un cous cous nello stesso momento e Katia Giuliani creerà uno spettacolo interattivo con “ishow”, anch’esso in prima  nazionale. Grande nome del Festival sarà Eugenio Barba e il suo Odyn teatret, che chiuderanno dal 4 ottobre all’8 ottobre con “La vita Cronica”. Un parterre di eventi straordinari, per la soddisfazione di tutti gli amanti dell’happening contemporaneo.
“Vogliamo cominciare la stagione con questo bombardamento positivo – chiosa Paolo Magelli, direttore artistico del Met, usando una metafora molto efficace – fatto di amore e passione. Contro i continui tagli che ci avviliscono, noi rispondiamo bombardando la nostra città con 78 rappresentazioni, 24 spettacoli e 22 compagnie”. Un attacco “culturale” alla città, con la speranza che la battaglia, alla lunga, possa essere vinta.
Da parte della Regione, della Provincia e del Comune è stato riconfermato l’aiuto economico al teatro, anche se, dal punto di vista dei finanziamenti, le acque sono abbastanza agitate: “ Il Comune è stato più che contento di partecipare – dichiara Anna Beltrame – perché aprire il teatro alla città vuol dire dare la possibilità alle persone di ricevere stimoli forti”; ma il rischio che il teatro soccomba di fronte alle difficoltà è sempre ben presente: “ La provincia sostiene e sosterrà questa iniziativa, – fa eco Edoardo Nesi – come sostiene tutto il programma dello Stabile. Se Prato perdesse una realtà come il Met, diventerebbe davvero una città da cui fuggire”.

Elia Frosini

Due volti nuovi per “W la mamma”: sono entrambe donne le vincitrici del casting per la sit-com di Tv Prato

Patrizia Piccioni

Rossella Rini

Due donne hanno superato il casting di «W la mamma!», la prima sit com made in Prato e in Toscana coprodotta da Tv Prato e dall’associazione Brodoway. Patrizia Piccioni, 60 anni, è stata scelta dal regista Tommaso Santi per il ruolo di attrice in una puntata della seconda serie di W la mamma!, in programma per la fine dell’autunno. La vincitrice del voto popolare via web, invece, è Rossella Rini, 46 anni, con 1391 voti, che ha superato Manuela Chiti di oltre trecento punti. Alla Rini verrà assegnato un ruolo di comparsa in una puntata della seconda serie della sit com.
«Ho scelto Patrizia Piccioni – spiega Santi – per la sua spontaneità e per la simpatia che ispira immediatamente, due caratteristiche che la rendono davvero giusta all’interno del carosello di personaggi della nostra sit com».
Rossella Rini, invece, ha vinto il voto sul sito internet tvprato.it, dove a lungo è rimasta in cima alla classifica. L’ha spuntata, con il 22,8% delle preferenze, tra i 53 provini realizzati a luglio presso il foyer del Teatro Politeama Pratese. Su tvprato.it si possono vedere tutti i provini ordinati ora seconda la classifica del voto popolare.

Il concerto in Duomo apre il “Settembre musicale”, ciclo dedicato alla musica d’organo

Primo appuntamento con il «Settembre musicale» dedicato alla musica d’organo. Stasera, mercoledì 14 settembre alle 21,15 nel Duomo di Prato il maestro Olimpio Medori eseguirà sullo strumento contenuto nella Cappella del Sacro Cingolo alcuni antichi brani dedicati alla Madonna. Nell’occasione sarà presentata la Commissione diocesana organi, presieduta da mons. Pierluigi Milesi, nata per valorizzare e promuovere i tanti e preziosi organi presenti nelle chiese della Diocesi.
Questi gli altri due appuntamenti in programma: Mercoledì 21 settembre, ore 21,15, nella chiesa di San Francesco, concerto con l’organo Ghilardi/Lorenzini. Organista Francesco Tasini. Musiche di J. S. Bach. Martedì 27 settembre, ore 21,15, in cattedrale, organo Ruffatti, suonato da Andrea Macinanti. Musiche di Bossi, Tebaldini, Yon e Giarda.

La Camerata Strumentale raccoglie applausi alla Sagra Musicale celebrata a Perugia

Grande successo domenica sera a Perugia per la Camerata strumentale Città di Prato, in trasferta nel capoluogo umbro per la 66a edizione della Sagra Musicale, dedicata quest’anno al 10° anniversario dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001. Applauditissimo il concerto dell’orchestra pratese, ospitato nella splendida cornice della Basilica di San Pietro, che  ha eseguito pagine sacre di Leonard Bernstein, uno dei maggiori compositori americani del Novecento, affiancata dal New College Choir di Oxford, dal complesso di percussioni Tetraktis, dal violoncellista Alberto Casadei e dall’organista  Alessando Bianconi.
Un nuovo successo quindi per la Camerata, che anche “in patria” all’apertura del Corteggio storico il 7 settembre ha riempito ed incantato piazza Duomo con il concerto dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Il cineclub Mabuse rende omaggio a Nanni Moretti: il ciclo inizia stasera al Borsi con “Bianca”

Da questa sera riparte l’ormai ordinario ciclo di proiezioni targato “Mabuse”, il cineclub di Prato che ci propone ogni settimana grandi film d’autore al cinema Borsi D’Essai.
Dopo il grande successo dello scorso anno, confermato dal buon numero di presenze che in media si riversavano nella sala del cinematografo di via San Fabiano, anche per il 2011/2012 è stato strutturato un cartellone ad hoc per soddisfare la brama dei cinefili. Stasera, 13 settembre, alle ore 21:30, con la pellicola “Bianca”, partirà il primo ciclo di proiezioni, che avranno per protagonista Nanni Moretti: “Habemus Nanni: Diari di un autarchico” presenta una serie di 5 film di uno dei più importanti registi italiani degli ultimi trent’anni. Creatore di uno stile moderno e unico, non solo per l’impatto sull’industria cinematografica, ma anche per la sua capacità di suscitare dibattito all’interno della società, nonostante il suo grande successo a livello internazionale Moretti è considerato ancora un outsider. Proprio per la sua capacità di resistere alle tentazioni del mercato commerciale e per il coraggio nel proporre pellicole sempre indipendenti, è ritenuto dai più un regista “autarchico”, carattere essenziale per poter  sviluppare un’idea di cinema senza vincoli.
I ragazzi del Mabuse, per tutti questi motivi, hanno deciso di proporre come tema della prima retrospettiva proprio le maggiori opere di questo autore, che sicuramente è uno dei più conosciuti interpreti italiani nel mondo. La sua dirompente e personalissima visione della vita, la sua caparbietà autoriale e il suo stile tragicomico gli permettono di raccontare le sfaccettature più profonde della nostra storia e della nostra società: la proiezione dei suoi film prevede, dopo la serata di oggi in compagnia di “Bianca”, “Caro diario” il 20 settembre e “La messa è finita” il 27, per concludere i primi di ottobre con “La stanza del figlio” (04/10) e “Ecce Bombo” (11/10).
I film saranno proiettati in pellicola 35MM tutti i martedì al cinema Borsi D’Essai di via San Fabiano 51 alle ore 21:30. L’ingresso costa 5 euro previa iscrizione all’associazione; possibilità di riduzioni a 4 euro per soci Fnac e studenti.

Elia Frosini

Al Pecci Videominuto incorona i migliori “corti”: ecco i vincitori delle due sezioni del concorso

Si è conclusa sabato 10 settembre la diciannovesima edizione di Videominuto, il festival internazionale di video della durata di un minuto organizzato da Controradio con il Centro Pecci di Prato, con il contributo di Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato, e, per l’edizione di quest’anno in collaborazione con il Cospe.
Due le “categorie” di video presentati: il tradizionale “1000 euro per 1 minuto”, a tema libero dove l’unico vincolo imposto sono i 60 secondi di durata, ed il nuovo bando tematico, realizzato in collaborazione con Cospe, “Basta 1 minuto” dove si chiedeva di realizzare un video di 60 secondi basato su un tema molto attuale: la discriminazione razziale nello sport. Tra i giurati era presente anche Cesare Prandelli, allenatore della nazionale. 
Questi i vincitori del Concorso: Per il concorso Mille euro per un minuto vince il premio il video “Bubu” dello svizzero Titus Buetler. Due le menzioni speciali della giuria: “Beyond” di Andrea Lombardi e Claudio Bonoldi, “PI/4″ del russo Alexey Khramtsov. Ha vinto invece il primo premio per il concorso Basta un Minuto ( 800 euro) il video “Calcio a Sadiki” di Azeb Lucà Trombetta. Menzione speciale poi, premiata con due biglietti per la partita di rugby del sei nazioni, Italia – Scozia allo stadio Flaminio di Roma, al video “Roots Festival 2011″ di Rahat Mahajan.
L’appuntamento è per la prossima importante edizione di Videominuto, con la quale si festeggerà il ventennale del fortunato Festival.

Il Teatro La Baracca mette in piedi un cartellone ricco e coraggioso: toccherà a Carlo Monni aprire la stagione

Parte da sabato 24 settembre la nuova stagione del piccolo teatro “La Baracca”, spazio allestito in via Virginia Frosini da Maila Ermini. Anno dopo anno, questa realtà teatrale ha donato alla cittadinanza grandissime pièce, soprattutto grazie al contributo della stessa Ermini e di Gianfelice D’Accolti, che sono riusciti a sceneggiare, allestire e interpretare spettacoli pregevoli, molti dei quali a sfondo sociale, per raccontare la storia  contemporanea della nostra città.
Quest’anno 2011/2012 ci riserva molte sorprese, la prima delle quali è rappresentata proprio dal primo titolo in cartellone: sabato 25 e domenica 26 settembre (in replica il 19 e 20 novembre) ci attende il grande Carlo Monni con “Leonardo – diario intimo di un genio”, spettacolo scritto e diretto dalla Ermini e interpretato dal grande attore toscano.
Sabato 8 ottobre, con la pièce “Restiamo umani”, Elena Ferretti e Luca Privitera ci faranno toccare con mano le testimonianze dalla città di Gaza, grazie ai testi di Vittorio Arrigoni. Il 22 e 23 ottobre e il 5 e 6 novembre il teatro ospiterà “La chisciotta e Sancio Panza operaio”, con gli attori di casa Maila Ermini e Gianfelice D’accolti; sabato 12 novembre Lisetta Luchini ci delizierà con i “Canti e storie di terra toscana”.
Dopo il “Dramma intorno ai concubini di Prato” (26/11), scritto e diretto sempre dai padroni di casa, il mese di dicembre continuerà con “Gioca il giusto” (03/12), “Anito e Garibalda” (17/12) e “L’infanzia negata dei celestini” (30/12).
Il 2012 si apre il 14 e il 15 gennaio con “Antologia del Bisenzio”, una sorta di antologia di Spoon River in chiave pratese, di e con Maila Ermini e Gianfelice D’accolti; il 21 gennaio Ettore Toscano ci presenterà “Verso…Luzi”, omaggio al poeta Mario Luzi, mentre il 28 gennaio “Il pagliaccio degli schiaffi” di Antonio Tassinari ci guiderà verso meditazioni blasfeme dalle liriche di Leon Felipe.
“Nel nome mio” (11/02), “La zia di Cassano” (25-26/02) e “Matilda” (17-18/03) saranno gli ultimi spettacoli previsti, con un’incognita: la pièce “Prato nel Sacco”(la data è ancora da definire), ci catapulterà in un evento storico tristemente famoso per la nostra città, il sacco del 1512.
Teatro non solo per adulti, ma anche per bambini e famiglie: sono tanti gli spettacoli in ponte, con protagonisti vecchi e nuovi: ritroveremo “Pagliaccia secca” e il “baco Gigi”, ma assisteremo anche a nuove avventure di protagonisti mai visti prima. Un bel cartellone, per la soddisfazione di grandi e piccini: un segnale forte dell’amore di Prato e dei pratesi per il teatro e per la nostra tradizione. Tutti gli spettacoli sono alle ore 21 al Teatro “La Baracca” di via Virginia Frosini 8; ingresso 10 euro, con riduzione a 6 euro per ragazzi e famiglie.

Elia Frosini

La Camerata richiama 3mila persone in piazza Duomo per l’anteprima della festa dell’8 Settembre

E’ stato uno straordinario successo il concerto lirico sinfonico della Camerata strumentale “Città di Prato”, tenuto ieri sera in piazza Duomo. Oltre 3mila persone, di cui quasi 2mila sedute sulle gradinate e nella platea allestita sotto il palco accanto alla statua del triumviro Mazzoni, hanno partecipato all’appuntamento con la grande musica, il bel canto e con una delle migliori orchestre d’Italia che ormai da tre anni inaugura il Corteggio e che per quest’edizione ha proposto un programma all’insegna del Tricolore per le celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia, con brani del repertorio operistico italiano dell’800 e legati al Risorgimento, che hanno contribuito a creare la coscienza musicale nazionale del popolo italiano.
“Prato è una città meravigliosa anche in questo – ha esordito il sindaco Roberto Cenni – capace di sorprendere sempre anche attraverso la conferma di una presenza imponente di pubblico come quella di stasera in piazza Duomo. E’ infatti una grande emozione vedere la piazza gremita per un evento unico, all’insegna della musica e dello stare insieme. E’ pertanto fondamentale non solo per le Istituzioni ma per i cittadini tutti sostenere e difendere il valore e l’eccellenza rappresentati dalla Camerata strumentale “Città di Prato”, ognuno come può. Certamente partecipare ai concerti è il modo migliore per apprezzare la qualità della Camerata e tutelare il futuro di questa grande orchestra”.
L’apertura del concerto non poteva che essere l’Inno di Mameli, seguito dalla Sinfonia e da Casta Diva tratti da Norma di Vincenzo Bellini. Si è proseguito poi con l’immancabile Giuseppe Verdi, protagonista assoluto della nascita dell’Italia: le sinfonie tratte da Nabucco e da La forza del destino, l’aria «Tu che le vanità» da Don Carlo e infine la sinfonia de I vespri siciliani. Eseguito anche un omaggio alla Festa della Madonna del Sacro Cingolo con la toccante Ave Maria tratta dall’Otello di Verdi. A dirigere Alessandro Pinzauti, e da sottolineare la straordinaria bravura del soprano Maria Billeri. Gli applausi a scena aperta hanno portato addirittura a tre bis che sono stati «O mio babbino caro» dell’opera Gianni Schicchi di Giacomo Puccini e poi l’intermezzo della Cavalleria Rusticana di Mascagni e di nuovo la sinfonia del Nabucco di Giuseppe Verdi.
“Una serata bellissima – ha sottolineato al termine del concerto l’assessore alla Cultura Anna Beltrame – con piazza Duomo che era una festa per gli occhi e la Camerata che come sempre è riuscita a regalare grandi emozioni con la musica. Mi auguro che questo concerto contribuisca ad avvicinare la città alla sua orchestra di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi”.
Da parte sua il presidente della Camerata Guido Moradei ha ringraziato l’amministrazione per la sensibilità dimostrata verso l’orchestra cittadina “Anche perché  - ha detto – il primo concerto in piazza Duomo per il Corteggio 2009 fu una geniale intuizione, nel 2010 una piacevole conferma, da quest’anno è una tradizione dalla quale nessuno vorrà tornare indietro”.

Il direttore artistico Alberto Batisti ha aggiunto: “Ringrazio il mio sindaco per il sostegno alla Camerata così come tutti gli Enti e le Istituzioni che hanno la lungimiranza di capire il valore fondamentale della musica, che è una delle più grandi opere di ingegno mai partorite dall’uomo e certamente un atto d’amore universale. Piazza Duomo gremita in un abbraccio potente verso l’orchestra è il miglior auspicio per la stagione che sta per cominciare”. E’ stata pertanto una bella occasione per vivere il cuore della città ascoltando le note immortali di grandissimi compositori interpretate dalla Camerata strumentale, una delle eccellenze della città, di cui sta per partire la campagna abbonamenti.  Il concerto sarà trasmesso dall’emittente Toscana Tv domani, venerdì 9 settembre, alle 21,45, con la regia e il commento del critico musicale Goffredo Gori.