Risate a fin di bene con il teatro Vittoria: spettacolo comico benefico nel giardino della Misericordia di Coiano

Questa sera (giovedì 14 luglio) alle 21.15 torna l’appuntamento con il teatro comico nel giardino della Misericordia di Coiano. La compagnia “Quarta Parete” del teatro Vittoria, con la collaborazione dell’associazione “Teatro delle Muse”, festeggia la chiusura della stagione e presenta una serata per contribuire a sostenere il quotidiano impegno dei volontari della Confraternita della Misericordia di Coiano. La rassegna ”Eventi in Giardino – I giovedì alla Misericordia”, iniziata lo scorso giovedì proprio con il teatro comico, terminerà poi il prossimo giovedì con una serata dedicata alla vita e le opere di Pablo Neruda. L’ingresso al giardino interno della Misericordia di Coiano è da da via di Coiano. Il ricavato sarà devoluto interamente alla confraternita della Misericordia di Coiano.

Alla Rocca di Carmignano si esibisce la nuova stella del jazz Tigran Hamasyan per il Festival delle Colline

Leggendo il suo nome gli appassionati di jazz (e non solo) faranno un salto sulla sedia. Se c’è un musicista di cui si è parlato e scritto negli ultimi tempi è proprio Tigran Hamasyan. A ragion veduta, visti anche gli attestati di stima di Chick Korea, Wayne Shorter, Herbie Hancock… Quindi diventa un’occasione imperdibile il concerto di stasera – giovedì 14 luglio – in quell’angolo di verde e storia che è la Rocca di Carmignano (ore 21,30 – biglietto 5 euro). Appuntamento nell’ambito del Festival delle Colline, ancora una volta vetrina di giovani talenti colti sul punto di sbocciare.
Tigran Hamasyan è la nuova rivelazione del jazz contemporaneo, anche se le etichette vanno strette a questo giovanissimo pianista armeno ormai di stanza a New York. Il suo sound è audace, originale e contaminato, aperto alla tradizione come alla sperimentazione. Concetti riassunti magnificamente in “A fable”, strepitoso album per piano solo in cui l’artista attinge a piene mani dalle sue origini caucasiche. La tecnica è debordante (si pensi a un McCoy Tyner tra Europa ed Asia), le melodie struggenti, ispirate a poesie e racconti.

A Paperino i bambini vanno a teatro e si gustano anche un gelato: stasera “I musicanti di Brema” al circolo

Al circolo di Paperino questa sera  alle ore 21,30 si terrà il secondo spettacolo della mini rassegna teatrale per ragazzi Teatro Gelato. Lo spettacolo I musicanti di Brema ovvero vecchi in calzoncini (Rielaborato e interpretato da Gionni Voltan) narra una storia di vecchi rivolta ai bambini. La rivolta dei quattro vecchi animali ai loro padroni, nella nota favola, somiglia tanto a certe iniziative, a certi slanci da parte di alcune persone anziane nella quotidianità delle nostre città.
“Questa mini rassegna – spiegano i promotori – prende spinta da quella che con molto successo è stata presentata nel nostro circolo come in altri della provincia di prato durante questi ultimi due inverni e ripropone una formula simile che offre ai bambini e alle loro famiglie uno spettacolo di qualità ed un momento di convivialità”. Lo spettacolo avrà inzio alle ore 21.30,  il costo del biglietto (5 euro) è comprensivo di gelato offerto dal Circolo a tutti presenti.

Alla Lazzerini il post-punk dei “Tre allegri ragazzi morti”: la musica sposa cinema, fumetto e poesia

Il festival delle Colline anche questa volta ci riserva grandi emozioni con un gruppo di alto livello: questa sera, mercoledì 13 luglio, alle ore 21:30, la Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini farà da sfondo al concerto dei “Tre allegri ragazzi morti”, lo storico trio friulano composto da Davide Toffolo alla chitarra, Luca Masseroni alla batteria ed Enrico Molteni al basso. Più che un gruppo è un progetto, che da quasi vent’anni vede insieme questi tre grandi artisti; con loro la musica si sposa perfettamente all’arte visiva, per regalare agli astanti un concerto in cui il fumetto, il cinema e la poesia si uniscono alle sonorità tipiche della band, con un risultato strabiliante. Con la maschera sul volto durante ogni esibizione, vogliono emulare le gesta degli storici Resident e non mostrare mai la loro vera immagine. Il loro è un post-punk essenziale e accattivante, che con l’ultimo album “Primitivi del futuro” si è aperto a insospettabili orizzoniti reggae-dub. “C’era nell’aria una gran voglia di cambiamento -  spiega Molteni – e sempre più spesso ci trovavamo a suonare un miscuglio di generi che si allontana non poco dalla tipica struttura pop-punk che ci appartiene”. Un nuovo esperimento che conferma il grande valore artistico del trio friulano, che stasera si esibirà nella nostra città.
Il costo del biglietto è di 5 euro, con possibilità di prenotazione gratuita sul sito www.festivaldellecolline.com.

Da Israele a Prato per esibirsi alla Lazzerini: stasera il concerto della Raanana Youth Orchestra

Dopo il successo delle prime due serate con le orchestre giovanili olandesi, risultato di un’importante collaborazione nata quest’anno  fra il Comune di Prato e  l’Accademia San Felice di Firenze, che è riuscita a portare sul palco della Lazzerini  il meglio delle orchestre sinfoniche europee, questa sera (martedì 13 luglio) arriverà a Prato da Israele la Raanana Youth Orchestra, un’altra strepitosa formazione di giovanissimi talenti.
Fondata nel 2008 da Nahum Hofri, sindaco di Raanana, l’orchestra è attualmente composta da circa 60 musicisti, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che hanno vinto concorsi della prestigiosa fondazione Sharet e ricevuto borse di studio dal governo per l’eccellenza nella musica. Considerata una delle migliori orchestre giovanili di Israele, sotto la direzione di Benjamin Yusupov, ci offrirà un programma variegato e divertente da Beethoven a My fair Lady di Low, passando per An American in Paris di Gershwin. “Bella musica, i giovani protagonisti e un clima di festa – è il commento dell’assessore alla cultura Anna Beltrame – : la prima edizione pratese del Festival delle Orchestre Giovanili si sta rivelando un successo. Vedere gremita la platea della Corte delle Sculture della Lazzerini e sul placo tanti ragazzi appassionati di musica fa davvero piacere. Ringrazio di nuovo l’Accademia San Felice di Firenze, che ci ha proposto questa collaborazione: è stato possibile portare a Prato oltre trecento musicisti, di fatto a costo zero per il Comune, visto che il Festival e finanziato dai fondi europei. Un’esperienza da ripetere”. Il prossimo appuntamento, che chiuderà la rassegna, è venerdì 22 luglio con l’ensemble di fiati Demer En Laak. Con la direzione del giovane  Sven  Creyns l’orchestra belga eseguirà un programma entusiasmante che va da Cinema Paradiso di Morricone alla Tarantella di Reed a brani dall’ Aida di Verdi  e tanto altro ancora. Il concerto è a ingresso libero e inizia alle 21.30.

Al Castello dell’Imperatore la grande lirica: c’è la “Boheme” in un allestimento tutto pratese

Dopo il grande successo della “Tosca “dello scorso anno, questa settimana si rinnova il tanto atteso appuntamento con “L’Opera con Tre soldi”, l’iniziativa che fa risorgere la grande lirica al Castello dell’Imperatore. Il progetto, realizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato in collaborazione con molte associazioni del territorio, come “OperAltra” e “Corale San Martino”, prevede per quest’anno la messa in scena della “Boheme”, grande capolavoro pucciniano, che salirà sul palco questa sera, 11 luglio, e mercoledì 13 luglio, sempre alle 21:30.
Goffredo Gori, riconfermato come regista anche per questa seconda avventura, ha cercato di evidenziare il rapporto che c’è tra lo spartito del grande compositore toscano e il tessile: per questo motivo il liceo artistico”Brunelleschi” di Montemurlo e il Riccardo Rami Studio hanno collaborato insieme per la creazione dell’abbigliamento di scena.
L’orchestra, che annovera anche musicisti della Camerata Strumentale, sarà guidata dal maestro Carlomoreno Volpini, grande professionista pratese che quest’anno dirigerà anche l’orchestra del festival pucciniano. Scenografia e luci sono a cura di Jean Paul Carradori, altro artista di casa nostra conosciuto in tutto il mondo per la sua maestria; uno spettacolo realizzato con il coinvolgimento di energie tutte pratesi con un filo conduttore caro alla nostra città: il tessile e la moda.
Una pièce che ha richiamato un grandissimo interesse e che sicuramente riempirà la platea del Castello per queste due giornate, all’insegna dell’Opera e della grande musica, rese possibili grazie all’apporto di sponsor privati, in particolare della Fondazione Cassa di Risparmio e di Asm.
I biglietti (del costo di 25 euro) sono disponibili presso la Casa Musicale Niccoli di via Cairoli; da  ricordare inoltre, per tutti gli interessati, che domani 12 luglio, alle ore 21:30, si svolgerà una serata sempre all’insegna del gran canto: ancora presso il  Castello dell’Imperatore si terrà “Una gelida manina al Castello”, arie d’Opera, recitazione e immagini per raccontare questo grande capolavoro.

Elia Frosini

Mirko Guerrini e Massimo Ottoni insieme nella Chiesa di Bonistallo per il Festival delle Colline

Anche questa sera il Festival delle Colline, rassegna organizzata dal Comune di Poggio a Caiano per la direzione artistica del Centro Pecci, ci riserva grandissime emozioni: dopo  “Pierino e il lupo” con Bobo Rondelli e l’orchestra della Toscana, sarà la volta di un sassofonista di casa nostra, conosciuto e stimato in tutto il mondo.
Stasera, 8 luglio, alle ore 21:30 si esibirà alla Chiesa di Bonistallo (Poggio a Caiano) il grande jazzista Mirko Guerrini, accompagnato da Massimo Ottoni, ombrista, light artist e sand artist. I due hanno già collaborato insieme con il progetto del “Cirko Live” e da allora non si sono più persi di vista, soprattutto per la capacità di Ottoni di seguire e assecondare le invenzioni visionarie di Guerrini, che sogna di poter trasformare la musica in immagini in movimento.
“L’ombra di Pinocchio”, questo il titolo del concerto di stasera, è un progetto nato dalla grande sinergia tra i due, che hanno preso spunto dal celebre racconto di Carlo Collodi per creare un happening in cui la musica non crea solo un’atmosfera, ma ispira le creazioni artistiche che poi daranno un’evidenza concreta alle note di Guerrini. Ottoni utilizza prevalentemente la sabbia come strumento pittorico, con una tecnica che tende a sfocare i contorni e lasciar spazio a mille sfumature, che si adatta perfettamente all’intenzione di voler dare un’interpretazione di Pinocchio evidenziando quelle metafore vaghe e sinistre e quei personaggi solo apparentemente marginali. Uno spettacolo straordinario, in cui il grande musicista Guerrini si donerà al pubblico in tutto il suo estro, sia al pianoforte che al sax, con un impiego non troppo invasivo dell’elettronica.
Una performance da non perdere, che unisce una musica introspettiva e profonda all’arte delle ombre e della sabbia, per un happening di sicuro successo. Ingresso a cinque euro.

Elia Frosini

A Coiano vanno in scena i Giovedì della Misericordia: tre appuntamenti con il Teatro Vittoria per raccogliere fondi

Arriva l’estate e il teatro Vittoria, per festeggiare la chiusura della stagione e contribuire a sostenere il quotidiano impegno dei volontari della Confraternita della Misericordia di Coiano, organizza una rassegna di teatro e poesia che si terrà nel mese di luglio all’aperto. Si tratta di tre giovedì consecutivi di eventi dedicati al teatro comico e alla poesia. La rassegna, denominata “Eventi in Giardino – I giovedì alla Misericordia”, vede protagoniste le compagnie stabili del teatro che, durante la stagione da poco conclusa, si sono rese protagoniste con i loro spettacoli. Nei primi due giovedì (stasera 7 e il 14 luglio) l’appuntamento sarà con il teatro comico portato in scena dalle compagnie riunite, e con la collaborazione di associazioni amiche. “Mix Show/parte 1″ e “Mix Show/parte 2″ aprirà, quindi, la rassegna che terminerà giovedì 21 luglio con “Poeti”, una serata dedicata a conoscere meglio la storia e le opere di Pablo Neruda. Tutte gli eventi si svolgono nel giardino interno della Misericordia di Coiano, con ingresso da via di Coiano. Ogni serata ha inizio alle ore 21.15 e prevede un biglietto di 5 euro. La vendita dei biglietti sarà devoluta interamente alla confraternita della Misericordia di Coiano.

Festival delle Colline: Bobo Rondelli e l’Ort insieme alla Villa Medicea di Poggio a Caiano

Il Festival delle Colline, rassegna estiva che richiama ogni anno un folto pubblico, ha in serbo un concerto veramente speciale. Una collaborazione più unica che rara, che unisce il genio e la sregolatezza di un cantautore straordinario con la raffinatezza dell’orchestra della nostra regione: questa sera, mercoledì 6 luglio, alle ore 21.30, presso la Villa Medicea di Poggio a Caiano (ingresso 10 euro), andrà in scena “Pierino e il lupo”, favola melodica per voce recitante e testo tratta dalle musiche di Sergej Prokof’ev e interpretato da Bobo Rondelli e dall’Orchestra della Toscana.
Un classico della musica di tutti i tempi, rivisto e corretto dal cantante livornese e dalla compagine sinfonica, che sono riusciti a metter su un progetto che ha già riscosso un interesse notevole.
Perfettamente in linea con il tema del Festival, ossia i temi dell’infanzia nella musica degli adulti, “Pierino e il lupo” rappresenta un’opera che ci è stata affidata dal nostro passato: composta nel 1936, Prokof’ev la scrisse con l’intento di far conoscere il mondo della musica classica ai bambini, ed è per questo che ogni strumento viene presentato singolarmente e legato a un determinato personaggio. Molti si sono cimentati nell’esecuzione di questo spartito, soprattutto per la sua grande forza: stasera l’Orchestra della Toscana, con il direttore Carlomoreno Volpini (lo stesso che dirigerà la nostra Boheme al Castello il prossimo 11 luglio), darà la sua magistrale interpretazione, con a fianco un narratore d’eccezione, il grande Bobo Rondelli, musicista dalla creatività unica che questa sera ci riserverà una sorpresa molto gustosa: in chiusura proporrà, in versione orchestrale, alcuni successi del suo repertorio, per la gioia dei suoi tanti fan.
Un altro grande evento in programma; visto il costo contenuto del biglietto e la risonanza del concerto, si consiglia la prenotazione sul sito www.festivaldellecolline.com: sarà possibile ritirare i biglietti la sera stessa senza alcun aggravio di spesa.  “Pierino e il lupo” è una produzione Festival delle colline, in collaborazione con la Soprintendenza PSAE Polo Museale Fiorentino/Villa Medicea di Poggio a Caiano.

Elia Frosini

L’orchestra olandese Viotta sul palco della Corte delle Sculture con i suoi 80 giovani musicisti

Dopo il grande successo del concerto della giovanissima cantautrice americana Emily Elbert che lunedì sera sul palco di Officina giovani è riuscita a suscitare forte entusiasmo nel pubblico strappando lunghi applausi, i giovani continuano ad essere i veri protagonisti di questa Prato Estate ideata e organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune.
Stasera (mercoledì 6 luglio) saranno gli 80 giovani dell’orchestra olandese Viotta a salire sul palco della Corte delle Sculture per un appuntamento con il grande repertorio classico. Il concerto costituisce il secondo evento della prima edizione del Festival delle orchestre giovanili che darà la possibilità di esibirsi ad oltre trecento giovani musicisti provenienti da mezza Europa e da Israele.
Le serate, tutte a ingresso libero e con inizio alle 21.30, sono il risultato di un’importante collaborazione nata quest’anno tra il Comune di Prato e il Festival delle Orchestre Giovanili, a cura dell’Accademia San Felice. Il Festival, giunto alla XIII edizione e parte integrante del progetto europeo The European Festivals Experience, porta ogni anno circa 1.200 giovani musicisti nelle più importanti città toscane, incentivando il turismo culturale e la partecipazione dei giovani alla musica classica.. I finanziamenti europei, la preziosa collaborazione dell’Accademia San Felice e la disponibilità del gruppo Miraglia, che offrirà il catering per i 300 giovani musicisti, consentono di ospitare i concerti senza costi per il Comune e il pubblico.
L’orchestra giovanile Viotta che conta circa 80 musicisti tra i 14 ei 23 anni è diretta da Dick van Gasteren e spazierà in un variegato repertorio che va dalla Suite dall’Uccello di Fuoco di Stravinsky, all’Electra di Alphons Diepenbrock, alla Sinfonia n. 6 ‘Pathétique’ di Tchaikovsky.

Il talento Emily Elbert in concerto (ingresso gratuito) nella corte delle Sculture alla ex Campolmi

Lo spazio dell’ex Campolmi ci riserva in serata una performance molto attesa: questa sera, lunedì 4 luglio, alle ore 21.30 (ingresso gratuito) si esibirà sul palco della Corte delle Sculture la straordinaria Emily Elbert, giovanissima cantante americana che rappresenta uno dei nomi di punta della PratoEstate del 2011.
Nata e cresciuta nel Texas, la cantante ventiduenne unisce in maniera veramente eccellente tecnica, gusto, comunicativa, senso melodico e ritmico per regalarci atmosfere strabilianti con l’aiuto della sua chitarra, strumento indispensabile per concretizzare il suo grande estro creativo: dal folk al jazz sono tanti gli stili che segue per le sue canzoni, che trasmettono tutta la freschezza di un’interprete innovativa.
Artista versatile, canta e compone in vari stili, interpretati in modo originale e personale, con un ricercato lavoro musicale che le è valso un posto nel jazz ensemble della Fondazione Gibson/Baldwin Grammy. Ha già suonato in oltre 350 palchi ed ha aperto concerti di vari artisti, tra cui Richie Havens, Patty Larkin e Kate Voegele; nominata nel 2008 migliore artista dalla Boston Folk Music Radio, porterà nella nostra città il sound sperimentale di “Proof”, il suo ultimo album, innovativo e ricco di novità.
Un’artista uscita dal suo guscio da poco tempo, che si è già conquistata il favore e l’interesse di buona parte della critica: stasera la corte delle Sculture, accanto alla biblioteca Lazzerini, risuonerà del suo ritmo inconfondibile, per una serata indimenticabile. Un’altra data di livello per la PratoEstate, rassegna estiva organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, che, nonostante la scarsità di fondi e il taglio ai finanziamenti, è riuscito a offrire ai pratesi un cartellone più che lodevole. A causa delle avverse previsioni meteo, il concerto è stato spostato a Officina Giovani.

Elia Frosini

Omar Moctar aka Bombino stasera in concerto a Poggio a Caiano: è l’unica data italiana del chitarrista nigeriano

Il terzo appuntamento con il Festival delle Colline ci attende con un concerto straordinario, unica data italiana di un artista che è la rivelazione di quest’ultima stagione. Questa sera il chitarrista nigeriano Omar Moctar aka Bombino si esibirà, alle ore 21:30, nella cornice suggestiva della chiesa di Bonistallo a Poggio a Caiano; uno dei concerti più attesi di questa rassegna, che promuove ogni anno nomi di punta della grande musica mondiale.
Charlie Watts e Keith Richards hanno voluto registrare con lui una nuova versione di “Hey Negrita” e dalla sua storia di profugo Ron Wyman ha tratto il film “Agadez. The music and the ribellion”; un personaggio molto particolare, che ha dovuto lottare contro la paura e la persecuzione prima di poter diffondere la sua arte. Perennemente in fuga dai focolai di repressione in Libia, Nigeria e Mali, Moctar non ha mai rinunciato a coltivare la passione per la chitarra e nel 2010 è uscito il suo  strepitoso album, che lo ha consacrato a livello mondiale.
É difficile definire il suo stile e la sua tecnica: un cantastorie, un rocker, un cantante folk, un blues-man sono solo alcuni degli appellativi che è possibile utilizzare quando si parla di lui e della sua vocazione musicale. Il suo stile ha una fluidità indescrivibile e un’intensità che è la somma di tutte le esperienze collezionate fino ad ora nel suo lungo girovagare; tutto ciò che lo circonda è a sostegno, a volte ritmico, a volte silenzioso, delle trame delle sue composizioni.
Un professionista tutto da ascoltare, un vero genio della chitarra, che onora la nostra città con la sua presenza, più unica che rara, e che si fa conoscere in tutta la sua immensa bravura, risultato di esperienze spesso sofferte e dolorose.
Elia Frosini

Tornano sul palco “Edipo e il suo complesso”: 20 anni dopo l’ultimo concerto pratese la band si riunisce per il Festival delle Colline

A 20 anni dal loro ultimo concerto a Prato, tenuto al parco dell’ex Ippodromo, tornano “Gli Edipo e il suo complesso” con la loro incredibile e mai sopita carica ironica. L’appuntamento è per questa sera (mercoledì 29 giugno) all’anfiteatro del Centro Pecci in occasione del secondo round del “Festival delle Colline”, rassegna musicale nelle più belle location della nostra provincia organizzata dal Comune di Poggio a Caiano, Regione Toscana e Provincia di Prato.
Dopo i “The Duet” con Cristina Zavalloni, dunque stasera, alle ore 21:30 (ingresso 5 euro) si esibirà un gruppo che è stato una leggenda della fine degli anni Ottanta. Questa band, nata nel 1988 nella nostra città, è stata la vera sorpresa discografica di quegli anni: formatisi quasi per caso, gli Edipo incontrano una fortuna insperata dopo la composizione del pezzo leggendario “M’è morto i’ gatto”, che diventerà un tormentone delle stazioni radiofoniche locali. Arriva il contratto discografico e il primo album, “Pura Lana”, che uscirà nell’ottobre del 1990. Dopo un paio d’anni, però, tra concerti ed esibizioni live, qualcosa inizia ad andare storto: il secondo album non procede come previsto, le tracce rimangono a metà e naufragano tutti i progetti in ponte; così, nell’estate del 1991, gli “Edipo e il suo complesso” tengono il loro ultimo concerto al Parco dell’Ippodromo e da lì a poco la band si scioglie, cancellando le speranze dei molti fan.
Dopo quasi vent’anni, la compagine, formata da Fabio Fantini alla voce, Leonardo Bellucci al basso, Alessandro Massai alle tastiere, Gianni Onori al sax, Alessio Forlani alla chitarra e Bruno Bassetti alla batteria (i due nuovi acquisti), tornano alla ribalta per un concerto che è uno degli eventi di punta dell’estate pratese.
Fedeli al tema del Festival, ossia i riferimenti all’infanzia nella musica degli adulti, questa sera presenteranno agli astanti canzoni ad hoc: cartoni dimenticati, Gianni Rodari contro i Ramones, i bambini felici degli anni Ottanta, Cenerentole annoiate e tate speciali saranno i protagonisti dei pezzi che stasera infiammeranno il Pecci, insieme ai grandi successi come “Jeeg robot”, “Ada” e ovviamente il tormentone “M’è morto i’ gatto”.
Una reunion molto attesa che permette alle nuove generazioni di scoprire il gusto unico di questa band, che con l’ironia e le citazioni irriverenti e divertenti riesce sempre a stupire la platea, vent’anni fa come adesso.

Elia Frosini

La Baracca non va in ferie: stasera Maila Ermini porta in scena nel giardino lo spettacolo per bambini “Pagliaccia Secca”

Con l’estate si rinnova l’appuntamento al giardino del Teatro “La Baracca” di via Virginia Frosini: nello spazio, ideato e curato da Maila Ermini, questa sera, mercoledì 29 giugno, alle ore 21.30 andrà in scena lo spettacolo “Pagliaccia Secca e le pere buffe (nel giardino magico)”, un recital per ragazzi con un personaggio originale, inventato dalla stessa Ermini, che ha solcato i palchi di molte parti d’Italia ed è stato portato anche all’estero, riscuotendo un successo straordinario. La forza di Pagliaccia sta proprio nella sua fragilità, nella sua innocenza: un personaggio puro e sognante, costretto a doversi misurare quotidianamente con tanti uomini furbi e avidi, come il direttore del circo per cui lavora e molti suoi colleghi. In veste estiva, il protagonista, assieme al fedele compagno Baco Gigi, sarà costretto dal suo principale a  controllare il pereto del giardino per tutta la stagione, per poi guadagnare solo una semplice pera “buffa”, che fa ridere.
Uno spettacolo non solo per bambini, che mette in scena un personaggio che incarna la bontà e la semplicità, doti rare al mondo d’oggi e che spesso sono costrette a lottare contro una diffusa malvagità.
Lo spazio de La Baracca non è solo teatro per ragazzi: domenica 3 luglio alle ore 21.30 andrà in scena “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello, atto unico rappresentato per la prima volta nel 1923 a Roma. Un’opera che è stata letta come una metafora della morte della libertà: è un colloquio tra un uomo che sa di essere stato condannato a morte e un pacifico avventore, che vive un’esistenza convenzionale senza porsi il problema del trapasso. Per l’occasione, Gianfelice D’Accolti proporrà un’interpretazione che si affida unicamente ad un attore, a simboleggiare l’amaro destino che unisce entrambi i protagonisti. Ancora una volta Maila Ermini propone interessanti progetti nel suo spazio di via Virginia Frosini; ingresso a offerta libera.

Elia Frosini

Il Prato Nord Festival più forte dei tagli: l’edizione 2011 è dedicata a celebrare il ciclismo

Simonetta Agnello Hornby

Con l’estate parte anche il consueto appuntamento con il Prato Nord Festival, rassegna teatral-letteraria organizzata da Giovanni Fochi con la collaborazione di Giovanni Capecchi. Nonostante i tagli alla Cultura, i responsabili del Festival sono riusciti a creare un cartellone molto appetitoso, che quest’anno approfondisce il rapporto tra Unità d’Italia e il ciclismo di casa nostra: “L’Italia unita (anche da Giro)” è il titolo degli incontri con gli scrittori, curati dallo stesso Capecchi.

Se infatti gli eventi teatrali hanno risentito molto della mancanza di fondi, Capecchi è riuscito a portare nella nostra città grandi penne della letteratura e del giornalismo: “Oltre alla prima data, con la famosa Simonetta Agnello Hornby, è da sottolineare la chiusura di valore – ci dice Capecchi – con Manlio Cancogni, scrittore e giornalista di gran livello, che per l’occasione riceverà un premio alla carriera dall’assessore provinciale Edoardo Nesi”.
Oltre alla Hornby e a Cancogni, attesi rispettivamente per il 28 giugno e per il 24 settembre, avremo l’onore di ospitare anche Cristina Guarducci il 25 luglio e il grande giornalista Gianni Mura il 28 luglio. Molto interessante sarà la serata del 29 luglio, intitolata “I pratesi al Giro”, un incontro con i nostri concittadini che hanno vissuto attivamente la storia della corsa rosa. E ancora molti spettacoli ai giardino Lippi di Prato Nord e gli appuntamenti con il Cinema in Giardino. “Quest’anno c’è stato un grosso sforzo da parte di tutti – dichiara Giovanni Fochi, direttore artistico del Festival – In particolare mi sento di ringraziare l’assessorato alla Cultura del Comune che ci ha aiutato molto”. “Ho sostenuto questo progetto perché mette insieme iniziative interessanti e di qualità – chiosa Anna Beltrame, assessore alla Cultura del Comune – Il ciclismo è uno sport che rappresenta la parte bella del nostro paese e l’idea di coinvolgere corridori pratesi e unire tutto questo con il tema dell’Unità è molto bello”.
Un Festival diventato molto importante per la nostra città, che però è stato indebolito notevolmente dal taglio del budget: “Rischiavamo di non riuscire a creare il Festival quest’anno – ribatte Mario Barbacci della commissione Cultura Prato Nord – In cinque anni abbiamo presentato progetti molto ambiziosi ed è diventato un evento per tutta la città. Mi auguro che tutto questo possa avere un seguito”.
Elia Frosini

Il Festival delle Colline apre nel segno del jazz: i The Duet e Cristina Zavalloni insieme nella Corte delle Sculture

Il Festival delle Colline, evento musicale di portata nazionale che quest’anno vuole approfondire i temi  dell’infanzia nella musica degli adulti, apre i battenti con un concerto che mette insieme un grande nome della musica contemporanea con una band emergente di buon livello.  Questa sera, venerdì 24 giugno, alle ore 21.30 presso la corte delle sculture della biblioteca Lazzerini di Prato (ingresso 5 euro), si esibiranno i “The Duet” in compagnia di una star internazionale come Cristina Zavalloni.
Un sodalizio nato sotto il segno del jazz all’interno della “Waltex Jazz Competition”, un concorso musicale promosso dalla ditta pratese “Waltex Tricot” che ha visto come vincitori proprio la band “The Duet”; come premio la casa discografica “Radar Record” produrrà il loro nuovo disco ed “Egea Distribution” garantirà l’accesso ai circuiti nazionali ed esteri.
Alberto Bellavia al pianoforte e Roberto Rebufello al  sax hanno iniziato il proprio percorso musicale dalla tradizione della musica nera degli anni ’40, per poi sperimentare panorami moderni e contemporanei e lavorare insieme per accrescere il valore qualitativo di questo gruppo, che ha raccolto uno straordinario successo vincendo la competizione promossa dall’azienda pratese; la loro musica, di una raffinatezza straordinaria e di una valenza tecnica invidiabile, si sposa alla perfezione con l’indole eclettica della Zavalloni, compositrice e interprete capace di passare dal jazz al rock, dalla lirica alla canzone d’autore. Un connubio tra un gruppo giovane e una professionista ormai affermata, per una serata dal sapore inconfondibile.
Per prenotare i biglietti per il concerto, visitare il sito  www.festivaldellecolline.com; sarà possibile ritirarli la sera stessa dell’evento senza alcun aggravio di spesa.

Elia Frosini

Il concerto rock jazz nella Corte delle Sculture chiude la stagione dei saggi della Scuola di musica Verdi

Questa sera, giovedì 23 giugno alle 21.30, nella Corte delle Sculture della biblioteca Lazzerini concerto rock jazz della Scuola comunale di Musica Verdi, che come ogni anno conclude l’attività scolastica con i consueti saggi finali all’interno della scuola, alla Lazzerini e al Teatro Magnolfi. 
Quello di oggi è l’ultimo dei sei saggi di quest’anno: saranno gli allievi delle classi di batteria, chitarra elettrica, canto pop, piano pop, piano jazz, assieme jazz ed assieme pop a farla da padrone ed alternarsi sul palco con repertori e strumenti diversi. L’ingresso è libero. 
Con i sei concerti finali hanno raggiunto quota 60 gli appuntamenti che la scuola ha organizzato da settembre ad oggi, coinvolgendo i ragazzi, gli insegnanti, ma anche musicisti di fama internazionale. “Un lavoro straordinario di promozione della musica – commenta l’assessore alla Cultura Anna Beltrame –, di cui i pratesi devono essere fieri, la scelta di inserire nel cartellone della Prato Estate i saggi finali degli allievi e, nei lunedì d’agosto, quattro concerti al Castello dedicati agli insegnanti della scuola è un modo di valorizzare ulteriormente un patrimonio così importante della città”.
Nell’anno scolastico 2010-2011 gli iscritti della Verdi sono aumentati del 16% rispetto all’anno precedente, del 20% rispetto al 2009-2010 e del 26% rispetto al 2005-2006. Quasi 800 allievi, tra i quali molti bambini, ma anche adulti che si avvicinano al canto o allo studio di uno strumento, frequentano la struttura di via Santa Trinita e, se ci fossero più spazi e più risorse, il numero degli studenti potrebbe ulteriormente aumentare. In questi mesi la scuola ha organizzato con grande successo di pubblico le rassegne “I concerti di primavera”, “L’ora del concerto” e “Incontri con il maestro”: quasi 300 persone, ad esempio, hanno applaudito Vanessa Benelli, giovanissima e talentuosa pianista pratese che ha studiato anche alla Verdi, nella sua recente esibizione alla Monash. Non solo. La scuola è partner del Pecci nei laboratori estivi dedicati alle famiglie, in concomitanza con la mostra “Live! L’arte incontra il rock”; collabora da anni e in modo sistematico con il Museo del Tessuto; è in prima fila nell’organizzazione di tante altre iniziative, a cominciare dallo storico gemellaggio con Wangen.

Il Met presenta la nuova stagione: cartellone ricco e variagato nonostante i fondi siano sempre più scarsi

Presentata ufficialmente la stagione 2011/2012 del Teatro Metastasio Stabile della Toscana: una serie di grandi produzioni con personaggi illustri e straordinari registi. La capacità dell’equipe del Met di riuscire a portare sul palco grandi nomi e titoli immortali nonostante la scarsità dei fondi e dei finanziamenti è quasi al limite dell’incredibile, ma, riuscendo bene o male a superare molte difficoltà, lo Stabile di via Cairoli anche per questo cartellone è riuscito a stupire il suo pubblico.
“La nuova stagione del Metastasio arriva in un momento in cui la politica sembra essere in lite profonda con la cultura. – dichiara il presidente, Umberto Cecchi – Uno scontro che rischia di lasciare il nostro paese privo di strutture necessarie per conservare il suo posto tra le nazioni che ancora oggi sono capaci di insegnare qualcosa in uno spettro completo che va dal passato all’attualità”.
E’ molto critico Cecchi nei confronti dei tagli e dei ritardi dei patti di stabilità, ma contemporaneamente loda la grande professionalità dei membri del CdA e dei direttori del teatro, che sono riusciti a lavorare con grande dedizione e coraggio.
“Nonostante il Metastasio sia uno degli Stabili meno finanziati d’Italia –  fa eco  Paolo Magelli, il direttore artistico – sono molte le attività che siamo riusciti a fare lo scorso anno, tra cui le 37 rappresentazioni al Magnolfi sotto il titolo di “Nuova Scena Toscana”, il potenziamento del “Met Ragazzi” e la fondazione della scuola di recitazione  e della Compagnia Stabile, che ha dato grandi soddisfazioni con la piece Giochi di famiglia”.
Un teatro che si lecca le ferite, ma che continua a lavorare e lottare con coraggio per proporre una stagione con grandi titoli, cosa che da subito salta agli occhi, viste le straordinarie produzioni in programma: si comincia il 26 ottobre con “La cantatrice calva” di Eugene Ionesco, in prima nazionale per la regia di Massimo Castri, l’uomo che ha fondato lo Stabile e che torna sempre volentieri nel teatro di via Cairoli; “Sarabanda” di Ingmar Bergman, “Il giardino dei ciliegi” di Cechov per la regia di Paolo Magelli, l’ “Elektra” di Hofmannsthal, “Ubu roi” di Harry, “Il malato immaginario” di Moliere e “I fratelli Karamazov” per la regia di De Monticelli sono solo alcuni dei titoli previsti.
Non solo grandi spettacoli, ma inimitabili interpreti: il 13 gennaio salirà sul palco Elio Germano con “Thom Pain”, il 19 gennaio Lucilla Morlacchi con “Lo schifo”; e ancora, Toni Servillo con “Letture napoletane”, Marcello Bartoli con “Il bugiardo” di Carlo Goldoni e molti altri. Una stagione coi fiocchi, che spera di superare il successo di pubblico raccolto dalle tante presenze dello scorso anno.

Elia Frosini

L’Anfiteatro Pecci strizza l’occhio anche ai meno giovani: stasera si esibiscono gli Homo Sapiens

Tre grandi realtà come Glass Globe, Club House Party e Karma Organization si sono unite per offrire, negli spazi dell’Anfiteatro del Museo Pecci, una soluzione a 360 gradi per diversi tipi di utenti con lo scopo di abbracciare tutte le varie fasce d’età. Alle serate live, rivolte ai più giovani, il martedì, giovedì e domenica (già in programmazione), si aggiungeranno dunque anche quelle per il popolo del Latino Americano il venerdì e le serate Dancing, per i più grandi, il mercoledì e il sabato.
Ogni mercoledì il Glass Globe proporrà la sua successione di grandi artisti. L’inaugurazione avverrà con il concerto degli Homo Sapiens stasera mercoledì 22 giugno dalle ore 21. Gli Homo Sapiens, uno dei gruppi storici della musica italiana degli anni ’70, sono un altro degli eventi del ricco calendario dell’estate 2011 al Museo Pecci. Proporranno “30 anni in una sera” in cui il complesso ripercorre gli ultimi trent’anni di musica italiana e straniera, insieme ai propri successi, ed in particolare la canzone vincitrice del Festival di Sanremo del 1977, “Bella da morire”, entrata nella storia.

Concerto dei Baby Blue nella Corte delle sculture della ex Campolmi per salutare l’inizio dell’estate

Officina Giovani si sposta per una sera in Lazzerini. Negli spazi della Corte delle sculture dell’ex-Campolmi il tavolo tecnico di officina assieme all’assessorato alla cultura del Comune e in collaborazione con il bar Miraglia, ha organizzato per questa sera (lunedi 20 giugno), nell’ambito di Prato Estate, un concerto per festeggiare l’inizio dell’estate.
Nella splendida cornice della Lazzerini si esibiranno dalle ore 21.30 i Baby Blue, la band pratese più famosa nel panorama dell’underground italiano Nato nel 2004, il progetto musicale dei Baby Blue ha prodotto due ep (S/T, 2005; Baby Blue ep, 2006) e due album (Come! 2009; We don’t know 2010). Con gli anni il gruppo ha raggiunto una sempre maggiore notorietà ed oggi rappresenta una delle più interessanti realtà della scena indipendente italiana.
Il concerto sarà aperto da Apprendista Bardo, un gruppo nato tra Prato e Pistoia che con la sua musica folk progressive si è classificato secondo classificato nella prima edizione di Officina Contest svolta a maggio.

Al Castello dell’Imperatore il film “Piran Pirano” con nel cast il pratese Francesco Borchi: alla proiezione sarà presente il regista Goran Vojnovic

Appuntamento da non perdere per gli amanti del cinema d’autore. Stasera (lunedì 20 giugno) alle 21.30 nell’arena estiva del Castello dell’Imperatore ci sarà il film rivelazione “Piran Pirano”: l’appuntamento fa parte della rassegna del Grande cinema sotto le stelle, a cura della Scuola Magnani, inserita nella Pratestate realizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune. Tra i protagonisti del film, diretto da Goran Vojnovic, enfant prodige del cinema e della letteratura europea che sarà presente questa sera alla proiezione al Castello, vi è il giovane attore pratese Francesco Borchi, attualmente impegnato nella Compagnia stabile del Teatro Metastasio. Borchi nell’ottobre 2009 ha vinto il premio come miglior attore giovane al Mess Festival di Sarajevo, mettendosi in luce con il regista Vojnovic che gli ha offerto il ruolo di Antonio, uno dei protagonisti del film “Piran Pirano”. Il cast è composto in gran parte da attori molto famosi nell’ex-Jugoslavia, come Mustafa Nadarevic, interprete di vari film di Kusturica.
In una città con due nomi, sloveno e italiano, due uomini si incontrano, ma non si accorgono subito che non è la prima volta. E nemmeno sanno di aver amato la stessa ragazza: Anica. Due uomini divisi da una guerra che non ha falciato tutto quello che trovava. “Piran Pirano” è la storia di tre strani destini: dell’italiano Antonio, del bosniaco Veljko e della slovena Anica, tre ragazzi sorpresi dalla guerra, tre vittime. Mezzo secolo dopo la Seconda Guerra Mondiale riaffiorano i frammenti di quel periodo, la paura, la disperazione, l’amore. Il film esprime una richiesta di perdono agli istriani italiani e un omaggio alle troppe lacrime versate dai popoli delle ex Jugoslavia dal 1914 al 1954.
Giornalista, scrittore e regista, Goran Vojnovic in Slovenia è considerato un fenomeno culturale: il suo primo romanzo, “Cefuri Raus!” è un besteseller tradotto in diverse lingue e rappresenta un caso letterario nella Mitteleuropa.

Da stasera a domenica la musica protagonista in centro: si inizia con il concerto Gospel al Castello dell’Imperatore

L’allegria della musica delle bande e dei cori cittadini sarà la protagonista di tre serate, il 17 giugno al Castello dell’Imperatore e il  18 e 19 alla Corte delle Sculture della Lazzerini, organizzate dall’assessorato alla cultura nell’ambito delle iniziative di Prato Estate. I tre concerti saranno a ingresso libero e inizieranno alle 21.30.
Si comincia stasera venerdì 17 al Castello con “Gospel d’estate… ma non solo”, uno spettacolo che vede sul palco tre formazioni gospel pratesi, il Black & White Ensemble Gospel Choir diretto da Alessandro Coco, che ha promosso la serata, il Joyful Voices Gospel Choir diretto da Paolo Tesi ed il Saint Paul Gospel Choir diretto da Pietro Paolo De Luca. Oltre ai tradizionali canti gospel, in omaggio alla programmazione cinematografica che si svolge ogni estate al Castello, i tre cori proporranno anche alcuni  brani tratti da celebri colonne sonore.
Sabato 18 ci si sposta invece alla Lazzerini  per il concerto “Il Generale è ancora in città!” a cura del Comitato Cittadino Attività Musicali. La banda G. Puccini, l’orchestra E. Chiti e le corali San Martino e San Francesco eseguiranno brani del repertorio risorgimentale tratti dallo spettacolo andato in scena il 17 marzo al Metastasio, in occasione delle iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con grande successo di pubblico.
Per concludere,  domenica 19 sempre nella Corte delle Sculture della Lazzerini,  si terrà il concerto “Un mondo di musica” con la  Filarmonica Mascagni e la partecipazione dei bambini della Junior Band che presenteranno un brano composto per l’occasione dal maestro Roberto Becheri. Parteciperà al concerto Andrea Conti, musicista pratese di fama internazionale, primo trombone solista dell’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia di Roma

La grande lirica torna al Castello, sempre nel segno di Puccini: quest’anno tocca alla “Boheme”

Con l’estate si rinnova l’appuntamento con “L’Opera con tre soldi”, progetto ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Prato in collaborazione con associazioni del territorio come “OperAltra” o “Corale San Martino”. Dopo il grande successo del 2010 con la “Tosca”, quest’anno il Castello dell’Imperatore accoglierà, l’11 e il 13 luglio, un altro grande capolavoro pucciniano: la “Boheme”.
“Dopo il successo dell’anno scorso, torna l’Opera al Castello. Un’Opera creata con poche risorse economiche ma con tanta passione, – chiosa l’Assessore alla Cultura Anna Beltrame, visibilmente soddisfatta – che comprenderà anche altri appuntamenti, tra cui uno al caffè delle Logge e uno al Museo del Tessuto”. Gli eventi collaterali sono stati curati con grande attenzione: oltre alle due recite effettive della pièce di Puccini, ci sarà lo spettacolo “Andate da Momus… tenete il posto!” al Caffè delle Logge e “Vecchia zimarra… senti!” al Museo del Tessuto, rispettivamente  il 15 giugno e il 27 giugno alle ore 21.30; due momenti in cui verranno cantate particolari arie della partitura, che il pubblico potrà fruire gratuitamente e a cui potrebbe partecipare da spettatore addirittura John Malcovich, in Toscana per curare la sua linea di vestiario.
“Quest’appuntamento è il fiore all’occhiello della PratoEstate 2011 – dichiara Goffredo Gori, il regista – ed è un progetto straordinario non tanto per l’esecuzione in sé, ma per la formula con cui la si presenta. Con “3 soldi” è stata creata una recita pregevole, che ha visto la collaborazione di tante associazioni e di tanti professionisti del nostro territorio. Un’opera in cui ho voluto, come lo scorso anno, inserire sfumature legate alla contemporaneità: se lo scorso anno abbiamo inserito in scena la famosa colonna del Pecci, in questa edizione abbiamo voluto sottolineare la sinergia tra questa partitura e il tessile, con l’appuntamento all’ex Campolmi e la collaborazione per i costumi tra Liceo Artistico “Brunelleschi” di Montemurlo e Riccardo Rami”. Tanta passione e grandi energie per una messa in scena che ha già grandi aspettative e che, come conclude Gori, vuole dare un connotato popolare a questo capolavoro, segno di un’apertura significativa alla gente e al territorio. Tanti i protagonisti della “Boheme” al Castello, in primis il direttore d’orchestra Carlomoreno Volpini, figlio d’arte e grande professionista, che quest’anno dirigerà anche l’orchestra del festival pucciniano; impossibile non citare Riccardo Rami e Mylene Bertolli, che hanno curato i costumi assieme agli studenti del Liceo Artistico Brunelleschi di Montemurlo, che hanno soddisfatto così tanto con il loro  lavoro che l’associazione  “Terrena” disporrà una borsa di studio per lo studente più meritevole dell’Istituto. Un’iniziativa che ancora una volta conferma tutto il coraggio e l’energia di cui Prato dispone per la creazione e la diffusione di eventi culturali di ottimo livello. Appuntamento per tutti l’11 e il 13 luglio alle ore 21, prevendite disponibili presso la Casa Musicale “Niccoli”.

Elia Frosini

Al Pecci tornano i Divini Peccati: stasera Madame Betty Dj ci guida nel mondo della lussuria

Continuano i lunedì sera di Divini Peccati, serate a tema dedicate ai sette peccati capitali. Quella di stasera lunedì 13 giugno sarà una serata interamente dedicata al peccato della lussuria con scenografie e spettacoli ad essa ispirati.  Dalle 22 si esibirà dj Alessandro Lizzo, giovane dj di Sesto Fiorentino e alle 23:00 Madame Betty DJ, reduce dal tour della Campari dove è stata scelta tra le 50 donne dj migliori d’ Italia. Il suo stile, il suo modo di proporsi, la sua musica e le sue performance rendono Madame Betty Dj unica nel suo genere. E se non bastasse, due splendide ballerine vi intratterranno con spettacoli di burlesque. L’ingresso è libero.  L’evento è organizzato in collaborazione con Bieffe Musica e Associazione MozArt.

“Prato, l’Eden nel cinema”: stasera tocca al Roberto Benigni di “Tu mi turbi”, ingresso gratuito

Per “Prato, l’Eden nel cinema”, iniziativa promossa dal cinema Eden in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e la Circoscrizione centro questa sera, lunedì 13 giugno alle 21,30 al cinema Eden sarà proiettato “Tu mi turbi”, di e con Roberto Benigni.
Verranno presentate  anche in giugno, ad ingresso gratuito dieci pellicole dedicate ad attori e registi pratesi. L’iniziativa, fortemente voluta dal Comune di Prato, rientra in un più ampio progetto di promozione della cultura cinematografica e di rilancio delle sale del cuore della città che ha preso il via lo scorso anno con il titolo Il cinema al centro e che vede la collaborazione fra l’assessorato alla Cultura, l’Eden, il Borsi e il Terminale.
L’ingresso è gratuito per tutte le serate della rassegna. Inoltre, dalle 19.30 alle 21, sarà possibile ritirare alla biglietteria del cinema Eden un coupon che dà diritto ad un apericena al prezzo di 6 euro al Bigonge Bar in piazza delle Bigonge.

Mosaici apre la PratoEstate: stasera all’anfiteatro del Pecci si esibiscono le band di tre scuole medie

Con la giornata di oggi inizia la “PratoEstate” 2011, quasi quattro mesi di eventi culturali e artistici per un’estate frizzante e interessante, il tutto organizzato dall’assessorato alla Cultura del comune di Prato.
Questa sera, sabato 11 giugno, alle ore 21:30 l’anfiteatro Pecci accoglierà il primo evento della stagione, “Mosaici”, un concerto a cui parteciperanno gli studenti delle scuole medie “Filippino Lippi”, “Curzio Malaparte” e “Marco Polo”. Dai laboratori musicali di questi istituti sono nate e cresciute sei band, che stasera si esibiranno al Pecci con un repertorio dei più vari, che spazia dal rock anglosassone degli anni ’60 al new metal dei nostri tempi, passando attraverso esempi legati ai brani più conosciuti della canzone italiana. I gruppi, nati da un progetto fortemente voluto dall’Assessorato alla Cultura, da quello all’Istruzione e da quello all’integrazione, sono composti da ragazzi di varie nazionalità, che sono stati seguiti dai loro insegnanti per tutto l’anno scolastico e stasera porteranno all’anfiteatro del Centro per l’arte contemporanea tutta la loro creatività.
Un concerto che è stato programmato all’inizio della “PratoEstate” non per caso: si vuole iniziare la stagione con i giovani, con la nuova generazione, il vero futuro della nostra società e della nostra città. Tante band, tutte formate da ragazzi di diverse provenienze: un piccolo esempio di integrazione, almeno sotto il segno della musica, che è il linguaggio universale per eccellenza.
Un momento veramente speciale, che dà inizio all’estate 2011 di Prato, stagione di grandi eventi e straordinari personaggi con una scelta di concerti e di performance veramente vasta. In tutto sono più di cento gli eventi previsti nel cartellone, disseminati in tutti i luoghi più belli nella nostra città: un menu per tutti i gusti che sicuramente accontenterà buona parte del pubblico. Per consultare l’elenco completo www.pratoestate.it.
Elia Frosini

Nasce a Prato il primo film italo-cinese sulle arti marziali: lo gira Marco Limberti con il Jackie Chan bianco Christian Bachini

Reduce dal grande successo con il suo “Cenci in Cina”, film ambientato a Prato con Francesco Ciampi e Alessandro Paci e prodotto da Cecchi Gori, il regista pratese Marco Limberti torna alla ribalta con un altro coraggioso progetto, questa volta non con una pellicola comica, ma con una storia drammatica in cui potremo ritrovare il gusto dei film di Jackie Chan o Bruce Lee. “Made in China”, questo il titolo provvisorio, è un’idea maturata in coppia dal regista e da Christian Bachini, attore pratese che ha fatto fortuna a Shangai, dove lavora da ormai tre anni in film d’azione a base di kung fu e arti marziali e dove è diventato una sorta di star del cinema.
“Il nostro progetto sarà il primo esempio di film italo-cinese a base di azione e arti marziali, – spiega Limberti alla presentazione, avvenuta questo pomeriggio a Prato – un prodotto nuovo per il nostro cinema”. La storia ha per protagonisti due giovani, Giorgio e Cecco (interpretato da Bachini), conosciutisi a Shangai, dove si trovavano per fare un master in economia. I due, tornati in Italia, decidono di fondare a Prato una società per la vendita on line di prodotti di lusso per orientali, cosa che scaturirà in una corsa al ribasso per fare concorrenza proprio ai venditori cinesi. Con questo commercio si metteranno contro il potente e perfido Zao, loro rivale in affari e uomo molto meschino, il cui unico pregio e avere una figlia bellissima, che farà innamorare i due. Con il procedere della storia si capirà che Giorgio non è  quello che sembra e che trama per primo contro il compagno Cecco e dirige nell’ombra loschi traffici.
Il denominatore comune tra i tre protagonisti è proprio la passione per le arti marziali: da qui la presenza nel film di molti combattimenti che da una parte ricordano i film vecchio stampo di Bud Spencer e Terence Hill e dall’altra i più conosciuti titoli di Jackie Chan o Bruce Lee. Un esperimento cinematografico fino ad adesso mai entrato nelle sale del bel Paese, che i due artisti pratesi cercheranno di creare e distribuire.
“Questo film rappresenta un primo grande esempio di integrazione, perché crescerà con la collaborazione di professionisti cinesi e italiani – continua Limberti. “Un film così non si è mai visto nei cinema. Fino ad ora i produttori hanno avuto troppa paura, eppure pellicole come queste sono molto diffuse in televisione” aggiunge Bachini, soprannominato il Dragone Italiano.
Ancora devono partire le riprese e devono essere scelti alcuni attori, ma la volontà è tanta e il successo, siamo sicuri, doppierà quello del precedente film.
Elia Frosini

Successo per Grease: un Politeama stracolmo ha applaudito i giovani attori impegnati con il musical

E’ stato un Politeama da tutto esaurito quello che sabato sera ha applaudito a lungo i giovani attori che hanno portato in scena il musical “Grease”, organizzato dall’associazione Gli Amici di Prato in collaborazione alla compagnia teatrale L’isola che c’è. Un progetto sicuramente da elogiare, visto che si proponeva di dare una chance a un gruppo di giovani appassionati di teatro. “Nonostante i pochi mezzi a disposizione  - spiega Simone Masi, de Gli Amici di Prato – ma grazie al nostro impegno e soprattutto q uello delle insegnanti di recitazione e dei loro ragazzi, l’evento ha riscosso un ottimo successo, sia come vendita dei biglietti, sia come risultato finale a livello di spettacolo. I fatti erano sotto i nostri occhi. Il Politeama Pratese al completo si è stretto intorno ai ragazzi dell’Isola che c’è e li ha calorosamente sostenuti per tutta la serata. Un fiume di emozioni si è riversato dietro le quinte e i pianti e le urla di gioia a fine serata crediamo abbiano ripagato tutti gli sforzi e i sacrifici delle persone coinvolte. Grande emozione e soddisfazione anche per noi de Gli Amici di Prato che ci abbiamo sempre creduto.
Vogliamo ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto e aiutato a realizzare il sogno di questi ragazzi e siamo orgogliosi della risposta della città”.

La Prato Estate cala i suoi assi: Battiato e Panariello protagonisti in piazza Duomo

Saranno Franco Battiato e Giorgio Panariello i protagonisti dei due grandi eventi in piazza Duomo del cartellone della Prato Estate 2011 organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune. Il primo sarà in città il 18 luglio, con lo splendido concerto ‘Up patriots to arms’; il secondo porterà nella ‘sua’ Prato lo spettacolo ‘Panariello non esiste’ il 19 luglio: sarà l’ultima tappa della tournée che ha collezionato sold out in tutta Italia, una serata speciale e fuori programma che lo stesso Panariello ha voluto dedicare alla sua città d’adozione, d’intesa con il sindaco Roberto Cenni. La prevendita dei biglietti per Battiato è già partita con successo, quella per lo spettacolo di Panariello scatterà lunedì. “Per due giorni piazza Duomo si trasformerà in un splendido teatro all’aperto – spiega l’assessore alla cultura Anna Beltrame -, con oltre 4mila posti tra la platea naturale della piazza e la tribuna che sarà montata per l’occasione”. I biglietti per entrambi gli eventi costeranno fra i 20 e 40 euro e sono acquistabili attraverso il circuito regionale Box Office e on line sul sito www.ticketone.it. (il concerto di Battiato ha come sponsor la Banca Popolare di Vicenza, lo spettacolo di Panariello l’Asm).
La Prato Estate inizierà l’11 giugno: in attesa della presentazione ufficiale del programma, prevista per martedì 7 giugno in Palazzo Comunale (ore 12), ecco qualche anticipazione. Tornerà la lirica al Castello col progetto L’opera con tre soldi, avviato dall’assessorato alla cultura per riportare l’opera in città, puntando sulle energie di tanti appassionati. L’11 e il 13 luglio sarà di scena La Bohème con l’orchestra del Festival puccinano di Torre del Lago diretta dal pratese Carlomoreno Volpini e con la regia di Goffredo Gori (prevendita Casa musicale Niccoli,  biglietti 25 euro, 12 i ridotti).  Il Pecci ospiterà due concerti da non perdere: il 26 luglio il “Tributo a De André” di Danilo Rea, uno dei pianisti jazz più apprezzati non solo in Italia; il 3 agosto la strepitosa coppia di musicisti Igudesman & Joo: sarà un’esilarante miscela di musica classica e commedia (per averne un assaggio, basta spulciare su YouTube, dove la coppia colleziona milioni di contatti in tutto il mondo). Anche per questi due concerti (biglietti rispettivamente 7 e 10 euro) la prevendita è già cominciata (Box Office e www.ticketone.it).
Saranno invece quasi tutti a ingresso libero le serate nella corte delle sculture della Lazzerini: “Sarà il luogo simbolo della Prato Estate – anticipa l’assessore Beltrame – e ospiterà ben quaranta appuntamenti, anche in agosto. Quattro concerti delle migliori orchestre giovanili europee, due serate dedicate alle voci femminili, due concerti in collaborazione con il Festival delle Colline, un recital per Giorgio Gaber e ‘Cities like me’, un tour virtuale in 14 tappe, un modo di viaggiare per chi resta in città ideato dal Tpo, la compagnia pratese conosciuta livello internazionale per i suoi spettacoli”. Non mancheranno i concerti d’agosto al Castello, le serate all’insegna della poesia e della buona cucina al Caffè delle Logge e tante altre iniziative.

Politeama verso il tutto esaurito per “Grease”, portato in scena dai ragazzi de “L’isola che non c’è”

Settimane di prove sotto la guida delle loro insegnanti Veronica Campani e Susanna Agostini e stasera, sabato 28 maggio, finalmente la prima. Al Politeama, alle 21.30, va in scena “Grease”, uno dei musical più amati di sempre, organizzato dall’associazione Gli Amici di Prato, in collaborazione con la compagnia teatrale L’isola che c’è. Il musical è recitato da un gruppo di giovani pratesi dai 14 ai 18 anni con la passione del teatro. La musica e il teatro diventano così un pretesto per coinvolgere i giovani in attività di gruppo e prepararli al loro futuro. La storia del gruppo nasce più di 10 anni fa quando, ancora bambini, questi ragazzi hanno cominciato a studiare recitazione. Quello che inizialmente era partito come un insieme di bambini adesso è diventato un gruppo di ragazzi cresciuti insieme, che grazie  un lungo percorso di esperienze teatrali in giro per la città, hanno saputo trovare nella propria passione un punto fermo. Per loro sarà la prima esibizione in un teatro così prestigioso come il Politeama Pratese e per di più davanti ad un numeroso pubblico. “Lo spettacolo ha già raggiunto il suo primo successo – spiega Simone Masi, dell’associazione Gli Amici di Prato – . Tanto è vero, nonostante siamo partiti da quasi niente, e con i nostri pochi mezzi a disposizione, siamo riusciti praticamente a vendere tutti i posti disponibili, continuando tutt’ora a ricevere richieste”.