A Vaiano e a Capezzana si festeggia Sant’Antonio abate con la benedizione degli animali

Due appuntamenti per festeggiare Sant’Antonio Abate, patrono degli animali. La ricorrenza si festeggia oggi a Vaiano e domani a Capezzana, con la tradizionale benedizione degli animali domestici e la distribuzione dei classici panini benedetti.
Si parte oggi, sabato 15 gennaio, alle ore 15 a Vaiano, presso l’Oratorio della Villa Il Mulinaccio. L’evento religioso sarà l’occasione per rievocare un’antica tradizione religiosa, ma offrirà anche l’opportunità di compiere una visita alla chiesa di Sant’Antonio abate, capolavoro del barocchetto pratese, raramente visitabile. Ancora oggi si ricorda quando in passato (come ci testimoniano antiche fotografie) il 17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio abate, patrono degli animali, dopo la messa solenne in cappella, il sacerdote usciva a benedire cavalli, mucche e gli altri animali della fattoria del Mulinaccio, tutti agghindati, disposti in buon ordine lungo la strada davanti la facciata dell’oratorio su cui campeggia la statua del loro patrono. Nell’oratorio, splendido esempio del cosiddetto barocchetto pratese, si conservano interessanti opere d’arte: all’altar maggiore è una bella tela del 1845 del pittore pratese Antonio Marini, raffigurante “La Madonna col Bambino in trono tra San Giovanni Evangelista e Sant’Antonio abate”; ad esso fanno da pendant due statue provenienti dalla chiesa del Convento del Palco dopo la sua soppressione nel 1788, una è l’immagine della Madonna Immacolata in terracotta policroma, l’altra una scultura in legno policromo di Sant’Antonio da Padova con il Bambino. Dopo la benedizione degli animali, del fieno e delle biade, ai partecipanti sarà distribuito gratuitamente un volume di itinerari sul territorio a piedi e a cavallo, con una rilettura letteraria de “La prima veste dei discorsi degli animali” di Agnolo Firenzuola e saranno disponibili i panini benedetti.
Domani, domenica, a Capezzana si svolge la tradizionale “Benedizione degli Animali”. La manifestazione che si tiene  dal 1992 taglia quest’anno il traguardo delle venti edizioni. Dopo la celebrazione della Santa Messa alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria, intorno alle 11,45 nel piazzale antistante la chiesa ci sarà la benedizione degli animali impartita da don Alberto Maggini. Saranno distribuiti anche i classici panini benedetti di S.Antonio e ci sarà un rinfresco per tutti gli intervenuti.

Tornano a rivivere i suoni, gli odori e i sapori della cucina pratese: in libreria l’edizione aggiornata di “Bisenzio tradizioni e cucina”

Un tuffo nel nostro passato per riscoprire suoni, odori e colori della più genuina tradizione culinaria pratese. In occasione delle feste natalizie arriva in libreria la nuova edizione di “Bisenzio tradizioni e cucina” (Piano B edizioni, 15 euro) di Umberto Mannucci, una storia d’amore per la cucina di casa nostra raccontata attraverso le ricette, gli usi e i costumi delle migliori tavole pratesi.
Il libro viene riproposto da Piano B, aggiornato e riveduto dall’autore, e con un’inedita prefazione di Beppe Bigazzi.  Umberto Mannucci con passione e puntualità ci descrive feste, sagre e manifestazioni culinarie dei nostri borghi: dalla sagra della polenta a Vernio alla festa del cocomero della fontana del Bacchino, dall’assedio alla villa al Poggio a Caiano al Palio dei ciuchi di Carmignano. Uno scorcio sulle tradizioni che non tralascia i mercati e le voci dei venditori, fantasiosi imbonitori d’altri tempi con grida entrate a pieno titolo nel nostro Dna: dal “Ce l’ho con l’olio!” del venditore di pan di ramerino al “Di Bisenzio vivi!” del pescivendolo, per finire al “A chi lo sbuccio il gobbo?” dell’ortolano riferito ai cardi.
Dopo uno sguardo d’insieme alla genuinità e alla semplicità della cucina come della vita pratese si passa al ricettario che comprende più di 200 ricette della tradizione toscana, iniziando con i princìpi, poi con le minestre seguite dalle pietanze e finendo con i dolci. Sedani ripieni e tortino di carciofi, farinata con il cavolo nero e cofaccini, polenta unta e incaciata, pesche dolci e zuccherini: qui si svelano molti dei segreti dell’eccellenze gastronomiche della nostra terra.
”Spiega più una ricetta, scritta bene e filologicamente esatta – dice Bigazzi nella prefazione -, che le cose che si trovano sui libri di storia: il libro del Mannucci è un raro esempio di amore per la tradizione e rispetto della storia: una fresca e piacevole fonte di piatti creati dalla conoscenza collettiva, belli da vedere e buoni da mangiare, che rispondono alla filosofia di Ippocrate e sia la tua medicina il tuo cibo e il tuo cibo la tua medicina e che rispettano perciò stagioni e occasioni.” 
Il libro contiene anche una sezione di ricette storiche: quelle di un vecchio manoscritto di un anonimo pratese, e quelle del famoso erudito pratese Amadio Baldanzi (1705-1789), così lontane eppure così familiari rimaste inalterate nonostante i secoli.

Nel monastero di San Vincenzo fino a martedì si ricorda il miracolo del crocifisso e di Santa Caterina de’ Ricci

basilica-san-vincenzo-e-santa-caterina-dei-ricciTre giorni di festa per le monache domenicane di San Vincenzo che da oggi a martedì 24 agosto ricordano il miracolo avvenuto esattamente 468 ani fa. Era il 24 agosto del 1542, come ricordano le  cronache del tempo, quando nel monastero di San Vincenzo il Cristo in legno di un crocifisso appeso in una dele celle si staccò e andò ad abbracciare Santa Caterina de’ Ricci, chiedendo tre processioni per espiare i peccati commessi dagli uomini. Da allora, ininterrottamente per 468 anni, le suore non sono mai venute meno alal richiesta e per tre giorni lo stesso crocefisso che abbracciò la Santa viene portato in processione all’interno del monastero. Da qualche anno la cerimonia è aperta anche ai fedeli che possono in ogni caso venerare il crocifisso miracoloso che viene esposto fino a mertedì presso la grata del coro all’interno della basilica. Il momento clou dei tre giorni di festeggiamento sarà domani mattina, lunedì 23 agosto, quando il vescovo monsignor Simoni alle 8.30 celebrerà la messa che precede la processione.

Aziende unite per sfruttare le fonti di energia alternative: via al progetto pilota nell’area industriale di Gabolana

pannelli-solari-fotovoltaiciUn progetto sponsorizzato dalla Provincia che punta al sostegno all’economia industriale del distretto attraverso la green economy: grazie ai vantaggi dati dall’aggregazione le imprese potranno puntare sulla produzione di energia attraverso fonti alternative usufruendone in termini di risparmi, ecosostenibilità, e immagine. Il progetto integrato di valorizzazione energetica è stato presentato questa mattina dagli assessori provinciali all’Ambiente, Stefano Arrighini, e allo Sviluppo economico, Edoardo Nesi, insieme al sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, e il dirigente dell’Unione industriale, Maurizio Magni. L’area sulla quale si andrà a concretizzare l’intervento è Gabolana, nel comune di Vaiano, ma il progetto, elaborato dal Tavolo di Distretto attraverso il gruppo di lavoro che si occupa di energia, si presta ad essere attivato anche in altre aree produttive.
“L’obiettivo è riqualificare, e quindi rendere più competitiva, un’area produttiva, che necessita di un elevato fabbisogno energetico, puntando sulla produzione di energia derivante da fonti alternative come fotovoltaico, biomasse o mini-idro – ha detto Arrighini – L’ossatura di questo progetto pilota è l’aggregazione fra imprese, fra pubblico e privato, per dar vita a un soggetto gestore che si occuperà della fattibilità degli interventi e poi della successiva progettazione e realizzazione.” Le imprese produttive di Gabolana che saranno interessate a partecipare – e fra queste già una decina hanno manifestato la volontà di farlo – diverrebbero così partner di questo ente gestore, che avrebbe il coordinamento e il supporto della Provincia, del Comune di Vaiano e dell’Unione Industriale pratese. “Questa iniziativa è il modello dell’impegno della Provincia per il distretto – ha detto Nesi – una linea di intervento coordinata con i comuni che mette insieme idee e progetti coinvolgendo le imprese del territorio e, in questo caso, realizzando qualcosa di assolutamente nuovo.” La produzione di energia da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica è una grande sfida e una grande opportunità, che il Tavolo di Distretto (di cui fanno parte Provincia, Comuni, Comunità Montana, Camera di Commercio, categorie imprenditoriali e sindacati) ha fatto sua.
Per le imprese i vantaggi sarebbero davvero molteplici: riduzione del fattore di incertezza che spesso induce la singola impresa a rinunciare a interventi di riconversione energetica, economie di scala, gestione unitaria dei rapporti con le istituzioni e con i soggetti terzi coinvolti nel progetto (anche per quanto riguarda autorizzazioni e permessi), possibilità di avvalersi di soggetti competenti in materia, e, non ultimo, l’accesso al sostegno economico pubblico (dal fondo perduto al credito agevolato). Le aziende potranno inviare la manifestazione d’interesse (che non è in alcun modo vincolante) alla Provincia (Area Programmazione, Governance e Marketing territoriale) entro venerdì 10 settembre. Dopo la scadenza del termine, le imprese saranno convocate per un primo incontro illustrativo, indicativamente verso la fine di settembre, nel corso del quale saranno identificate le modalità di partecipazione al progetto.

A Viaccia torna l’appuntamento con la Maggiolata ed è gara tra i quattro “poderi” della frazione

maggiaioliSi svolgerà stasera, venerdì 30 aprile p.v.,  a Viaccia l’ormai tradizionale Maggiolata, giunta alla 12ª edizione. “La nostra Maggiolata – spiegano i promotori – si collega, sia nello spirito che nell’organizzazione alla tradizione popolare toscana, che vuole che nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, i Maggiaioli percorressero la campagna da un casolare all’altro per festeggiare l’arrivo della buona stagione ed augurare un buon raccolto. Per dare ancora più forza a questa tradizione, è stato suddiviso il paese in 4 poderi, con i nomi dei contadini che fino a qualche anno addietro, non molti, coltivavano ancora i campi dove ora ci sono gli insediamenti abitativi, a ciascuno è stato poi dato un colore usato anche per i quartieri di Prato”.
Così stasera nelle aie dei vari poderi gli abitanti  faranno a gara  per dare il benvenuto ai Maggiaioli, in modo che nei giorni seguenti e fino all’anno successivo, si ricorderà tra la gente quale è il podere dove è stata data la migliore accoglienza. I Maggiaioli con due carri addobbati e con la novità di quest’anno costituita anche dalla presenza di un carro trainato da una mucca calvanina, da uno trainato da un cavallo ed alcuni personaggi a cavallo, a ricordare “il sor Padrone”,  percorreranno le strade del paese a partire dalle 19.30 con partenza dal circolo “La libertà del 1945”, in via Pistoiese, 65. Durante la serata saranno raccolte offerte a favore della Lega Tumori di Prato.

Tre giorni con le “maggiolate” nelle strade e nelle piazze della circoscrizione Prato Centro

maggiolataDa oggi, venerdì 30 aprile, a domenica 2 maggio nelle vie e nelle piazze del centro storico e a San Giusto si rinnova l’appuntamento con la tradizionale “maggiolata” organizzata dalla circoscrizione Prato Centro in collaborazione con  l’associazione Octava Rima. Anche questa edizione sarà realizzata con il contributo oramai consolidato di artisti e associazioni locali che si occupano di ricerca e musica popolare.
Si comincia stasera, quindi,  alle 21 in piazza del Comune con la “Festa del Maggio”, a cura di Octava Rima con Gabriele Ara, Siliana Fedi, Francesca Cavicchi, Rony Bargellini, Marzio Matteoli. Ospite d’eccezione Lisetta Luchini. Presenta Franco Casaglieri. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà sotto le logge del Palazzo comunale. Domani, sabato 1 maggio, sempre alle 21, nella Nuova Piazza del Villaggio, di fronte Centro Ventrone, Octava Rima presenta “Maggiolate e stornelli” con Gabriele Ara, Siliana Fedi. Parteciperanno gli  organettisti della Bottega d’Arte Comune. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà all’interno del Centro Ventrone.
Domenica 2 maggio, alle 17 nei giardini di via Carlo Marx, si esibiscono i Maggiaioli di Viaccia. In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà all’interno del Centro Civico “Sandro e Lea Pitigliani “ di via Milano 6 / 8. Sempre domenica e sempre alle 17, sotto le Logge del mercato di Piazza Lippi,   ”Arrivano i Cantastorie” con gli improvvisatori dell’Accademia dell’Ottava, Marco Betti, Alessio Magnolfi, gli allievi improvvisatori, Fabrizio Ganugi, Lorenzo Clementi e con i poeti/cantastorie Gabriele Ara e Realdo Tonti. La manifestazione si terrà anche in caso di pioggia.

Vernio rende omaggio alle tradizioni contadine: domani il clou della Fiera di San Giuseppe

vernio-fiera-agricola-san-giuseppeL’antica fiera di San Giuseppe di Vernio avrà il suo culmine domani, domenica 21 marzo, a partire dalle 9.30 per l’intera giornata. L’evento è iniziato venerdì sera con la presentazione di una nuova guida per la Vallata, pratica e di dimensioni ridotte, stampata in italiano e inglese, nella quale sono segnalati tutti i luoghi d’interesse del Val di Bisenzio, e di un volume edito da Claudio Martini dedicato alla farina di castagne della Val di Bisenzio. Ma il momento della festa che tutti aspettano è proprio quello di domani, quando si terrà la Fiera del Bestiame e dei prodotti tipici. Quest’anno la festa si arricchisce di un programma dedicato ai bambini, e alle famiglie, con visita agli stand degli animali e dimostrazioni delle routine legate all’allevamento: si potrà assistere alla mungitura di una capra e di una mucca, alla ferratura di un cavallo e molto altro ancora. In occasione delle festa si potranno seguire dal vivo i gesti e la consuetudine della tradizione zootecnica e della cultura contadina che permettevano di creare gustosi alimenti e pietanze.
L’appuntamento è per le 9.30 con l’inaugurazione della fiera alla presenza di presidente della Comunità Montana della Val di Bisenzio Marco Ciani, del sindaco del comune di Vernio  Paolo Cecconi, del presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, del presidente della Camera di Commercio di Prato Carlo Longo, dell’assessore all’Agricoltura della Provincia Stefano Arrighini, dell’assessore alla Valorizzazione delle risorse naturali e aree protette Alessio Beltrame, che insieme visiteranno gli stand degli espositori dei prodotti tipici presso la mostra mercato che si snoderà da via di Fobiana (zona delle Rocce) a piazza del Comune di San Quirico. I luoghi interessati dalla fiera sono molti in tutta l’area che va da Mercatale a San Quirico. Dalle ore 12 sino alle 17 presso l’ex stabilimento Meucci a Mercatale sarà presente un’area ristoro gestita dagli agriturismi della Val di Bisenzio nella quale si potrà mangiare piatti tipici della tradizione. Tutti i visitatori che si presenteranno alla “Casa del Ristoro” con il biglietto del treno o delle autolinee Cap obliterato nella giornata del 21 marzo 2009 potranno beneficiare di uno sconto. Inoltre, nella stessa zona, al Parco dell’Albereta grande attrazione per tutti i bambini, che infatti potranno montare a dorso dei Pony e divertirsi a cavalcare. In piazza 1°Maggio, sempre a Mercatale, dalle 10 alle 15 si potrà assistere alla “mungitura di una capra e di una mucca”, un gesto ormai dimenticato ai nostri giorni. In prossimità del campo sportivo di Serilli (S.Quirico) si potrà partecipare all’Asta dei Vitelli, dalle 11 alle 15, e gli spettacoli equestri, tra cui la “ferratura dei cavalli”.
Passando dalla mostra-mercato in Via di Fobiana, arriveremo fino a piazza del Comune a S.Quirico, antica sede della Fiera di San Giuseppe, dove sarà presente il mercato delle piante e si potranno degustare prodotti della tradizione, come il “raveggiolo e la ricotta” e i “tortelli di patate”. Da non dimenticare la cerimonia di premiazione degli allevatori presenti alla fiera alla presenza del presidente della Comunità Montana della Val di Bisenzio Marco Ciani e autorità locali.
Per facilitare l’accesso alla manifestazione è stato predisposto un bus navetta da Prato completamente gratuito per arrivare con comodità alla fiera. Il bus gratuito è disponibile tramite prenotazione telefonica al seguente numero: 0574/931224. Il dettaglio delle corse sarà sul pubblicato sul sito internet:  www.bisenzio.it. Per tutta la durata della manifestazione inoltre è stato previsto un servizio di bus navetta, sempre gratuito, per i visitatori, il punto di raccolta è presso il parcheggio antistante l’ex Stabilimento Meucci e lungo la via di Costozze. Verrà predisposta un’apposita segnaletica per i parcheggi .

Barbara Di Sciullo

Al Serraglio un tempo c’era l’antico ponte di Ponzaglio. Ancora visibili i resti di un pilone

resti-ponte-ponzaglio1Prosegue lo studio del Comitato Provinciale Area Pratese sui tesori nascosti del nostro territorio e della nostra città, iniziato con la riscoperta dell’antico mulino detto di Santa Gonda.
Chi ha mai sentito parlare dell’antico ponte sul fiume Bisenzio detto di Ponzaglio? Chi ha mai visto lo splendido resto di uno dei piloni che sostenevano il ponte? Ebbene durante i lavori di scavo del parcheggio coperto del Serraglio, gli affascinanti resti dell’antico ponte, la cui storia pareva a tratti leggenda, sono venuti inaspettatamente alla luce. Un tronco di pilone con tanto di lati acuminati che servivano al taglio delle acque del Bisenzio, che anticamente lambiva le attuali mura del Serraglio, è oggi visibile al piano basso del parcheggio coperto.
Purtroppo pochi cittadini pratesi sanno della presenza di un così splendido reperto. Vogliamo quindi sensibilizzare le istituzioni locali affinchè la presenza del pilone del Ponzaglio venga segnalata ed adeguatamente indicata anche in superficie, sulla piazza dell’Università; sarebbe bello che tale reperto venga a costituire insieme ad altri tesori nascosti,una tappa di un percorso culturale dedicato appunto ai tesori sconosciuti della nostra provincia, un itinerario a tema dedicato alla provincia nascosta ma altrettanto splendida come quella ormai conosciuta.

Fabio Nesti
coordinatore Gruppo Giovani
Comitato provinciale Area Pratese

Torna a Vernio la Festa della Polentina, tre giorni di eventi per rievocare la carestia del 1512

verniopolentaTorna l’appuntamento con la Festa della polentina, tre giorni di eventi per rievocare la generosità dei conti Bardi ma non solo. La 434ª Rievocazione Storica della Festa della Polenta, organizzata dalla Società della Miseria e dal Comune di Vernio con il sostegno della Provincia di Prato e il patrocinio della Regione Toscana, presenta un cartellone ricco di eventi culturali e follkloristici che si sviluppano da domani venerdì 19 a domenica 21 febbraio. La manifestazione è stata presentata questa mattina dalla vicepresidente della Provincia, dal sindaco di Vernio e dal presidente della Società della Misera, Piero Sarti.
Chiamata anche “Festa della Miseria” o “Pulendina”, la celebrazione ricorda la carestia del 1512 a seguito dell’invasione spagnola. Gli abitanti di Vernio, stremati dalla fame, furono saziati dalla generosità dei conti Bardi che distribuirono polenta di castagne, aringhe e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima (anticamente il mercoledì delle Ceneri) sulla piazza di San Quirico di Vernio di fronte al Casone, oggi sede del Palazzo Comunale, tramandata dalla Società della Miseria. Una festa corale, che raccoglie intorno a sé lungo le fasi della preparazione più di duecento volontari e che ogni anno distribuisce circa 5000 porzioni di polenta (5/6 quintali di farina di castagne tutta tipicamente locale, prodotta nei comuni della Val di Bisenzio). La manifestazione, una delle più antiche rievocazioni storiche italiane, ogni anno registra sempre più successo e visibilità. Per questa edizione sono previsti oltre 600 figuranti dei più antichi gruppi storici toscani con in testa il Gruppo Storico dei Conti Bardi con i suoi splendidi e fedeli costumi cinquecenteschi.
Per l’edizione 2010 gli organizzatori hanno stilato un programma che prende avvio venerdì 19 febbraio (ore 21) nel salone dell’hotel Margherita di Montepiano dove verrà presentato il volume “La farina di castagne della Val Bisenzio” a cui saranno presenti la vicepresidente della Provincia insieme a Nadia Bastogi, una delle autrici e coordinatrice redazionale, e l’editore Claudio Martini. A seguire i canti tipici della montagna con il Coro di Montepiano e le musiche della Fanfara dei Vigili del fuoco volontari di Jettingen. Sabato 20 febbraio invece l’appuntamento è a S. Ippolito di Vernio, prima con il Carnevalino di San Ippolito organizzato dalla Compagnia dell’aringa e poi nella Pieve, dove alle 21 si terrà il concerto del “Spielmanns und Fafarenzung der Freiwilligen Feurwehr” di Jettingen. Giornata clou domenica 21 febbraio, con il ricchissimo corteggio che quest’anno partirà da Mercatale di Vernio (in localitò La Piana) alle 9,30 e sarà capeggiato dal presidente della Società della Miseria, Piero Sarti, dal gonfalone del Gruppo storico Conti Bardi e dalle bandiere con gli stemmi delle nove terre di Vernio (secondo un documento del XVIII secolo conservato nel Castello Guicciardini di Poppiano). Seguiranno dame e cavalieri, musici, armigeri, la coppia dei Conti, i gonfaloni e poi i tanti gruppi storici. Infine una delegazione di ognuno dei tre paesi gemellati con Vernio: Senones, Marchin e Jettingen, e la Filarmonica Verdi di Luicciana. Dopo il corteggio in piazza, a San Quirico di Vernio davanti al Casone (alle 12,30), la cerimonia di lettura della Pergamena, rigorosamente in rima, in cui i Conti Bardi offrivano aiuto alle popolazioni e subito dopo la distribuzione gratuita delle porzioni di polenta dolce ricavata dalla farina di castagne che in questa parte di Appennino rappresenta uno dei piatti tipici più ricercati. La distribuzione proseguirà anche nel pomeriggio, dove sarà possibile assistere alle esibizioni dei gruppi storici e bancarelle con prodotti tipici e dell’artigianato.

A Migliana una domenica da trascorrere all’insegna del neccio

farina-castagnaDomani pomeriggio, domenica 24 gennaio, a partire dalle ore 14 la Pro-loco di Migliana ripropone la Sagra del Neccio, un appuntamento con il gusto irrinunciabile per gli amanti della farina di castagne della Val Bisenzio. I necci sono delle speciali crepes, preparate unicamente con farina ed acqua e cotti su delle piastre di ferro, chiamate “testi”. La farcitura è poi a piacere con ricotta o con cioccolata. Non serve zucchero perché ci pensa la farina di castagne a conferire dolcezza. Questo è infatti, il periodo migliore per gustare necci o castagnaccio con la farina macinata da poco più di un mese e quindi in grado d’esaltare al massimo aromi e sapori della castagna. La sagra si svolgerà nei locali del circolo della Misericordia e per tutto il pomeriggio sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito. Per info 0574 981739.

A Capezzana la tradizionale benedizione degli animali per la festa di Sant’Antonio

carne_bovina_calvana1Anche quest’anno si rinnova a Capezzana la tradizionale Benedizione degli animali in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate patrono degli animali che ricade proprio domenica 17 gennaio. Una manifestazione che nel corso degli anni ha riscosso sempre un buon successo con la partecipazione di numerosi gruppi a cavallo che convergono a Capezzana da tutta la provincia. Domani si rinnova l’appuntamento. Sarà offerto un rinfresco a tutti gli intervenuti. Dopo la celebrazione della Santa Messa alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria, intorno alle 11.50 ci sarà la benedizione degli animali impartita dal vescovo Gastone Simoni. Saranno distribuiti anche i classici panini benedetti di Sant’Antonio.

In un libro storia, segreti e ricette della farina di castagne della Val di Bisenzio

farina-castagnaUn frutto che ha saputo esaudire i desideri golosi e al tempo stesso sfamare gli appetiti di un tempo non troppo lontano, è la castagna a cui è dedicato il volume “La farina di castagne della val di Bisenzio” che sarà presentato a palazzo Buonamici oggi, venerdì 15 dicembre, alle ore 18.
Insieme al presidente della Provincia Lamberto Gestri saranno presenti il presidente della Comunità montana Marco Ciani, l’editore Claudio Martini e gli autori della pubblicazione, in particolare Nadia Bastogi che ha curato il coordinamento del lavoro editoriale. La storia della castagna, prodotto principe dell’economia, della cultura e della cucina della Val di Bisenzio, è una storia affascinante che sapientemente racconta il nostro territorio. La pubblicazione del volume, che si inserisce nel programma di valorizzazione delle produzioni tipiche e delle risorse enogastronomiche locali promosso dalla Provincia, offre uno spaccato singolare e pieno di curiosità: emergono episodi storici, usi quotidiani, le memorie di un’affascinante mondo del passato e le innumerevoli opportunità di sviluppo che si legano a questo prodotto. Ai racconti succedono le ricette, a cui è dedicata una corposa sezione che unisce tradizione e creatività, che esaltano le innumerevoli tipologie di impiego della farina di castagna, dal castagnaccio, alla pulenda dolce e le frittelle a cui si aggiungono creative tagliatelle, zuppe, biscotti e torte.
Saranno presenti anche i pasticceri Luca Mannori, Paolo Sacchetti, Massimo Ciolini e Luca Signorini e il Club del Fornello di Prato con la presidente Marzia Morganti Tempestini.

L’allarme di Vaiano Libera e sicura: “Il Carnevale Vaianese rischia di scomparire, il Comune faccia qualcosa”

185746-vaiano carnevale vaianeseIl Carnevale Vaianese rischia di scomparire. A lanciare l’allarme è la lista Vaiano Livera e sicura con il suo consigliere Massimiliano Masi. “Nessuno fa niente – dice -. L’amministrazione comunale è immobile, fa finta di niente,  di fronte all’ennesima manifestazione di richiamo popolare che sta finendo. Vaiano Libera e Sicura, con un interrogazione chiederà dettagliate informazioni sulle iniziative intraprese dall’amministrazione comunale a sostegno del Carnevale Vaianese. Infatti, dopo 27 edizioni, un grande successo di pubblico, dopo aver contribuito a far conoscere negli anni il paese, ad essere diventato un fenomeno sociale e anche avuto un ruolo di integrazione, il Carnevale Vaianese rischia di scomparire. Un declino senza sosta, che sembra segnato. Una manifestazione che negli anni ha sempre avuto un “traino” turistico per il paese e anche dato linfa alle attività commerciali che erano interessate da quattro giornate di particolare lavoro e ottimi incassi. Infatti, Il carnevale Vaianese negli anni è riuscito anche a far giungere in paese migliaia di persone festanti”. “Se davvero il Carnevale scomparirà – aggiunge Masi – sarà un colpo duro per tutte le attività commerciali, per tutti gli appassionati, e sopratutto per i bambini da sempre grandi protagonisti del carnevale,  con le scuole elementari e dell’infanzia che preparavano addirittura due carri per la manifestazione. Quest’anno, niente maschere, niente carri, solo tanti interrogativi su una manifestazione di grande richiamo che rischia di scomparire. E l’amministrazione comunale, assiste in silenzio. Facciamo rivevere il Carnevale, non lasciamolo morire”.

Torna l’appuntamento con l’Antica Fiera di Carmignano, un successo la cena di solidarietà

Gli studenti cuochi impegnati in cucina

Gli studenti cuochi impegnati in cucina

Torna oggi, sabato 5 dicembre, “L’Antica Fiera di Carmignano, Dicembre con gusto 2009”  organizzata dalla Pro Loco e il Comune  con il contributo della Provincia di Prato, arrivata alla sua quarta giornata e che andrà avanti fino a martedì 8 dicembre. La Mostra Mercato dei prodotti tipici sarà aperta fino alle 19 presso le cantine ex Niccolini in piazza Matteotti con le degustazioni di vini di Carmignano Doc e Docg. Il programma prevede anche alle ore 17,  presso la Sala del Consiglio Comunale,  l’ incontro con Giovanni Gestri e Lorenzo Peruzzi curatori della mostra fotografica allestita al Museo della Vite e del Vino “I gioielli del Montalbano” sulle rarità e curiosità dellaf lora del Montalbano. Infine spazio anche ai bambini con l’iniziativa “Ma che bontà, imparare a mangiare giocando” che si svolgerà dalle 15.30 alle 18.30 in piazza Vittorio Emanuele II e in piazza Matteotti.
Intanto ancora echi di soddisfazione per la cena “Incontro di sapori: Toscana – Puglia vicini di tavola” organizzata martedì scorso in occasione giornata della Fiera, presso l’agriturismo Sottotono di Santa Cristina a Mezzana.  Un evento davvero ben riuscito che ha riscosso il tutto esaurito (con oltre 85 partecipanti) e un menù speciale realizzato dagli studenti degli istituti alberghieri “Datini” di Prato e “Einaudi e Grieco” di Foggia dove le tipicità pugliesi si sono alternate ai tre piatti toscani vincitrici del concorso “A tavola con i fichi secchi” che si è svolto lo scorso mese di ottobre. Un’iniziativa che ha unito il gusto e i sapori alla solidarietà perché l’incasso della cena sarà devoluto al Fondo di Solidarietà dell’Associazione “Effeta” creato per aiutare le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. Una somma (cospicua) a cui si è aggiunta una cospicua donazione da parte della proprietà dell’agriturismo Sottotono “E’ stata una serata eccezionale – ha commentato Fabrizio Buricchi assessore al Turismo e la Promozione – che ha coinvolto tante persone che ci hanno chiesto di far diventare questa cena uno degli appuntamenti fissi dell’Antica Fiera.  Voglio sottolineare il grande lavoro di preparazione e organizzazione del nostro ufficio Cultura Turismo e Promozione del territorio che ha lavorato insieme alla Pro Loco nonché il fondamentale e prezioso apporto dell’agriturismo che ci ha ospitato senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare l’iniziativa”.

Carmignano si prepara a vivere dieci giorni alla grande con l’Antica Fiera: stand, iniziative e mostre

carmignano-dallalto-vedutaUn paese che per quasi dieci giorni si trasforma in una grande tavola imbandita con degustazioni, mercatini, proposte gastronomiche, iniziative culturali, visite guidate e una mostra mercato dei prodotti tipici di Carmignano e dei comuni della provincia di Prato. E’ questa “L’Antica Fiera di Carmignano – Dicembre con gusto 2009”  che si svolgerà da sabato 28 novembre a martedì 8 dicembre a Carmignano organizzata dalla Pro Loco e il Comune con il contributo della Provincia di Prato. Una manifestazione che raccoglie una tradizione antica di secoli quando  sulle colline del Montalbano le fiere contadine erano occasioni per vendere e comprare merci ma anche momenti di rapporti sociali e di svago. Oggi parte di questa tradizioni rivive aggiornata secondo le nuove necessità di un territorio ricco di eccellenze agro alimentari come un vino con oltre tre secoli di blasone (e tra le più antiche e piccole Docg d’Europa), e poi i fichi secchi, vera e propria prelibatezza di stagione e l’olio di extra vergine di oliva. La manifestazione vera e propria inizia martedì 1 dicembre ma la novità di questa edizione sarà il prologo di sabato 28 e domenica 29 novembre quando i fichi secchi saranno i protagonisti insieme alla cioccolata con tutta una serie di eventi e laboratori dove i maestri pasticceri sposeranno questi due sapori. Poi dal 1 dicembre tante iniziative come mercatini, degustazioni della classica “fettunta”con l’olio nuovo, le fritelle e il castagnaccio prodotto con la farina di castagne, i migliacci con il sangue del maiale e una mostre mercato nei locali delle ex Cantine Niccolini e nelle piazze,  visite ai frantoi e manifestazioni culturali con mostre e incontri. Previsti anche spazi anche per i bambini all’interno delle ex Cantine Niccolini con laboratori e altre iniziative. “L’Antica Fiera è una delle manifestazioni a cui teniamo particolarmente – ha detto il Sindaco di Carmignano Doriano Cirri – perché nel segno di una tradizione che si rinnova è da sempre una vetrina delle nostre eccellenze agro alimentari e in più una occasione per promuovere tutto il territorio del Montalbano dal punto di vista turistico ed enogastronomico”. Tra gli eventi previsti l’incontro di sapori tra la Toscana e la Puglia dove gli istituti alberghieri “Datini” di Prato e “Einaudi e Grieco” di Foggia propongono un menù dove le tipicità pugliesi si alternano con i tre piatti toscani vincitrici del concorso “A tavola con i fichi secchi” che si è svolto lo scorso mese di ottobre.
Un interessante fuori programma è previsto  sabato 12 dicembre alle 16 con l’arrivo a Carmignano dello scrittore  ed enogastronomo Beppe Bigazzi direttamente dalla trasmissione televisiva di Rai1 “La prova del cuoco” dove presenterà il suo nuovo libro “Osti custodi, segreti e ricette della cucina tradizionale italiana”. In calendario anche numerose iniziative di carattere culturale. Tra queste la mostra  “Immagini del gusto, percorsi contemporanei sul cibo”, una esposizione a cielo aperto che si potrà visitare per le vie del centro di Carmignano per tutto il periodo della festa e “I gioielli del Montalbano”, presso il Museo della Vite e del Vino in Piazza Vittorio Emanuele dove si potranno ammirare esempi di flora e natura del Montalbano. In più spazio anche alla Festa della Toscana sabato 28 novembre alle ore 16 presso la Sala Consiliare del Comune con la premiazione del concorso di pittura indetto dal Comune proprio onorare questa Festa arrivata al decimo anno organizzata dal Consiglio Regionale e che ricorda l’abolizione della pena di morte.

Il made in Prato ha successo anche nell’agroalimentare: Tokyo conquistata dai nostri prodotti tipici

biscotti-stenoDopo i tessuti pratesi è toccato alle nostre specialità enogastronomiche, che hanno letteralmente fatto impazzire i giapponesi. Sono stati una cinquantina i partecipanti alla presentazione di prodotti agroalimentari organizzata oggi a Tokyo, all’interno della missione della Camera di Commercio di Prato realizzata con il contributo di Toscana Promozione. All’interno di un ristorante della città, una cinquantina di persone, tra buyer e rappresentanti di 13 scuole di cucina della capitale giapponese, hanno potuto conoscere e degustare alcuni prodotti tipici pratesi tra i quali la birra del Birrificio Artigianale Rhyton, i biscotti del Forno Steno, il vino biodinamico della Fattoria di Bacchereto e l’olio del Consorzio Olio Toscano IGT. Ad aprire l’iniziativa sono stati l’assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna e il presidente della Camera di Commercio Carlo Longo, che insieme al direttore di Toscana Promozione Stefano Giovannelli, stanno seguendo la missione.
“Innanzitutto anche oggi abbiamo avuto la conferma del forte interesse che c’è in Giappone verso tutto quello che è italiano – commenta il presidente Longo – Anche se non è un mercato nel quale non è facile inserirsi, sicuramente le aziende che riescono a stabilire dei contatti commerciali hanno qui delle grosse opportunità di crescita. I nostri prodotti agroalimentari in questi anni sono cresciuti molto da un punto di vista qualitativo e anche in termini di presentazione: credo che abbiano tutte le carte in regole per aspirare a un successo internazionale”.

Carmignano celebra nel week end il fico secco. Chiesto il brevetto per la tecnica di lavorazione

I fichi stesi sui tradizionali canniccioni

I fichi stesi sui tradizionali canniccioni

La lavorazione del fico di Carmignano è fatta interamente a mano

La lavorazione del fico di Carmignano è fatta interamente a mano

La realizzazione dei fichi secchi di Carmignano potrebbe presto essere tutelata da un brevetto. Una richiesta in tal senso è stata presentata ieri dal Comune di Carmignano per tutelare la tecnica di produzione che rende unico questo prodotto. L’annuncio è stato dato stamani dall’assessore al Turismo e la Promozione Fabrizio Buricchi nel corso della presentazione della manifestazione “Benvenuto fico secco”, la rassegna dedicata a questo prodotto tipico che si svolgerà tra sabato 24 e domenica 25 ottobre nel comune mediceo. Organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Produttori fichi secchi di Carmignano, prevede numerosi appuntamenti per celebrare il fico secco coltivato e preparato secondo le antiche tradizioni contadine e alla base di tante ricette golose, con degustazioni, convegni, escursioni e una mostra mercato.
Si comincia sabato 24 ottobre alle ore 9.30 nell’ex cava di Bacchereto con la “Passeggiata golosa” a cura del gruppo escursionistico Montalbano un percorso a tappe enogastronomiche alla scoperta di sentieri e piatti caratteristici. Dalle 15 alle 19 nelle ex Cantine Niccolini di Carmignano ci sarà la vendita dei fichi secchi negli stand organizzati dall’Associazione Produttori fichi secchi con il sottofondo di musiche popolari toscane. Alle 16 nella Sala Consiliare del Comune si svolgerà un incontro su “Fichi e contorni” alla presenza del grande esperto francese Pierre Baud che ha identificato 350 diverse varietà di fichi legati al paesaggio, di Paolo Balloni presidente dell’Associazione Pomona e Francesco Minonne Orto Botanico Università di Lecce e Giacomo Petracchi agronomo della Provincia di Prato. A seguire un laboratorio sulla preparazione dei fichi con una degustazione e alle 21, sempre nelle ex Cantine Niccolini,  ci sarà spazio allo spettacolo con “Mediterraneo”, cultura e musica a cura del gruppo teatrale Kulturificio n.7.
Domenica 25 ottobre presentazione del progetto “Ficus net, la Rete Mediterranea dei fichi secchi”  di cui il Comune di Carmignano è uno dei promotori insieme al comune pugliese di San Michele Salentino e alle 16 la premiazione delle ricette vincitrici del concorso “A tavola con i fichi secchi 2009” rivolto a cuochi dilettanti. Un concorso a cui hanno partecipato 42 ricette provenienti da tutta Italia di cui 10 sono state prescelte per la fase finale.
“Si tratta del prodotto che più di ogni altro ci caratterizza – ha detto il sindaco Doriano Cirri – e che rappresenta la nostra cultura e le radici contadine più autentiche grazie alla sua unicità nella tecnica di lavorazione. E’ anche una importante integrazione per il reddito delle aziende agricole, perlopiù di piccole dimensioni, e quindi diventa anche elemento di sviluppo del nostro territorio. Una volta la frase “fare le nozze con i fichi secchi” era sinonimo di povertà, ma oggi Carmignano con i fichi secchi che vengono prodotti ha avuto il piacere di smentire questo detto popolare”.

Domani a Migliana c’è la “Sbruciatata”: stand, sfilata e castagne per tutti i gusti

caldarroste-bruciateAppuntamento con le “bruciate” domani, domenica 18 ottobre, a Migliana con la tradizionale “Sbruciatata” che quest’anno verrà allestita in piazza della chiesa anzichè nei locali della Misericordia. L’idea, frutto della collaborazione fra Comune di Cantagallo e Pro Loco di Migliana, è nata per valorizzare turisticamente l’antico borgo nella qualità delle sue produzioni locali. La strada del centro infatti, interdetta al traffico dalle ore 14 alle ore 20, ospiterà mercatini d’artigianato locale che guideranno i turisti verso il bancone della pro loco in piazza della chiesa, dove si potranno acquistare le bruciate, le ballotte, il vin brulé e le tipiche “tigliate miglianesi”. La Filarmonica Giuseppe Verdi di Luicciana accompagnerà una sfilata di persone del luogo vestita secondo l’antica tradizione castanicola miglianese, mentre giocolieri e trampolieri intratterranno i bambini. La sagra sarà poi ripetuta domenica 25 ottobre.
Per quanto riguarda il traffico in queste due giornate il Corpo Unico di Polizia Municipale della Val di Bisenzio rende noto che al fine di permettere il regolare afflusso a Migliana  sarà istituita una  zona a traffico limitato. In particolare si consiglia, per quanto riguarda l’accesso  alla località, di seguire un percorso utilizzando la strada comunale per Schignano con ingresso al semaforo in corrispondenza dell’abitato di Vaiano, proseguire in direzione Schignano da qui procedere a destra in direzione di Via di Migliana, Pertugiata e Chiusoli. Per il  rientro verso la SR 325 e quindi verso Prato o Vernio si dovrà invece utilizzare la strada Comunale Migliana Il fabbro Usella.

Festa di San Michele a Carmignano, il Rione Celeste fa cappotto e vince tutto

palio-dei-ciuchi-festa-san-micheleVince tutto il Rione Celeste dell’Arcangelo che dopo essersi aggiudicato la terza corsa valida per il Palio dei Ciuchi e di conseguenza il Palio 2009, si porta a casa anche il trofeo per la miglior sfilata folcloristica. E’ finita così ieri sera martedì 29 settembre la trentesima edizione della Festa di San Michele a Carmignano, una manifestazione che affonda le sue radici nella storia e la cultura di questo borgo del Montalbano. La versione attuale, nata negli anni Trenta ma che viene realizzata ininterrottamente dal 1980, ha origini sono molto più antiche e derivano dal culto di San Michele Arcangelo fin dall’anno Mille. Per tre giorni  Carmignano è stato il palcoscenico di uno spettacolo straordinario con la sfida tra i quattro rioni, ognuno contrassegnato con un colore dal significato simbolico, il Bianco, il Celeste, il Giallo e il Verde che si sfidano in un corteo composto da oltre mille figuranti, che ha attraversato le strade e le vie del paese. Nel corteo ogni rione propone un suo vero e proprio spettacolo teatrale in strada con scenografie, maschere e carri allegorici. Quattro le storie che vengono messe in scena per una gara che vede alla fine vincere lo spettacolo migliore attraverso il giudizio di quindici giurati opportunamente selezionati tra personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo dal teatro. Episodi veri o leggende, ogni anno diverse, che andrebbero perse se non venissero riportate in vita da questo straordinario spettacolo di memoria collettiva. Per concludere c’è poi il sentitissimo Palio dei Ciuchi. Quattro fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono quattro giri della piazza. Alla fine dell’ultimo giro, affinché sia valida la vittoria, il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all’arrivo. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica il Palio, e questa volta è stato il Rione Celeste che con l’esperto fantino Angelo Oppito, ha vinto la gara di sabato e è arrivato secondo in quella di domenica, dove è stato il Rione Bianco a tagliare per primo il traguardo con in sella il giovanissimo Alessandro Culato alla prima assoluta in un Palio dei Ciuchi,  e ha vinto per distacco quella decisiva di ieri sera. Il Rione Celeste si è aggiudicato anche il premio per il miglior corteo con lo spettacolo “Con la terra nelle mani”, ovvero la scenografica descrizione della lavorazione della ceramiche a Bacchereto, è la rappresentazione che più ha convinto e i quindici giurati divisi nelle tre serate. In questo modo con nove primi posti e un punteggio finale di 63 punti il Rione Celeste si porta a casa il trofeo, una rappresentazione scultorea dell’Arcangelo Gabriele, patrono della città, per il secondo anno consecutivo. Secondo il Rione Bianco della Torre distaccato di undici punti. La loro accurata descrizione sugli scalpellini delle cave di Poggio alla Malva ottiene il consenso maggiore di cinque giurati su quindici. Fatali forse i tre terzi posti suddivisi in uno per sera che portano la contrada della Torre a raggiungere quota 52. Più distanziato il Rione Verde dell’Arte che con la loro “Esserne figlio” ottengono un solo primo posto nel pomeriggio di domenica, ma anche due ultimi posti che gli permetteranno di raggiungere soltanto quota 33, punteggio che vale il terzo posto. A chiudere il Rione Giallo del Leone, mai in gara con soli 18 punti. “E’ stata una festa dove hanno vinto tutti i carmignanesi – ha commentato soddisfatto il sindaco Doriano Cirri – e che ogni anno cresce di qualità.  Sono anche contento perché è una competizione dove però emerge sempre di più lo spirito di collaborazione e il fair play tra i rioni in gara”. “E’ stata una manifestazione bellissima– ha sottolineato Stefano Fatighenti Presidente del Comitato del San Michele – che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e dove tutta la nostra macchina organizzativa ha funzionato al meglio”.

In un dvd le immagini più belle dell’ultimo Corteggio storico

corteggio-storico“Rivivi le emozioni della festa più bella”, recita lo slogan. Da oggi, sabato 26 settembre, in tutte le edicole sarà in vendita il dvd con le immagini della festa dell’8 settembre, la Madonna della fiera, come tradizionalmente i pratesi chiamano la loro ricorrenza più cara. In un’ampia sintesi, il dvd ripropone i passaggi più significativi della diretta realizzata da Tv Prato del Corteggio storico, dell’Ostensione del Sacro Cingolo e dello spettacolo pirotecnico. Il dvd sarà in vendita in tutte le edicole e alla Libreria Cattolica di piazza del Duomo al prezzo di 11 euro, in abbinamento al settimanale Toscana Oggi.

Val di Bisenzio protagonista alla Fiera del bestiame di Campi: presenti oltre 50 allevatori

fiera-del-bestiame-campi-2jpgTorna nel week end, sabato 26 e domenica 27 settembre, a Campi Bisenzio, nell’ambito della manifestazione “La Meglio Genia”,  la grande fiera del bestiame della Val di Bisenzio. Dopo il grande successo della prima edizione, tenutasi lo scorso anno, che vide l’affluenza record di 12mila persone, quest’anno si replica con l’allegra transumanza del bestiame che dalla montagna pratese arriverà nei giardini della Rocca Strozzi. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Campi Bisenzio in collaborazione con la Comunità Montana della Val di Bisenzio. Ci saranno 20 allevatori di cavalli per circa 40 equini, compresi i pony e saranno 30 gli allevatori di bovini e ovini. In particolare fra i grandi bovini saranno presenti animali di razza “Limousine” e quella tipica della Val di Bisenzio, la “Calvananina”, bovino dalle carni di grande qualità e oggetto di un grande progetto di valorizzazione e recupero dopo anni in cui questo animale ha rischiato di scomparire. Insieme alla mostra zootecnica si terrà una mostra mercato dei prodotti tipici della Val di Bisenzio.  Il dettaglio degli appuntamenti prevede domani, sabato dalle ore 14 alle ore 24 di sabato gli stand allestiti in piazza Fra Ristoro Mostra mercato dei prodotti tipici della Val di Bisenzio come miele, olio, farina di castagne, biscotti e prodotti da forno. Alle 21 il Rodeo di cavalli nel parco di Rocca Strozzi e l’esibizione alle 22 del coro “Cantantutticantanchio”. Domenica 27 settembre alle ore 10 l’ inaugurazione della grande Fiera del Bestiame alla presenza del sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini e del Presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani  e a seguire il Rodeo di cavalli. Nel pomeriggio dalle ore 15 “Asta del Bestiame” e a seguire ancora il Rodeo. Anche per tutta la giornata di domenica si possono visitare gli stand allestiti in piazza Fra Ristoro Mostra mercato dei prodotti tipici della Val di Bisenzio. Per i bambini è prevista la possibilità di cavalcare un pony lungo l’albereta del fiume Bisenzio. Infine dalle ore 10 alle 20 in piazza Gramsci Mostra di antichi trattori e macchine agricole. Info: Comune di Campi Bisenzio 055 89 59 222 e Comunità Montana della Val di Bisenzio 0574 931211.

Tre giorni di festa a Carmignano per San Michele, il clou è il Palio dei Ciuchi

carmignano_palio-ciuchi Ogni anno, per tre giorni, sabato 26, domenica 27 e martedì 29 settembre, Carmignano diventa il palcoscenico di uno straordinario spettacolo: la Festa di San Michele. Un imponente corteo, mille persone, attraversa le strade e le vie del comune a piedi e su carri trasformati in fantastiche scenografie con ogni sorta di marchingegno, luci, musiche e colori.
Questa mattina a palazzo Buonamici il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, insieme all’assessore al Turismo Antonio Napolitano, il sindaco di Carmignano, Doriano Cirri, e il presidente del San Michele Stefano Fatighenti, hanno presentato le tante iniziative che culminano il 29 settembre in onore del Santo patrono della città. Ma la presentazione è stata anche l’occasione per la Provincia di promuovere una rete per il coordinamento delle tante iniziative culturali del Montalbano.  “La Provincia – ha detto Gestri – crede nel ricco patrimonio culturale e ambientale dei comuni medicei e intende investire sulla promozione di queste manifestazioni con una strategia di rete.”  D’accordo anche Napolitano che ha sottolineato anche il fascino di una manifestazione che ha tagliato il traguardo, nella sua nuova edizione, dei trenta anni. “La preparazione della festa Festa – ha ricordato Fatighenti – richiede un anno di lavoro e la partecipazione di centinaia di persone di tutte le età che si occupano di ogni aspetto, dalla regia alla realizzazione dei costumi e dei carri, dalle musiche ai testi”.  “Una festa – come ha sottolineato Cirri – che affonda le radici nella tradizione religiosa più lontana ma che si è rinnovata per farsi portavoce dell’identità culturale della nostra città.”

Il trofeo San Michele

Il trofeo San Michele

Quattro le storie che vengono messe in scena, una per ogni Rione che compone Carmignano, sfidandosi in una gara che vede alla fine vincere lo spettacolo migliore attraverso il giudizio di quindici giurati opportunamente selezionati. Episodi veri o leggende, ogni anno diverse, che andrebbero perse se non venissero riportate in vita da questo straordinario spettacolo di memoria collettiva.  Al termine delle quattro sfilate si corre il Palio dei Ciuchi. Quattro fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono quattro giri della piazza. Alla fine dell’ultimo giro, affinché sia valida la vittoria, il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all’arrivo. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica il Palio.
Sabato 26 (alle 21,30) e domenica 27 settembre (alle 16) sono in programma sfilate folcloristiche e al termine prima e seconda corsa valida per il Palio. Martedì 29 settembre alle 21,30 sfilate folcloristiche e terza e ultima gara valida per il Palio. Al termine premiazione del vincitore del Palio dei Ciuchi 2009 e assegnazione del Trofeo San Michele al Rione vincitore della sfilata folcloristica.

Lo spallotto del Salumificio Fratelli Conti è il più buono d’Italia

spallotto-salumificio-contiAncora un riconoscimento per uno dei prodotti dell’enogastronomia della nostra provincia. Il Salumificio Conti ha vinto il primo premio al terzo Concorso nazionale dello spallotto, svoltosi domenica 13 settembre a Gonzaga (Mantova) in occasione della Fiera millenaria 2009. Lo spallotto dei Fratelli Conti si era classificato primo anche nell’edizione 2008. Si tratta di un antico prodotto della norcineria che, gli stessi organizzatori del concorso lo hanno sottolineato, in questa edizione ha visto prodotti di assoluta eccellenza in merito alla stagionatura, al profilo olfattivo e gustativo e naturalmente al gusto. Il salumificio Conti si è aggiudicato il primo posto per lo spallotto crudo davanti a produttori di Rimini, Zibello, Mantova e Parma, mentre per lo spallotto cotto ha vinto il Salumificio Pizio Alberto di Schilpario (Bergamo).
Così, nel suo sito, il Salumificio Conti spiega i segreti per fare lo spallotto più buono d’Italia: “Per la lavorazione dello spallotto si tolgono l’osso e le parti muscolose, avendo cura di arrotondare il profilo in modo regolare per rendere più agevole l’affettatura. La salagione avviene con sale marino grosso che viene rimosso con acqua tiepida dopo una ventina di giorni durante i quali viene massaggiato a cadenza settimanale. Viene quindi appeso in un luogo fresco e asciutto e lasciato stagionare per circa 3 mesi e infine stuccato con un impasto di sugna e farina in quei punti dove presenta avvallamenti o piccole crepe e pepato nelle parti non coperte da cotenna”.

Tutto pronto al Poggio per l’Assedio alla villa: in tre giorni attesi più di 35mila visitatori

Assedio alla villa Poggio a CaianoSi apre oggi la tre giorni di feste ed eventi che fino a domenica vedrà protagonista Poggio a Caiano e la sua splendida Villa Medicea. E’ in programma infatti la 25ª edizione dell’Assedio alla Villa, la manifestazione popolare rappresenta una ricostruzione storica rinascimentale per ricordare i festeggiamenti per le nozze celebrate nel 1565 tra Francesco I dei Medici e Giovanna D’Austria arrivata a Firenze da Vienna attraverso una carrozza e passando proprio per Poggio a Caiano. Personaggi vestiti con gli abiti ricostruiti dal Gruppo Storico di Poggio a Caiano, stand enogastronomici e musica, oltre che l’immancabile distribuzione gratuita di vino dal mascherone del bastione che circonda la villa, sono le consuete caratteristiche di quest’evento che ormai si ripete da 25 anni.
Nella splendida cornice della Villa Medicea Ambra, oltre alla cena rinascimentale, sarà ripetuta l’iniziativa dalla rievocazione del viaggio in carrozza che la principessa Giovanna d’Austria, effettuò da Innsbruck a Firenze per le sue nozze con il principe Francesco de’ Medici. Il viaggio della carrozza d’epoca, che arriverà a Poggio a Caiano, prevede delle soste nelle grandi città del percorso contribuendo a promuovere l’immagine del territorio e l’evento nel tragitto che va da Vienna fino a Poggio a Caiano.
Assedio alla villa Poggio a CaianoOrganizzata dal Comitato Assedio alla Villa e da la Pro loco di Poggio a Caiano, la manifestazione ha aggiunto nel corso degli anni importanti partners quali la Regione Toscana, Provincia di Prato, Comune di Prato, Camera di Commercio di Prato. Ben 30mila sono stati gli spettatori dell’edizione 2007 e 35mila del 2008, adesso si punta a a oltrepassare l’ultima edizione, numeri che hanno comunque consolidato l’Assedio alla Villa fra le maggiori feste regionali toscane. Biglietto giornaliero al prezzo di 2 euro per i residenti. Abbonamento per i tre giorni al prezzo di 5 euro. Pass gratuito per i residenti e/o operatori posti all’interno del perimetro della festa. Non residenti: 5 euro.

Corteggio storico promosso a suon di applausi, anche se c’è stata qualche lentezza di troppo

dscf1276-copia corteggio storico 2009 (foto Luca Tempestini)dscf1362-copia corteggio storico 2009 (foto Luca Tempestini)

Alcuni momenti del Corteggio e dei fuochi d'artificio in riva al Bisenzio (foto Luca Tempestini)

Alcuni momenti del Corteggio e dei fuochi d'artificio in riva al Bisenzio (foto Luca Tempestini)

Tanta gente a fare da ala al passaggio del Corteggio, tanta gente anche lungo il viale Galilei e sulle sponde del Bisenzio per assistere allo spettacolo pirotecnico. L’edizione 2009 del Corteggio storico passa agli archivi con un bilancio sicuramente positivo, anche se non tutto è funzionato al meglio nello svolgimento del programma che, alla fine, ha accusato un ritardo di oltre un’ora, mettendo a dura prova la pazienza e la resistenza delle migliaia di famiglie accorse a godersi lo spettacolo. Erano davvero in tanti, infatti, ad accalcarsi lungo le strade del centro per ammirare la sfilata di 24 gruppi storici provenienti da tutta Italia, quattro in più dello scorso anno. E gli applausi sono scrosciati più volte al passaggio dei figuranti, segno evidente dell’apprezzamento dei pratesi.
A guidare la parata delle autorità c’era il sindaco Cenni, visibilmente emozionato per la sua prima volta, che ha risposto agli applausi tributatagli dalla folla con saluti di mano e baci spesso fuori protocollo, ma spontanei. Standing ovation anche per i Cavalieri Rugby che alla vigilia dell’esordio nella massima serie, hanno partecipato al Corteggio con le divise della Palla grossa. Suggestivo, infine, lo spettacolo dei fuochi d’artificio, che ha fatto seguito all’Ostensione del Sacro Cingolo da parte del vescovo Gatsone Simoni che, come è tradizione, si è affacciato dal pulpito di Donatello per mostrare la reliquia mariana e imporre l benedizione alla città.

Domani la festa al santuario della Madonna del Giglio

santuario-madonna-del-giglioDomani si celebra la tradizionale festa al santuario intitolato alla Madonna del Giglio. Era il 26 agosto del 1664 quando un giglio posto davanti a un dipinto della Madonna, dopo essere seccato, rifiorì. L’evento prodigioso avvenne nell’antica chiesa dello Spedale, fondata nel ‘200 da Dolce de’Mazzamuti, in seguito trasformata nel santuario che oggi vediamo in via San Silvestro, nei pressi di piazza San Marco. Dopo il miracolo il richiamo dei fedeli fu tale che otto anni dopo l’oratorio di San Silvestro fu dedicato al culto della Vergine col titolo di Madonna del Giglio. Nella chiesa furono allora trasportati il fiore miracolosamente rifiorito e l’immagine di Maria, un affresco del XIV secolo che originariamente era collocato sul muro della chiesa sopra un pozzo lungo la strada. La traslazione avvenne nel 1680. La chiesa del Giglio mantiene anche oggi il suo impianto secentesco: la pala sopra l’altare, dipinta da Pier Dandini nel 1705, con i Santi Silvestro, Giacinto e Maddalena, incornicia l’immagine della Madonna del Giglio; a fianco una teca trasparente contiene ancora il giglio miracoloso.
La festa al Santuario si svolgerà domani: dalle 8 alle 11 sarà celebrata una messa ogni ora e nel pomeriggio dopo la recita del Rosario alle ore 16,30, la messa solenne. Al termine di ogni celebrazione la benedizione e la distribuzione dei tradizionali «gigliucci d’oro», i biscotti della festa.

A Fossato domani è di scena il Festival Folk: musica e tradizione a braccetto

foosato-folk-festival-2Musica e tradizione nel cuore dell’Appennino. Si rinnova domani, sabato 8 agosto, l’appuntamento con il Fossato Folk festival nell’omonimo e suggestivo borgo del Comune di Cantagallo. Un evento ormai consolidato all’insegna della musica folk, la poesia in ottava rima e la riscoperta delle tradizioni dell’Appennino. Il programma prevede alle 18 il concerto aperitivo in Piazza Matilde di Canossa dal titolo “Canti in cantina e altre storie” con “L’orchestrina della crisi!”, ovvero Ditta Walga con Daniele Poli alla chitarra voce e organetti, Ugo Galasso pifferi fischi e cucchiai e Andrea Geri all’organetto. Alle 21 un concerto di musica popolare marchigiana e a seguire ballo per tutti con “Di terra in terra”. Durante la manifestazione sono aperti gli stand gastronomici a cura della pro loco di Fossato, per informazioni Ufficio Cultura del Comune di Cantagallo, tel. 0574.956809, 333.4430843. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Cantagallo in collaborazione con  Comunità Montana Val di Bisenzio e Provincia di Prato.

Un Corteggio con tante novità: dai “fuochi” sul Bisenzio al concerto della Camerata

corteggio-storicoSarà un ritorno alla tradizione ma con un occhio di riguardo anche a quelle che sono le eccellenza della Prato dei nostri giorni. Si annuncia quindi un Corteggio Storico in grande stile per l’8 settembre. Anzitutto le novità, presentate questa mattina dal Sindaco Roberto Cenni, durante la sua prima conferenza stampa ufficiale, e dal Cerimoniere del Comune, Giancarlo Calamai. “A conclusione del corteggio – ha detto in apertura di conferenza Calamai – ci sarà uno spettacolo pirotecnico sul Bisenzio. Altra novità, una rappresentanza della squadra di rugby Cavalieri vincitori del Campionato Nazionale, sfilerà con i costumi del gioco della palla grossa”. Peraltro tra le novità, il 7 sera la Camerata Strumentale si esibirà con un concerto lirico sinfonico, dedicato anche all’anniversario Pucciniano, in piazza del Duomo. L’8 settembre, al mattino, nella Cattedrale del Duomo si terrà la Solenne Pontificale con la partecipazione dell’Amministrazione e del Corpo del Valletti Comunali. Ci sarà così la benedizione dei vessille delle compagnie Societa Terrae Prati che prenderanno parte al Corteggio Storico. Seguirà la tradizionale offerta dei ceri del Comune alla Cappella SS. Cintola. Nel pomeriggio ci sarà un’esibizione di sbandieratori e musici in varie pazze del centro storico. Alle 20 il ricevimento degli Amministratori e delle Autorità Ospiti. Subito dopo la partenza del Corteggio storico per le vie del centro. Oltre 700 i partecipanti che arriveranno da tutta Italia. Dopo l’arrivo del Corteggio, tradizionale Ostensione della SS Cintola dal Pulpito di Donatello. A seguire i giochi pirotecnici sull’acqua sul fiume Bisenzio (in anni passati i fuochi erano stati lanciati da Piazza delle Carceri).
“La settimana della Fiera ritroverà la sua vitalità – ha affermato ancora il Cerimoniere del Comune – anche grazie alla riscoperta della nostra tradizione lirica, con le performance della Camerata Strumentale”. Corteggio storico anche attento nel proprio bilancio, sono state infatti stanziate meno risorse economiche rispetto allo scorso anno. Quanto alla Festa del Cocomero del 15 agosto, dopo l’Ostensione delle ore 19, il Sindaco taglierà la prima fetta per festeggiare al meglio questo altro appuntamento storico tradizionale. “Sono due importanti momenti di coagulazione della città. Invito pertanto i cittadini pratesi a partecipare – ha detto il Sindaco Roberto Cenni – perché il valore dell’appartenenza e l’amore per la nostra città si dimostrano anche con gesti di partecipazione come questi”. E in questa ottica si pone l’invito ai commercianti a tenere aperto fino a tardi in occasione della sera dell’8 Settembre, per dare l’immaagine di un centro vitale a chiunque venga da fuori ad assistervi.

697 anni fa Musciattino provò a rubare la Sacra Cintola, domani in Duomo si celebra la Madonna del Sacro Cingolo

La notte tra il 27 e il 28 luglio del 1312 Giovanni di Ser Landetto da Pistoia detto Musciattino tentò un atto sacrilego passato alla storia: il furto della Sacra Cintola nel duomo di Prato. Si tratta di uno degli episodi più famosi della storia cittadina e proprio in questa data, il 28 luglio, la Chiesa di Prato festeggia la Madonna sotto il titolo proprio “Del Sacro Cingolo”.

La Cappella del Sacro Cingolo

La Cappella del Sacro Cingolo

I pratesi infatti da secoli si stringono intorno alla loro Madonna e alla loro reliquia in cinque date all’anno: Pasqua, primo maggio, Assunta, 8 settembre e Natale. Ma la festa più cara è quella di settembre, in cui la Chiesa ricorda la Natività di Maria. Eppure il calendario liturgico della nostra Diocesi ha una festa propria della Madonna del Sacro Cingolo – il 28 luglio appunto – effigiata nella statua capolavoro di Giovanni Pisano (1301 circa).
Anche quest’anno in Duomo si tengono riti solenni: alle ore 9,10 Canto delle Lodi e alle 9,30 messa capitolare solenne; sante messe anche alle ore 7,30 e 18. In questo giorno, partecipando alle funzioni in programma o almeno visitando devotamente la cattedrale, si può ottenere l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione e comunione sacramentale, recita del Padre nostro e del Credo, preghiera per il S. Padre). L’indulgenza, ovvero la remissione delle pene dovute per i peccati, è stata concessa nel 1996 in virtù del titolo di Basilica attribuito alla cattedrale pratese da Giovanni Paolo II.

Nei pratoni della Cascina di Spedaletto si festeggia Sant’Anna

festa-di-santanna-2008-1Seguendo una antica tradizione domani, domenica 26 luglio,, dalle ore 15  torna la Festa di Sant’Anna nei prati immersi nel verde della Riserva Naturale dell’Acquerino – Cantagallo davanti alla Cascina di Spedaletto, nel territorio del Comune di Cantagallo. Un evento organizzato dai comuni di Cantagallo, Montale e il sostegno della Comunità Montana Val di Bisenzio, Provincia di Prato e le associazioni “Il Tempo della Rosa” e “Di terra di Toscana”, che da alcuni anni hanno recuperato questo antica festa della montagna che per decenni, con lo spopolamento dell’Appennino, non veniva più fatta. L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare il percorso culturale dei cantastorie e della poesia in ottava rima e le antiche tradizioni con i mestieri tipici ( i boscaioli per esempio), e la loro vita quotidiana però con un occhio alla contemporaneità. Questa festa ha origine quando gli abitanti provenienti dalle quattro valli vicine dell’Appennino: la valle del Bure, dell’Agna, del Bisenzio e del Limentra, s’incontravano  e ritrovavano alla Cascina di Spedaletto per avere notizie di amici, parenti dei paesi vicini, di avvenimenti ed i cantastorie con le loro rime e i “fogli volanti” assolvevano a questa funzione di “notiziario” ambulante che però in occasioni come queste diventavano anche gli animatori della festa che prevedeva anche scambio di merci e prodotti alimentari. Il programma di domani prevede dalle ore 15 a tarda sera spettacoli di danze e canti popolari con il gruppo “Luci in Sala”. Alle ore 16: Storie in rima cantate e sonate con: Realdo Tonti dalla piana di Agliana, Marzio Matteoli dai colli Samminiatesi, Daniele Poli dai monti della Calvanae all’organetto Andrea Geri, dalla città dei pistoiesi. Per tutto il giorno saranno in funzione stand gastronomici a cura delle Pro Loco e dei produttori locali.