Poggio a Caiano, l’Assedio alla villa celebra le nozze d’argento e vuole superare le 35mila presenze del 2008

Assedio alla villa Poggio a CaianoTorna, dal 18 al 20 settembre, la venticinquesima edizione dell’Assedio alla Villa, la manifestazione poggese che quest’anno festeggia le nozze d’argento con l’obiettivo di superare le 35mila presenze fatte registrare lo scorso anno.
“L’Assedio è un modello da utilizzare per promuovere il territorio facendo cultura, spettacolo, storia e tradizioni. Una vetrina per i luoghi medicei e per la provincia intera che valorizza ideali collegamenti con la nostra storia e utilizza un ‘veicolo’ di promozione straordinario, la carrozza che ripercorre un viaggio di grande suggestione”, ha detto il presidente della Provincia Lamberto Gestri. Mentre l’assessore di Poggio a Caiano Angelo Formichella ha ricordato che l’Assedio riparte dalle 35 mila presenze dell’anno passato per crescere ancora. “Sono numeri importanti concentrati in tre soli giorni – ha aggiunto – Abbiamo le potenzialità per diventare un appuntamento toscano e uno dei punti di forza di un pacchetto ‘settembre pratese’, che promosso nel suo complesso, diverrebbe un’offerta turistica di tutto rispetto”. A questo proposito il direttore dell’Apt Peruzzini ha ricordato che quest’anno la tappa della carrozza di Maria Giovanna d’Austria a Bolzano sarà l’occasione per una giornata di presentazione dell’Assedio a tour operator, cral e associazioni con l’obiettivo di potenziare l’immagine dell’evento, ma anche di gettare un seme per la prossima edizione, puntando all’inserimento nei ‘pacchetti’ degli operatori turistici.
Assedio alla villa Poggio a CaianoLa  manifestazione ripropone gli appuntamenti classici, lo zampillare del vino dalla fontana del mascherone, gli stand gastronomici, il mercatino rinascimentale e i giochi d’arme, la cena con spettacolo nella villa medicea e il viaggio da Innsbruck a Poggio a Caiano della carrozza di Maria Giovanna d’Austria per le nozze con il principe Francesco de’ Medici. La carrozza partirà il 14 settembre, farà una tappa al giorno (Bressanone, Bolzano, Verona, Mantova, Bologna, ma anche Prato e Firenze) e promuoverà i prodotti tipici del territorio. Fra le novità di questa edizione le visite guidate alla villa medicea con la partecipazione di personaggi in costume che ‘animeranno’ le stanze e il parco della villa, ma per il futuro c’è già il progetto delle ‘notti bianche’ a Poggio. Il programma prevede anche percorsi-giochi per le scuole nei giardini della Villa medicea e nel Museo della natura morta, il mercato rinascimentale, spettacoli di burattini, l’accampamento militare che darà vita a tornei equestri con sfide tra cavalieri, le taverne dove saranno allestiti gli stand gastronomici, lo spazio giovani e naturalmente il corteggio storico e i fuochi d’artificio a chiusura della manifestazione la sera della domenica.

Due giorni di festa alla Cascina di Spedaletto, c’è anche l’attesa sfida tra i boscaioli

Nel suggestivo contesto ambientale e paesaggistico della Cascina di Spedaletto, all’interno della Riserva Naturale dell’Acquerino Cantagallo, una delle aree protette più belle e interessanti di tutto l’Appennino, sabato 18 e domenica 19 luglio torna “Montagna in Festa”. Una manifestazione arrivata alla 16ª edizione e ormai appuntamento fisso dell’estate in Val di Bisenzio che richiama migliaia di visitatori e che ha il suo momento più importante la gara tra boscaioli. Tutto l’evento è organizzato dall’Abat (Associazione Boscaioli Alta Toscana), dall’Associazione Filarmonica G. Verdi con il contributo e patrocinio della Comunità Montana Val di Bisenzio, Comune di Cantagallo, Provincia di Prato Assessorato alla Politiche Turistiche e la collaborazione della Pro Loco di Luicciana e della Misericordia di Luicciana.
boscaioli-2Il programma prevede domani, sabato 18 luglio, la gara tra boscaioli non professionisti, cene e musica mentre domenica 19 si svolgerà l’attesa sesta prova del Campionato Italiano del Triathlon del Boscaiolo. Si tratta di una competizione molto seguita, spettacolare e coinvolgente sesta prova del Campionato Nazionale di questa originale disciplina che ne prevede in tutto 9  disputate in tutta Italia. Vi partecipano 35 boscaioli e  tra questi il campione italiano Pierpaolo Giordanego e il vicecampione Lorenzo Magnolini oltre al vincitore della scorsa edizione del Triathlon Francesco Corsini proprio dell’Abat. I concorrenti si confrontano in tre prove di abilità nel rispetto delle più rigorose misure di sicurezza. La prima prevede l’abbattimento di un palo con il motosega che deve cadere su un bersaglio a 5 metri di distanza dalla base del palo stesso, la seconda consiste nel tagliare sempre con il motosega il maggior numero di pioli sporgenti da un tronco in un tempo di 15 secondi. Infine la terza e più impegnativa prova prevede il taglio di un tronco del diametro compreso tra i 14 e 17 centimetri con l’accetta nel minor tempo possibile. Le prove sono a punteggio e una giuria di esperti avrà il compito di stabilire chi tra i concorrenti è stato quello più preciso e veloce nello svolgimento delle gare. Dopo una prima fase di eliminatorie si svolgeranno le finali a partire dalle ore 15. Domenica sarà anche la giornata dei festeggiamenti. Si comincia alle 17 con la festa per il 10° compleanno dell’Abat che avrà il suo momento clou con il taglio della torta con un motosega. “Siamo diventati il punto di riferimento per molti eventi ma anche per parlare di sicurezza – ha spiegato il segretario dell’Abat Massimo Giraldi – e poi siamo anche felici di aver collaborato alla realizzazione della grande ultima opera dell’artista Giuliano Mauri “Anfiteatro della Val di Bisenzio” a Luogomano che ci ha in qualche modo consacrati come “boscaioli artisti”. Il momento più importante di tutta la “Festa della Montagna” si svolgerà alle 18 quando è previsto il matrimonio tra Massimo Giraldi detto Taffio e Jessica Cipriani che si svolgerà nel prato davanti alla piccola cappella di Cascina di Spedaletto. Un modo originale e simpatico per la giovane coppia di condividere con amici, ma anche colleghi e conoscenti il giorno più bello e ovviamente aperto a tutti coloro che vorranno essere presenti. Per quanto riguarda la manifestazione durante tutti e due i giorni ci saranno più di 20 tra bancarelle e stand gastronomici con prodotti tipici della Val di Bisenzio come la farina di castagne, miele, dolci e dell’artigianato locale oltre ad un area dove saranno esposti e messi in vendita attrezzature e macchinari agricoli e forestali. La conclusione della manifestazione sarà affidata come di consueto alla banda della Filarmonica Giuseppe Verdi di Luicciana che sfilerà accompagnata dalla majorette.

E’ scomparso Egisto Lenzi, l’industria pratese perde uno dei suoi “capitani”

La ciminiera della Lenzi a Gabolana

La ciminiera della Lenzi a Gabolana

E’ improvvisamente scomparso, nella sua amata Sardegna, Egisto Lenzi, una delle figure più importanti e rappresentative del distretto tessile pratese. Lenzi, che aveva 84 anni, da qualche tempo si era ritirato in Sardegna. Suo nonno, che si chiamava come lui, aveva fondato nel 1898 l’attività tessile che oggi fa capo alla Lenzi Egisto spa, inoltre era stato il cofondatore dell’Unione industriale pratese. E proprio dalla Uip arriva il commosso ricordo dell’imprenditore, che era entrato nell’azienda di famiglia nel 1945 e che nel 1980 realizzò la sua aspirazione di ricondurre interamente alla famiglia le quote societarie dell’azienda, precedentemente in parte cedute a seguito delle vicende postbelliche.
Egisto Lenzi lascia la moglie, signora Egle, ed i nipoti Umberto, Rita e Roberto Fenzi; quest’ultimo già da molti anni è operativamente a capo del gruppo industriale Lenzi, che comprende, oltre alla Lenzi Egisto spa, la Lenzi Tecnologie srl e la Tessuti Industriali srl, tutte con sede a Vaiano; inoltre la filatura Sifim snc di Montale ed altre società. L’attività del gruppo si caratterizza principalmente per l’attenzione al tessile tecnico ed innovativo sia per abbigliamento che per usi speciali. In memoria di Egisto Lenzi verrà osservato un minuto di silenzio nel Consiglio Direttivo dell’Unione di lunedì prossimo.

A Seano c’è la Festa della Battitura con tanto di cena a base di piatti tipici

Torna a rivivere uno spaccato del mondo contadino che fu. Domani, domenica 12 luglio, appuntamento con la “Festa della Battitura” che si svolgerà dalle ore 16.30 presso il Parco Museo Quinto Martini di Seano organizzata dall’Associazione Parco Museo e finanziata con un contributo dell’Assessorato alla Cultura del comune di Carmignano.
Una manifestazione arrivata alla 14ª edizione, ormai diventata un appuntamento fisso nell’ambito delle iniziative estive di Carmignano e che si svolgerà nel pieno rispetto della tradizione da ex contadini. Saranno utilizzati macchinari d’epoca con la costruzione di un antico pagliaio e cena con piatti tipici  (prenotazioni al numero di telefono 055.8750250), a base di papero, anitra e coniglio accompagnati dal vino di Carmignano.

Vaiano festeggia San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali

badia-di-vaiano1Una giornata di festa dedicata ai forestali e al recupero dell’antica tradizione contadina della Val di Bisenzio. E’ questo il senso della giornata di domani, domenica 12 luglio, a Vaiano dove sarà festeggiato San Giovanni Gualberto, vissuto circa mille anni fa e fondatore dei monaci benedettini vallombrosani che hanno operato a Vaiano per oltre sette secoli fino alla soppressione napoleonica del 1808 del monastero, nonché patrono dei forestali. Si comincerà alla Badia di Vaiano con la Messa che sarà celebrata alle ore 10.30 Alla presenza di una delegazione del Corpo Forestale della Provincia di Prato con il suo comandante Giuseppe Vetralla, una delegazione dell’Ordine dei dottori forestali e la Comunità Montana della Val di Bisenzio con il gonfalone e il Presidente Marco Ciani. A questa festa, promossa dal Museo della Badia e dalla parrocchia di Vaiano, con la collaborazione del Comune di Vaiano, si intende dare una cadenza. I monaci vallombrosani nei secoli, ed anche in val di Bisenzio in maniera particolare, hanno avuto il merito di mettere a coltura territori prima incolti e di piantare numerose essenze arboree per contribuire alla bonifica montana. In occasione della celebrazione di domani nella chiesa della Badia verrà esposto un antico quadro che raffigura San Giovanni Gualberto a mezzo busto con il tradizionale attributo iconografico della “gruccia”, il bastone di legno insegna della sua autorità. Sarà esposta anche la reliquia del santo conservata dai monaci vallombrosani di Vaiano. Dopo la celebrazione religiosa la festa si trasferirà alla villa del Mulinaccio alle ore 13 per il pranzo che metterà insieme un incontro del gusto inedito, ma saporito, tra l’autentica piadina romagnola (preparata dagli esperti dell’Ecoistituto di Cesena) e lo stracotto di carne di razza Calvana, bovino tipico della zona. Per partecipare al pranzo è necessario prenotare telefonando al numero 328/6938733 e 0574/989461 (Associazione pro Museo); e-mail: assopromuseo@libero.it
Dopo il pranzo la festa continuerà per tutto il pomeriggio, dalle 16.30 fino a sera,  presso la villa del Mulinaccio con l’evento musicale Musicalfresco sotto i cedri del giardino monumentale, i mercatini e gli assaggi a cura dei Gruppi GAS-Eccetera. Evento clou del pomeriggio sarà infine la rievocazione della battitura del grano con macchina d’epoca per terminare la festa, in linea con il recupero delle tradizioni contadine.

A Capezzana la Festa della Battitura, un tuffo nel nostro passato contadino

battitura005Un tuffo indietro nel tempo, alla ricerca delle tradizioni più radicate nel mondo contadino. E’ questo il significato della manifestazione in programma domani, sabato 11 luglio, a Capezzana con la Festa della Battitura del Grano presso la casa colonica posta in via sotto l’Organo 65 all’ingresso della tangenziale. La manifestazione. organizzata dall’Acap Pratese in collaborazione con l’Associazione Antichi Mestieri di Sesto Fiorentino, si avvale del patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente e Agricoltura del Comune di Prato e della fattiva collaborazione della Parrocchia e della Misericordia di Capezzana. Il programma prevede alle 17 la raccolta dei battitori che a bordo di un calesse percorreranno le vie del paese. Alle 17.30 ci sarà la benedizione del grano e l’inizio della battitura, mentre alle 18.30 durante la sosta ci terrà lo spettacolo equestre degli Amici x Caso e alle 19 la battitura finale. La serata proseguirà nel centro del paese dove in piazza della Chiesa sarà allestita una mostra di macchine agricole d’altri tempi. Alle 20.30 nel campo parrocchiale cena a buffet (costo 8 euro) con l’intervento del gruppo dei Maggiaioli di Viaccia che allieteranno la serata con canti e balli tradizionali.

A Case Coveri si festeggia la Madonna Immacolata dell’Ombrone

Si celebra domani 4 luglio a Case Coveri – Iolo la festa della Madonna Immacolata dell’Ombrone, promossa come avviene ogni anno in questo periodo, dal Comitato per i festeggiamenti dedicati alla figura di Maria la cui raffigurazione murale si trova nel piazzale dell’isolato (il Comitato è composto dalle 23 famiglie che abitano nella zona). I festeggiamenti avranno inizio alle 21 con la messa celebrata dal vescovo Gastone Simoni. Quest’anno la festa è organizzata in sinergia con la circoscrizione Prato Sud che intende impegnarsi per la buona riuscita della manifestazione in modo da restituire agli abitanti delle frazioni il senso di appartenenza al territorio attraverso la riscoperta di tradizioni, usi, costumi, ed abitudini. Dopo la celebrazione religiosa ci sarà un rinfresco e un intrattenimento musicale a cura di Simona.

Anno record per il Consiag (utile a +62% sul 2007). Abati presidente ma solo fino ad ottobre

Il 2008 è stato un anno boom per il gruppo Consiag che ha chiuso con un utile netto di oltre 3 milioni e 300mila euro (+62% rispetto al 2007) distribuento un milione e 300mila euro ai comuni soci. Il bilancio è stato approvato oggi, 29 giugno, dall’assemblea dei soci, che ha riconfermato Paolo Abati come presidente. Si tratta però di un rinnovo temporaneo (fino al 31 ottobre prossimo) sia per la presidenza sia per i componenti del  consiglio di amministrazione che l’azienda, tra le prime, ha subito adeguato alle disposizioni normative della ‘Finanziaria 2007’.
consiag-sori-002Tornando ai numeri del bilancio, il risultato netto dell’azienda è di 3.303.303 euro; il margine operativo lordo è di 13.881.302 euro (12.386.487 nel 2007) e il patrimonio netto 194.672.825 euro (191.665.559 nel 2007), che, rispetto al valore del 2002 di 154.795.474 euro, risulta incrementato di oltre il 25%. Il risultato del Gruppo è di 591.966 euro (1.394.384 nell’esercizio precedente). Una significativa flessione dovuta al mancato consolidamento della società ConsiaGas, oggi fusa per incorporazione in Consiag a seguito di cessione del ramo d’impresa in Estra s.r.l., e della società Elettria ceduta alla partecipata Estra s.r.l. Due società, queste ultime che dal 2008 non contribuiscono al risultato consolidato di Gruppo. Nel corso del 2008 sono quasi raddoppiati anche gli investimenti, passati da 7,8 milioni di euro a 13,6 milioni, con la parte del leone fatta dagli interventi sulle reti e sugli impianti.

Domani sera a Castelnuovo si rievoca la cena della battitura

E’ già iniziata con gli ‘spettacoli di corte’ la rassegna estiva promossa dalla circoscrizione Prato Sud. Gli appuntamenti in programma, che proseguiranno fino al 18 luglio, sono realizzati in collaborazione con varie associazioni culturali del territorio e si propongono di ridare vita alla vecchia tradizione di ritrovarsi la sera a veglia. Gli spettacoli sono, infatti, quasi tutti ambientati in vecchie corti o in spazi ristretti che le rievocano, che diventano un palcoscenico naturale con la loro magia, le vecchie mura, la luce che illumina senza invadere lo spazio. Il repertorio è vario come lo erano gli argomenti di cui si parlava a veglia: si va dalle commedie brillanti, alla rievocazione della battitura con la tipica cena accompagnata da canti e balli popolari che si terrà domani, 27 giugno, a partire dalle 17, a Castelnuovo. Martedì 30 giugno, nella corte dell’Alloro (via dell’Alloro) a Paperino andrà in scena la commedia brillante di Giuseppe Severi Quando si perde la bussola. Tutti gli spettacoli si terranno alle 21 con ingresso libero.

Due giorni di Festa medievale a Luciana rivivendo la leggenda del Sasso delle fate

festa medievale LucianaPer due giorni Luciana si tuffa nel medioevo facendo rivivire la leggenda “nera” della bella Edgarda e del Sasso delle Fate. Domani e domenica, dal pomeriggio fino a mezzanotte, le vie del borgo valbisentino saranno animate da personaggi e stand che ci riporteranno indietro di molti secoli, con dimostrazioni di arti e mestieri medievali oltre a piatti realizzati secondo le usanze dell’epoca.
La manifestazione, organizzata dalla Pro loco di Luciana, è giunta alla quarta edizione e vuole riproporre la leggenda del Sasso delle fate, tramandata per via orale dagli abitanti di Luciana e giunta fino ai giorni nostri. La leggenda parla della bellissima Edgarda, figlia del giudice Guidone da Luciana e promessa in sposa a Tebaldo. La fanciulla, però, aveva fatto perdere la testa al conte Uguccione, nobile bello e affascinante quanto senza scrupoli, che aveva sedotto la ragazza. A questo punto l’innamorato respinto Tebaldo e il giudice Guidone avevano architettato un tranello per vendicarsi. In una notte dell’inverno 1133, mentre al palazzo del conte era in corso una festa, due misteriosi emissari convinsero il giovane a seguirli fino a Vernio con una scusa. Poi, portato il conte nel mezzo del bosco, lo aggredirono con l’aiuto dello stesso Tebaldo e lo murarono vivo dentro una grotta. Nelle stesse ore la bella Edgarda veniva avvelenata dal padre.
sasso-alle-fate1Da allora, secondo la tradizione, quel posto e quel masso sono caratterizzati da strani lamenti, che gli abitanti hanno attribuito alle fate del bosco, innamorate del conte e disperate per non poterlo salvare. Il sasso esiste veramente e ora è possibile raggiungerlo attraverso un sentiero riaperto nel 2005 dalla stessa Pro loco di Luciana.

Montemurlo, il Banchetto rinascimentale apre le celebrazioni del Corteggio storico

banchetto-rinascimentale-montemurloIl banchetto rinascimentale la rievocazione storica della battaglia di Montemurlo faranno da cornice alla prima uscita ufficiale del nuovo sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini che festeggerà questo tradizionale appuntamento insieme a tutti i cittadini. Le iniziative, organizzate come ogni anno dal Gruppo Storico di Montemurlo, dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dalla Provincia di Prato saranno cariche di spettacolarità e dureranno circa tre giorni. Il primo appuntamento è per giovedì sera alle ore 20 con il  “Banchetto Rinascimentale”, che rievoca quello della primavera del 1537, tentativo di pacificazione tra i Medici e gli oppositori repubblicani meno compromessi. La cena sarà servita secondo la tradizione dell’epoca dal ristorante “La Taverna della Rocca”, e si svolgerà nella piazza del borgo. Sarà allietata da vari intrattenimenti come gli spettacoli di giocoleria, dai mangiatori di fuoco e da musica rinascimentale dal vivo a cura della Midnight e Three Fires. Di grande impatto sarà il combattimento simulato in costume d’epoca, a rievocazione della storica battaglia tra fuorusciti repubblicani e truppe medicee che avvenne due mesi dopo la memorabile cena. (Per informazioni telefonare a Pasquale D’Aloia 335 6566387.)
La rievocazione continuerà poi nei prossimi giorni con il “Palio dei Cerchi” di sabato sera e il Corteggio Storico di domenica 28 giugno che vedrà sfilare, alle ore 21, per le vie di Oste gruppi storici e delegazioni ufficiali di vari Comuni, tra cui quello di Pescia, di Scannagallo, di Vernio, di Figline Valdarno. Dalle otto del mattino fino alle 23 si svolgerà in piazza Amendola il mercato tradizionale e il mercatino rinascimentale e dell’antiquariato a cui seguirà alle dieci lo spettacolo dei giocolieri e dei saltimbanchi a cura di Midnight.

Camminata in notturna da Savignano a Fabio nella notte di San Giovanni

erba-della-pauraPer il secondo anno torna la camminata storico-archeologica notturna a Savignano-Fabio a Vaiano. Quest’anno l’appuntamento è per mercoledì 24 giugno alle ore 18  presso la chiesa di Savignano. La notte è quella di “sogno di una notte di mezza estate” di shakesperiana memoria, la notte di pieno rigoglio della natura, la notte magica per eccellenza in cui si danno convegno le streghe per i loro incontri, la notte in cui si raccolgono quasi tutte le erbe medicamentose, che hanno appunto la loro maggior efficacia, e tra queste la Stregona gialla (nome scientifico Officinalis Stachys Recta), detta anche Catiorà, popolarmente chiamata “erba di San Giovanni” o “erba della paura” che ha una potente azione calmante, questa pianta era detta significativamente anche cacciadiavoli: con questa erba in passato donne esperte facevano bagni e abluzioni, recitando formule e preghiere a mezza voce, per “levare la paura”. Il percorso si snoda da Savignano, antico centro di romana memoria, lungo il sentiero di via di Caprile  (denominata nel Plantario del 1584 “Via di Prata e di Pastura”): come dice il nome stesso era la via seguita dalle greggi di pecore e capre, via di Caprile appunto, per risalire le pendici della Calvana per il pascolo estivo. La passeggiata toccherà la località  Buca del Lupo vicino a Camposanìco dove nel 1922-1923 si svolse forse l’ultima caccia al lupo di cui si abbia memoria. Proseguendo si arriverà in località  Foracani che ci ricorda la presenza di un’antica casa da Signore di proprietà della famiglia Ferracani, da cui il nome. All’arrivo a Fabio ci sarà l’ottima cena (si ricorda ancora quella dello scorso anno) all’Agriturismo Il Ponticello. Il rientro a Savignano avverrà in notturna lungo la via degli Schizzi ossia un tratto della strada di mezzacosta etrusco-romana  di cui in molti tratti si conserva il selciato antico con segno del passaggio degli antichi carri. Potremmo chiamarla la Via degli Etruschi in val di Bisenzio: oggi sappiamo in base ai recenti scavi nella piana di Prato presso l’attuale Interporto della Toscana Centrale, che questa via era percorsa dagli Etruschi di Gonfienti per mettersi in collegamento con l’Etruria padana, in particolare con la città Etrusca di Marzabotto con cui intratteneva regolari e fitti scambi commerciali e culturali. La camminata della Notte di San Giovanni a Savignano-Fabio è organizzata dal Comune di Vaiano in collaborazione con l’Associazione pro Museo della Badia di Vaiano e con il Museo della Badia Badia (cui è destinata parte della quota di partecipazione). Per la partecipazione alla camminata e alla cena è prevista una quota di partecipazione (20 euro); e la prenotazione è obbligatoria ai numero di telefono: 0574/989461 (Vice presidente Associazione pro Museo) e 328/6938733 (Coordinatore del Museo della Badia). Si consiglia di indossare scarpe da trekking e di munirsi di pila per la camminata notturna, si spera anche alla luce delle lucciole che annunciano la stagione più bella dell’anno.

A Sofignano appuntamento con la Festa della Fienagione

fienagioneNatura, agricoltura, prodotti di qualità e tanti eventi per grandi e soprattutto bambini. E’ questo il programma della tredicesima edizione della Festa della Fienagione e della Spolveratura che si svolgerà nel borgo delle Fornaci di Sofignano nel Comune di Vaiano domenica 24 maggio. Una manifestazione che ricorda gli antichi trascorsi contadini quando in questa parte della stagione si raccoglieva il fieno per alimentare gli animali.  Si tratta del primo evento in cartellone di “Primavera in Calvana” che riunisce tutta una serie di iniziative che si concluderanno  il prossimo 28 giugno. La manifestazione di domenica a Le Fornaci è ormai diventato uno degli appuntamenti fissi a Vaiano soprattutto dopo l’importante serie d’interventi di sistemazione del piccolo borgo che è stato dotato di nuova pavimentazione e servizi oltre ad un generale recupero delle sue strutture originarie. Organizzata dal Comune di Vaiano con il Comitato della Spolveratura di Sofignano in collaborazione con la Comunità Montana Val di Bisenzio e la Provincia di Prato, quest’anno la festa si svolgerà nelle tradizionali sedi del borgo storico e del Frantoio Consortile della Val di Bisenzio e  presenta con tanti eventi ed alcune novità. Si inizia alle 10.30 con uno spettacolo equestre in uno spazio davanti al Frantoio con l’esibizione del gruppo “Amici per caso”, otto ragazzi che si esibiranno con costumi a cavallo, poi una esibizione di “monta americana” e una corsa stile cowboy. Poi saranno presentati al pubblico tre cavalli di razza araba di valore internazionale e poi esibizioni di cavalli spagnoli e di una carrozza e n on mancheranno le tradizionali mucche calvanine che traineranno un carro di fieno chiamato “treggia”. Sempre al Frantoio per tutta la giornata troveranno posto stand e bancarelle dove si potranno assaggiare e degustare tanti prodotti tipici della Val di Bisenzio. Nell’antico borgo mercatini del volontariato, il mercato straordinario e tantissimi giochi e animazioni per bambini che saranno i veri protagonisti della festa. Poi una rassegna di 20 auto d’epoca organizzata dall’Aci di Prato in collaborazione con il Gruppo Auto Storiche di Lucca Balestrero con auto che vanno dall’anteguerra fino agli anni ’60. Tra le novità presso l’edificio della Misericordia de Le Fornaci, si svolgeranno alcuni dimostrazioni gratuite di ginnastica naturale e massaggi a cura dell’Officina del Tuina che utilizzerà anche un tipo di argilla molto indicato per i trattamenti. Per tutta la giornata di domenica saranno attivi due punti di ristoro uno al Frantoio e l’altro nel borgo delle Fornaci mentre cosa importante fin dalla mattina sarà attivo un bus navetta gratuito dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 21 che parte dal parcheggio antistante l’Isola Ecologica di Vaiano ( area Cimitero Comunale).

Una serata dedicata al cinto toscano con l’Accademia del peperoncino

cinta_seneseUna serata dedicata alle carni di cinto senese. E’ quanto organizza per mercoledì 20 maggio la delegazione “Curzio Malaparte – Prato” dell’Accademia del Peperoncino. L’appuntamento è per le 20.30 presso la sede dell’Accademia in via Franchi 55 con  una cena degustazione a base di prodotti di cinto toscano dell’Azienda agricola Corboli di Vernio. Il cinto toscano, conosciuto anche come cinta senese, è un suino molto particolare che è allevato prevalentemente nel senese. La sua caratteristica principale è di essere quasi selvatico, e questo fa sì che abbia carni più dure  perchè allevato allo stato brado o semibrado. Si riconosce molto bene visto che ha un manto nero con una grossa macchia bianca nella parte centrale del corpo.
Il menù della cena si compone di Lardo di cinto toscano, Crostino con spuma di lardo al tartufo, Crostino con spuma di guanciale con erbe aromatiche, Ragù di cinto toscano, Arista di cinto toscano, Zuccherini di Vernio, Vin Santo, Caffè, Vino Berbicaro Rosso doc 2007. La serata ha un costo di 25 euro a persona ed è riservata a max 30 partecipanti. Per info e prenotazioni: peperoncinoprato@gmail.com oppure tel. 0574 33111 dalle ore 19. Chiuso il lunedì. L’ingresso alle serate è riservato ai soli soci. La tessera 2009, del costo di 5 euro, può essere ritirata in occasione della prima partecipazione e dà diritto ad un gadget dell’Accademia del Peperoncino in omaggio.

Con “Prato nella storia” per due giorni facciamo un tuffo nel nostro passato

assedio-alla-rocca-9sitoUn week end all’insegna del passato, con un tuffo all’indietro che ci riporterà fino al Medioevo per poi tornare ai giorni nostri. E’ Prato nella Storia, ormai giunta alla sua VIII edizione, che si svolgerà nella splendida cornice del parco di Galceti il 16-17 maggio. Si tratta di una manifestazione attualmente unica in Italia, svoltasi sempre nel territorio pratese, che raccoglie gruppi di ricostruzione storica provenienti da tutto il territorio nazionale, e che ricostruiscono tutte le epoche, in un originale percorso temporale che va dal Medioevo al XX secolo; il valore culturale di questo evento è ormai riconosciuto, ed è stato anche salutato, per due edizioni consecutive, dal Presidente della Repubblica, che ha voluto premiare l’impegno profuso nel mantenimento e promozione dell’identità storico-culturale sia locale che nazionale.
Con questa iniziativa, l’Associazione Storico-Culturale Terra di Prato vuole fornire momenti e strumenti ai cittadini pratesi per riscoprire l’identità storica della propria città attraverso eventi rivolti alla divulgazione didattica e interattiva della storia locale stessa. Con l’edizione di quest’anno Prato diventerà “capitale” della ricostruzione storica e del living History italiano, aprendo delle finestre visive sul nostro passato partendo dall’età classica fino a giungere ai nostri giorni, creando un’occasione di importante valore didattico e spettacolare: l’opportunità unica che viene offerta ai cittadini pratesi è quella di poter vedere ricostruiti tutti insieme tanti periodi storici. “Elemento trainante e filo conduttore dell’edizione 2009 – spiegano gli organizzatori – è la constatazione che Prato può vantarsi di aver vissuto tutti i principali eventi storici dell’umanità attraverso i tessuti: si può dire che “Prato ha vestito la Storia”, formando un legame inscindibile fra la città e la sua industria. Proprio questo legame, parte integrante della tradizione pratese, ci sentiamo di dover tutelare e ricordare, perché in tempi di crisi come questi non si perda la memoria di ciò che è stato un componente fondamentale della società pratese nei secoli”.

Nel primo trimestre le ore di cassa integrazione cresciute del 112,9%

tessileNon si arresta ancora la crisi per il distretto tessile di Prato: secondo i dati resi noti  dall’Unione Industriale Pratese, nel primo trimestre 2009 le ore di cassa integrazione sono cresciute del 112,9%, mentre parallelamente, a febbraio, l’utilizzo di energia elettrica e gas è calato rispettivamente del 19,7% e del 12,8% rispetto al febbraio 2008, ad indicare una minore produttività, ed un -4,3% nelle ore lavorate a marzo. “Quello che si configura è al massimo un rallentamento della caduta verticale a cui abbiamo assistito nel recentissimo passato”, commenta il presidente Uip Riccardo Marini, secondo cui “il fatto che per le ore lavorate ci sia, nonostante il fortissimo calo di produzione registrato fra gennaio e febbraio, un significativo segno meno anche su marzo rispetto al corrispondente mese di un 2008 che non è stato certo un anno positivo, dà la misura del perché possiamo parlare tutt’al più di stabilizzazione di un quadro che resta estremamente difficile”.

La domenica di Pasqua l’Ostensione del Sacro Cingolo

ostensione_della_sacra_cintolaSuoneranno a distesa, alla mezzanotte del sabato santo, le campane di tutte le chiese per annunciare la Risurrezione di Cristo. Dopo aver taciuto per due giorni le campane daranno il segno della festa. La solennità più importante dell’anno liturgico, la Pasqua, viene celebrata, a Prato, come di consueto, anche con la solenne Ostensione del Sacro Cingolo mariano. Nel pomeriggio di domenica 12 aprile, alle 17,30, dopo il Canto dei Vespri, il Vescovo Simoni mostrerà la reliquia all’interno della cattedrale e sulla piazza, affacciandosi dal pulpito di Donatello. Quello del giorno della Risurrezione del Signore è uno dei cinque appuntamenti in cui, durante l’anno, viene mostrata ai fedeli la Cintura della Madonna, insieme a primo maggio, 15 agosto, 8 settembre e Natale.
Le celebrazioni di Pasqua in duomo cominciano domani, nella sera di sabato santo, 11 aprile, alle 22,30, con la solenne Veglia, presieduta da mons. Simoni. Le chiese, buie, saranno rischiarate dal fuoco nuovo, benedetto dal celebrante, da cui verrà acceso il cero pasquale. Su di esso verrà tracciato il numero dell’anno 2009. Poi l’annuncio pasquale e le letture dall’Antico Testamento. Al mattino del giorno di Pasqua, il Vescovo, da alcuni anni, celebra la prima messa della domenica al carcere della Dogaia, concelebrando con il cappellano don Leonardo Basilissi alle 8,30, mentre alle 10,30, presiede in duomo la solenne messa del mattino, impartendo la benedizione papale; accompagna la Cappella musicale del duomo (le altre celebrazioni sono alle ore: 7,30, 9, 12 e 19); alle 16,30 sono in programma le musiche d’organo eseguite dal can. Romano Faldi.

A Comeana appuntamento con la suggestiva processione di Gesù Morto

comeana_processione-di-gesu-morto_11Torna l’appuntamento con il fascino e la devozione della Processione di Gesù Morto Redentore di Comeana: una rievocazione storico-religiosa che va oltre la classica Via Crucis, recitata per le vie del paese, e che risale al Medioevo, quando per spiegare al popolo la vita di Cristo o dei santi valeva più un’immagine di mille parole. A Comeana si sfilava il Giovedì Santo, non il venerdì. E come allora anche oggi, ogni tre anni, centinaia di persone tornano in piazza e raccontano a loro modo, tre giorni prima di Pasqua, le ultime ore di Gesù. L’appuntamento quest’anno è per giovedì 9 aprile alle ore 21, con ingresso gratuito. A organizzare questa grande rievocazione storica e religiosa è un comitato spontaneo di cittadini, che nelle settimane e nei mesi che precedono la festa si riunisce nelle stanze della Compagnia, di fianco alla chiesa parrocchiale del paese. Tutta l’organizzazione si regge sul volontariato; un contributo importante arriva dall’amministrazione comunale, dalla Provincia di Prato e dagli abitanti del paese. C’è chi pensa alla ‘regia’, perché oltre a pensare alle scene è necessario disporre seicento persone e sessanta cavalieri per strada, cosa per niente semplice: il corteo alla fine misura più di un chilometro e mezzo. C’è chi pensa al percorso. E c’è chi cuce i costumi o lavora a risistemare quelli più vecchi.

comeana_processione-di-gesu-morto_22Non si sa di preciso quando la festa sia nata. Le sue origini furono comunque ispirate dalla Confraternita del Santissimo Sacramento, che fu fondata nel 1599. La sera del giovedì Santo inizia in Piazza Cesare Battisti a Comeana con un processo, quello che nel sinedrio duemila anni fa vide protagonista in Palestina Gesù Cristo, e si chiude con la crocifissione, tra lampi e tuoni ricreati ad arte, il recitato in sottofondo scandito da un crescendo musicale e qualche  migliaio di spettatori in assoluto silenzio. Nel mezzo ci stanno sei chilometri di processione che attraversa tutte le strade del paese strada. Sfilano con Gesù Pilato, il presidente del Sinedrio Caifa, Giuda, Longino e Crocifero e poi in un turbine di colori, dal rosso al blu, dal giallo al bianco e al celeste,  le donne palestinesi e le dame patrizie, i legionari. Di seguito, con la banda, arriva la parte sacra e religiosa  ed il carro della Madonna scortato dai Carabinieri.

Per quanto riguarda la viabilità il centro di Comeana sarà chiuso al traffico per tutta la durata della Processione. Quindi gli organizzatori consigliano di parcheggiare le auto nel parcheggio del Cimitero per chi proviene da Poggio a Caiano oppure nella zona industriale per chi viene da Signa.

A Vernio la Fiera Agricola: la regina sarà la mucca di razza Calvanina

fiera agricola san giuseppe vernio calvaninaTutto pronto per il grande evento dedicato agli animali e al mondo rurale che si svolgerà domenica 22 marzo a Vernio. L’Antica Fiera Agricola di San Giuseppe si presenta con una mostra zootecnica allestita sia in Piazza Primo Maggio a Mercatale, dove oltre 50 allevatori provenienti da varie zone della Toscana mostreranno i loro capi più belli, in particolare della razza bovina autoctona “Calvanina”, ma anche di altre razze, cavalli, animali da cortile, pecore e capre. Poi tra Mercatale e San Quirico 110 tra bancarelle e stand allestiti da aziende agricole, agriturismi, artigiani, commercianti, associazioni e pro – loco con prodotti tipici, della gastronomia e artigianato. Infine il mercato agricolo, il cuore pulsante della festa che rinnova una tradizione antichissima legata al risveglio della campagna a primavera, con vendita di piante di ogni tipo, attrezzi agricoli, stand florovivaistici, sementi. La manifestazione è organizzata da Comune di Vernio e Comunità Montana Val di Bisenzio, con il sostegno Provincia di Prato, Camera di Commercio di Prato e la collaborazione dell’’Unione Commercianti, la Confesercenti, l’Associazione Piccoli Allevatori, Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori,  Confartigianato e CNA Prato e un ampia schiera di sponsor privati. Un appuntamento fisso che ogni anno richiama migliaia di visitatori soprattutto dopo che quattro anni fa è stata rilanciata grazie all’impegno di Comune e Comunità Montana, pur mantenendo il suo carattere originario di festa legata al mondo rurale. A questi elementi si è aggiunto lo sviluppo della zootecnia in Val di Bisenzio in particolare legata alla razza bovina Calvanina che qualche anno fa rischiava l’estinzione e ora è diventata una solida realtà economica con oltre 600 esemplari e 30 allevamenti attivi nelle Province di Prato ma anche nel Mugello e a Pistoia. Le sue carni sono sempre di più apprezzate anche rispetto a quella della sorella “maggiore” Chianina perché meno grasse e più saporite grazie ad una tecnica di allevamento che ha previsto l’adozione di un disciplinare di produzione che prevede lo stato brado e che si basa su mangimi naturali. E proprio per far conoscere questa carne sarà anche allestito un bancone di macelleria.

A Vernio si premia la migliore farina di castagne

farina di castagneSabato 21 marzo a Vernio si svolgerà una giornata dedicata alle degustazioni e alla conoscenza della farina di castagne. Il titolo della manifestazione è Di castagne e d’altro è avrà come teatro la sala superiore del Museo ex Meucci di Mercatale con inizio alle ore 10.30.  Si tratta di un evento collaterale dell’Antica Fiera Agricola di San Giuseppe, che si svolgerà invece domenica organizzata da Comune di Vernio e Comunità Montana Val di Bisenzio. La castagna  è uno dei prodotti tipici più importanti della Val di Bisenzio insieme alla razza bovina calvanina, e per questo motivo c’è grande attenzione da parte della Comunità Montana che, insieme ai Comuni di Vernio e Cantagallo da alcuni anni sta portando avanti il “Progetto Castagna” con l’obiettivo di rilanciare questa produzione tipica anche grazie alla nascita dell’associazione Castanicoltori della Val di Bisenzio.  Il programma di sabato prevede una degustazione e premiazione della migliore farina di castagne alla presenza delle associazioni di categoria dell’agricoltura e della Camera di Commercio di Prato. Queste degustazioni saranno effettuate da esperti della montagna pistoiese e della Garfagnana. Parteciperanno Paolo Cecconi sindaco di Vernio, Ilaria Bugetti sindaco di Cantagallo, Marco Ciani presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio, Roberto Rosati assessore all’Agricoltura della Provincia di Prato, Fabrizio Giraldi presidente dell’Associazione Castanicoltori, Oreste Giurlani presidente della Uncem, Maurizio Fantini della Coldiretti e Andrea Terreni della Cia. La manifestazione si concluderà alle 13 con la premiazione della migliore farina di castagne e con una serie di assaggi e degustazioni di piatti tipici del territorio.

A Vernio la Calvanina protagonista della Fiera di San Giuseppe

festa-di-san-giuseppe-1Una mostra zootecnica con 50 allevatori provenienti da varie zone della Toscana e 110 tra bancarelle, stand ed espositori tra aziende agricole, agriturismi, artigiani, commercianti, associazioni e pro – loco. Sono questi i numeri de L’Antica Fiera agricola di San Giuseppe, mostra del bestiame e mercato dei prodotti tipici, che si svolgerà a Vernio domenica 22 marzo. L’Antica Fiera di San Giuseppe è ormai diventato un appuntamento fisso che ogni anno richiama migliaia di visitatori soprattutto dopo che quattro anni fa è stata rilanciata grazie all’impegno di Comune e Comunità Montana, pur mantenendo il suo carattere originario di festa legata al mondo rurale, in particolare per quanto riguarda la vendita di piante da orto e appartamento, attrezzi agricoli e florovivaismo. A questi elementi si è aggiunto lo sviluppo della zootecnia in Val di Bisenzio in particolare legata alla razza bovina Calvanina che qualche anno fa rischiava l’estinzione e ora è diventata una solida realtà economica con oltre 600 esemplari e 30 allevamenti attivi nelle Province di Prato ma anche nel Mugello e a Pistoia. Le sue carni sono sempre di più apprezzate anche rispetto a quella della sorella “maggiore” Chianina perché meno grasse e più saporite grazie ad una tecnica di allevamento che ha previsto l’adozione di un disciplinare di produzione che prevede lo stato brado e che si basa su mangimi naturali.

Sono tante le novità di questa edizione della manifestazione. Ci saranno più spazi con la mostra zootecnica, dove  sarà possibile ammirare gli esemplari provenienti dagli allevamenti di “calvanina” ma anche di altre razze bovine, animali da cortile, suini come il cinto toscano, capre, pecore asini e cavalli, che sarà allestita sia in Piazza Primo Maggio a Mercatale di Vernio che davanti al Campo Sportivo di Serilli mentre nelle piazze di San Quirico si svolgeranno i mercatini del mondo agricolo. Tutte queste piazze saranno unite da 110 bancarelle e stands dove si potrà trovare dai prodotti tipici di qualità, alla gastronomia, attrezzi agricoli e piante di ogni tipo e non potrà mancare la vendita di carne di “calvanina” grazie alla presenza del bancone della macelleria Mannori di Vergaio. Poi tanti eventi come gli spettacoli equestri alle 11 e alle 15 presso il Campo Sportivo di Serilli e animazioni in strade con il gruppo folkloristico Il Passatore di Brisighella e bancarelle dedicate agli antichi mestieri con il gruppo Quelli del Ponte di Ravenna. Non mancheranno nemmeno i prodotti tipici di altre regioni come quelli abruzzesi allo stand del comune di Pizzolo (L’Aquila) e addirittura i prodotti della Foresta Nera grazie alla presenza di uno stand del Comune tedesco di Jettingen gemellato con Vernio. Infine una interessante mostra di trattori storici.

A Migliana salgono in cattedra le salsicce e i migliacci

salsicce_10Appuntamento imperdibile per i golosi e gli amanti della buona tavola. Domenica 15 marzo, a Migliana, dalle 12 alle 19, è in programma la festa gastronomica dedicata a Salsicce e Migliaccio. Da mezzogiorno in poi, nello Spazio Circolo Misericordia, si potranno gustare i piatti tipici con i classici sapori genuini delle nostre terre: dalla pasta con il ragù di cinghiale alle salsicce, dalle cotiche ai fagioli. A seguire, per chi non fosse ancora sazio, prenderà il via la Sagra del migliaccio, dove il piatto tipico pratese delizierà i palati dei presenti con il suo sapore unico e inimitabile. Sarà disponibile un bus navetta dal bivio di Novelleto.

Con Slow Food Prato alla riscoperta del maiale di razza macchiaiola

Slow Food Prato organizza per giovedì 12 marzo 09, alle ore 20.30, presso il Ristorante “Attavola” (Vicolo Chiassarello, 11 a Tavola, Po) una cena dedicata al maiale di razza macchiaiola ritenuta una delle più primitive e rustiche d’Italia. L’allevamento comprendeva parte della Toscana meridionale, le province di Siena e Grosseto e in particolare il monte Amiata. Oggi si può considerare una razza quasi estinta, essendo stati recuperati, nell’area di origine, poco più di una ventina di esemplari, allevati allo stato semi-brado per la produzione di carne fresca e salumi stagionati secondo le antiche tradizioni toscane dei secoli passati. In abbinamento al macchiaiolo verranno presentati piatti a base di cavolo nero con un menù che comprende crostini di rigatina e cavolo, farinata di cavolo nero con mais otto file della Garfagnana, rosticciana in forno e in umido, formaggio d’asserbo di mucca nera e parmigiano delle vacche rosse il tutto accompagnato da vini di Carmignano, come dessert il tradizionale giulebbe abbinato al vermouth bianco di Prato.

Passeggiata alla riscoperta dei luoghi di Filippo Lippi

Per tre giorni Prato sarà la capitale italiana della dolcezza e della golosità, grazie alla kermesse Dolcemente Prato, ospitata dal 6 all’8 marzo al Centro Pecci. E per restare in tema, l’Apt ha deciso di dedicare all’argomento il primo dei tre appuntamenti di trekking urbano: Un dolce viaggio alla scoperta dei luoghi di Filippo Lippi a Prato, in programma venerdì 6 marzo (ore 14.30). L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione guide Prato insieme a Confartigianato.
Il punto di ritrovo per la partenza è fissato in piazza Duomo, all’Ufficio informazioni di Apt, il percorso terminerà al Centro Pecci con la degustazione di un dolce realizzato dal Consorzio pasticceri pratesi. Il costo per l’iniziativa è di 10 euro, comprensivo di visita guidata, ingresso alla manifestazione Dolcemente Prato e la degustazione. La prenotazione è obbligatoria al numero 0574.24112.

Migliaia di persone in piazza per “Prato non deve chiudere”

Almeno ottomila persone, secondo gli organizzatori,  hanno risposto all’appello del Tavolo di Distretto e si sono presentate in piazza Mercatale per la grande mobilitazione chiamata, significativamente, “Prato non deve chiudere”.
mobilitazione-bandiera-2Lo slogan ripetuto ossessivamente dai politici e dai rappresentanti delle categorie economiche che si sono alternati a parlare. Lo slogan scritto intorno al palco e, soprattutto, sullo striscione da record (è lungo oltre un km) che circa duemila persone hanno sorretto, prima lungo tutto il perimetro di piazza Mercatale, poi nel corteo che, attraverso via Ferrucci e viale della Repubblica, ha portato i manifestanti fino davanti al Buzzi, dove ad attenderli c’erano centinaia di ragazzi delle scuole superiori pratesi.
Significativamente, in testa al corteo, a reggere lo striscione, c’erano i ragazzi del Buzzi e le Pagliette. A rappresentare la volontà delle giovani generazioni di salvare un patrimonio unico e irripetibile come quello del distretto tessile pratese, alle prese con una crisi come mai in passato si era vista. Ed è proprio per questo che stavolta tutti – dalle istituzioni alle categorie economiche, dalla chiesa ai singoli cittadini – si sono uniti in un abbraccio ideale per chiedere, a gran voce, al governo di fare qualcosa, perché stavolta Prato da sola non ce la può fare.
In piazza, accanto a imprenditori e operai, studenti, politici, sindacalisti, c’erano anche i rappresentanti delle altre città del tessile, a dimostrare che questa crisi non può e non deve essere solo pratese, ma deve diventare un’emergenza nazionale.

Fare presto prima che la filiera delicata e articolata del sistema Prato perda irrimediabilmente pezzi e non sia pronta ad afferrare la ripresa, quando ci sarà. “Non c’è tempo da perdere”, hanno detto a una sola voce amministratori locali, imprenditori e lavoratori. Da Prato è già partita da tempo una richiesta di incontro al Governo, pochi giorni fa una richiesta di incontro ha raggiunto anche il presidente della Repubblica. “Non abbiamo bisogno di assistenzialismo ma di sostegno per essere più forti domani – ha sostenuto il presidente della Provincia, Massimo Logli – Dobbiamo essere orgogliosi della nostra capacità di stare insieme. Non per paura della crisi ma per costruire il nostro futuro. Il distretto chiede al Governo sostegno per la dignità del lavoro che è la no-stra forza, misure per garantire competitività alle imprese e la difesa delle regole”.
L’appello al Governo è pressante. “Prato ha sempre risolto i suoi problemi da sola, ora non è così, ora, per le caratteristiche della crisi generale, non possiamo più farcela. Prato ha bisogno di attenzione. Non è sbagliato dare aiuti all’auto, o al settore elettrodomestico, ma è sbagliato non intervenire nel tessile-abbigliamento, che costituisce la spina dorsale del manifatturiero italiano – ha detto il sindaco Marco Romagnoli – Prato ha dato lavoro, reddito, dignità professionale alle persone. Ha contributo alla crescita economica dell’Italia col suo consistente gettito fiscale”.

A San Quirico si celebra la “Pulendina”: corteo storico, stand e tanta polenta

Tutto pronto a Vernio dove domenica 1° marzo si svolgerà la 433ª edizione della La Festa della polenta , chiamata anche Festa della Miseria e Pulendina, una delle più antiche manifestazioni storiche italiane e organizzata dalla Società della Miseria, dal Comune di Vernio con il sostegno della Provincia di Prato e della Comunità Montana Val di Bisenzio e il patrocinio della Regione Toscana.

festa-della-polenta-2008aQuesta manifestazione ricorda la carestia del 1512 causata in Val di Bisenzio dai saccheggi delle truppe mercenarie spagnole dirette a Prato e poi Firenze. Le popolazioni stremate furono oggetto della generosità dei conti Bardi che distribuirono ai loro sudditi i polenta di castagne, aringhe e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima (anticamente il mercoledì delle Ceneri) sulla piazza di San Quirico di Vernio di fronte al Casone, oggi sede del Palazzo Comunale. In più oggi è diventata anche un modo per celebrare uno dei piatti tipici della Val di Bisenzio, la polenta dolce di castagne, mentre agli stand allestiti nelle vie del paese potranno essere degustati altri prodotti tipici realizzati con l’impiego della farina dolce: i nicci, il castagnaccio e le frittelle dolci. Al corteo storico, che si svolgerà a partire dalle ore 9,30, parteciperanno circa 700 figuranti provenienti da tutta la Toscana. In testa, nelle vesti del conte e della contessa Bardi, ci saranno quest’anno il sindaco di Vernio Paolo Cecconi e la Presidente della Commissione della Regione Toscana Cultura Ambra Giorgi insieme al  Presidente della Società della Miseria Piero Sarti.

festa-della-polenta-2008-2cDopo il Corteggio Storico in Piazza del Comune a San Quirico davanti a Palazzo Bardi alle 12.30 si svolgerà la lettura della Pergamena con l’editto in cui i Conti Bardi offrivano aiuto alle popolazioni e subito dopo la distribuzione delle porzioni di polenta dolce, già pronti quasi cinque quintali di questo prodotto,  aringhe e baccalà che proseguirà anche nel pomeriggio insieme alla vendita di prodotti tipici locali.

A Sant’Ippolito di Vernio è tempo di Carnevalino

Il Carnevalino di Sant’Ippolito, tradizionale festa organizzata dall’Antica Compagnia Popolare dell’Aringa di San Ippolito di Vernio, si svolgerà sabato 28 febbraio 2009 alle ore 15 con la sfilata storica per le vie del paese di un corteo storico di 40 figuranti in costumi storici dell’Epoca dei Bardi. Alla festa, quest’anno, parteciperà il gruppo musicale della “Banda di Galciana” e fisarmonicisti del gruppo tedesco Harmonika Club di Jettingen. carnevalinoProtagonista sarà la pastasciutta condita con un sugo a base di tonno che sarà distribuita gratuitamente, accompagnata dalle aringhe e acciughe. La festa si concluderà nel tardo pomeriggio quando verrà dato fuoco al Re Carnevalino. Si tratta di un fantoccio seduto su un seggiolone che viene bruciato e che si rifà alle antiche tradizioni contadine dell’Alta Valle del Bisenzio legate al Carnevale.
La tradizione di questa festa è comune alla Festa della Pulendina di San Quirico, che trae origine dai saccheggi inflitti nel 1512 dalla truppe mercenarie spagnole che andavano a combattere la Repubblica Fiorentina e che misero alla fame le popolazioni della Val di Bisenzio. A San Ippolito, una dei paesi più antichi della Val di Bisenzio come testimonia la presenza dell’antica Pieve costruita prima dell’anno Mille, a seguito di questa carestia fu costituita la Compagnia dell’Aringa con lo scopo di tramandare a tutti gli abitanti del paese il simbolico gesto del magnanimo conte Bardi che sfamò i sui sudditi con farina di castagne, polenta e appunto aringa.

Al via il corso di innesto sulla frutta antica

Continua la seconda fase del progetto FruttaAntica, a cura del Comune di Vaiano, dell’Area Protetta del Monteferrato (Comune di Montemurlo) e cofinanziato dalla Regione Toscana.

Prende il via venerdì 27 febbraio alla Villa il Mulinaccio il corso di innesto sulla frutta antica, con un primo incontro di presentazione e teoria dell’innesto, al quale seguirà un secondo incontro teorico presso il Centro di Educazione Ambientale e Centro Visite di Bagnolo. Le prove pratiche di innesto che seguiranno saranno replicate in due diverse sedi (Vaiano e Montemurlo), per consentire a tutti gli iscritti di partecipare con comodità, a seconda del luogo di residenza. A Vaiano le prove pratiche si svolgeranno presso la villa del Mulinaccio, a ricordo dell’antica Scuola d’Innesto che ebbe nella Fattoria omonima un ruolo importante a partire dal 1922. Tanti sono gli esperti di innesto a livello amatoriale che ancora possono tramandare le competenze tradizionali in materia, che saranno quindi coinvolti nelle prove pratiche del corso, al quale si sono iscritti quasi un centinaio di cittadini di Vaiano e Montemurlo.

A Vernio si celebra la Festa della polenta

Torna l’appuntamento con una delle feste più antiche della nostra provincia: la Festa della polenta – detta anche Festa della Miseria o Pulendina – giunta all’edizione numero 433, che si terrà domenica 1° marzo a Vernio.
verniopolentaLa festa celebra uno dei prodotti tipici della Val di Bisenzio, la farina dolce di castagne, e ricorda la generosità dei conti Bardi che durante la carestia del 1512, distribuirono polenta alla popolazione affamata. Negli ultimi anni, come ha ricordato il sindaco di Vernio, Paolo Cecconi, la manifestazione, organizzata dai volontari della Società della Miseria, ha riscosso un successo crescente, con visitatori che arrivano da ogni parte della Toscana e anche da fuori regione, da quando l’evento ha attirato l’attenzione delle riviste dedicate ai camperisti (lo scorso anno giunsero nel piccolo comune della Val di Bisenzio ben 80 equipaggi). Organizzano tutto i volontari della Società della Miseria  e la manifestazione si autofinanzia quasi per intero grazie alla raccolta di fondi tra la popolazione. Una parte di contributi – hanno precisato i rappresentanti della Società della Miaseria, Nello Giuliani e Aldo Langianni – arrivano dallo stesso Comune di Vernio (con essi viene coperta la spesa per l’ospitalità delle delegazioni delle cittadine gemellate di Francia, Germania e Belgio), dalla Provincia di Prato, dalla Comunità montana e da alcuni sponsor. Ai visitatori sarà distribuita polenta dolce con baccalà e aringa, mentre agli stand allestiti nelle vie del paese potranno essere degustati altri prodotti tipici realizzati con l’impiego della farina dolce di castagne: i nicci, il castagnaccio e le frittelle dolci.
Al corteo storico, che si svolgerà a partire dalle ore 9,30, parteciperanno circa 700 figuranti provenienti da tutta la Toscana. In testa al corteo, nelle vesti del conte e della contessa Bardi, ci saranno quest’anno proprio il sindaco Cecconi e la presidente della commissione Cultura Ambra Giorgi.
Sono anche previsti alcuni eventi collaterali che si svolgeranno nei giorni precedenti. Venerdì 27 febbraio alle 17.30 nel Casone dei Bardi a San Quirico presentazione del volume Inventario dell’Archivio della Compagnia di San Niccolò di Bari, sabato 28 febbraio alle 10 visita guidata alla Rocca di Vernio e alle 21 nella chiesa Parrocchiale S. Leonardo di San Quirico concerto corale del Choeur de Senones (Fr) e del Coro di Montepiano.

“Frutta antica” in trasferta a Cesena

Scatta la seconda fase del progetto “Frutta Antica”. Venerdì 13 febbraio, presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, doppio appuntamento, con la visita guidata alla collezione rara dell’opera di Gallesio e, all’Ecoistituto di Cesena, con la presentazione del libro “Frutta Antica” edito a cura dell’Area Protetta del Monteferrato. Una iniziativa organizzata dal Comune di Vaiano e dal Comune di Montemurlo, in collaborazione con la Comunità Montana val di Bisenzio, l’agenzia regionale ARSIA, l’Ordine dei dottori agronomi e forestali della Provincia di Prato e la Pro Loco di Montemurlo.

frutta-anticaGli obiettivi sino quelli di riscoprire e valorizzare le piante da frutta rare e poco conosciute ancora presenti sul nostro territorio come la pera cestella, la mela savignanina, la pesca sanguigna e la pesca d’Ognissanti di Faltugnano, tutti frutti dimenticati ma che nel passato avevano un ruolo importante per i contadini fino a pochi decenni fa. Su questo fronte il Comune di Vaiano ha già elaborato una mappa con la localizzazione in GPS delle piante madri sparse sul territorio – ne sono state individuate 27 di tipo diverso -  per riscoprire e valorizzare questa biodiversità.

Per l’iniziativa di sabato 13 febbraio la partenza dei partecipanti è fissata alle ore 7.30 da Vaiano (ore 8 a Montemurlo), il trasporto è gratuito per tutti con prenotazione fino ad esaurimento posti presso Ufficio Cultura di Vaiano (dal lunedì al venerdì ore 8:30 – 12:30 tel. 0574.942472-942493) e la Pro Loco di Montemurlo (dal lunedì al venerdì ore 10 – 12 e 16 – 18  tel. 0574 558274): pranzo libero con la possibilità di degustare in loco la tradizionale piadina romagnola. Ritorno previsto intorno alle 21.30.