Protesta delle guardie penitenziarie alla Dogaia: stanotte si autoconsegnano e passano la notte in carcere



Si consegneranno simbolicamente, trascorrendo l’intera notte nel carcere, restando lontani dalle famiglie e domani incontreranno il provveditore per avere delle risposte. La protesta delle 172 guardie penitenziarie in servizio alla Dogaia ha trovato l’accordo di tutte le sigle sindacali. Turni massacranti, straordinari non retribuiti, poco personale a fronte di un numero di detenuti quasi doppio rispetto alla capienza massima, ma anche la presenza di topi e scarafaggi, neon che non funzionano. La situazione nel carcere – denunciano le guardie – è al limite dell’esasperazione. Nella Dogaia attualmente sono 735 i detenuti, ma la capienza massima del carcere sarebbe di 476. Nel reparto di massima sicurezza della Dogaia peraltro sono ospitati anche elementi molto pericolosi, come esponenti della banda della Magliana e il mostro di Foligno.
Le guardie chiedono il blocco degli arrivi di nuovi detentuti e – soprattutto – condizioni di lavoro accettabili. Nel primo semestre del 2011 nel carcere si è verificato un caso di suicidio, una decina di tentati suicidi e circa 20 aggressioni dei detenuti alle guardie. L’ultimo episodio il rogo doloso di una cella appiccato da un detenuto la scorsa settimana. Nelle ore serali una guardia è costretta a far fronte a 150 detenuti.

Il Provveditorato cambia sede ma gli impiegati protestano: “Cade a pezzi”. La Provincia: “Tutto ok”



Una sede nuova ma che cade a pezzi, con tanti disagi per gli stessi lavoratori. E’ quanto lamentano gli impiegati del Provveditorato agli studi di Prato, che sta traslocando negli uffici provinciali di viale Borgovalsugana. Puntuale la replica della Provincia: “I lavori sono stati terminati in tempo, tutto è in regola”. E stamani l’assessore Ivano Menchetti ha fatto un sopralluogo nei nuovi uffici incontrando proprio il personale. Nel video il servizio del Tg di Tv Prato.

Imbiancatura muri di via Pistoiese, un gruppo di cinesi ha proseguito l’opera iniziata dai volontari di Prato Libera e sicura: “Ottimo segnale”

Sabato mattina si sono armati di vernice e pennelli per imbiancare i muri di via Pistoiese riempiti dalle scritte e dai tazebao cinesi. Stasera gli esponenti di Prato Libera e sicura sono tornati a vedere la situazione e, con non poca sorpresa, hanno scoperto che il loro gesto aveva subito trovato degli imitatori all’interno della comunità cinese. “Ecco i primi segnali di integrazione che Prato Libera e Sicura è riuscita ad ottenere – si legge in una nota della lista civica -. Girando per via Pistoiese stasera oltre che qualche scritta che ricompare sopra l’imbiancatura fatta sabato mattina, ci siamo accorti che in via Nino Rota un gruppo di cinesi si è messo ad imbiancare la facciata che era rimasta ancora piena di scritte. Che soddisfazione!! Anche se piccolo noi lo riteniamo un significativo punto di partenza.Speriamo che sia il primo ma non ultimo indizio che qualcosa sta cambiando”.

Il risparmio energetico si impara sui banchi di scuola: via al percorso didattico “Energia a lezione”

Si chiama “Energia a lezione” ed è un percorso didattico, pensato appositamente per le scuole superiori. Lo Spes, Sportello pratese per l’energia e la sostenibilità della Provincia, ha creato infatti un ‘pacchetto informativo’ sull’energia, della durata di due ore, che affronta il tema del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili.
Il personale dello Spes effettuerà l’intervento nelle classi che si saranno iscritte. Il termine per l’invio delle iscrizioni, in un primo momento fissato al 31 ottobre, è stato prorogato al 14 novembre 2011. La lezione, completamente gratuita, oltre ad illustrare informazioni di base e spunti per approfondimenti ulteriori, ha l’obiettivo di fornire una sorta di “tool box” per attivare possibili percorsi didattici implementabili in modo autonomo dalla classe. Le lezioni si svolgeranno a partire dal mese di novembre.
A seguito dell’intervento, le classi che lo desiderano potranno intraprendere in autonomia un progetto sull’energia da realizzarsi entro il 31 maggio 2012. Lo Spes si impegna a raccogliere i report finali dei progetti realizzati, divulgandoli sia attraverso i normali canali mediatici (sito internet dello Spes, stampa, ecc.), sia durante eventi specifici dedicati all’argomento. Le adesioni potranno essere effettuate utilizzando l’apposito modulo, scaricabile dal sito della Provincia (www.provincia.prato.it), cliccando sull’icona Spes nella sezione ‘Contatti’ della home page.
Per chiedere informazioni e approfondimenti gli insegnanti possono rivolgersi a Spes, piazza Sant’Antonino 5, Prato, tel. 0574 534584-585, sportelloenergia@provincia.prato.it (lunedì 14.30–18.30, mercoledì e giovedì 9-13).

“Governance e cultura”: tre seminari a palazzo Buonamici per imparare a gestire e sviluppare il settore

Irene Sanesi

Tre seminari di approfondimento sul tema di “Governance e cultura” che affrontano il tema della cultura in relazione agli aspetti normativi, gestionali e di sviluppo territoriale. Li promuove la Provincia di Prato con l’obiettivo di offrire un valido strumento di conoscenza a operatori del settore e personale degli enti locali.
Il ciclo di appuntamenti avrà come relatrice Irene Sanesi, commercialista ed esperta in economia della cultura, settore nel quale pubblica e svolge attività di consulenza e formazione. Il primo incontro “Gestire la cultura: strumenti e buone pratiche”, è in programma domani giovedì 27 ottobre (a partire dalle 10) nella sede di palazzo Buonamici. I prossimi seminari, tutti organizzati in collaborazione con Asel, sono previsti lunedì 7 novembre, “Beni e attività culturali nel quadro normativo nazionale e regionale” e mercoledì 30 novembre “Cultura e sviluppo economico, un binomio possibile”.

Abolizione del Coni provinciale, Taiti sulle barricate: “Così si penalizza il sostegno all’attività nelle scuole e agli sport minori”

Il presidente del Coni di Prato Massimo Taiti interviene sull’alterco tra la scelta del presidente del Coni nazionale Petrucci di voler eliminare i 102 Comitati provinciali nel territorio e le stesse organizzazioni.  «Petrucci continua a non ascoltarci – dice Massimo Taiti – e continuo a dire che la sua è una scelta sbagliata perchè non è tagliando i comitati provinciali che si risolve il problema legato ai costi. I comitati provinciali sono solo il 3% del bilancio del Coni. Venerdi scorso il consiglio provinciale del Coni di Prato ha sottoscritto un documento che è contrario all’autoriforma presidenziale e il giorno successivo a Bologna erano presenti tutti i presidenti provinciali del centro nord Italia per mettere in atto degli interventi concreti. Li stabiliremo venerdi 4 novembre con la riunione di Roma».
Il motivo quindi non è solo economico. «Non credo e non lo penso solo io tra l’altro in altre Provincie hanno paralizzato l’attività specialmente l’impiantistica sportiva e a Prato potremo fare lo stesso – continua Taiti – oltre a non supportare tutta l’attività nelle scuole. Noi pensiamo che senza i comitati provinciali vengano penalizzate le piccole federazioni come la scherma, l’arco e il taekwondoo per esempio che scompariranno dalla scena e lo sport giovanile che verrà delegato agli enti di promozione. Atleti come Pagnini, Chechi, Tempesti che sono arrivati a traguardi prestigiosi con percorsi che partono dalle scuole non li vedremo più ed a oggi il cittadino non se ne rende conto del lavoro svolto con i campus a servizio di molte famiglie».
«Venerdi 11 novembre abbiamo chiesto un incontro ai parlamentari pratesi: Lulli, Mazzoni e Giacomelli per chiedere un’interrogazione parlamentare verso il ministro Tremonti – conclude Taiti –  oltre al problema che verrà a crearsi con i dipendenti del Coni che verranno messi molti in mobilità».

Va in tilt il sistema informatico: prelievi lumaca al Centro Giovannini. E la Lega presenta un’interrogazione in Regione: “Situazione ricorrente”

Mattina di passione quella vissuta dagli utenti del Centro Socio Sanitario “Roberto Giovannini” di Prato. Il sistema informatico del punto prelievi, infatti, è andato nuovamente in tilt. A darne notizia è il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, che, messo a conoscenza dell’accaduto da un cittadino pratese, ha pure presentato un’interrogazione in Regione.
«I problemi al sistema informatico del Centro “Giovannini” – spiega in una nota l’esponente del Carroccio – sono molto ricorrenti. Stamani, tra le 7:30 e le 9:30, è stato possibile effettuare soltanto 14 prelievi, con una media di sette all’ora. E la situazione non è certamente migliorata durante la mattinata visto che i prelievi sono continuati a rilento. Non è possibile che spesso e volentieri ci sia il caos al “Giovannini”, con file incredibili di utenti in attesa, per problemi del genere».
Proprio per i problemi ricorrenti al sistema informatico, il Carroccio ha protocollato un’interrogazione in Regione. «Nel mio atto – conclude Lazzeri –, interrogo la Regione sulle continue disfunzioni che si registrano in questo Centro Socio Sanitario».

Stop ai finanziamenti per completare la Mezzana-Perfetti Ricasoli, Bonacchi (Pdl): “La Provincia si impegni per trovare una soluzione”

Un passo deciso della Provincia per arrivare all’ultimazione della Mezzana- Perfetti Ricasoli. E’ quanto chiede il consigliere Pdl Andrea Bonacchi che sul tema ha presentato un’interrogazione. “Dal momento che la Regione Toscana – dice l’esponente del centrodestra – ha bloccato il finanziamento dei lavori per il completamento della Mezzana- Perfetti Ricasoli dirottando ingenti somme su opere nell’Empolese e nel Valdarno, è necessario che la Provincia di Prato faccia sentire la propria voce ai tavoli interprovinciali, affinchè ci si adoperi il più possibile anche per far cambiare idea al Comune di Sesto Fiorentino che ha, di fatto, impedito la realizzazione dell’ultimo lotto di questa importante infrastruttura”.
“La Mezzana – Perfetti Ricasoli è una vera e propria spina-dorsale per congiungere la Declassata pratese con l’Osmannoro e Firenze Peretola – prosegue Bonacchi -: per questo motivo, il suo completamento servirebbe anche a ridurre la congestione del traffico che ogni giorno, festivo o feriale che sia, soprattutto nelle ore di punta, colpisce l’autostrada Firenze-Mare e la viabilità ordinaria sulla via Firenze tra La Macine e La Querce nel Comune di Prato. A tal fine ho presentato un’interrogazione al presidente della Giunta provinciale affinchè si impegni con tutte le sue forze ai tavoli a cui siede in rappresentanza del territorio pratese affinchè dia effettività, su temi di questa importanza, a quelle politiche di Area vasta di cui tanto si parla ma in cui spesso si perdono di vista i problemi e le necessità delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini tutti”.

Tv Prato si aggiudica i diritti per il digitale terrestre: storico risultato per l’emittente pratese



Tv Prato è diventata operatore di rete per la televisione digitale terrestre. La notizia è stata data ieri sera, dopo le 20, dal sito internet del Ministero per lo sviluppo economico, dove è stata pubblicata la graduatoria regionale per l’assegnazione dei diritti d’uso relativi alle frequenze radiotelevisive. Uno storico risultato raggiunto dall’emittente pratese che potrà esercitare così il doppio ruolo previsto dalla normativa in materia: essere titolare di una frequenza e del relativo mux di canali (tv multicanale) e, allo stesso tempo, essere «fornitore di media audiovisivi», cioè produrre e mettere in onda programmi.
La domanda era stata proposta il 22 settembre scorso dalla società Tv Prato 39 srl congiuntamente ad altre quattro emittenti toscane, così come reso possibile dal bando ministeriale: Teletruria (Arezzo), Canale 39 Versilia, Canale 39 Lucca (Lucca), Telecentro 2 (Livorno). Nella graduatoria regionale la domanda di Tv Prato è risultata al 14° posto dopo che inizalmente era stata piazzata al 18° posto, l’ultimo utile per avere le frequenze. Il raggruppamento di emittenti di cui fa parte Tv Prato era stato infatti indebitamente penalizzato non conteggiando correttamente i parametri previsti dal bando ministeriale. Fondamentale in questo impegno è risultata la collaborazione con l’associazione nazionale di categoria Aeranti – Corallo, di cui Tv Prato fa parte, e in particolare il coordinamento del consigliere delegato Alessia Caricato, del presidente Luigi Bardelli, e la consulenza legale dello Studio Rossignoli di Ancona.
Nella sede di via Roma dell’emittente pratese c’è grande soddisfazione tra  collaboratori e dipendenti, raggiunti velocemente già ieri da un tam tam di sms e telefonate. E questa sera si brinderà alla frequenza ottenuta. «Questo traguardo – afferma il presidente e direttore responsabile di Tv Prato Gianni Rossi – è stato sofferto, a causa dell’improvviso cambio della normativa da parte del Governo, ma non fa che riconoscere il ruolo che la nostra emittente svolge fin dal 1977 sul territorio e il radicamento che da sempre la caratterizza nella popolazione della nostra provincia. Siamo molto contenti. Ora inizia un nuovo cammino, per cui stiamo lavorando da tempo».
A Tv Prato ora si attende l’assegnazione della numerazione Lcn, ovvero il numero in cui i telespettatori riceveranno sul decoder l’emittente. I tempi sono ristretti e in via Roma non si nascondono le difficoltà: «La legge prevede che tra l’assegnazione delle frequenze e lo switch off debbano intercorrere tre mesi. Invece il bando ci costringe a digitalizzare gli impianti di trasmissione in quindici giorni. Una situazione incredibile, ma ci stiamo impegnando al massimo».
La soddisfazione per il grande traguardo raggiunto non fa però dimenticare l’amarezza per la grave penalizzazione che il cambio di normativa ha voluto infliggere al sistema radiotelevisivo locale, con la sottrazione di 9 frequenze assegnate alle emittenti del territorio. Per questo motivo, in Toscana, molte tv non hanno ottenuto il diritto d’uso. «Senza dire – aggiunge Rossi – delle gravi difficoltà a cui siamo sottoposti, a cominciare dalla drastica riduzione dei tempi per operare lo switch off. Una situazione inaccettabile, fuori dalla certezza del diritto e dal principio della libertà economica». Nel video il servizio del Tg di Tv Prato.

Tornano le Domeniche al Museo con una visita guidata gratuita a Palazzo Pretorio. Aperture gratuite per Opera del Duomo e Pittura murale

Domenica prossima, 30 ottobre, nell’ambito della Domenica al Museo è prevista la visita guidata gratuita al Palazzo Pretorio alle 11 e l’apertura gratuita del Museo di Pittura Murale e del Museo dell’Opera del Duomo dalle 10 alle 13. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune in occasione delle aperture domenicali dei negozi nel centro storico. La prossima Domenica al Museo è fissata per il 13 novembre. Le visite guidate a Palazzo Pretorio sono diventate ormai un appuntamento fisso delle domeniche di apertura dei negozi e continuano a riscuotere successo. Chi partecipa alla visita, oltre ad approfondire la conoscenza del palazzo, si renderà conto dei lavori realizzati e dei restauri in atto e potrà cominciare ad immaginarsi il nuovo Museo Civico che riempirà con le sue collezioni i grandi saloni e le salette adiacenti. Proprio di questi giorni è il bando esplorativo per il concorso di progettazione per l’allestimento del Museo Civico di Prato all’interno del Palazzo Pretorio che porterà alla selezione dei nuovi progettisti. L’apertura del Museo Civico non è più così lontana.
Si ricorda che la visita al Palazzo Pretorio è gratuita, ma è necessaria la prenotazione, chiamando il Servizio Cultura  del Comune, ai numeri 0574 1835025 – 27 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

Alban Deliu è la nona vittima di omicidio da inizio anno: in città è dibattito sulla sicurezza



Sette casi di omicidio e 9 morti in totale. E’ questo il triste bilancio del 2011 sul fronte degli omicidi a Prato. Un numero mai toccato prima. Che non sarebbe stato un anno facile si era capito già il 5 gennaio, quando in un centro massaggi abusivo in via Chiti è stata sgozzata una donna cinese. L’omicida per ora resta impunito. Da quel giorno casi e morti si sono succeduti con triste regolarità, fino all’assassinio del giovane Alban Deliu, ucciso a colpi di pistola nella notte tra sabato e domenica nei giardini di via Carlo Marx. Il nono caso di morte violenta ha riproposto in città il dibattito politico sulla questione sicurezza. Il capogruppo del Pd Massimo Carlesi nei giorni scorsi ha presentato in consiglio comunale un’interrogazione per chiedere all’amministrazione di attivarsi per ottenere dal governo l’ampliamento degli organici delle forze dell’ordine. L’assessore alla sicurezza Aldo Milone ha dichiarato che la prevenzione in questi casi è impossibile, ma è importante la fase successiva della repressione, ovvero della cattura del responsabile o dei responsabili. Milone ha aggiunto che la zona del Soccorso resta critica sotto il profilo della sicurezza e che si attiverà col questore per monitorarla con maggiore frequenza. Nel video il servizio del Tg di Tv Prato.

Patto tra 118 e 115 per migliorare le procedure d’intervento: stabilito un protocollo unico

Un unico protocollo di intervento per garantire una maggiore efficienza negli interventi di soccorso. E’ l’obiettivo del’accordo sottoscritto stamani tra Asl 4 e comando provinciale dei vigili del fuoco di Prato. In altre parole il 118 e il 115 hanno stabilito una serie di procedure standardizzate che serviranno a ridurre i tempi di risposta in caso di emergenza. E, come è stato sottolineato, quando si tratta di sallvare una persona ferita, a volte la differenza la fanno anche pochi minuti.
L’accordo nasce dalla constatazione che sempre più spesso soccorritori del 118 e vigili del fuoco si trovano ad operare fianco a fianco, sia in caso di incidenti o di infortuni o anche di calamità naturali. Per restare solo a Prato, nell’ultimo anno gli interventi congiunti sono stati 185. Ecco, quindi, la necessità di attivare una serie di procedure comuni – come un collegamento diretto tra le due centrali operative – in modo da evitare doppioni o inutili perdite di tempo.

Si è spento Linaro Checchi, nome di spicco della vita politica e sindacale di Prato: fu consigliere comunale e capogruppo per la Dc

È morto questo pomeriggio Linaro Checchi, per molti anni esponente di punta della Democrazia Cristiana a Prato. Classe 1923, Checchi è morto all’età di 88 anni. La sua attività di impegno civile inizia negli anni Cinquanta nelle file della Cisl, dove ricopre incarichi dirigenziali insieme a Silvano Bambagioni. Poi, negli anni successivi, rappresenta la Dc tra i banchi del consiglio comunale dove tra il ’70 e il ’75 è anche capogruppo. È stato tra i protagonisti della storia politica pratese e la sua militanza politica è continuata fino agli Novanta con l’adesione al Partito popolare di Mino Martinazzoli. In città era noto anche per il suo impiego di Assicuratore nella Cattolica. Ancora da stabilire la data e il luogo dei funerali.

Giovani da tutta Italia a Prato per imparare (e simulare) come si lavora al Parlamento europeo



140 studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia, a Prato per imparare il funzionamento delle istituzioni dell’Unione europea e per avvicinare le giovani generazioni alla costruzione dell’Europa. L’iniziativa, promossa dall’associazione Mep (Model European Parliament), prevede che i ragazzi partecipino al dibattito simulando i lavori delle dieci commissioni del Parlamento europeo. Nel video il servizio sull’iniziativa del Tg di Tv Prato.

Divisione patrimonio tra Province di Prato e Firenze, Mori (IdV): “Dopo 17 anni, sarebbe bene chiarire la questione”

La divisione del patrimonio fra la Provincia di Prato e quella di Firenze è l’oggetto della domanda di attualità che il capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio provinciale a Prato, Luca Mori, ha presentato affinchè se ne discuta nel prossimo consiglio.
“Premesso che nelle settimane scorse, sia tramite ipotesi legislative, che attraverso strumento di raccolta firme per la legge popolare – scrive il capogruppo IdV – si è avviato un iter che può portare alla scomparsa dell’Ente Provincia, come adesso la conosciamo. Visto che in sede di presentazione di bilancio preventivo la Giunta si è impegnata a definire la questione del patrimonio con la Provincia di Firenze; considerato che sono diciassette anni che la questione del patrimonio tra le due Province non trova una definizione compiuta, sarebbe ipocrita e fariseico politicamente accantonarla adesso, in considerazione di ipotesi di variazione costituzionale ancora da realizzarsi”.
“Sarebbe invece indispensabile addivenire ad ogni eventuale mutazione istituzionale con una chiarezza di partenza di bilancio e patrimonio per ogni ente – continua Luca Mori che poi chiede alla Giunta -  Quante riunioni politiche e quanti incontri tecnici si sono svolti dopo il 31 marzo 2011, sul tema della definizione del patrimonio con la Provincia di Firenze? Qual è lo stato dell’arte della trattativa di definizione? Quali documenti, note tecniche, atti si sono scambiati le due amministrazioni?”

Nel Pdl cresce il fronte anti-Mazzoni guidato da Magnolfi. Bonacchi: “Ormai è metà del partito”. Rancati: “O un congresso vero o me ne vado”

Alberto Magnolfi

Se di fronda si tratta nel Popolo della Libertà, di fronda è ormai diventato legittimo parlarne. Ieri sera, all’incontro organizzato dal circolo Agorà della militante storica Marisa Cacialli, si sono aperte ufficialmente le ostilità contro il coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni. Dietro, a muovere i fili, c’è il capogruppo in Regione Alberto Magnolfi, impegnato in un lavoro sotterraneo per coalizzare gli scontenti. Un fronte ampio, tanto da far pensare ad una mente analitica come il consigliere provinciale Andrea Bonacchi che esiste qualcosa di più complesso di una fronda: “Il termine indica una minoranza – dice – invece sono convinto che metà del partito non voglia la riconferma di Mazzoni”. Il tenore degli interventi e le voci dalle quali provengono depongono in favore di questa ricostruzione. A differenza dell’intenzione del circolo di dare voce soprattutto alla base, ieri sera la sala conferenze dell’Hotel Datini è diventata ben presto lo sfogatoio per eletti e dirigenti del Pdl. Alcuni di estrazione magnolfiana, altri esplicitamente fuori schema. Probabilmente il più tagliente è stato Antonio Rancati, una vita in Forza Italia e attuale vice-presidente di Asm: “Bello, bellissimo avere un onorevole a Roma – ha esordito –, ma poi viene a mancare un coordinatore sul territorio. Serve una dirigenza che si occupi a tempo pieno del partito”. Rancati la esige per avere un ciclo continuo di verifica e di controllo fra il Pdl e i nominati nelle società partecipate, ma soprattutto pretende un congresso vero: “Altrimenti anche se sono berlusconiano me ne andrò dal Pdl”. Non è arrivato a tanto Alberto Magnolfi, che anzi è intenzionato a sgombrare dalla contesa la giunta comunale, decretando un punto di assoluta condivisione e di “intangibilità”. Però, ai circa 200 militanti presenti ha voluto offrire lo spaccato di una linea congressuale. “Esistono molti modi per difendere il sindaco – dice -. Il primo è stato sperimentato finora, con una respirazione bocca a bocca rispetto alla quale va detto Roberto Cenni si è mostrato un po’ renitente. Nella seconda metà del mandato sarebbe opportuno costruire un patrimonio di idee e di rapporti con la società per aiutare la giunta”. Il prototipo è il Progetto Prato, per il quale Magnolfi pensa ad un partito produttore di progetti strategici da sottoporre al governatore toscano Enrico Rossi. Lo spirito costruttivo al tempo stesso non oscura il lato polemico del discorso del consigliere regionale contro Mazzoni. “Non è il caso di creare guerre preventive soprattutto da parte di chi dovrebbe tenere unito il partito – prima delle due stoccate all’intervista rilasciata due domeniche fa dal coordinatore –. Poi, quando si afferma in delle interviste che bisogna tenere più incarichi nel Pdl perché diversamente mancherebbero persone si manda un messaggio disastroso”. Alla corrente serale dello spirito critico si sono uniti anche due consiglieri fuori dal primo cerchio magnolfiano: Simone Frosini e Gianluca Banchelli. Con ruoli ripartiti. Al primo è toccato ricordare che si possono sollevare problemi in un partito senza per questo passare per assetato di potere. Mentre il presidente della prima commissione del consiglio comunale ha ricordato il principio di Alfano: un sedere, una poltrona. Chi ha cariche elettive non può tenere cariche di partito. Riccardo Mazzoni non è stato a guardare. Ha atteso la sfilata dei suoi oppositori per replicare col coltello fra i denti: “Quando le critiche vengono da chi è stato membro del coordinamento o è addirittura vice-presidente di una partecipata diventano autocritica – afferma -. Nel congresso va bene che ci sia lo scontro, ma a condizione che non venga messa in pericolo la giunta e a condizione di ricordarci chi sono i nostri avversari e di chi ci ha traditi. Gianfranco Fini è il nostro nemico”. Una sottolineatura appropriata per prendersela ancora una volta con Antonio Rancati, reo secondo Mazzoni di essersi fatto ricevere dal presidente della Camera per la sua attività istituzionale da coodinatore di Anter, l’associazione per la promozione delle energie rinnovabili in Italia. Carlandrea Adam Poli

Parte il Doposcuola sociale di Casa Pound: da novembre due volte la settimana ripetizioni gratuite per bambini di elementari e medie

«A partire da novembre sarà attivo il Doposcuola sociale per i bambini delle elementari e delle medie animato dai militanti dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia presso la sede di via Convenevole 41». Lo annuncia in una nota Francesco Corrieri, portavoce di CasaPound Italia Prato.
«CasaPound – spiega Corrieri – mette a disposizione un gruppo di giovani laureati e laureandi per le ripetizioni scolastiche, in maniera totalmente gratuita. Il nostro doposcuola è aperto a tutti i bambini che necessitano di aiuti per i compiti a casa e di ripetizioni per specifiche materie. Le attività si svolgeranno il mercoledì ed il sabato, dalle ore 16:30 alle 19. Il doposcuola è solo una  delle iniziative sociali che attiveremo nei prossimi giorni. Sempre a partire dal mese di novembre, tutti i mercoledì dalle ore 17, offriremo infatti assistenza gratuita nella compilazione dei questionari per il censimento 2011».
Per i cittadini e le famiglie che volessero ricevere i servizi in altri orari è sempre comunque possibile prenotare un appuntamento o ricevere ulteriori informazioni chiamando il numero 3384620536.

Asm è prima nel mondo per le campagne di comunicazione in tema ambientale: il premio consegnato al congresso Iswa in Corea del Sud

Asm si è aggiudicata l’Iswa Communication Award 2011, il premio per la miglior campagna di comunicazione assegnato da Iswa(International Solid Waste Association), l’associazione internazionale che riunisce tecnici, enti, aziende pubbliche e private del settore dell’igiene ambientale. Il riconoscimento è stato consegnato nei giorni scorsi in Corea del Sud; a ritirarlo è stato il presidente Alessandro Canovai.
Si tratta del secondo premio in poco meno di un anno, dopo quello assegnato da Bica (Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale), per la campagna sui rifiuti affidati a due testimonial d’eccezione: l’amatissimo Lupo Alberto e la Iena Andrea Agresti. Un mix vincente di manifesti, depliant, spot televisivi e un simpatico calendario in quattro lingue per informare i cittadini sulla raccolta dei rifiuti porta a porta, la raccolta differenziata, il rispetto per l’ambiente, l’uso del composter, la riduzione dei rifiuti e i servizi che l’azienda mette a disposizione per una città più ordinata e pulita.
Per Asm un’altra grande soddisfazione che questa volta ha un’eco internazionale: l’azienda ha avuto la meglio su nove concorrenti provenienti da  sette paesi di tre diversi continenti. Asm ha battuto Belgio e Ungheria, rispettivamente classificate al 2° e 3° posto con campagne sulla raccolta differenziata a livello nazionale.
La premiazione si è svolta il 17 ottobre a Daegu, in Corea del Sud, nel corso del congresso mondiale dell’Iswa, evento che il prossimo anno sarà ospitato da Firenze.
Soddisfatto il presidente di Asm: “Il riconoscimento internazionale alla comunicazione della nostra azienda è motivo di grande orgoglio. La sensibilizzazione e il coinvolgimento dei cittadini è indispensabile per fare il nostro lavoro e il premio Iswa sottolinea anche l’impegno a rafforzare il dialogo con le diverse culture presenti sul territorio”.

Un progetto per salvare Villa Filicaia dall’abbandono e dal degrado: se ne è parlato a Santa Lucia



Con un’assemblea pubblica tenuta nelle sale della parrocchia Regina Pacis di Santa Lucia, in città si torna a parlare dello stato di abbandono di villa Filicaia. Il Quartiere Nord propone l’organizzazione nella struttura di eventi culturali, in Comune è già pronta una mozione, ma la decisione finale spetta all’Asl, proprietaria della villa. Nel video il servizio sulla vicenda del Tg di Tv Prato.

PRECISAZIONE/Due commercialisti con lo stesso nome: il Paolo Betti iscritto a Prato non è coinvolto nell’inchiesta sulle regolarizzazioni facili

Stesso nome, stessa professione ma sono due persone diverse. E’ un caso di omonimia che sta creando non pochi problemi a un commercialista pratese che si chiama Paolo Betti, proprio come il suo collega finito agli arresti nell’ambito dell’operazione della polizia di Pistoia che ha sgominato una banda specializzata nel fornire falsi documenti agli stranieri. E’ quindi lo stesso Paolo Betti, quello non coinvolto nell’inchiesta, che chiede ora una doverosa precisazione in merito all’articolo pubblicato ieri (vedi). Precisazione che pubblichiamo:

Io sottoscritto, svolgendo la professione di commercialista iscritto all’ODCEC di Prato, per un caso di omonimia, porto lo stesso nome e cognome, e la notizia mi ha recato vari disagi e disguidi. Chiedo pertanto cortesemente una precisazione specificando che il commercialista oggetto del provvedimento di arresto, è residente a Pieve a Nievole ed iscritto all’ordine dei dottori commercialisti di Pistoia (dato verificabile sul sito www.odc.pistoia.it).
Grazie della collaborazione.

Paolo Betti – Prato

Protezione civile in lutto, si è spento Armando Giovannelli: da 20 anni volontario e “occhio” ufficiale con la sua macchina fotografica

Armando Giovannelli

Gravissimo lutto per la Protezione civile di Prato che perde uno dei suoi principali alfieri. Ieri mattina, lunedì 24 ottobre 2011, è morto Armando Giovannelli. Aveva 67 anni e da oltre 20 anni era un punto fermo nel servizio di protezione civile comunale dove, oltre a svolgere i compiti tipici del volontario, aveva messo a disposizione la sua bravura come fotografo.
Adesso lo piangono, insieme alla famiglia, i suoi colleghi volontari, il responsabile ProCiv Sergio Brachi e l’assessore Dante Mondanelli, che in questi anni aveva trovato in Giovannelli un validissimo collaboratore.
Ecco, sul sito della Protezione civile del Comune, come viene ricordato l’amico scomparso: “Armando Giovannelli – si legge – era, prima di tutto, un volontario di protezione civile. Uno di noi. Un volontario e un addetto ai lavori che aveva esattamente compreso lo spirito che anima il sistema della Protezione civile ed i meccanismi che ne determinano l’agire. Da oltre vent’anni Armando aveva messo a disposizione del volontariato, oltre che la sua partecipazione spontanea, anche le sue grandi capacità tecnico-professionali, diventando ben presto il fotografo ufficiale di tutti gli interventi ed iniziative che hanno coinvolto il sistema di Protezione civile pratese.  Sono rarissime le immagini in cui Armando appare personalmente, perchè lui era abituato, da serio professionista dell’informazione, attento al valore della testimonianza, a stare “dietro” l’immagine dell’evento che fa notizia, senza mai scadere nella facile lusinga della notorietà”.
“Grazie a lui, alla sua disponibilità, alla sua presenza sensibile davanti a tutti i soggetti che riprendeva con la sua macchina fotografica – si legge ancora – non certo in condizioni serene data la natura di “emergenza” dei suoi interventi, disponiamo adesso di un archivio fotografico considerevole ed importante su tutti gli eventi gestiti dalla Protezione civile di Prato. in città e fuori, negli ultimi anni. Oltre che preparato e competente Armando era anche uomo di grande generosità, umana e concreta, che non si risparmiava né si tirava indietro di fronte alle necessità. Non è retorica dire che Armando era amato da tutti i volontari ed i componenti della Protezione civile di Prato che con lui perdono un punto di riferimento ed un carissimo amico. Rimarrà sempre in tutti noi l’esempio che Armando, generosamente, ci ha regalato. Grazie con tutto il cuore”. Sul sito della Protezione civile è possibile anche vedere alcune delle immagini scattate da Giovannelli in questi anni: ecco il link.

Crisi Sasch, il Tribunale dichiara il fallimento per dieci aziende del Gruppo

Il Tribunale di Prato ha dichiarato il fallimento di 10 delle 17 società del gruppo Sasch, accogliendo l’istanza avanzata dai debitori il 15 ottobre scorso. Il tribunale di Prato ha contestualmente nominato due curatori fallimentari: i commercialisti Evaristo Ricci e Leonardo Castoldi.
Dopo le difficoltà economiche degli scorsi anni e un primo tentativo di riduzione del debito, che aveva superato i 175 milioni di euro, il gruppo aveva provato la strada del concordato con i suoi creditori. Ma 10 giorni fa, a tre settimane dal voto dell’assemblea dei creditori, gli avvocati del gruppo – che fa capo al sindaco Roberto Cenni – hanno presentano istanza di fallimento ‘in proprio’ per molte aziende della holding. Le società per cui è stato dichiarato il fallimento sono 10, tutte dell’area commerciale: Aero studios, Viale Veneto, Corsitalia, Australia, Primo, Sator, Gerarld, Sasch, Fin con e Viale Libia.

A Prato la sessione del Mep: studenti da tutta Italia per simulare una seduta del parlamento europeo

“Essere stati scelti per ospitare quest’importante convegno ci rende onorati e orgogliosi”. Con queste parole l’assessore ai Rapporti con l’Unione Europea Giorgio Silli ha introdotto la presentazione della 18°esima sessione nazionale del Mep – Model European Parliament, che si terrà in città da oggi, lunedì 24, a venerdì 28 ottobre. Il convegno si svolgerà al Convitto Nazionale Cicognini, unica scuola pratese a partecipare, a palazzo Buonamici e in prefettura.
Model Europan Parliament Italia è un associazione culturale, costituita nel 1996 a Modena che organizza annualmente un incontro di simulazione del Parlamento Europeo, nel corso del quale, i delegati per ogni scuola partecipante dibattono sulle tematiche europee, dopo una seria preparazione e documentazione. Gli studenti si confrontano in attività di Commissione ed Assemblea Plenaria utilizzando le regole e le procedure proprie del Parlamento Europeo, seguendo un iter formativo che, articolandosi attraverso le fasi regionale, nazionale ed internazionale, persegue obiettivi di alto profilo.
“Abbiamo accolto con entusiasmo – ha dichiarato l’assessore Silli – la richiesta pervenuta dalla docente del Convitto nazionale Cicognini, Alessandra Sarti, che ringrazio insieme alla dirigente scolastica del Convitto Maria Josè Manfrè. Centinaia di ragazzi arriveranno in città da tutta Italia e avranno l’occasione di partecipare ad un’esperienza importante e formativa. Per quello che ci compete abbiamo dato il nostro contributo, mettendo a disposizione il salone consiliare per i giorni in cui si terranno i lavori, e il patrocinio insieme alla Provincia e alla Regione”.
Da oggi fino a venerdì arriveranno a Prato 165 ragazzi di 23 scuole che frequentano il quarto anno o il secondo liceo classico, provenienti da tutta Italia e accompagnati dai loro docenti, a questi si aggiungeranno 20 studenti universitari che faranno loro da tutor.
“Sono molte le belle iniziative in questa città – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Pubblica Rita Pieri- e questo convegno ne è un ottimo esempio. Sono sempre più convinta che la scuola debba educare non soltanto nella didattica ma anche nell’educazione civica, che sia importante riuscire a far comprendere ai nostri ragazzi l’importanza di fare comunità, intesa come Unione Europea, solo così saremo maggiormente in grado di accogliere chi arriva nel nostro Paese”.
Anche la Provincia di Prato partecipa all’iniziativa mettendo a disposizione le sale della sede istituzionale dell’ente che, insieme al Convitto Cicognini e la Prefettura, ospiteranno le dieci commissioni di cui si compone il parlamento europeo. “Tutte le azioni che hanno lo scopo di avvicinare le nuove generazioni a una maggiore conoscenza del funzionamento dell’istituzione Europa non possono che essere vista con favore – dichiara il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Maroso che ha coordinato lo svolgimento della sessione plenaria per la Provincia – E’ infatti l’Europa la dimensione all’interno della quale si dovranno confrontare i ragazzi in futuro.”
Il convegno aprirà ufficialmente nella giornata di domani, martedì 25 ottobre, dopodiché prenderanno il via le commissioni. Giovedì 27 alle 10,45 ci sarà l’apertura ufficiale dell’Assemblea generale nel salone consiliare di palazzo comunale alla presenza della autorità. I lavori proseguiranno per tutta la giornata e termineranno alle 11,30 di venerdì 28. I temi affrontati saranno gli stessi al vaglio in questo momento delle commissioni al parlamento europeo.

La Chiesa di Prato ha due nuovi diaconi: sono stati ordinati ieri in duomo dal vescovo Simoni



Molta emozione ieri pomeriggio in duomo per l’ordinazione diaconale di Luigi D’Arco e Fabio Panconesi. Il Vescovo Simoni ha presieduto il rito, imponendo le mani sui due candidati, in una cattedrale piena dei familiari, dei conoscenti e degli amici dei due seminaristi. Una tappa importante nel loro cammino verso il sacerdozio. I due provengono – come è stato ricordato dal rettore del seminario, don Daniele Scaccini – da due esperienze molto diverse. D’Arco, 61 anni, è originario di Napoli e ha lavorato a lungo come dirigente per le Ferrovie. Dopo un trasferimento a Firenze, una decina di anni fa, la decisione, prima, di diventare diacono permanente e, poi, di diventare sacerdote, entrando nel Seminario di Prato. Attualmente presta servizio a Tobbiana. E proprio un anziano di quella parrocchia, Giovanni Collotto, lo ha aiutato nel momento della vestizione degli abiti diaconali.
Panconesi, 39enne fiorentino, è invece membro dei Ricostruttori nella preghiera, associazione pubblica di fedeli, che ha il particolare carisma della «ricostruzione» di antiche chiese e monasteri in rovina. Alla cerimonia era presente padre Guidalberto Bormolini, responsabile dei Ricostruttori in Toscana. «I diaconi sono stati istituiti per servire, per esercitare la carità nella comunità cristiana, ma anche per annunciare il Vangelo e proporre Gesù», ha detto il Vescovo Simoni durante l’omelia. «Il loro servizio è quello della parola e dell’annuncio. Questo è il vostro compito. Da parte mia vi auguro di incarnare l’amore nel servizio. Nel donare, la vostra preoccupazione sia di fare il possibile perché nessuno soffra o non abbia di che vivere».

Omicidio del Soccorso, polemico botta e risposta tra gli ex poliziotti Ardita e Milone

La scena dell'omicidio

L’omicidio del Soccorso ha aperto un nuovo fronte di polemica (l’ennesimo) che mette di fronte il coordinatore provinciale dell’IdV Salvo Ardita e l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone. I due esponenti politici, tra l’altro entrambi con trascorsi in polizia, non sono nuovi a questi botta e risposta dove non vengono risparmiati colpi.
Ad aprire le ostilità è stato Ardita che a poche ore dalla scoperta dell’omicidio ha diffuso una nota molto polemica: “Un nuovo omicidio commesso con armi da fuoco in pieno centro insanguina la nostra città  – dice – e mentre gli amministratori locali perdono tempo nell’autoelogiarsi sostenendo di spendere tanto per la sicurezza, la polizia soffoca per le eccessive indagini da svolgere e la città trema di paura”.
“L’Italia dei Valori chiede che la questione sicurezza sia affrontata da persone serie e in termini seri e non con una serie di pagliacciate che sovente abbiamo avuto modo di verificare” incalza Ardita.
Non meno velenosa la replica: “Se fosse stato l’ex poliziotto Ardita in servizio sarebbe riuscito a fare meglio dei suoi ex colleghi in questa e in altre circostanze simili? Sarebbe riuscito ad evitare questi episodi considerato il luogo dove si sono verificati e l’orario? – si chiede l’assessore alla sicurezza Aldo Milone -. Se è veramente così bravo e ha la giusta ricetta, la comunichi ai suoi ex colleghi i quali sicuramente saranno ben felici di metterla in pratica”.

Al Soccorso scatta la campagna “Terrazzi indignati”: striscioni sui balconi per dire di no al viadotto

“Terrazzi Indignati” è la nuova campagna che il Comitato per la Riqualificazione del Soccorso sta portando avanti contro la realizzazione del viadotto per il raddoppio della declassata nel tratto compreso tra via Marx e via Nenni. In questi giorno stanno spuntando i primi striscioni sui balconi delle case del Soccorso. “Il nostro scopo – spiegano dal Comitato – è quello di sistemare striscioni su quanti più terrazzi possibili nella zona del Soccorso e non solo, con slogan simpatici e mai beceri con lo scopo di comunicare all’amministrazione comunale tutto il nostro disappunto. Per facilitare l’operazione ci siamo attrezzati per preparare noi gli striscioni e regalarli a chi ce li chiede”. Gli striscioni possono essere richiesti nei seguenti modi: usare lo strumento “Crea il tuo striscione” presente sul sito www.comitatosokkorso.it cliccando sul link “Terrazzi Indignati”; scrivere all’indirizzo email sito@comitatosokkorso.it; lasciare un messaggio sulla pagina facebook www.facebook.com/comitato.soccorso; oppure telefonare ai numeri 348/600.43.62 o 334/333.16.41.
Questi alcuni degli slogan suggeriti dal Comitato: La declassata è bella interrata; Declassata: via dotto non è strada saggia; Al viadotto dico no! Sotto un ponte non ci sto; Se mi vuoi un po’ di bene, passa sotto il mio quartiere; Col viadotto sai che fò? Dal Soccorso me ne vò!; Con la decla interrata “ma che splendida giornata”.

Il freddo fa anticipare l’accensione dei riscaldamenti: da domani via libera in tutto il comune di Prato

Buone notizie per tutti i freddolosi. Gli impianti di riscaldamento potranno essere accesi da domani 25 ottobre in tutto il territorio comunale: la giunta stamattina ha approvato l’accensione anticipata in considerazione dell’abbassamento della temperatura degli ultimi giorni e delle previsioni meteo, che non rilevano significative variazioni per i prossimi giorni. Dunque è stato deciso di anticipare di qualche giorno la data di accensione dei termosifoni.

Ultima settimana per vedere la mostra “Le belle energie”, dedicata agli anni d’oro del Metastasio

Carmelo Bene e Franco Branciaroli nel Faust al Met (1976)

Ultima settimana per visitare la mostra fotografica “Le belle energie. Metastasio, 1968-1982. Passione e intelletto sul palcoscenico”, promossa dall’assessorato alla cultura in tre spazi distinti: il Cassero medievale, la Saletta Valentini e il Foyer del Teatro Metastasio (ingresso libero, fino a domenica 30 ottobre). La mostra, curata da Stefano Franceschini e Oriana Goti, ripercorre in duecento immagini tre lustri di vita teatrale cittadina attraverso gli scatti con i quali Alberto Filippi e Marcello Zella hanno ‘fermato’ la vita di decine di spettacoli spesso memorabili: Ronconi e Lindsay Kemp, il Living Theatre e Strehler, Dario Fo e Kantor, Romolo Valli, Tino Buazzelli, Salvo Randone, Valentina Cortese, Paolo Poli, Carmelo Bene…
In queste settimane i tre spazi espositivi hanno attirato migliaia di visitatori (più di 2mila fra Cassero e Saletta Valentini, oltre a quelli registrati al Foyer del Met), desiderosi di rileggere, ricordare e conoscere attraverso le immagini una stagione d’oro del teatro cittadino. Tra il 1968 e il 1982 Prato è stata infatti una delle capitali teatrali d’Italia, per la ricchezza dei cartelloni, per la curiosità verso nuove forme di produzione teatrale e verso inediti linguaggi scenici. In quegli stessi anni la città era ancora quel cantiere aperto, ribollente e fascinoso, che si era andato formando durante il boom economico. In quegli anni Prato cresceva, si arricchiva di lavoro e di nuovi cittadini, cambiava pelle pur rimanendo fedele a se stessa. E il Metastasio è stato come uno specchio nel quale andava riflettendosi la metamorfosi della città e dei suoi abitanti.
«E allora, liberatele quelle belle energie», è l’incoraggiamento che il Comico rivolge al Poeta nel ‘Prologo in teatro’ del Faust di Goethe. Non a caso l’assessorato alla cultura ha scelto ‘Le belle energie’ come titolo per la mostra: un tributo alla potenza del teatro e allo stesso tempo un incoraggiamento per la città. Intanto, la campagna abbonamenti del Metastasio sta facendo registrare dati molto positivi e la stagione 2011/2012 è alle porte. Si parte  mercoledì 26 ottobre, con la “Cantatrice Calva”: la commedia di Ionesco viene messa in scena in prima nazionale con la regia di Massimo Castri e gli attori della compagnia del Met. Repliche fino a domenica 30 ottobre. Da non perdere.
Orari mostra: Saletta Valentini e Cassero da mercoledì a sabato 16-19, domenica 10-13; Foyer Metastasio da lunedì a sabato 9.30-12.30 e 16-19, da mercoledì anche dalle 20.30, prima degli spettacoli.

L’Asl di Prato in debito di 17 milioni di euro per le forniture ospedaliere. Il Pdl: “Situazione insostenibile per le aziende che rischiano il crollo”

«Oltre 17 milioni di esposizione nel 2010: con questa insolvenza da parte della Asl 4, a Prato si mette in pericolo la sopravvivenza stessa del settore delle forniture ospedaliere. La giunta regionale ci dica come intende rimediare». Sono parole dure, quelle che arrivano dal capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Alberto Magnolfi e dal vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) su una vicenda che si trascina da mesi e che non pare trovare sbocchi. «Da oltre un anno i fornitori ospedalieri della Toscana non vengono pagati dagli Estav, dalle Asl e dalle Aziende ospedaliere – spiega infatti Mugnai che su questi fatti sta già preparando un’interrogazione urgente all’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia per chiederle un intervento deciso, tempestivo e risolutivo – e ciò malgrado evadano le loro ordinazioni con regolarità. Attualmente – sottolinea insieme a Magnolfi – solo nel territorio pratese i fornitori sono titolari di un debito che fa prefigurare il rischio concreto di ricadute occupazionali negative».
I dati (la fonte sono i bilanci di esercizio 2010 degli Estav) parlano chiaro: nel 2010 la Asl 4 di Prato ha accumulato un debito con le ditte fornitrici pari a 17.100.486,18 euro. Tutto qui? No, perché le aziende di fornitura del pratese sono afflitte anche da una porzione dei mancati pagamenti dell’Estav Centro che complessivamente, per tutta l’area di pertinenza, ammontano a 306.036 euro. In tutto, non poca cosa.
Pochi giorni fa i fornitori ospedalieri hanno annunciato che, nell’estremo tentativo di sbloccare la situazione, sono decisi a passare alle vie legali. Magnolfi e Mugnai ora portano il caso all’attenzione della Regione, nella consapevolezza che questi imprenditori operano entro una tenaglia burocratica che, se da un lato per ottenere i pagamenti li costringe ad attese che nell’area dell’Estav Centro è intorno all’anno, dall’altro li obbliga a non sospendere l’erogazione di beni sanitari onde evitare di commettere interruzione di pubblico servizio, reato penale in quanto delitto contro la pubblica amministrazione. Insomma, già qui non se ne esce. Ma c’è di più: «In Toscana i fornitori sono già messi in difficoltà anche dal regime di Iva ad esigibilità immediata che li penalizza rispetto a quanto accade nelle altre regioni italiane. Infatti – spiegano Magnolfi e Mugnai – in Toscana i pagamenti ai fornitori transitano quasi totalmente dagli Estav, gli enti di approvvigionamento di area vasta nati nel 2004 come invenzione autonoma della Regione Toscana. Che però li ha pensati pro domo sua, senza valutare l’impatto che la creazione di questa ennesima sovrastruttura, funzionale alla creazione di nuovi spazi burocratici, avrebbe avuto sugli operatori. Mentre infatti le Asl, in quanto soggetti che prestano servizi sanitari, secondo la normativa nazionale del 1972 rientrano in una categoria che non prevede l’Iva ad esigibilità immediata, gli Estav, la cui funzione è prevalentemente commerciale, non vi possono rientrare affatto. In sostanza: da noi i fornitori non solo non vengono pagati, ma addirittura si trovano a dover anticipare l’Iva».

Passaggio al digitale terrestre, Asm detta le regole per chi deve disfarsi del televisore di vecchia generazione

Conto alla rovescia per la tv digitale. C’è chi ha comprato o comprerà il decoder, chi invece sostituirà il televisore. A questo proposito Asm ricorda che il vecchio apparecchio deve essere consegnato al rivenditore presso il quale si acquista il nuovo, così come prevede la normativa sugli apparecchi elettrici ed elettronici, ovvero i grandi e piccoli elettrodomestici detti Raee. Il rivenditore è obbligato al ritiro che è contestuale all’acquisto. E’ necessario ricordare lo scambio one-to-one per disfarsi di quello che diventa rifiuto.
Chi invece intende disfarsi di un televisore vecchio senza acquistarne un altro, può effettuare il conferimento diretto presso gli impianti di Asm in via Paronese 104 a Prato (zona Macrolotto 1, di fianco al Comando provinciale dei vigili del fuoco) dal lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 12. A disposizione anche le isole ecologiche di Vaiano e di Vernio. La prima si trova in via Borgonuovo ed è aperta il lunedì dalle 8 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30, dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30, il sabato dalle 8 alle 13. L’isola ecologica di Vernio è situata in via di Costozze ed è aperta il martedì e il venerdì dalle 14 alle 18.30, il giovedì e il sabato dalle 8 alle 13.
In alternativa, chi si trovasse a dover buttare un vecchio televisore di grandi dimensioni, può richiedere il servizio di ritiro gratuito a domicilio: basta una semplice telefonata al call center 0574-7081, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 per avere subito l’appuntamento e le informazioni sulla modalità di esposizione sulla pubblica via.