Voto amministrativo per gli extracomunitari, Silli ribadisce il no del Comune di Prato durante la commissione Anci

Venerdì si è svolta a Roma, presso la sede di Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani ) la commissione nazionale immigrazione presieduta dal comune di Prato con l’assessore Giorgio Silli. Fra i vari argomenti trattati e messi all’ordine del giorno, la situazione attuale in nord Africa ed aggiornamenti relativi ad essa, concernenti il numero di migranti verso il nostro paese e quindi il numero dei richiedenti asilo politico accolti sul nostro territorio. In  totale la repubblica italiana ha dato accoglienza a circa 23mila migranti dall’inizio della primavera araba.
Durante la commissione sono emerse molte voci di comuni più o meno importanti che da tempo chiedono l’ammissione degli extracomunitari al voto amministrativo. Sono state avanzate diverse proposte e sebbene l’assessore Silli si sia detto disponibile al confronto istituzionale, la posizione dell’amministrazione pratese rimane assolutamente contraria in materia. ‘’Per quanto il confronto ed il dialogo siano cosa indispensabile in politica – dichiara l’assessore Silli – fino a quando questa giunta sarà legittimata a governare, la posizione della città di Prato sarà assolutamente contraria alla concessione del diritto di voto amministrativo ai cittadini extracomunitari. I comunitari già da tempo possono partecipare al voto. Credo che il più importante dei nostri diritti-doveri , debba essere un obbiettivo, un punto d’arrivo al processo di integrazione dei migranti, non certo un punto di partenza come fin troppi politicanti di sinistra affermano’’.

Strozzatura del Soccorso, mozione del Pd per chiedere l’interramento: “Regione e Provincia contribuiscano alle spese”i

Il gruppo Pd della Circoscrizione Centro ha presentato una mozione in favore dell’interramento parziale della declassata, al centro di un’aspra contesa. “Riteniamo – spiega il capogruppo Gabriele Bosi – che dopo il consiglio aperto di lunedì 17 ottobre siano ormai presenti tutti gli elementi per poter prendere una decisione in favore di un progetto che era stato inserito all’interno della Variante al regolamento urbanistico della precedente amministrazione e che ha ricevuto il consenso esplicito non solo dei residenti del Soccorso organizzati in Comitato ma anche dell’Ordine degli architetti di Prato”.
“Crediamo infatti che il raddoppio della declassata sia un intervento importante e necessario – prosegue Bosi – , ma che la sua realizzazione urbanistica debba tenere insieme le esigenze di efficienza dell’infrastruttura e di vivibilità del quartiere che viene attraversato. Il progetto di parziale interramento della declassata da Via Marx a via Nenni rappresenta in questo senso una buona sintesi, senza l’evidente impatto ambientale e urbanistico provocato dalla costruzione del viadotto su piloni. Abbiamo inoltre accolto la richiesta promossa dalla maggioranza della Circoscrizione Centro, per cui nella mozione si intende chiedere un contributo anche alla Provincia e alla Regione per la realizzazione del progetto di interramento qualora il suo costo fosse superiore a quello stimato dai documenti del Comune”.

Settimana della conciliazione: da domani aperto tutti i pomeriggi il servizio Mediazione della Camera di commercio

In occasione della VIII Settimana nazionale della Conciliazione – l’appuntamento lanciato per la prima volta nel 2003 da Unioncamere per promuovere la cultura della Mediazione – la Camera di Commercio di Prato ha previsto delle aperture straordinarie della Segreteria del Servizio di Conciliazione, in modo da venire incontro a quanti desiderano avere maggiori informazioni in materia di mediazione.
Così, da domani lunedì 24 a giovedì 27 ottobre, l’ufficio competente resterà aperto dalle 14,30 alle 17 e il personale della segreteria del Servizio di Conciliazione della Camera di Commercio di Prato sarà a disposizione dell’utenza per dare informazioni, rispondere a domande, far fronte a richieste di approfondimenti e fornire chiarimenti a chiunque ne abbia necessità o semplicemente abbia la curiosità di avvicinarsi a questo istituto.
Sarà insomma un’importante occasione per chiarire le novità introdotte dalle ultime normative, che hanno introdotto l’obbligatorietà della Mediazione in diverse materie. Chi fosse interessato potrà richiedere appuntamento telefonando allo 0574/612832 – 802.

Operazione pittura sui muri di via Pistoiese: via le scritte e i tazebao, e tra i volontari c’è anche un cinese

C’era anche un cinese in mezzo ai volontari dell’associazione Prato Libera e sicura che oggi si sono armati di pazienza e tanta buona volontà e hanno ridipinto i muri di via Pistoiese, cancellando le tante scritte cinesi che nel tempo si erano accatastate l’una sull’altra, secondo l’usanza del tazebao molto in voga nella comunità orientale. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione che fa riferimento all’assessore Aldo Milone e si è svolta, naturalmente, con il consenso dei proprietari degli immobili che sono sttai riverniciati. Prato Libera e sicura si è accollata sia l’onere della vernice e dei pennelli sia quello dle lavoro. Tanti i cinesi che hanno assistiti incuriositi alle operazioni. E tra la decina di volontari con il pennello in mano c’era anche un citatdino cinese.

Un giovane pratese su tre si è ubriacato almeno una volta nell’ultimo mese: via alla campagna anti alcol con Panariello testimonial


Quello dell’abuso di alcolici è un problema che non solo non accenna  a migliorare, come rilevato dalle ultime statistiche, ma che sta anche prendendo una piega tragica, con i giovanissimi che si avvicinano alla bottiglia sempre prima. Per cercare di arginare questo fenomeno, la Società della Salute di Prato ha presentato questa mattina “Mi diverto ma non sballo”, iniziativa rivolta ai giovani nell’ottica di una educazione al consumo consapevole delle bevande alcoliche. In un salone consiliare gremito di ragazzi di tutte le scuole e tutte le età, i rappresentanti hanno presentato le linee guida del progetto, che ha per testimonial un volto noto della televisione italiana: il grande Giorgio Panariello, attore e comico che si è prestato gratuitamente per la causa.
I ragazzi, che hanno salutato la presenza del comico toscano con grande allegria, hanno ascoltato con molta attenzione i dati che l’assessore alla Salute Dante Mondanelli ha presentato nella mattinata: lo specchio di una realtà allarmante, che rischia di diventare incontrollabile. “Il 63,5% dei pratesi consuma regolarmente alcolici; – spiega l’assessore –  inoltre i giovani della nostra città alzano il gomito molto più della media toscana, visto che, nell’ultimo mese, il 34,1%  dei ragazzi ha abusato di alcolici contro il 30,9% della media regionale”. I ragazzi pratesi sono tra i giovani toscani che fanno registrare il consumo medio di alcolici più alto, con 15,3 grammi al giorno.
Per far fronte a questa situazione, è stato strutturato questo progetto con la collaborazione di tutti i comuni della Provincia, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Municipale, della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’associazione “Figlio del vento”, nata dopo la tragedia stradale del giovane Marco Michelini.
Il progetto, dedicato ai ragazzi delle scuole superiori, prevede l’ideazione e la realizzazione di un logo e dello slogan, affidate alla cura dell’Istituto Professionale “Datini” di Prato, la realizzazione di interventi formativi e di sensibilizzazione da attuare nelle scuole (in orario scolastico) e la promozione di messaggi positivi quali la desiganzione del guidatore e gli accordi con gli imprenditori di locali da ballo per il controllo dell’abuso.
“Questo progetto vuole promuovere un messaggio positivo: – ci dice Riccardo Poli della Società della Salute – non vogliamo imporre proibizioni, ma rendere i giovani capaci di gestire la loro vita”. “I giovani si devono divertire, ma non devono sballarsi” aggiunge Elisabetta Facchi dell’USP di Prato. Pieno accordo da parte del sindaco di Prato, Roberto Cenni, che si rivolge direttamente ai ragazzi presenti in sala: “Queste cose non devono sembrare delle proibizioni che partono da adulti e arrivano ai giovani; dovete essere voi stessi che, con il vostro esempio, diventate portatori di messaggi positivi contro l’abuso”. “So bene che quando si eccede nel bere le cause possono essere molte, – chiosa Panariello, latore di un messaggio conclusivo molto bello – ma i ragazzi devono capire che hanno in mano il loro futuro e quello di un intero paese. E il futuro lo si costruisce solo se si è lucidi”.
Elia Frosini

Le scuole cattoliche di Prato in numeri: un bambino su tre le frequenta, in totale sono più di 3.200 gli iscritti

Le scuole cattoliche pratesi danno i numeri e si confermano come una importante realtà, radicata e diffusa sul territorio. Questa mattina nel chiostro di San Domenico, dove si è appena conclusa l’annuale festa, durata una settimana, il Coordinamento diocesano delle Scuole cattoliche ha presentato un report per illustrare alla città la reale presenza e l’offerta formativa che forniscono i 23 istituti scolastici presenti a Prato e in provincia. I dati sono stati forniti da Roberto Macrì e don Massimo Malinconi, responsabili del Coordinamento. Presenti anche il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, l’assessore comunale all’istruzione Rita Pieri e il parlamentare pratese Antonello Giacomelli.
Nel suo intervento Roberto Macrì ha ribadito come le Scuole cattoliche siano paritarie e non private, «sono a tutti gli effetti pubbliche facenti parte del sistema scolastico complessivo». «Le nostre scuole sono popolari, dove studiano i figli di genitori normalissimi, persone – ha sottolineato Macrì – che fanno molti sacrifici per vedersi garantita questa scelta». Il Coordinamento ha affermato come la formazione in queste scuole sia assolutamente laica, «nell’accezione più nobile del termine» ha aggiunto Macrì, e non confessionale. Nel corso della presentazione non sono state nascoste le difficoltà economiche che queste scuole devono quotidianamente affrontare pur dando risposta alle necessità di tante famiglie. Alla scarsità di risorse si aggiungono i ritardi nei pagamenti: «Oggi aspettiamo più del 50%, oltre un milione di euro, delle risorse dell’anno scolastico passato». E su questo ultimo punto si è ricollegato il presidente Lamberto Gestri, che vista la presenza dell’onorevole Antonello Giacomelli, ha lanciato una proposta: «Perché i parlamentari pratesi non presentano una interrogazione bipartisan per chiedere una risposta al Governo sul mancato pagamento di questi finanziamenti?». «Credo nella molteplicità dei progetti educativi e formativi e credo alla ricchezza delle scuole paritarie cattoliche» ha detto l’assessore Rita Pieri, anch’essa insegnante in una paritaria, ed ha aggiunto: «Questa Giunta ha posto al centro i bisogni del sistema scolastico e io in prima persona ho sempre cercato di coinvolgere queste scuole. Ad esempio nel protocollo d’intesa sugli studenti stranieri, sottoscritto anche dalle paritarie, e garantendo l’assistenza socio-educativa, nonostante alcune polemiche, anche nelle scuole cattoliche».
In tutto sono 3268 gli alunni che frequentano i 23 istituti presenti. Complessivamente sono 8 asili nido, 22 scuole dell’infanzia, 9 scuole elementari, 2 scuole medie e una scuola superiore. Gli studenti delle Scuole cattoliche rappresentano il 16,34% ma se togliamo le scuole secondarie gli iscritti alle paritarie del Coordinamento incidono per il 20,89%  e addirittura quasi un bambino su tre a Prato frequenta una scuola dell’infanzia cattolica (30,71%). Così come nelle altre scuole pratesi nelle paritarie non mancano gli studenti stranieri che sono 253 (il 7,74%).
Un discorso importante resta quello del sostegno: con 42 bambini certificati e 45 con disagio, le scuole cattoliche si fanno carico di una cifra che si aggira intorno ai 285 mila euro all’anno, mentre a 250 mila euro si stima l’esenzione di retta fatta a favore delle famiglie più bisognose che, tra esenzioni totali e parziali, sono più di 220. Sono in tutto 256 gli insegnanti che lavorano in queste scuole, di cui solo 18 religiosi; 25 invece il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliare). Infine le rette, il cui costo dimostra che le Scuole cattoliche non sono certo scuole d’èlites. Il costo medio mensile è di 127 euro e le rette vanno dai 100 ai 150 euro al mese per le primarie e quelle d’infanzia, ovvero la fascia più significativa della presenza delle paritarie a Prato.
Grande il beneficio che le scuole paritarie, non soltanto a livello formativo e culturale ma anche sul piano economico, producono per la collettività e le casse dello Stato, dove incidono nel bilancio della Pubblica istruzione per meno dell’1%.
Una eventuale chiusura di queste scuole comporterebbe, ad esempio per Prato, una spesa per lo Stato di 18 milioni di euro, a fronte di un 1 milione e 800 mila euro di contributi oggi erogati.

La medicina al femminile: ne parlano esperti alla tavola rotonda organizzata dall’Ammi

Si svolgerà oggi e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla tavola rotonda organizzata dalla sezione di Prato dell’Ammi (Associazione Mogli Medici Italiani), con il patrocinio della prefettura e dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Prato. Il tema dell’incontro “La Medicina di Genere. Patologia e ricerca farmacologica declinate al femminile“.
Per gli interessati, l’appunntamento è nel salone della prefettura di Prato (Via Cairoli 27) alle ore 16 di oggi sabato 22 ottobre e si svolge in occasione della ricorrenza di San Luca, Santo protettore dei medici. I relatori di questa tavola rotonda saranno: Alessandro Battaglia, responsabile del Centro di Prevenzione Oncologica Asl 4; Flavia Franconi, Ordinario di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Sassari e Presidente del Gruppo Italiano Salute e Genere, Tiziana Giovannini, primario di Cardiologia a Prato, e Alfredo Zuppiroli, direttore del Dipartimento Cardiologico dell’Azienda Sanitaria di Firenze. Il moderatore sarà Guido Moradei.

In onda stasera su Tv Prato lo spettacolo benefico del Lions per raccogliere fondi destinati al Politeama

Va in onda questa sera, sabato 22 ottobre, alle ore 21,05 su Tv Prato, lo spettacolo “I Lions per il Politeama di Prato”, andato in scena venerdì 14 ottobre nel teatro di via Garibaldi. L’evento, organizzato dai sette club Lions della Provincia in collaborazione con «La Voglia di…», il Comune di Prato, e la Prefettura di Prato, ha avuto come protagonisti Luca Calvani, il maestro Riccardo Galardini, con la partecipazione delle «vecchie glorie» dell’Istituto Buzzi. In replica lo spettacolo andrà in onda, sempre su Tv Prato, domenica 23 ottobre alle ore 19.

Fine settimana con le porta aperte al Metastasio: nel pomeriggio conferenza di Massimo Luconi

Massimo Luconi

Come di consueto, con il fine settimana si rinnovano gli appuntamenti con “Il Teatro dentro la città”, le iniziative del week end del Teatro Metastasio, che punta a diventare uno spazio vivo, in cui tutti i cittadini possano sviluppare una forte socialità e convivialità.

Un progetto ambizioso, che lentamente sta portando i suoi frutti: lo Stabile della Toscana si sta affermando come un luogo centrale del dibattito sul teatro e contemporaneamente sta rafforzando le collaborazioni con le grandi istituzioni culturali del territorio, come la scuola di Musica “G. Verdi”.
Oggi sabato 22 ottobre, alle ore 17:30,  torna l’appuntamento con gli incontri de “Il teatro di regia”, che stanno sviscerando il tema del regista nella mise en scene contemporanea; questa settimana sarà di scena Massimo Luconi, con un seminario dal titolo “Eduardo, scrittore,attore e regista di Questi Fantasmi”, che punta ad approfondire la figura del grande De Filippo.
Domenica pomeriggio tornano invece i concerti della scuola “G. Verdi” di Prato: il 23 ottobre alle 16:30 il palco del Met accoglierà l’esibizione di due giovani artisti: la violinista Mary Manna, accompagnata dal Maestro Ettore Costabile, eseguirà spartiti di Max Bruch e Niccolò Paganini; il pianista Damiano Afrifa, invece, delizierà la platea con 5 preludi e fughe di Johann Sebastian Bach. (e.fr.)

Inaugurazione nel pomeriggio per il rinnovato Cafè Matisse: lo gestiscono due giovani imprenditori

Il Cafè Matisse, nuovo wine bar in via Ernesto Guevara 6, sarà inaugurato oggi, sabato 22 ottobre,  con un aperitivo dalle 18 alle 20, preparato dai Mirko Pasqual e Wioletta Irena, i due nuovi giovani proprietari, già con una grande esperienza nel campo della ristorazione.
Mirko, cuoco diplomato alla scuola alberghiera, lavora da sempre nel settore: «Puntiamo molto sui pranzi, proponendo prodotti stagionali con ricette rivisitate: un tipo di cucina che somiglierà a quella di un ristorante, ma con la comodità, economica e di tempo, che è possibile trovare presso un punto pranzo». Wioletta è invece esperta di vini e spillatura di birre: «Spero di essere d’aiuto ai nostri clienti, offrendo la mia esperienza in tema di enologia. Anche per il pranzo cercheremo di dare sempre i consigli giusti per un corretto abbinamento tra piatto e vino, puntando sulla qualità, ma anche su buon rapporto qualità/prezzo».
Pranzi ma anche aperitivi, con i classici cocktail e con ottimi vini, compresi vini biologici, sui quali i due imprenditori puntano in modo particolare.

Sicurezza, la Provincia precisa: “I tempi della convenzione sono stati stabiliti dal governo”

Si riaccende la polemica sulla questione sicurezza e sul patto Prato Sicura. Dopo il primo botta e risposta tra il coordinatore dell’IdV e l’assessore Aldo Milone, è la Provincia a precisare meglio le tempistiche del contributo versato ieri alla prefettura. “Circa i tempi della firma della convenzione tra Provincia e Prefettura – si legge in una nota di palazzo Buonamici – si precisa che i tempi sono stati determinati dalle indicazioni del ministero dell’Interno. Come è stato spiegato ieri dallo stesso prefetto Federico  in conferenza stampa l’ipotesi di utilizzare le risorse per pagare gli straordinari delle forze dell’ordine non era percorribile. Pertanto lo stesso ministero ha provveduto a definire il testo della convenzione (arrivato alla Provincia una decina di giorni fa in forma definitiva) che permette di trasferire risorse per l’acquisto di mezzi tecnologici per sostenere l’attività di contrasto all’illegalità”.
E sulla questione torna anche Ardita: “Desidero precisare ai pratesi, a seguito delle dichiarazioni dell’assessore – afferma – che le somme spese per i servizi istituzionali  posti in essere dagli addetti ai lavori (ad esempio dai vigili urbani)  non possono essere computate in modo straordinario in  quelle per la sicurezza proprio perché compiti istituzionali  quotidiani che il Comune assolve  ordinariamte come quello della lotta alla illegalità. Per quanto concerne il Patto per Prato città Sicura, l’Italia dei Valori ha detto più volte che il protocollo va rivisto perché non è sufficiente e non ha le relative coperture finanziarie né umane per i compiti in esso delineati. Anche la questione della sede di via Puccini va rivista. Quei soldi possono essere stanziati diversamente”.

Stop a PratoMese cartaceo, la Provincia spiega: “Decisione sofferta ma costava 50mila euro l’anno e non potevamo più spenderli”

L’assessore al Turismo della Provincia Antonio Napolitano ha risposto in Consiglio provinciale ieri pomeriggio a una domanda d’attualità presentata dal Pdl che chiedeva conto della sospensione dell’edizione cartacea della rivista Prato Mese.
“E’ una decisione che è stata presa con grande rammarico considerando la lunga vita di Prato Mese di carta, ben 33 anni, e il ruolo di ‘vetrina’ per le attività di tante associazioni del territorio che non hanno altra possibilità di promuoversi – ha detto subito Napolitano – Purtroppo però la soppressione dell’Apt, e il relativo taglio di fondi, non ci ha lasciato alcuna scelta. Prato Mese su carta costa 50 mila euro all’anno, accollarci questa spesa significherebbe esaurire quasi l’intero budget di cui disponiamo. Del resto praticamente tutte le Province toscane hanno dovuto eliminare le edizioni cartacee. La strada era obbligata. Cercheremo di far funzionare al meglio l’edizione digitale, anche se sono consapevole che al momento c’è una fascia di lettori a disagio”.
Andrea Bonacchi ha commentato le parole dell’assessore affermando che “a quanto pare la pubblicazione non è tra le priorità della Provincia e che si tratta comunque di una scelta sbagliata”.

Gianfranco Fini aprirà il convegno nazionale di Anter, l’associazione per le energie rinnovabili con sede a Prato

Il coordinatore nazionale Anter Antonio Rancati con Gianfranco Fini

Sarà il presidente della Camera Gianfranco Fini ad aprire il convegno nazionale “L’Energia dell’Italia”, organizzato al Palalottomatica di Roma il prossimo sabato 5 novembre da Anter, l’associazione nazionale che si occupa di promuovere e tutelare le energie rinnovabili e che ha sede a Prato.
L’iniziativa del 5 novembre dell’associazione pratese contribuisce alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed ha ottenuto il patrocinio delle massime istituzioni italiane, compresa la Camera dei deputati. Proprio per questo Antonio Rancati, coordinatore nazionale di Anter con delega alle relazioni istituzionali, ha incontrato Fini durante un incontro avvenuto lo scorso luglio negli uffici della Presidenza della Camera, ricevendo proprio in questi giorni la disponibilità del presidente ad aprire i lavori. Non solo, lo stesso Fini compare con un’intervista anche nell’ultimo numero della rivista Eco-Design, magazine ufficiale di Anter. Nell’intervista il presidente della Camera dei Deputati indica nelle energie rinnovabili una delle strade da seguire per favorire lo sviluppo dell’Italia, con ricadute positive sulle possibilità occupazionali dei giovani.

La Tesoreria della Provincia va alla Banca Popolare di Vicenza che ogni anno destinerà 80mila euro per iniziative di valorizzazione del territorio

Incremento del tasso di interesse attivo, introduzione del mandato informatico e un importo annuo di 80 mila euro destinato per iniziative finalizzate alla crescita locale e per la valorizzazione del patrimonio culturale. Sono questi i punti di forza dell’offerta con cui la banca Popolare di Vicenza si è aggiudicata il bando della Provincia per il servizio di tesoreria dell’ente dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre del 2015. La procedura di gara martedì 18 ottobre è giunta all’attribuzione dei punteggi con l’individuazione dell’offerta migliore che è appunto quella della Banca Popolare di Vicenza. Il presidente Lamberto Gestri, l’assessore al Bilancio Alessio Beltrame e il vice direttore generale della Banca popolare di Vicenza Franco Tonato, hanno presentato oggi a palazzo Banci Buonamici i termini della convenzione che sarà firmata nelle prossime settimane.
“Personalmente è il primo accordo con la Provincia di Prato, ma la Banca Popolare, anche come come erede della CariPrato, ormai è un po’ “il” tesoriere della Provincia, con una collaborazione che va avanti dal 1996. E per noi appoggio agli enti territoriali significa anche servizio alla popolazione – ha detto Tonato – Nell’offerta c’è anche un aspetto di informatizzazione, che agevolerà le operazioni avvantaggiando tutti, pensiamo per esempio che solo nel 2010 abbiamo effettuato pagamenti a 983 diversi fornitori”.
“La banca ha formalizzato l’offerta migliore su tutte le condizioni richieste dal bando e la semplificazione amministrativa è particolarmente apprezzata visto che la Provincia ne ha fatto una priorità d’azione – ha sottolineato Beltrame – Con Tonato abbiamo già fatto delle ipotesi anche riguardo alla necessità di accordi per il pro soluto ai creditori dell’ente, una misura di emergenza per arginare i danni del patto di stabilità, che nel 2012 ridurrà la capacità di pagamento della Provincia di 3 volte e mezzo. Si tratta di una opportunità che la Banca già possiede, si tratta solo di renderla operativa per il nostro territorio”.

Vicenda Sasch, Giugni difende l’azione di Cenni: “Il Pd smetta di speculare su una vicenda che non riguarda il suo operato come sindaco”

Alessandro Giugni

“Domande inconsistenti e illogiche, prive di fondamento politico e anzi tese a spostare l’attenzione su una vicenda che non ha nulla a che vedere con il mandato amministrativo del sindaco di Prato. Roberto Cenni non deve risposte al Pd, questo sia chiaro”. Alessandro Giugni, coordinatore comunale del Pdl, critica aspramente il Pd per le tre domande poste al sindaco relativamente alla vicenda Sasch.
“Un atteggiamento – prosegue – che, con le tre domande, scimmiotta quello del quotidiano La Repubblica e mostra la vera faccia del Pd: un partito in grossa difficoltà di fronte ad un un Pdl che marcia compatto nell’interesse dei cittadini e non ha tempo per distrazioni. A metà del suo mandato amministrativo, il sindaco ha ampiamente dimostrato di sapere separare il ruolo di primo cittadino dalla vicenda Sasch. Ha sempre lavorato, e continuerà a farlo, senza condizionamenti. Se l’obiettivo del Pd è verificare la reazione del Pdl, una risposta chiara arriva immediatamente: tutto a posto. Piuttosto, il Pd dia risposte sul direttore generale della Provincia, la cui assunzione è finita all’attenzione della Corte dei Conti. Queste sono vicende pubbliche perché di mezzo di sono soldi pubblici e su questo occorre dare risposte”.
Giugni critica il Pd che sostiene di “non speculare su aspetti personali: “Nei fatti è l’esatto opposto – commenta – il sindaco non deve dimostrare niente al centrosinistra. I cittadini sanno valutare e sanno che il sindaco ha ben chiaro il suo ruolo e l’importanza che ha, visto che da oltre due anni esercita l’attività a tempo pieno”.

Bambini con disturbi di apprendimento, Prato è all’avanguardia in Toscana: fino a domani il congresso nazionale Airipa

Da oggi, venerdì 21 e  fino a domani, sabato 22 ottobre, si tiene in alcune sedi del centro storico cittadino la ventesima edizione del congresso nazionale Airipa, Associazione Italiana per la Ricerca e Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento.
“Siamo lieti – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione pubblica Rita Pieri – che Airipa abbia scelto la nostra città come sede del proprio congresso annuale. Questa scelta però non è casuale, l’amministrazione infatti è molto attenta e partecipe verso i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento. Dal 2009 ad oggi abbiamo investito circa 60 mila euro in un progetto che comprende una rete formata dalle scuole del comprensorio cittadino, statali e paritarie, e che ha come scopo quello di formare i docenti, realizzare dei laboratori e creare per questi bambini occasioni vere e proprie di incontro. Tutto questo fa si che ad oggi la nostra rete scolastica abbia docenti estremamente preparati, così come è emerso anche nel corso della presentazione del convegno, ad affrontare questo tipo di difficoltà”.
“Non soltanto la scuola però – prosegue l’assessore – in questo progetto sono coinvolti anche l’ufficio scolastico provinciale, la Asl e alcuni organi di formazione. Tutti insieme lavorano affinché i bambini affetti da questi disturbi possano raggiungere senza ulteriori difficoltà i propri successi scolastici”.
Il convegno è stato organizzato da alcuni soci Airipa della Asl tra cui il dottor Domenico Basile, tutti coordinati dal direttore del dipartimento di salute mentale, il dottor Marco Armellini. “L’apporto della Asl al progetto- ha dichiarato il dottor Basile – consiste in un day service durante il quale i bambini segnalati dalla scuola, con il consenso dei genitori, vengono valutati e viene loro fatta una diagnosi specifica, il tutto in un solo giorno. Dobbiamo ringraziare – ha concluso il dottor Basile – l’Amministrazione per l’impegno profuso per la riuscita di questo progetto”.

Al via la vaccinazione antinfluenzale, l’Asl acquista 67mila dosi. L’anno scorso a Prato il record di copertura della popolazione anziana

Dalla fine di  ottobre al via la vaccinazione antinfluenzale stagionale negli ambulatori dei medici di Medicina generale, dei Pediatri di libera scelta e nelle strutture territoriali dell’Asl 4. Sono circa 67mila le dosi di vaccino che l’Asl 4 ha acquistato per la prevenzione dell’influenza stagionale. Le dosi acquistate saranno adeguate alla copertura della popolazione anziana di età pari o superiore ai sessantacinque anni (circa 50mila persone nella provincia di Prato) e delle categorie a rischio. Inoltre in accordo con i pediatri di libera scelta queste dosi di vaccino contribuiranno a coprire la popolazione di età compresa fra i sei mesi e i cinque anni compiuti che il pediatra riterrà opportuno vaccinare.
Il vaccino sarà disponibile gratuitamente per gli anziani di età pari o superiore ai sessantacinque anni di età, per i bambini di età compresa fra i sei mesi e i cinque anni e per le categorie a rischio: bambini di età superiore a sei mesi, ragazzi e adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie predisponenti alle complicanze;  bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; donne al secondo o terzo mese di gravidanza; medici e personale addetto all’assistenza sanitaria; ricoverati in  istituti per lungodegenti; familiari di soggetti ad alto rischio;  persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo.
La vaccinazione antinfluenzale è comunque raccomandata per tutti i cittadini. Coloro che non sono sessantacinquenni, bambini dai sei mesi ai cinque anni o categorie a rischio possono acquistare il vaccino in farmacia e recarsi nelle strutture territoriali dell’Asl 4 dove gratuitamente sarà somministrata la dose. Lo scorso anno l’Asl 4 ha garantito la copertura vaccinale della popolazione anziana (77,1%) posizionandosi al primo posto dello scenario regionale (media 71%) per i risultati raggiunti.

Sicurezza, Milone smentisce Ardita: “In tre anni il Comune ha speso un milione di euro per il patto Prato Sicura, si informi prima di parlare”

Il ministro Maroni a Prato per la firma del Patto per Prato sicura

Non sono andate giù all’assessore Aldo Milone le accuse del coordinatore dell’IdV Salvo Ardita che, facendo i complimenti alla Provincia per avere versato 40mila euro alla prefettura nell’ambito del patto Prato Sicura, aveva detto che invece il Comune non aveva tirato fuori un euro. E così Milone, calcolatrice alla mano, ha fatto subito due conti per poi ribattere ad  Ardita: “In tre anni il Comune ha messo in campo risorse per un milione di euro”.
“Avrei preferito non rispondere al segretario di Idv, Salvo Ardita – esordisce Milone -, ma quando si leggono cose assolutamente infondate o si scrivono “cavolate” senza documentarsi, come in questo caso, solo per avere un po di visibilità sulla stampa, non ho potuto fare a meno. Pertanto ho ritenuto opportuno rispondere anche perché i pratesi si devono rendere conto di come opera l’opposizione in questa città. Prima di tutto al segretario dell’Idv mi preme dare un consiglio: visto che ha lavorato nella polizia e sa che quando svolgeva delle indagini aveva bisogno sempre dei riscontri, in politica dovrebbe fare altrettanto. Ovvero, prima leggersi gli atti del Patto Prato Sicura e poi sparare “sentenze”. Considerato che tutto ciò non è stato fatto allora sono costretto a ricordargli cosa spende il Comune di Prato nell’ambito del Patto. Negli ultimi 3 anni per la sicurezza ha speso circa un milione di euro tra la videosorveglianza, l’affitto della sede di via Puccini, che è a completa disposizione della Questura e del gruppo interforze, l’impiego della polizia municipale nella lotta all’illegalità con il gruppo interforze e per non citare l’assunzione di 19 vigili lo scorso anno sempre finalizzata a risolvere i problemi della sicurezza”.
Milone poi rincara la dose: “In merito all’impiego della polizia municipale – aggiunge – da ex sindacalista della polizia e visto che spesso ha sparato somme sul costo dei militari in città, dovrebbe conoscere anche quando spende il Comune per il loro utilizzo nella lotta all’illegalità. Per quanto riguarda il contributo della Provincia, soldi che si aspettavano da almeno 3 anni ( 40 mila euro a fronte di circa un milione del Comune), posso solo dire: meglio tardi che mai”.

Gli studenti alle prese con la città multiculturale: la lingua il problema principale ma non mancano episodi di discriminazione

I ragazzi del Datini che hanno realizzato il video

E’ la lingua il problema maggiore che incontrano i ragazzi di seconda generazione che vivono a Prato. Ma non solo. Anche episodi di discriminazione e di scherno non aiutano la convivenza di chi si sente pienamente italiano. E’ in estrema sintesi quanto emerso questa mattina nel corso del confronto fra gli studenti delle scuole superiori pratesi promosso dalla vicepresidente e assessore alla Scuola della Provincia Ambra Giorgi sul tema dell’integrazione. Stimolo dell’incontro, al quale erano presenti gli insegnanti del Datini Luciano Luongo e Don Jean Jacques Ilunga, e il videomaker Ivan D’Ali, la proiezione del cortometraggio “Il caleidoscopio: visioni interculturali”.
“Il primo giorno di scuola mi sentivo persa, non capivo la lingua di chi avevo accanto e non mi sentivo a mio agio. E anche adesso mi sento più compresa dai compagni stranieri piuttosto che dagli italiani.” E’ Yana Smirnova che parla, una delle ragazze intervenute questa mattina all’incontro e protagonista insieme a Elisabetta Hu, Andrea Donnini, Zhang Qi (Marco) e Muca Jonida del video nato all’interno di un laboratorio dell’istituto Datini coordinato da Luciano Luongo e guidato da Ivan D’Ali.
“Il maggior disagio per chi desidera integrarsi è proprio la difficoltà della lingua – sottolinea Giorgi – Per questo è importante continuare a lavorare con iniziative concrete come lo è il Protocollo per l’accoglienza degli stranieri nelle scuole, un’azione che ci aiuterà a passare da una città multietnica a una città multiculturale.” Ma se il problema maggiore proviene dalla difficoltà di comprensione anche lo scherno e la derisione fanno male ai ragazzi. “Io mi sento Italiana perché vivo la stessa vita dei ragazzi italiani, ma a volte no, perché gli insulti per strada mi fanno sentire diversa” ha detto Elisabetta Hu, che frequenta il Datini e aspira a diventare hostess. E di questi episodi spesso i ragazzi non ne parlano con i genitori, “che già hanno tante preoccupazioni”, ma con gli amici. Ma c’è anche la voglia di denunciare pubblicamente un ingiustizia. Come ha raccontato una giovane ragazza di origine marocchina per la quale la scelta di portare il velo ha comportato l’esclusione da una stage lavorativo in un albergo pratese.
E se episodi di razzismo o intolleranza fra compagni non sono infrequenti è anche vero che “su questo fronte si sono fatti molti passi avanti – ha detto Ilunga – Al Datini si è portato avanti un grandissimo lavoro sull’integrazione, costruendo in silenzio la città del futuro.” E proprio al Datini è nato “Il caleidoscopio: visioni interculturali”, un video intenso e suggestivo che ha raccolto i pensieri, le esperienze, la storia personale, i divertimenti e gli svaghi di sei giovani protagonisti che mostrano cosa significhi essere ragazzi oggi a Prato. Il corto racconta quali sono le incomprensioni e i pregiudizi che si trovano davanti, la nostalgia per il paese che si è lasciato e per gli affetti che si sono persi, ma anche la voglia di sentirsi accolti.

I Subsonica protagonisti all’EstraForum con il mega party di Halloween: presenti tutti e 5 i componenti del gruppo

Non manca molto ad halloween, una festa ereditata dalla cultura americana che sta prendendo sempre più piede anche in Europa e nel nostro paese.
Come ogni anno i party e le feste per festeggiare l’evento saranno molti, ma l’EstraForum di Maliseti ha in serbo per tutti un appuntamento imperdibile, che concilia musica e grande divertimento: lunedì 31 ottobre, dalle ore 22:30, le porte del Palazzetto dello sport di Prato si apriranno per “Halloween Night”, una notte all’insegna del dj set con i mitici Subsonica, che saranno a Prato tutti e cinque insieme per la prima volta.
Un halloween Set stellare a 10 mani: C-Max, Boosta, Samuel, Ninja e Bass Vicio si alterneranno  alla consolle in un’atmosfera speciale; il gruppo torinese, tra i più amati e conosciuti della scena dell’alternative rock italiano (ricordiamo i 6 album incisi e i più di 400mila dischi venduti), torna nella nostra città prima dell’inizio del tour acustico che lo porterà in giro per tutta la penisola, dal prossimo 28 novembre.
Grandi protagonisti per un party indimenticabile, ideato e realizzato grazie alla direzione artistica della RubynCasting di Alessandro Rubino, che dopo il successone del Four Elle Party ha organizzato un altro evento assai allettante, che catalizzerà l’attenzione non solo dei tanti fan dei Subsonica, ma di tutti i giovani e meno giovani che cercano una festa con ottima musica e tanto divertimento. Le prevendite, disponibili sui circuiti box office e presso la concessionaria SAR Rossomandi di viale Marconi, hanno un costo di 20 euro; per info 338/9922648.

Elia Frosini

A Prato domani si riuniscono i medici cattolici di tutta la Toscana: il tema dell’incontro è l’obiezione di coscienza

Si svolge a Prato, ed è dedicato al tema dell’obiezione di coscienza e alla legge europea in materia, l’annuale incontro regionale dei medici cattolici. Presente l’eurodeputato Luca Volontè, componente della commissione parlamentare questioni sociali, sanità e famiglia, tra i principali estensori e sostenitori di un emendamento che ha garantito il diritto all’obiezione. L’incontro, che viene organizzato in occasione della festa di San Luca patrono dei medici, è in programma per domani, sabato 22 ottobre, in palazzo vescovile (piazza Duomo, 48) a partire dalle 9,30. In apertura la relazione del presidente nazionale dell’Amci, associazione medici cattolici italiani, il piemontese Franco Balzaretti. Alle ore 11 l’intervento di Volontè e a seguire la messa celebrata dal vescovo di Prato mons. Gastone Simoni. Il pranzo è in programma al ristorante didattico Opera 22, inserito nella guida 2012 dei ristoranti d’Italia dell’Espresso. Nel pomeriggio si tiene la riunione del Consiglio regionale, presieduta dal presidente Mino Fierabracci della diocesi di Volterra. Conclude la giornata la visita alla cattedrale di Santo Stefano e al Museo dell’Opera del Duomo

La Provincia vota compatta per rilanciare il Museo di scienze planetarie. Il Pdl: “E’ un’ottima struttura ma è ancora poco frequentata”

IL museo di scienze planetarie sede dei corsi di fisica

Il Consiglio provinciale ha votato ieri pomeriggio all’unanimità una mozione, presentata dai consiglieri del Pdl Mugnaioni e Toccafondi, che impegna il presidente della Provincia e la giunta a “presentare idee di rilancio e valorizzazione del Museo di Scienze planetarie, perché occasione turistica ed economica da incentivare”. La mozione ha ottenuto l’unanimità anche grazie a un emendamento presentato dal capogruppo Pd Emiliano Citarella, che sostanzialmente sostituiva con le parole “da incentivare”, il testo originale della mozione, che invece parlava di occasione “mancata”.
L’assessore alla Cultura Edoardo Nesi, commentando i numeri del pubblico che ha visitato il Museo nel 2010, ha sottolineato che l’alta percentuale di ingressi gratuiti dipende anche da una serie di iniziative di enti locali e nazionali, compresa la Provincia, che si svolgono proprio con l’obbligo dell’ingresso gratuito. “I diecimila visitatori forse non raccontano appieno l’eccellenza del Museo, l’unico in Toscana ad occuparsi di meteoriti per esempio – ha proseguito Nesi – Personalmente lo considero un patrimonio davvero prezioso soprattutto nella funzione, propria di ogni istituzione del genere, di diffondere conoscenza. Rinnovo comunque il mio impegno per aumentare il pubblico e le iniziative del Museo, in cui ho sempre creduto”.
Francesco Mugnaioni (Pdl), presentando la mozione, ha sottolineato che il Museo è ben organizzato e offre eventi e occasioni interessanti, “ma è troppo poco frequentato. E’ necessario lavorare alla consapevolezza culturale dei cittadini, perché la loro partecipazione è fondamentale”. Il capogruppo Idv Luca Mori, e anche il consigliere dello stesso gruppo Mario Tognocchi, hanno aggiunto che “ridimensionare gli aspetti culturali di questa città va contro gli interessi dei cittadini” e hanno suggerito che iniziative di promozione, come installazioni all’esterno dell’edificio o linee bus col nome del museo, potrebbero aiutare.

Situazione insostenibile al carcere della Dogaia, gli agenti penitenziari pronti all’autoconsegna e allo sciopro della fame

Gli agenti di polizia penitenziaria tornano ad alzare la voce e annunciano un’iniziativa clamorosa per la prossima settimana: mercoledì, se non saranno accolte lo loro richieste, gli agenti in servizio al carcere della Dogaia attueranno l’autoconsegna in caserma a fine turno con la possibilità di inziare anche uno sciopero della fame.
“L’ormai stridente binomio unità presenti-unità necessarie – spiega Giuseppe Boccino segretario generale aggiunto Lisiapp – ha assunto dimensioni insopportabili. Vi sono soprattutto problemi di sicurezza e diritti soggettivi (e oggettivi) che in questo stato di cose vengono puntualmente calpestati ripercuotendosi anche sulla vita privata degli stessi agenti. Quotidianamente gli istituti toscani sono sguarniti del già striminzito numero di personale per far fronte alle gravose necessità dei Nuclei traduzioni piantonamenti, al fine di poter garantire la presenza dei ristretti nelle aule di giustizia, sempre e comunque sotto scorta compreso il taglio dei fondi per il carburante”.
Il personale di polizia penitenziaria lamenta poi turni e orari di servizio insostenibili che spesso vanno al di là dell’ordinario, al fine di garantire livelli minimi di sicurezza, inoltre percepisce con preoccupazione le condizioni igienico sanitarie dovute all’eccessiva presenza dei detenuti. Concetti, questi, che le sigle sindacali della polizia penitenziaria hanno espresso in una dura nota inviata alle istituzioni competenti, per chiedere una presa di posizione nei confronti degli operatori di polizia che da sempre sono in prima linea. “Le intenzioni dei poliziotti penitenziari e dei rappresentanti sindacali – prosegue Boccino – sono bellicose perchè attuare un’autoconsegna in caserma dopo lo svolgimento del servizio programmato, è un atto estremo che deve far riflettere”.

Mangiare sano, lo chef Erny Lombardo a Prato per tenere una dimostrazione di “cucina da acqua”

Sabato 22 ottobre, il famoso negozio Salvadori di Prato ospiterà un evento unico del suo genere organizzato da Le Creuset, azienda leader nella produzione di strumenti di cottura. Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 nella sede di Prato di Salvadori, uno degli spazi dedicati alla casa più belli d’Italia, il celebre chef Erny Lombardo e la dottoressa Chiara Ciancarelli cucineranno dal vivo.
Durante lo show-cooking lo chef e la dottoressa prepareranno alcune ricette studiate per rispettare la moderna medicina orto-molecolare che si propone di equilibrare l’assetto biochimico dell’organismo eliminando i disturbi che derivano dall’assunzione di sostanze chimiche nocive. Verranno, inoltre, illustrate le tecniche per cuocere mantenendo inalterate le qualità organolettiche e nutritive degli alimenti.
Lo chef Erny Lombardo presenterà “La cucina ad acqua” la tecnica studiata con Le Creuset che consente di sostituire in cottura l’acqua al latte. Una sostituzione apparentemente banale, ma possibile solo grazie alla particolare struttura delle casseruole in ghisa vetrificata che, munite del coperchio, permettono al loro interno un circolo costante del vapore acqueo necessario per stufare gli alimenti. In questo modo anche le persone intolleranti al lattosio potranno preparare, ad esempio, puree di verdure.

Alla richiesta (via mail) di un lavoro, l’azienda partecipata risponde di no usando carta, lettera e francobollo: il caso denunciato da un lettore

In tempi come questi, con tanti giovani e meno giovani alla ricerca di un posto di lavoro, le aziende vengono sommerse dai curriculum e dalle richieste di colloquio. Che arrivano sotto ogni forma, anche se le mail di posta elettronica restano sicuramente le più gettonate, vuoi per la rapidità vuoi per il costo pari a zero. Capita, però, che ci siano aziende che, alla faccia delle nuove tecnologie, usino ancora i vecchi metodi della busta spedita via Posta. E questo, si badi bene, non per invitare a un colloquio, ma anche solo per dirsi spiacenti di non poter accettare la candidatura dell’aspirante dipendente. E’ quanto ha scoperto un lettore di Notizie di Prato che ha scritto per segnalarci la cosa con un misto di apprezzamento per la gentilezza e la corrrettezza dell’azienda (pubblica, tra l’altro) e un po’ di stupore a pensare a come, in fondo, vengono spesi male soldi che sono di tutti noi.
Ma ecco la storia del nostro lettore. “Lavoro come impegato da vari anni per un’azienda privata – dice – ma a causa della crisi mi hanno messo a part time (4 ore la mattina) da febbraio di quest’anno. Sempre alla ricerca di nuove offerte di lavoro mi viene la bella idea di inviare il mio Curriculum Vitae alle aziende iscritte all’Unione Industriale Pratese. Vado sul sito sezione aziende in rete (che comprende 529 aziende), mi creo un modello di mail con C.V. allegato e inizio a mandarlo via posta elettronica. Nei giorni seguenti ricevo una decina di risposte negative, tutte via mail naturalmente, e niente più. Questa mattina, invece, mi trovo nella posta una lettera della Gida: sulle prime non capisco cosa vogliono da me, non avendo rapporti con loro. Fino a che non la apro: in pratica hanno riposto alla mia mail con una lettera nella quale mi danno conferma di aver ricevuto il mio Curriculum Vitae, dicendo che al momento non necessitano di assumere personale ma saranno lieti di contattarmi qualora si presentasse l’esigenza. Ecco, mi è sembrato strano vedere un’azienda partecipata che risponde via lettera ad una mail (con costo del personale per scriverla, carta, busta e bollo da 60 centesimi)”.

Alla Lazzerini oggi saranno premiati gli studenti vincitori del primo concorso “Una tesi per Prato”

La biblioteca Lazzerini

Appuntamento in Lazzerini, oggi venerdì 21 ottobre, con i vincitori de ‘Una tesi per Prato’, il concorso promosso dagli assessorati alla cultura e all’università del Comune per valorizzare i neolaureati che hanno approfondito aspetti della storia, della cultura e dell’arte nella nostra città. Si tratta nell’ordine di Francesca Nenci, Mario Bettocchi, Barbara Samà, Marta Gelli e Alessandra Corbo: a partire dalle 18, nella sala conferenze Riccardo Berti, presenteranno brevemente i rispettivi lavori. I neolaureati saranno premiati dagli assessori Anna Beltrame e Rita Pieri: la prima classificata riceverà in omaggio due abbonamenti al Teatro Metastasio ed al Teatro Fabbricone per la stagione 2011/12, il secondo due abbonamenti alla stagione concertistica della Camerata Strumentale e la terza due abbonamenti al Teatro Politeama. Inoltre i primi classificati riceveranno un carnet di 120 biglietti per l’ingresso nei cinema del centro: Eden,  Borsi e Terminale.
‘Questo bando – dicono Beltrame e Pieri – è un primo segno di attenzione ai neolaureati e agli studi che hanno dedicato a Prato. L’esperimento ha avuto successo, sia per la partecipazione degli studenti, che per la qualità dei lavori presentati. I premi in palio hanno un valore simbolico: valorizzare le principali istituzioni culturali della città e incentivare i giovani a vivere il centro storico anche frequentando le sue sale cinematografiche”.
Ecco gli argomenti delle tesi vincitrici: Francesca Nenci, vincitrice del primo premio, ha presentato un lavoro incentrato sulla figura di Gaetano Guasti; Mario Bettocchi, ha dato un’originalissima lettura dei documenti del celebre mercante pratese Francesco Datini; Barbara Samà ha presentato un lavoro sull’origine e lo sviluppo del Museo del Tessuto; Marta Gelli ha preso in esame La raccolta di Innocenzo Buonamici; infine Alessandra Corbo ha analizzato le opere che il noto pittore fiammingo Livio Mehus realizzò in città.

Black out in piazza Duomo e zone limitrofe: per un’ora il cuore del centro è rimasto al buio

Uno scorcio di piazza Duomo e del centro... in penombra (foto Guglielmo Ballerini)

Spettacolo inconsueto quello offerto da piazza Duomo nel tardo pomeriggio di oggi. Per circa un’ora, dalle 19.30 alle 20.30, si è verificato un black out nella piazza e nelle strade circostanti, che ha interessato gran parte delle luci, come viene testimoniato bene da questa foto che un nostro lettore, Guglielmo Ballerini, ci ha inviato. Il problema è stato poi risolto in tempi relativamenti brevi, anche se chi abita e lavora in zona ricorda solo sporadici casi analoghi nel passato. L’immagine della piazza e del cuore del centro storico, per questo breve lasso di tempo, ha fatto dunque un balzo indietro nel tempo, quando l’elettricità non era così diffusa come adesso.

Dietrofront della Lega, il progetto di recupero in piazza San Marco ottiene il via libera. Fli vota contro

Verrà 90 centimetri più alto, avrà due piani di parcheggio interrato e permetterà con un’opera di perequazione di riqualificare come posto auto l’area alle porte di via Santa Trinita. Il consiglio comunale approva in via definitiva la variante al piano di recupero dell’edificio ex Poste di piazza San Marco. Dopo il pericolo di un incidente all’interno della maggioranza corso in commissione urbanistica, dove il voto contrario della Lega Nord è stato compensato dalle assenze del Partito Democratico, il centrodestra va in frantumi ma incassa a sorpresa il sostegno di tutto il gruppo leghista.
“Si tratta di un mostro – ha ribadito in aula il capogruppo Emilio Paradiso, prima di spiegare la ragione del suo ripensamento –. Ci rendiamo conto al tempo stesso che amministrare una città sia cosa ben diversa da quella di fare opposizione. Per evitare pertanto danni alla giunta comunale dalla bocciatura della variante votiamo sì, ma solo per senso di responsabilità”. Il voto della Lega in realtà sarebbe stato preteso e ottenuto dal segretario comunale Leonardo Soldi, che ha stigmatizzato in privato il voto contrario di Paradiso subito dopo la riunione di lunedì scorso della commissione urbanistica. A fare da spina nel fianco del sindaco, quindi, è rimasto Futuro e Libertà secondo il quale anche piazza San Marco rappresenterebbe un caso emblematico della necessità di dare discontinuità con il governo del centrosinistra. “Se una cosa è brutta bisogna dirlo a chiare lettere – è l’esortazione di Riccardo Bini –. I pratesi si aspettano qualcosa di nuovo e abbiamo il dovere di offrire un nuovo modo di governare”. Fosse stato per Fli l’amministrazione Cenni avrebbe dovuto immediatamente bloccare il piano di recupero approvato in prima battuta sotto la giunta Romagnoli e in via definitiva col centrodestra al governo nell’estate del 2009. La versione dell’assessore all’urbanistica Gianni Cenni è che in effetti la nuova giunta non aveva di fronte a sé molte alternative oltre all’approvazione. “C’era un dovere di continuità amministrativa dal momento che in commissione su quel piano di recupero non è pervenuta alcuna osservazione. Nulla poteva essere addotto come motivo ostativo. È tuttavia da ricordare che la giunta opera nel senso della perequazione andando sempre a tagliare le volumetrie, ma il Partito Democratico vota lo stesso contro”.
Il dialogo, però, è tutto all’interno del centrodestra. Durante le dichiarazioni di voto il mite Antonio Longo dell’Udc si spazientisce con Futuro e Libertà: “Votare contro e pensare di fare l’opposizione da dentro alla maggioranza è da irresponsabili” tuona rivolto ai compagni di banco Bini e Lorusso. Più dotto il richiamo del capogruppo del Pdl Roberto Baldi, che ha scagliato contro i finiani la sua citazione preferita di Cicerone. “Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?”. Una domanda che potrebbe essere girata anche al contrario: fino a quando i due finiani continueranno a dare il loro appoggio al sindaco Cenni? Gli equilibri numerici sconsigliano l’uscita tout court, se non altro perché la maggioranza si regge lo stesso. Lo dimostra il voto finale su questa delibera. Il pollice verso di Fli è stato ininfluente, la maggioranza regge con uno scarto in attivo di tre voti: 21-18.
Carlandrea Adam Poli

Alta tensione in consiglio comunale sul caso Sasch: Pd e IdV incalzano Cenni, Pls lo difende

“Il sindaco può garantire alla città che il suo ruolo non avrà conseguenze sugli sviluppi economici e giudiziari delle procedure fallimentari legate alle imprese coinvolte nel crac della Sasch?”. “La contabilità del Gruppo è limpida o dovremo aspettarci qualcosa che dal fallimentare passa al penale?”. Usano domande, ma sia il Partito Democratico che l’Italia dei Valori alludono a possibili conseguenze penali per il crack Sasch. Forse è una speranza, ma la scossa giudiziaria tale da travolgere Cenni con un intervento plateale della procura di Prato è un argomento ricorrente nei documenti ufficiali e soprattutto nei ragionamenti informali fatti ad alta voce.
“I professionisti coinvolti nel caso sanno e parlano, noi ci limitiamo a registrare” è l’intonazione ai piani alti del Pd. Un discorso per ora lasciato a metà subito travolto dai quotidiani contrasti nelle istituzioni. Massimo Carlesi e Aurelio Donzella si sono visti rifiutare in conferenza dei capigruppo la richiesta di spendere una parola durante la seduta di questo pomeriggio in consiglio per chiedere ufficialmente al sindaco Cenni – assente per il viaggio in Tunisia, col quale pensa di poter allungare la filiera del distretto al nord Africa – di relazionare nella prossima seduta di lunedì sul fallimento del suo gruppo. Non chiude a questa ipotesi il presidente del consiglio comunale, Maurizio Bettazzi pur rifacendosi al regolamento: “La Sasch non è un’azienda fornitrice o legata al Comune. Penso che Cenni non avrà problemi, come ha fatto altre volte, a rendere una breve comunicazione sulla situazione, ma chiariamo un aspetto: è una sua facoltà e non un suo obbligo”.
Questa puntata polemica si unisce alle asprezze delle note ufficiali. La segreteria del Partito Democratico sottopone altre due domande fondamentali in un intento di fare chiarezza fra gli interessi di Roberto Cenni imprenditore e quelli di Roberto Cenni da primo cittadino. “In questi anni difficili tutti i sindaci di fronte alle crisi aziendali si sono impegnati a rappresentare gli interessi collettivi cercando di minimizzare i danni, il sindaco Cenni ritiene di essere in grado, nella vicenda Sasch, di esercitare senza condizionamenti ed efficacemente questo ruolo? Il sindaco può garantire per quanto di sua competenza di aver messo in piedi tutte le azioni necessarie per evitare lo smantellamento del gruppo Sasch e la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro?”. Non è un attacco frontale, ma l’incalzo fa parte di un quadro di attesa in cui si attendono notizie tempestose dal palazzo di giustizia. L’Italia dei Valori, invece, torna a chiedere pubblicamente le sue dimissioni prendendo spunto da una dichiarazione rilasciata al Corriere Fiorentino dallo stesso Cenni: “Nel 2008 c’era stata la crisi dei mutui subprime che aveva creato uno scossone incredibile. Questo un po’ mi frenava. Ho avuto paura nel momento in cui dovevo accettare la candidatura, c’erano questi problemi e poi credevo di non essere abbastanza vicino alle persone nella loro percezione. Ammetto che c’è stata sottovalutazione della crisi del 2008”. Dichiarazioni “precise” e “molto gravi” secondo la segreteria guidata da Salvo Ardita, che mette enfasi sulla consapevolezza di Cenni sulla crisi di Sasch ben prima della sua discesa in campo da candidato alle elezioni amministrative.
A mettersi nei panni del primo cittadino dopo la difesa abbozzata nei giorni scorsi da buona parte della maggioranza è la lista civica dell’assessore Milone, Prato Libera & Sicura. “Cosa fa questa opposizione? Attacca il sindaco per problemi che riguardano la sua azienda. Se veramente vogliono adoperarsi, fattivamente, li invitiamo a partecipare alla pulitura delle mura di via Pistoiese e alla Camminata della Legalità che è impostata sui temi tanto cari alla sinistra ovvero lo sfruttamento della manodopera clandestina,il lavoro nero e le morti suoi luoghi di lavoro”. Si tratta della manifestazione promessa da Aldo Milone in risposta alla fiaccolata di via Ciulli si terrà il prossimo 10 novembre.

Carlandrea Adam Poli

A Santa Maria a Colonica la rassegna delle corali fa da anteprima alla festa per i 50 anni di sacerdozio di don Romano Faldi

Un calendario denso di iniziative a Santa Maria a Colonica. Questa domenica, 23 ottobre, si tiene la diciassettesima edizione di «Tre cori, tre generi» mentre il 12 novembre il parroco don Romano Faldi festeggia 50 anni di sacerdozio. Un anniversario speciale per il sacerdote e presidente della Commissione diocesana di musica sacra che intende celebrare la ricorrenza attraverso momenti spirituali e ovviamente con concerti.
Si comincia domenica con la rassegna che dal 1995 a oggi ha portato nella pieve di Santa Maria tra i migliori gruppi vocali italiani. E in questa nuova edizione spicca il coro giovanile Farnesiano di Piacenza, «uno dei più, se non il più famoso coro femminile italiano» afferma don Faldi. Insieme al coro emiliano, che propone musica rinascimentale e contemporanea, si esibiscono i cori Sesquialtera e la corale di Santa Maria a Colonica. Quest’ultima è la formazione fondata e diretta da don Faldi nel 1973, composta da voci femminili, esperta, come il suo fondatore, in canto gregoriano. Il coro Sequialtera, anch’esso pratese, diretto da Pierluigi Chiarella, ha dimensioni cameristiche ed è dedito alla musica polifonica. Il concerto, con inizio alle 16, termina con una esecuzione che vede i tre cori riuniti nel cantare l’antifona gregoriana «Alma Redemptoris Mater». Domenica 12 novembre alle 17,30, messa presieduta da mons. Gastone Simoni e concelebrata da molti amici confratelli per festeggiare il giubileo sacerdotale di don Faldi: cinquant’anni di messa. Nell’occasione viene cantata la Missa de Angelis. E inoltre don Romano ha dato alle stampe un nuovo libro: «I’piovano, prete da mezzo secolo». È il terzo capitolo della saga del «piovano sgaruffato», come si è definito il sacerdote da sempre conosciuto per i folti capelli. Tra il serio e il faceto don Romano racconta la sua vita da prete dalla giovinezza fino ai giorni nostri.