Vaiano, sono 31 le famiglie seguite e sostenute dal Comitato di solidarietà: raccolti 45mila euro con le varie iniziative


Dà sostegno economico alle famiglie vaianesi in difficoltà il Comitato di solidarietà fra vaianesi Onlus, costituito nel 2009 da vari enti ed associazioni di volontariato del territorio. I fondi raccolti, quasi 45mila euro, sono stati destinati al sostegno di 31 famiglie, tutte residenti a Vaiano. Il Comitato si propone di aiutare coloro che si trovano in difficoltà economica a seguito della perdita del lavoro. Il sostegno consiste nel pagamento delle bollette, delle rate del mutuo, del riscaldamento. Un contributo che negli anni ha consentito alle 31 famiglie di superare un momento difficile. A rivolgersi al Comitato sono giovani coppie, ma anche cinquantenni senza più lavoro. Si tratta soprattutto di persone che non hanno legami di parentela sul territorio. Pochi i disoccupati provenienti dal tessile, chi si rivolge al comitato lavorava nell’edilizia o nei servizi.
Per raccogliere fondi il Comitato ha previsto 4 pranzi, il primo dei quali si terrà domenica prossima presso la pizzeria della Misericordia di Vaiano. Nel video il servizio del Tg di Tv Prato.

Vaiano, appello al sindaco dai titolari del carbonizzo Lavati: “Per almeno 5 anni dobbiamo restare qui a La Briglia”

A distanza di due mesi dall’incendio che ne danneggiò gravemente la fabbrica a la Briglia, i titolari del carbonizzo e stracciatura Lavati, lanciano un appello al sindaco di Vaiano, affinchè sia concessa loro la possibilità riprendere l’attività nello stessa struttura e di mantenere attiva la fabbrica per almeno 5 anni, in modo da ammortizzare gli investimenti necessari a ripartire, quantificati in alcune centinaia di migliaia di euro. In un incontro di alcuni giorni fa, il sindaco Annalisa Marchi ha invece chiesto ai Lavati di trasferire l’attività entro due anni: l’area in cui si trova il carbonizzo rientra infatti nel piano di recupero de la Briglia che prevede la demolizione della fabbrica e la costruzione di residenze da parte di alcune cooperative. Negli anni scorsi queste ultime, proprietarie della maggior parte dell’area, avevano trattato con i Lavati per acquistare l’immobile, ma poi si sono tirate indietro. Sullo sfondo, a penalizzare gli imprenditori tessili, c’è anche la possibilità prevista dalla legge di un esproprio.
Nella battaglia per la sopravvivenza della storica attività, giunta alla terza generazione e presente a Vaiano dal 1956, la famiglia Lavati ha come alleata l’Unione industriale Pratese. Con le sue 2.000 tonnellate annue di materiali tessili trattati la Lavati è infatti un pilastro del cardato rigenerato; metà della materia prima della produzione tipica di Prato passa dalle sue macchine. Sono rimasti in pochissimi infatti gli operatori tessili focalizzati sul segmento iniziale del ciclo del rigenerato, quello della stracciatura e carbonizzatura di materiali tessili di scarto: capi usati, ritagli di confezione o residui di lavorazioni tessili.

Rsa di Cicignano, via all’iter per l’apertura della struttura che potrà ospitare 40 anziani non autosufficienti

Decisivo passo avanti per la Residenza sanitaria assistenziale di Cicignano nel comune di Montemurlo. E’ stata istituita, presso l’Estav Centro, la Commissione per il perfezionamento del capitolato di gara per la gestione. La Residenza ha una recettività di 40 posti letto residenziali per anziani non autosufficienti, di cui 10 per pazienti in stato vegetativo e 10 posti per un centro diurno, sempre per anziani non autosufficienti. L’Rsa si estende su una superficie di 3.500 mq., circondata da un parco di circa 11 mila mq. ed è dotata di un parcheggio per circa 25 auto.
La struttura garantisce elevati livelli di comfort ambientale interno in tutti gli spazi del complesso edilizio. Le camere sono a uno o a due letti con annesso bagno. Sono presenti una reception, una sala polivalente (che ospiterà anche le funzioni religiose), spazi per i servizi di cura alla persona, una palestra, uno spazio adibito ad attività occupazionali e motorie, ambienti di soggiorno, ambulatori medici e servizi sanitari, spazio mensa, una piccola foresteria per i visitatori.
Saranno accolte persone con esiti di patologie stabilizzate accompagnati da impossibilità ad essere assistiti dal proprio nucleo familiare; fase post acuta e/o post ospedaliera che necessiti di un intervento finalizzato al miglioramento del livello funzionale ed al relativo mantenimento; decadimento cognitivo medio/grave che necessiti di stretta sorveglianza; completa dipendenza, anche per quanto riguarda l’alimentazione.
In questa struttura, si sottolinea in una nota dell’Asl 4, sarà assicurato un elevato livello di assistenza,  infermieristica e di riattivazione funzionale, integrato da attività di socializzazione-animazione assicurate anche tramite la collaborazione strutturata del volontariato locale e da altri soggetti del territorio. 
La frequenza presso il Centro Diurno è prevista per tutti i giorni dell’anno, esclusi i festivi  (6 giorni alla settimana) con apertura per 8 ore giornaliere e per 6 giorni alla settimana.

Montemurlo, nasce l’istituto comprensivo “Salvemini La Pira”: gestione unica per la scuola primaria e secondaria di primo grado

Da oggi a Montemurlo le scuole primarie e secondarie di primo grado non sono più suddivise tra Circolo didattico e scuola media, ma sono riunite in un unico Istituto scolastico comprensivo, che d’ora in avanti si chiamerà “Istituto scolastico comprensivo Salvemini –La Pira”. La decisione è stata assunta questa mattina dalla giunta comunale che ha recepito una disposizione della Regione Toscana, derivante dalla manovra finanziaria del luglio scorso che prevede l’accorpamento di tutte le scuole materne, elementari e medie in istituti comprensivi a partire da un tetto minimo di mille studenti.
A Montemurlo, dalla scuola dell’infanzia alle medie, saranno mille e ottocento i ragazzi del nuovo istituto comprensivo, per i quali nel concreto non cambia nulla: invariate le sedi scolastiche, gli insegnanti, la didattica. Ciò che muta è solo la gestione: da oggi in poi il professor Stefano Papini, che già da settembre aveva assunto ad interim la guida del circolo didattico di Montemurlo lasciato vacante dalla dirigente Marzullo, assumerà a pieno titolo la guida del nuovo istituto scolastico comprensivo. Un risultato che lascia soddisfatta a metà l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Montemurlo, Rossella De Masi: “L’idea di aver riunito tutte le scuole del territorio in un istituto comprensivo si basa sulla convinzione che un progetto didattico di continuità tra primo e secondo ciclo è qualificante per tutta la struttura formativa.- sottolinea – D’altra parte questa decisione viene assunta in un momento di forte contrazione di risorse per la scuola pubblica, costretta a fare i conti con una preoccupante riduzione d’insegnati rispetto al numero crescente di alunni, così come di personale tecnico e di materiale di supporto all’attività didattica.”
L’idea d’avere tutte le scuole riunite in un unico istituto va poi nella direzione più volte indicata dal sindaco Lorenzini di “fare integrazione proprio a partire dai banchi di scuola”, senza creare istituti di serie a e b, ma offrendo un’omogeneità di offerta formativa. Per Lorenzini il fatto di avere un’unica sede di scuola media era già di per sé un fattore importante per la costruzione di una comunità, perché permetteva di riunire i ragazzi di tutte le frazioni del Comune in una unica sede favorendo la conoscenza reciproca. Con il nuovo istituto comprensivo si lavorerà, quindi, ancor più in questa direzione fatta d’ integrazione e cittadinanza.

Domani mattina chiude per due ore la Sr 325 a La Pusignara: verrà effettuato il collaudo dei lavori

E’ prevista la chiusura totale al traffico per domani (giovedì 27 ottobre) dalle 10 alle 12,3 della Sr 325 in località la Pusignara. L’interruzione – si spiega in una nota della Provincia – si rende necessaria per il collaudo degli interventi effettuati sulla carreggiata, in particolare la paratia di micropali e la soletta. Il divieto di transito interessa entrambi i sensi di marcia e tutte le tipologia di autoveicoli, a eccezione degli eventuali mezzi di soccorso. Il collaudo sarà rimandato in caso di maltempo.

Striscioni sulla Sr 325 per protestare contro i lavori fermi: cresce la rabbia tra i pendolari e i residenti

Tornano di nuovo gli striscioni di protesta sulla Sr 325. Nel mirino i lavori non finiti del primo lotto, ma, più in generale, anche la sicurezza della principale arteria di collegamento tra la città e la Val di Bisenzio. Stamani un grosso striscione con la scritta: “Lavori ancora fermi. Basta!!!” è stato posizionato dagli aderenti alla lista civica La città per noi all’interno del cantiere alla Cartaia, quello ormai fermo da tempo dopo il fallimento della ditta aggiudicataria dell’appalto.
E alla protesta si è subito unito anche il Comitato Sr 325 che, attraverso il vicepresidente Giovanni Innocenti, rincara la dose: “Non vediamo nulla di finito su questa strada – dice – i lavori iniziano e poi, per mille motivi, non vengono mai finiti. Basta pensare a La Briglia dove per tre settimane non si è visto nessuno e anche a Gabolana il cantiere è stato fermo a lungo”.
A questo si aggiungono poi i problemi di sicurezza, evidenziata dai numerosi incidenti avvenuti nelle ultime settimane. E anche ieri sera, intorno alle 23, un pedone ha denunciato di aver rischiato l’investimento mentre attraversava alla strettoia di Usella.

Vaiano, rifiuti di ogni tipo scaricati nella notte davanti al cancello dell’isola ecologica

L’isola ecologica era chiuso e allora qualcuno ha pensato bene di scaricare un po’ di tutto proprio davanti al cancello. E’ quanto accaduto ieri mattina a Vaiano, come viene testimoniato dalla foto che alleghiamo, scattata da Leonardo Nuti. Così in via Borgonuovo, proprio di fronte al cancello dell’isola ecologica, ieri mattina si poteva trovare di tutto: dalle bombole del gas agli stendini, dai bidoni agli scheletri di abeti, oltre a scarti di lavorazione edile. Tra l’altro l’isola si trova di fronte all’ingresso del cimitero e così le tante persone che la domenica mattina si sono recate  a far visita alle tombe dei propri cari, si sono trovate di fronte allo spettacolo. A quanto pare, poi, sarebbe una pratica piuttosto diffusa quella di abbandonare i rifiuti in strada, negli orari in cui l’isola ecologica è chiusa. Un problema che, forse, potrebbe essere eliminato mettendo una telecamera di sorveglianza.

Vernio, stasera all’ex Meucci si parla di territorio e del progetto di sviluppo per la montagna

L'ex Meucci di Vernio

Un confronto sull’urbanistica e lo sviluppo montano. Si terrà questa sera (lunedì 24 ottobre) a partire dalle 21, al complesso ex Meucci di Vernio, l’incontro pubblico su alcuni temi cari al territorio valbisentino. Presente anche l’assessore regionale Anna Marson che proprio pochi giorni fa a Firenze in una giornata di studio sulla “qualità del paesaggio come fattore di attrattività per il territorio”, aveva avuto modo di sintetizzare il suo approccio: “Andare oltre i tanti casi di contrasto tra ambiente, paesaggio e sviluppo che sono presenti anche in Toscana, acquisendo maggiori capacità di qualificare le scelte pubbliche e trasformando i conflitti in soluzioni avanzate, in occasioni di sperimentazione”.
Nell’incontro dal titolo “Quale progetto di territorio per la montagna?” si parlerà dello sviluppo in un momento particolarmente importante per il governo del territorio nell’alta valle del Bisenzio, poiché siamo nella fase conclusiva della definizione della programmazione urbanistica, dello sviluppo e della salvaguardia del territorio del Comune di Vernio. “Dopo l’approvazione del Piano Strutturale avvenuta l’estate scorso – spiega il sindaco di Vernio, Paolo Cecconi – e quindi la formazione della programmazione che stabilisce i fondamentali del governo del territorio, di più lungo termine, il Comune di Vernio sta elaborando il Regolamento urbanistico, che normerà a più breve termine le caratteristiche dello sviluppo e della difesa della territorio, considerato, con convinzione dalla nostra amministrazione, bene non inesauribile e da salvaguardare con la massima attenzione; in questo quadro la salvaguardia e la riqualificazione del paesaggio rivestono un ruolo fondamentale. Nel nostro Comune, dove un’altra importante priorità è l’opera di prevenzione del territorio montano dal dissesto idrogeologico assai rilevante nel governo del territorio è l’applicazione di approcci rispettosi dell’ambiente e del paesaggio e tesi alla loro riqualificazione, anche al fine di promuovere uno sviluppo basato sulla complessiva capacità di attrazione per l’uso della montagna per il tempo libero e unitamente alla promozione delle tipicità ed eccellenze gastronomiche”.
Parteciperanno al dibattito: l’assessore regionale Anna Marson; il sindaco di Vernio Paolo Cecconi; l’assessore provinciale Alessio Beltrame; il presidente dell’Unione dei Comuni Marco Ciani e Roberto Vezzosi progettista del Piano strutturale e Regolamento urbanistico di Vernio.

Vaiano, proteste in via Nuti: “Continue perdite d’acqua ma invece di cambiare tutta la tubatura, ogni volta intervengono solo sul pezzo rotto”

Quando stamani hanno visto arrivare, per l’ennesima volta da un mese a questa parte, gli operai della ditta incaricata di risolvere una perdita d’acqua, in tanti tra i residenti di via Nuti a Vaiano hanno sperato che fosse la volta buona. Invece gli operai, dopo aver fatto lo scavo, hanno sostituito il pezzo di tubo rotto, hanno richiuso e se ne sono andati. “Tra qualche giorno li rivedremo qui” ha commentato amaro uno dei residenti. Perché da almeno un mese le pedite d’acqua in via Nuti sono praticamente continue: una volta qui, il giorno dopo là e poi ancora un po’ più avanti. “E’ tutta la tubatura che ormai è marcia e da cambiare – sbottano i residenti – e invece ogni volta sostituiscono un pezzettino per volta. E noi ci troviamo sempre con l’acqua in strada e i disagi diluiti ma senza mai risolvere il problema”.

Val di Bisenzio: la Comunità montana non esiste più e lascia il posto all’Unione dei Comuni

Il sindaco di Vernio Cecconi con il presidente Ciani

La Comunità Montana, costituita nel 1973, cambia pelle in base ai nuovi dettati di legge e diventa Unione dei Comuni. Il nuovo ente è nato ufficialmente ieri, con la firma dei sindaci di Vaiano, Vernio e Cantagallo. La nuova assemblea – composta da nove membri (tre per ciascun comune) – nominerà a breve presidente l’attuale commissario liquidatore della Comunità montana Marco Ciani, il quale resterà in carica fino alla fine della legislatura. Nel 2014 con le prossime elezioni amministrative, sarà uno dei tre nuovi sindaci della Val di Bisenzio, ad assumere la presidenza dell’Unione dei Comuni.

“La Comunità Montana non muore, ma si trasforma in un ente più snello al servizio dei cittadini – afferma Marco Ciani -. Sarà un braccio operativo che in un ambito attuale ed omogeneo darà risposte importanti alle persone che vivono in questi territori”.
Dal Corpo unico della polizia municipale al catasto, dagli appalti ai concorsi, i tre comuni della Val di Bisenzio hanno già costituito gestioni associate per oltre 20 servizi. Con l’Unione dei Comuni ne arriveranno altre: Sportello unico attività produttive, anagrafe e politiche giovanili. “Avremo la possibilità di costruire politiche comuni, di lavorare meglio e soprattutto di presentare la vallata nel suo complesso in modo unitario – afferma il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi – L’Unione dei Comuni ci permetterà di trovare risorse per nuovi servizi e di promuovere insieme lo sviluppo economico del nostro territorio”.

Vaiano, vandali in azione alla stazione: compare una scritta offensiva nei confronti del sindaco Marchi

Un messaggio dai contenuti pesantemente offensivi è stato vergato da una mano ignota su una porta della stazione di Vaiano. Nel mirino è finito il sindaco Annalisa Marchi che viene offesa in maniera molta violenta sia nella sua persona sia in quella dei suoi familiari e poi invitata a “tornare a La Briglia”. La scritta è stata fatta molto probabilmente durante la notte, visto che stamani è stata subito notata da alcuni abitanti del paese che hanno l’abitudine di trovarsi proprio lì alla stazione. Nel pomeriggio il messaggio offensivo non era ancora stato cancellato ed era sempre visibile. Da quanto è stato possibile capire si tratta di offese gratuite senza nessun riferimento a fatti o circostanze particolari.

Montemurlo, i grandi nomi dell’arte pratesi riuniti in una sola mostra: al Borghetto di Bagnolo inaugura “Gli indimenticabili”

Si apre domani, sabato 22 ottobre, alle ore 17 al Centro visite “Il Borghetto” (via Bagnolo di Sopra, 24- Montemurlo) la mostra “Gli indimenticabili: artisti pratesi del Novecento”, promossa dalla Pro-loco di Montemurlo con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Montemurlo, della Provincia di Prato e dell’Area protetta del Monteferrato. Una vera e propria carrellata per immagini dei nomi più prestigiosi che hanno contribuito a costruire la storia dell’arte pittorica pratese del Novecento.
Il visitatore potrà scoprire le oltre sessanta opere in mostra seguendo l’itinerario ideale nel quale sono state divise: la “scuola degli anni Trenta” con Arrigo del Rigo, Leonetto Tintori, Gino Brogi, Quinto Martini, i “Maestri degli anni Sessanta” con Gastone Breddo, Rinaldo Frank Burattin, Bruno Saetti, Anna Sanesi, la “scuola d’arte Leonardo” con Umberto Bigagli e Alpo Bellandi, la “Val Bisenzio” con Marco Zeloni e Piero Arrighini, “Montemurlo” con Angelo Ponzeveroni, “Poggio a Caiano” con Francesco Inverni e “Carmignano” con Quinto Martini, solo per citarne alcuni tra i maggiori.
Un percorso espositivo che parte con un ritratto di Soffici, opera di Francesco Inverni, per poi passare ad un paesaggio di Bruno Saetti, che al suo Mulino del Setta a Montepiano richiamò tanti giovani artisti e ancora alla “Ragazza che si asciuga” di Quinto Martini, famoso rappresentante della “Scuola di Prato” insieme ad Arrigo del Rigo. E come non ricordare Guido Dolci con “Marina”, che nella prima metà del secolo fu maestro per tanti giovani e che ha lasciato alla città di Prato bellissimi affreschi. Tra gli altri “indimenticabili” in mostra a Montemurlo vale la pena citare “l’umanità dolente” di Marco Zeloni , l’artista di Vernio, scomparso prematuramente sei anni fa- del quale si tiene proprio in questi giorni, una mostra in Provincia, nei saloni di palazzo Banci Buonamici- Piero Arrighini e Anna Sanesi. Insomma, un “concentrato” della migliore “pratesità pittorica” del Novecento, che il Comune di Montemurlo ha voluto riproporre a chi ha avuto la fortuna di conoscere questi grandi artisti e soprattutto di farli scoprire ed apprezzare ai più giovani.
Intanto il presidente della Pro-loco di Montemurlo, Germano Cerretani annuncia già per il prossimo anno una nuova edizione della mostra per rendere omaggio ai numerosi artisti che per ragioni di spazio sono rimasti fuori da questo primo evento.
Il catalogo della mostra è curato dal giornalista e critico d’arte, Franco Riccomini e dal collezionista d’arte pratese, Franco Bertini. La mostra sarà visitabile il venerdì ed il sabato dalle ore 17 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.

Switch off al digitale terrestre, la Provincia in campo per evitare disagi ma la Val Bisenzio è tra le zone a rischio

“La Provincia sta facendo ogni sforzo per evitare il più possibile i disagi che potrebbero essere causati dal passaggio al digitale terrestre, con interventi che vanno dagli accordi con le associazioni artigiane per l’assistenza ai cittadini, al monitoraggio dell’adeguamento delle infrastrutture a una capillare informazione”. Così l’assessore Alessio Beltrame ha risposto ieri pomeriggio in Consiglio provinciale ai consiglieri Pd Emanuele Pacini, Simone Barni e Roberto Marchi, firmatari di una interrogazione dove si chiedeva appunto quali azioni fossero state messe in campo in vista dello switch off, particolarmente riguardo ai tre Comuni della Val di Bisenzio, segnalati anche dal monitoraggio che la Regione Toscana sta concludendo come zona a rischio.
“In vista dell’arrivo del segnale digitale, previsto per la Val di Bisenzio il 9 novembre e per il resto della provincia il 17-18 novembre, abbiamo già fatto una serie di incontri per organizzare l’informazione ai cittadini e con Cna e Confartigianato per stabilire tariffe di riferimento su interventi per antenne e installazione decoder – ha proseguito Beltrame – Inoltre in val di Bisenzio grande attenzione la richiederà il complesso sistema infrastrutturale, che vede in funzione ripetitori comunali, privati e delle stesse tv locali. Sarà necessario stabilire se e quali di essi dovranno essere adeguati e le relative modalità. Ma è davvero difficile prevedere esattamente cosa succederà al momento dello spegnimento del segnale analogico, i problemi andranno affrontati via via”.
Il consigliere Pd Simone Barni ha replicato esprimendo apprezzamento per “il modo in cui la Provincia si sta muovendo, coordinando tutte le azioni per fronteggiare le varie problematiche. Chiediamo attenzione particolare al territorio della Val di Bisenzio, dove da un giorno all’altro migliaia di cittadini potrebbero trovarsi privati di un servizio pubblico che pagano con il canone” – ha concluso Barni.

Montemurlo, conclusi i lavori di sicurezza idraulica lungo il corso del torrente Bagnolo

La tabella di marcia è stata rispettata e i lavori di manutenzione straordinaria sul torrente Bagnolo sono stati portati a compimento entro i tempi previsti. Una zona della frazione, quella lungo gli argini del fiume, riportata a nuova vita, grazie alla completa ripulitura e alla messa in sicurezza delle sponde che permetterà agli abitanti di Bagnolo di vivere pienamente anche questo spazio per le attività all’aria aperta.
L’intervento è di quelli sostanziosi, con un impiego di risorse complessivo di 240 mila euro, fondi ottenuti dall’amministrazione dal Consorzio Bisenzio-Ombrone e destinati alla messa in sicurezza idraulica di tutta la frazione di Bagnolo e della zona industriale, oltre che ad andare a risolvere, o quanto meno a ridurre drasticamente, il problema delle infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni che si trovano nelle zone limitrofe al corso d’acqua. Le opere hanno riguardato circa un chilometro di alveo, nel tratto di fiume che scorre tra la via Vecchia Montalese nella frazione di Bagnolo fino al ponte sulla Sp 82 Nuova Montalese. Gli interventi- come sottolinea l’assessore Calamai – sono stati eseguiti nel rispetto del paesaggio circostante: gli argini sono stati liberati dalle erbe infestanti, ristuccati accuratamente e, li dove si è presentata la necessità, ricostruiti utilizzando un tipo di muratura con blocchi in pietra. Inoltre per rallentare la discesa impetuosa delle acque dalla collina durante i periodi di forte pioggia, l’alveo è stato completamente dragato dai detriti e sono state ricostruite le briglie con delle “contro-briglie”, che permetteranno d’avere delle così dette “vasche di calma”, per evitare l’erosione del fondale e le conseguenti infiltrazioni laterali dell’argine. Un’azione preventiva del rischio idraulico molto importante, come ha sottolineato il sindaco Mauro Lorenzini- che mette al riparo dal pericolo di esondazioni tutta la frazione di Bagnolo e la zona industriale a valle.
Si sofferma, invece, sul problema delle infiltrazioni d’acqua nelle case costruite a ridosso dell’argine l’assessore ai lavori pubblici, Simone Calamai che spiega che queste  “non potranno mai essere eliminate del tutto, però con questo intervento si danno risposte a tutte le famiglie della zona che avevano lamentato questi disagi.”

Disservizi nella consegna dei farmaci a domicilio, un’anziana di Cantagallo da 15 giorni non riceve nemmeno le medicine salvavita

Problemi in Val di Bisenzio per la consegna dei farmaci a domicilio. A denunciare la situazione è il nipote di una anziana di 85 anni che abita a Cantagallo. “Mia nonna – racconta – è da circa 15 giorni che non riceve più i farmaci a domicilio. Tra l’altro ci sono anche dei medicinali salvavita. Una situazione questa che non si era mai verificata in passato, quando il servizio era svolto dalle associazioni del territorio”.
Adesso, invece, il servizio è stato appaltato ad una società di fuori provincia, così può capitare anche che il personale incaricato delle consegna abbia difficoltà a trovare alcune località, soprattutto quelle sparse in Vallata. A quanto pare il problema denunciato dalla signora di Cantagallo non sarebbe comunque isolato. Altri anziani, che abitano a Prato e a Carmignano, avrebbe lamentato lo stesso tipo di disservizio. Come si ricorderà, l’Asl ha dovuto cambiare il tipo di affidamento in base alle nuove normative. All’epoca ci furono molte proteste da parte delle associazioni di volontariato, che fino ad allora avevano garantito il servizio.

Una ricerca sugli spostamenti dei cervi nella Riserva dell’Acquerino: sabato saranno presentati i risultati

Si apre sabato 22 ottobre alle 15 al centro visite della Riserva Acquerino-Cantagallo il convegno “Sulle tracce dei cervi dell’Acquerino”. L’occasione è la presentazione dei risultati della ricerca sull’uso dello spazio e dell’habitat da parte della popolazione di cervo rosso della Riserva, condotta dal Centro di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali a fini faunistici dell’Università di Firenze nel 2010.
Il convegno, che fa parte della Settimana della Cultura scientifica e tecnologica della Toscana, sarà aperto dall’assessore alle Aree protette della Provincia Alessio Beltrame. Seguiranno gli interventi degli esperti e dei ricercatori che hanno collaborato allo studio. Durante il convegno personale competente seguirà i i bambini che vorranno cimentarsi, nei dintorni del centro visite, nelle attività di rilevamento delle impronte di animali. La partecipazione è libera. Per informazioni: servizio Aree protette 0574 534260/524330, areeprotette@provincia.prato.it.
La ricerca, prendendo in esame 12 cerve femmine seguite attraverso l’utilizzo di un radiocollare per circa un anno, ha raccolto dati significativi sulle abitudini degli animali e l’efficacia dei miglioramenti ambientali realizzati. Nelle conclusioni i ricercatori, basandosi sugli elementi emersi dall’osservazione, cioè la tendenza alla stanzialità degli animali e l’utilizzo della Riserva come rifugio nel periodo della stagione venatoria, consigliano di proseguire il controllo selettivo della popolazione attraverso azioni mirate e il miglioramento e ampliamento delle aree aperte, le quali hanno evidenziato in generale un miglioramento delle coperture erbose laddove oggetto di interventi. Gli interventi potrebbero essere rivolti anche al bosco per mantenere una elevata eterogeneità di specie e di età e creare, ove necessario e opportuno, nuove aree aperte. Confermata anche l’abitudine dei cervi a frequentare i bordi delle strade, consuetudine che crea elevati rischi di incidenti soprattutto nelle ore del crepuscolo e notturne. La ricerca suggerisce però una particolare gestione dell’erba attorno alle strade, che potrebbe servire a incrementare le risorse alimentari e al tempo stesso migliorare la visibilità laterale per il guidatore, fungendo da elemento di prevenzione.

A Vaiano assemblea pubblica del Pd per discutere con i cittadini dei tagli ai Comuni previsti dalla Finanziaria

“Più tagli ai comuni meno servizi ai cittadini”, è questo il titolo dell’incontro organizzato dal Partito Democratico di Vaiano che si svolgerà domani, giovedì 20 ottobre, alle ore 21 alla Casa del Popolo di Vaiano. La serata vuole esaminare le conseguenze dei pesanti tagli che ricadranno sui Comuni a seguito delle misure della manovra finanziaria 2011-2013. “Lo scopo – spiegano i promotori -  è informare i cittadini di che cosa si tratta veramente, dell’entità e delle ricadute che si avranno nei prossimi anni. Con questa legge si va a colpire duramente il Comune, l’ente territoriale più vicino alla popolazione e al quale sono delegati alcuni servizi essenziali per la vita quotidiana (trasporto pubblico locale, asili nido, servizi social, per citare i più importanti). Nei prossimi anni giunte di destra e di sinistra, in tutto il territorio, si troveranno a dover fare i conti con la finanziaria approvata nel mese scorso. Per questo i sindaci di tutt’Italia hanno protestato con forza contro questa manovra”.
L’assemblea pubblica prenderà il via con la proiezione di alcune interviste girate durante il mercato settimanale del sabato mattina. La serata, inoltre, avrà anche un taglio particolare. Con la diminuzione dei servizi offerti alle famiglie, quale sarà il nuovo ruolo della donna? Si troverà a dover sopperire a quello che viene tolto? Di questi e di altri interrogativi parleranno Annalisa Marchi, sindaco di Vaiano; Daniela Lastri, consigliere regionale del Partito Democratico, responsabile scuola del Pd regionale; Elisa Valdambrini, coordinatrice provinciale donne del Partito Democratico.

Montemurlo, il coro Diapason protagonista in Romania di una rassegna europea di canti popolari

Sono rientrati da alcuni giorni i quattro membri del coro Diapason della Proloco di Montemurlo che hanno partecipato ad un incontro canoro nella città di Oneşti, Romania, assieme ai colleghi europei provenienti da Spagna (Rascafria), Portogallo (Sertā), Germania (Weimar), Inghilterra (Okehampton), dove hanno ricevuto calorosa accoglienza e consenso.
Ciascun Paese rappresentato, infatti, ha proposto un concerto di brani di musica corale popolare, “un incontro stimolante e ricco sul piano sia musicale che umano, poiché ha offerto ai partecipanti, tutti cantanti dilettanti, l’opportunità di arricchire le proprie conoscenze musicali e capacità tecniche, e di stringere amicizie con altri cittadini europei che condividono la stessa passione” spiega Maria Teresa Coccini Gailli, una delle quattro coriste montemurlesi.
L’evento si inquadra nel progetto “Traditional European Songs Singing Together” promosso da Euridea, che prevede altri cinque incontri: il prossimo è previsto per il 3-4 marzo 2012 a Montemurlo. L’assessore al turismo Gianluca Giancaterino, che già si sta muovendo per preparare un evento di promozione turistica del territorio in occasione dell’arrivo dei partner europei, insieme al presidente della Proloco, Germano Cerretani, esprime la sua piena soddisfazione poiché “il coro, sebbene stia muovendo i suoi primi passi, si è già dimostrato capace di raggiungere risultati importanti.”

Vaiano, la denuncia di Masi: “Troppe strade prive di segnaletica orizzontale, il Comune intervenga”

Via di Sofignano

Segnaletica orizzontale assente su molte strade del comune di Vaiano. Lo denuncia il consigliere Massimiliano Masi della lista Vaiano Libera e sicura, che preannuncia una mozione in consiglio comunale. “La situazione in cui versano alcune strade del comune di Vaiano – dice – è davvero preoccupante e più che altro risulta essere pericolosa per il transito veicolare e pedonale. Completa assenza della linea di mezzadria che delinea le due carreggiate in via di Sofignano, in via Buricchi, in via G. di Vittorio, in larghi tratti di viale Rosselli e in via di Moschignano. E questi sono solo alcuni esempi sulle direttive più transitate. Vaiano Libera e Sicura con una mozione in consiglio comunale chiederà l’immediato intervento dell’amministrazione comunale per il ripristino della segnaletica orizzantale con la massima urgenza il rifacimento delle linee di mezzadria, nelle principali arterie cittadine. Un intervento a salvaguardia della sicurezza di tutti gli automibili, soprattutto nelle zone industriali spesso oggetto di tranisto anche di mezzi pesanti”.

Lavori sulla sr 325: ok il secondo lotto e presto aperta la rotonda di Gabolana, ancora fermi i cantieri Anas del primo lotto

Procedono secondo il ruolino di marcia programmato gli interventi sulla Sr 325 che interessano il secondo lotto dei lavori di adeguamento e miglioramento della sede stradale di cui la Provincia è stazione appaltante. “Presto sarà pronta la rotonda di Gabolana – anticipa l’assessore provinciale Ivano Menchetti – un intervento che agevolerà il transito sulla strada e soprattutto renderà sicuro lo svincolo dei mezzi in direzione della frazione vaianese”. Il cantiere di Gabolana è anche la ‘testa’ dei lavori del secondo lotto che prevedono, dove possibile, un allargamento della carreggiata esistente, sia per adeguare l’ampiezza delle corsie di marcia, sia per realizzare la banchina nei tratti esterni ai centri abitati. Interventi che si estendono lungo 12 chilometri di strada da La Briglia fino a Mercatale di Vernio. Intanto ieri Menchetti ha incontrato il Prefetto di Prato Guia Federico, una visita informale richiesta dall’assessore che è servita a fare il punto dello stato dell’arte dei lavori in corso sulla 325. Menchetti tornerà poi a incontrare anche gli abitanti della vallata, nel corso di un appuntamento in programma il prossimo 25 ottobre a La Tignamica.
Al momento la 325 è interessata anche dai lavori di manutenzione ordinaria, con la ripulitura delle fossette e del margine della strada e il taglio dell’erba. In programma anche interventi di ripristino della segnaletica e manutenzione del manto stradale. Fermi invece i lavori del primo lotto – che è in carico ad Anas – ancora in fase di riassegnazione dopo che la ditta a cui erano affidati è stata allontanata per gravi inadempienze contrattuali.

Vaiano, il carbonizzo Lavati pronto a ripartire dopo il rogo. Appello al Comune: “Per il momento non possiamo trasferirci”

La colonna di fumo che si levava dall'azienda (foto Leonardo Nuti)

E’ trascorso poco più di un mese e mezzo da quel 28 agosto in cui il carbonizzo e stracciatura Lavati Giulio e Figli snc è andato a fuoco. Un incendio di natura accidentale che ha gravemente danneggiato l’immobile, imponendo la sospensione della produzione. Buona parte delle macchine, seppure danneggiate dal calore e dalle fiamme, si sono però salvate e potrebbero, con interventi cospicui ma non enormi che la famiglia Lavati è pronta ad eseguire, ritornare operative già a febbraio-marzo. In tempo utile, quindi, per sopperire alle necessità di materia prima rigenerata essenziale alla filiera tessile del distretto.
Con le sue 2.000 tonnellate annue di materiali tessili trattati la Lavati è un pilastro del cardato rigenerato; metà della materia prima della produzione tipica di Prato passa dalle sue macchine. Sono rimasti in pochissimi infatti gli operatori tessili focalizzati sul segmento iniziale del ciclo del rigenerato, quello della stracciatura e carbonizzatura di materiali tessili di scarto, quindi capi usati o ritagli di confezione o residui di lavorazioni tessili. Un mestiere tradizionale e antico ma nello stesso tempo modernissimo, perfettamente in linea con la filosofia “eco” che è oggi in grande tendenza e che ha riportato il cardato rigenerato pratese all’attenzione degli operatori sia della moda che della tutela ambientale.
“Ho perso il conto dei giornalisti e studiosi provenienti anche dall’altro capo del mondo che negli anni sono venuti a visitare la nostra azienda – spiega Franco Lavati -. Siamo sempre stati considerati un’azienda-simbolo della pratica virtuosa del riciclo dei materiali tessili. A 82 anni non immaginavo di dovermi trovare, assieme ai miei figli Giovanni e Paola, a ricominciare quasi da zero. Ma sono disponibile ad affrontare anche questo, perché credo in quello che facciamo.”
Il carbonizzo Lavati ha presentato al Comune di Vaiano la relazione tecnica dei professionisti incaricati di stabilire il da farsi per bonificare l’area incendiata e riprendere l’attività produttiva. Confidiamo nel buonsenso e nella comprensione del Comune e del sindaco – continua Lavati -. La signora Marchi ci è stata vicina subito dopo l’incendio ed ha mostrato sensibilità per le sorti dell’impresa. Sappiamo bene che l’intento del Comune è di sollecitarci a trovare una nuova sede, lontana dal centro della Briglia. Siamo convinti anche noi che un passo del genere vada fatto: dal 1956, quando mio padre impiantò l’attività, sono cambiate molte cose ed obiettivamente sarebbe preferibile anche per noi trasferirci. Dico però al Comune: non possiamo farlo proprio ora, nel momento di maggior debolezza dell’azienda; fateci ripartire intanto qui, poi troveremo una soluzione. Trasferire un’attività come la nostra non è né facile né economico; già effettuare gli interventi per ripartire rimanendo dove siamo comporta costi di centinaia di migliaia di euro; reimpiantare l’attività da un’altra parte significa milioni. Fermare del tutto la produzione, poi, non è un problema solo per noi ma per l’intera filiera: noi lavoriamo per alcuni lanifici e per tutti i principali commercianti di materie prime dell’area e copriamo una fetta molto rilevante del fabbisogno di fibra rigenerata.”

Montemurlo, la danza popolare e la fotografia vanno a braccetto stasera alla Sala Banti

Dall’incontro tra l’associazione Natya Gioia, che da anni promuove sul territorio la conoscenza e la pratica dei balli tradizionali del nostro Paese e i Gruppi fotografici Zoom-zoom e Imago Club è nata, oltre ad una bella amicizia, anche una particolare forma di collaborazione:  cercare di raccontare le emozioni della danza attraverso la fotografia. S’intitola non a caso “Danza: un racconto attraverso la fotografia”, la serata che questa sera (martedì 18 ottobre) alle ore 21 porterà alla sala Banti uno spettacolo di danze orientali e del Sud Italia, con le proiezioni dei lavori curati dai due club fotografici. L’iniziativa è patrocinata dall’assessorato alla Cultura e pari opportunità del Comune di Montemurlo. L’ingresso è libero e gratuito. Chi ne volesse sapere di più può contattare i seguenti numeri: 0574 570019 oppure 3476261330.

A Montemurlo tre corsi di riqualificazione per disoccupati: si formano idraulici, elettricisti, muratori e pavimentatori

Comune, Scuola edile pratese e Istituto Datini insieme per mettere a disposizione d’inoccupati e disoccupati. – per la prima volta a Montemurlo – un’offerta formativa qualificata e creare reali opportunità d’inserimento lavorativo direttamente sul territorio Il progetto, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, prevede la possibilità per giovani (dai 18 anni in su) alla ricerca della prima occupazione e per persone disoccupate che si devono reinserire nel mondo del lavoro, d’iscriversi a tre corsi di qualificazione professionale: impiantistica idraulica ed elettrica (attivati dall’istituto professionale “F. Datini” di Prato) e muratura e posa di pavimenti e rivestimenti (livello base) promosso dalla Scuola edile pratese. Quest’ultimo corso rilascerà ai partecipanti uno specifico attestato, valido come formazione obbligatoria per l’ingresso nel settore edile.
I partecipanti ai corsi avranno la possibilità d’apprendere queste competenze professionali di tipo artigianale molto richieste dal mercato, confrontandosi sul campo con un progetto di riqualificazione. Una vera e propria “work experience” (grazie alla stipula di una specifica convenzione tra Comune, Datini e Scuola edile), che coinvolgerà i corsisti nella concreta manutenzione di tre aule polifunzionali dell’ex sede dell’istituto d’arte di via Milano a Oste:una struttura destinata a diventare polo per la formazione professionale e la creazione d’impresa.
“Crediamo che sia importante dare speranza ad una generazione, che soprattutto in questo momento di crisi, si trova ad affrontare una situazione di forte insicurezza e precarietà- hanno sottolineato il sindaco Mauro Lorenzini e l’assessore Gianluca Giancaterino- Dobbiamo rimettere il lavoro al centro per ricreare prospettive lavorative ed il progetto in questo senso, vuole offrire soluzioni concrete.” Anche per il presidente della Scuola edile pratese, Alessandro Cafissi, il progetto riveste un valore sociale “perché offre un opportunità in più a giovani e disoccupati per trovare un’occupazione e li forma adeguatamente all’entrata nel mondo dell’edilizia che, se anche in questo momento sta attraversando un momento di difficoltà, offre sempre molte prospettive occupazionali.” I tre percorsi professionali sono finanziabili per intero grazie ai voucher formativi messi a disposizione dalla Provincia in scadenza il 31 ottobre. Possono iscriversi ai tre corsi in partenza a Montemurlo anche coloro che hanno fatto richiesta di sostegno al reddito sulle varie linee del progetto “Distretto”.
Per maggiori informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere allo sportello di anagrafe del lavoro del Comune di Montemurlo( in via Toscanini, 1) nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30, il mercoledì anche il pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00 tel. 0574 558370.

Rifiuti ingombranti gettati nel bosco, scoperta vicino a Usella una discarica abusiva: “Servono più controlli”

Una discarica a cielo aperto è stata scoperta da alcuni cittadini nei boschi di Terrarossa, non lontano da Usella. Qualcuno, ma forse si tratta di più persone, hanno scaricato ai lati della strada un numero impressionante di rifiuti ingombranti: ci sono una lavatrice, uno scaldabagno, calcinacci, tubi, parti di mobili e pannelli di compensato. Insomma, tutto fa pensare ad una casa svuotata per la ristrutturazione, con degli incivili che invece di portare il tutto in una discarica autorizzata, hanno pensato bene di scaricare il camion o il furgone in mezzo al bosco.
La discarica è stata notata stamani da alcuni cittadini che di solito percorrono la strada per una passeggiata. Quindi i rifiuti dovrebbero essere stati portati di recente. Naturale la rabbia e l’indignazione dei cittadini che chiedono adesso maggiori controlli in queste zone per evitare il ripetersi di episodi come questi.

Montemurlo, al via con una mega inaugurazione la stagione al Teatro La Gualchiera

Parte oggi, domenica 16 ottobre, con un’inaugurazione in grande stile la nuova stagione d’eventi 2011/2012 dello spazio culturale La Gualchiera (Via Gualchiera 7- Montemurlo. Il primo evento “assaggio” dell’ intera stagione si svolgerà a partire dalle 19.30, quando le tre associazioni teatrali (Tre piano teatro, Teatrificio Esse e Compagnia Arra) a cui il Comune di Montemurlo ha rinnovato la fiducia per la gestione dello spazio, proporranno un aperitivo con buffet che condurrà direttamente alle ore 22 con tanta musica, teatro, arte e spettacolo grazie al concerto dei Cammelli Belgi e Antidotum Tarantulae con la presenza di un ospite speciale: un breve monologo dell’ attore Daniel Dwerryhouse . L’ingresso è libero, mentre il buffet costa 5 euro.
Il ricco calendario di proposte prosegue, poi, lunedì 17 ottobre alle ore 21 con “Theater & Performing Arts School”, cioè la presentazione dei vari corsi di teatro e arti performative che durante l’anno saranno svolti alla Gualchiera. Si potrà scegliere tra “Performing Lab”, la scuola triennale di formazione teatrale a 360 gradi, che permetterà d’acquisire varie nozioni: dall’impostazione della voce, alla recitazione, all’improvvisazione, alla giocoleria, alle competenze tecniche per luci-audio-video (i partecipanti dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni); il “Giocoteatro”, un percorso d’avvicinamento al magico mondo del teatro per persone di ogni età e “Young Lab”, un vero e proprio laboratorio teatrale per ragazzi fino a 17 anni con stage di teatro, musica, danza e giocoleria. “Come amministrazione comunale siamo molto felici di presentare questa nuova stagione d’eventi culturali alla Gualchiera- sottolinea l’assessore alla Cultura, Ilaria Maffei-  Speriamo che questo spazio contribuisca alla creazione di un circolo virtuoso che porti alla formazione di giovani artisti del territorio e che contemporaneamente serva per la crescita di un pubblico locale.”
Tra le novità da segnalare “Fantasio 2011”, il festival internazionale di regia teatrale, che farà la sua unica tappa in Toscana alla Gualchiera il 21 e 23 ottobre. Sette le compagnie teatrali professioniste che si confronteranno su un tema dato, ovvero la scena della mela tratta dal Gugliemo Tell di F. Schiller con un mini spettacolo della durata di 18 minuti.  L’organizzazione è della Compagnia Gianni Corradini di Villazzano (Trento), in collaborazione con le associazioni che gestiscono la Gualchiera. I vincitori delle varie selezioni arriveranno alla finale italiana di Genova e a quella internazionale di Trento. L’ingresso alle serate costa 5 euro.
A novembre, poi, ritorna il Festival Young Station, giunto quest’anno alla sua terza edizione
La manifestazione si svolgerà dal 4 al 6 novembre prossimi e premierà i migliori lavori nel campo delle performance, cortometraggi, fumetti e writers. Il bando completo e la scheda di partecipazione sono scaricabili dal sito del Comune www.comune.montemurlo.po.it. C’è tempo fino al 25 ottobre per presentare la propria candidatura. La speranza delle tre associazioni che gestiscono lo spazio è di poter ottenere dei fondi aggiuntivi dal nuovo bando regionale sulle politiche giovanili in modo da poter mettere in piedi- come sottolinea Pasquale Scalzi- un vero e proprio cartellone d’eventi.

A Migliana tre domeniche in compagnia della Sbruciatata: castagne e tante iniziative per tutti i gusti

Autunno tempo di castagne e a Migliana, puntuale come ogni anno, ritorna la Grande Sbruciatata a cura della Pro-loco Migliana. Tre appuntamenti imperdibili (Domenica 16, 23 e 30 ottobre) per gustare le dolci castagne – le bruciate – cotte a fuoco vivo nelle grandi padelle di ferro. Si inizia domenica 16 ottobre in piazza della Chiesa e, oltre alle castagne, si potrà passeggiare per il paese alla scoperta di stand con prodotti tipici e banchi d’artigianatoo.
Domenica 23 ottobre, invece, a partire dalle ore 8 si terranno anche due eventi sportivi che uniranno i sapori della castagna alla scoperta del territorio: la settima edizione della corsa (non competitiva) “Loffia e Bike” e la prima edizione della corsa podistica “Di corsa a Migliana. per la vita”. Le iscrizioni potranno essere fatte la mattina alle 8 prima dell’inizio delle due manifestazioni. Durante lo svolgimento delle sagre sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito a partire dalle ore 14 alle 19.

Val di Bisenzio, allarme dei castanicoltori: quest’anno la raccolta di castagne subirà un crollo del 70%

La produzione di castagne nella Val di Bisenzio rischia un crollo vertiginoso. La colpa è del cinipide, un parassita che ha attaccato quasi tutti i castagneti della vallata, decimando i frutti. E’ presto per fare stime, ma sembra che – rispetto allo scorso anno – la produzione di castagne sarà inferiore del 70%. Un duro colpo per i castanicoltori valbisentini, alle prese con un’epidemia mai vista prima. Al cinipide si aggiungono infatti le scarse precipitazioni degli ultimi mesi, fattori che causeranno un raccolto scarsissimo.
Data l’emergenza della situazione, Comunità montana e associazione castanicoltori hanno scritto una lettera a Provincia di Prato e Regione chiedendo interventi straordinari a sostegno dei produttori, oltre ad interventi di tipo biologico, con l’immissione nelle zone interessate di un parassita antagonista che possa debellare il cinipide.
Oltre ad avere ripercussioni economiche sui produttori, l’epidemia avrà effetti anche sui consumatori. Sarà infatti difficile trovare castagne e farina di castagne della Valbisenzio e il rischio è che proliferino le farine di provenienza estera. Per questo i produttori invitano i consumatori a prestare attenzione al momento dell’acquisto.

Montemurlo, il Centro Ippico La Querce realizzerà un giardino pubblico: accordo di permuta con il Comune

Il consiglio comunale di Montemurlo ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera che dà corso ad una permuta di terreni tra l’amministrazione e un privato, il Centro ippico La Querce, che qualche tempo fa aveva avanzato una formale richiesta, tra via Mazzini e via Varano. Le due aree si equivalgono come valore e posizione: il Comune cederà, infatti, una porzione di proprietà pubblica di 186 metri quadrati in cambio di un’area privata di 195 metri quadrati confinante con la proprietà privata del centro ippico. La collettività, però, trarrà un indubbio vantaggio dallo scambio, perché l’amministrazione ha chiesto al privato d’impegnarsi per sistemare a parco la restante parte di proprietà pubblica della zona (esattamente tra via Mazzini e via Fratelli Bandiera) di circa 3 mila metri quadri. L’area sarà, dunque, completamente recintata, vi verranno piantati alberi ed altre essenze e vi saranno collocate delle panchine, uno scivolo e un’altalena.
“ Grazie a questo atto siamo riusciti a rendere fruibile ai cittadini un altro spazio pubblico che altrimenti sarebbe rimasto inutilizzabile- conclude l’assessore ai lavori pubblici, Simone Calamai- Il nostro obbiettivo è quello di rendere la città sempre più bella e vivibile attraverso anche la sistemazione di aree verdi pubbliche per incentivare la socialità e la vita all’aria aperta.”

A Poggio a Caiano domani un convegno e una mostra dedicati alla rinascita del ponte Manetti

Ecco come sarà il ponte Manetti

Come si presenta oggi il ponte Manetti

Una grande risposta di partecipanti, un vincitore a cui è stato assegnato il primo premio e che avrà la possibilità di contribuire alla realizzazione della nuova struttura, e ora il concorso di progettazione del ponte Manetti è anche tema di un convegno che si terrà domani giovedì 13 ottobre alle Scuderie medicee di Poggio a Caiano e il soggetto di una mostra che rimarrà aperta fino al prossimo 20 novembre.
Il ponte Leopoldo II, meglio conosciuto come ponte Manetti dal nome del suo costruttore, è un’opera strategica per il collegamento fra le Cascine di Tavola e il parco della villa medicea di Poggio a Caiano. Andato quasi completamente distrutto dopo la seconda guerra mondiale – rimangono solo due piloni di pietra a fronteggiarsi sulle sponde del fiume Ombrone fra i comuni di Prato e Poggio – per la ricostruzione del ponte la Provincia ha indetto nei mesi scorsi un concorso internazionale di progettazione che ha avuto una grandissima risposta di partecipazione. Sono stati 127 gli elaborati, presentati da altrettanti professionisti, che adesso diventano materiale per una mostra assolutamente interessante ospitata da domani al prossimo 20 novembre negli spazi delle Scuderie medicee di Poggio. (Visitabile con ingresso gratuito tutti i giorni dal martedì al venerdì dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 19; il sabato solo la mattina dalle 9,30 alle 13). Ma non solo. La particolarità del concorso internazionale di progettazione, una modalità poco diffusa in Italia ma tantissimo in Europa, in grado di attrarre professionalità e di garantire qualità nelle scelte, sarà anche il tema del convegno che sempre il 13 ottobre si terrà nella sede delle Scuderie medicee di Poggio e vedrà la partecipazione di istituzioni, progettisti, tecnici e ordini professionali.