Passaggio al digitale terrestre, per vedere Tv Prato si dovrà digitare 74 sul telecomando. Domani incontro in via Garibaldi con gli antennisti per le novità dello switch off

Digita 74 sul telecomando e trovi Tv Prato. Accadrà dal 18 novembre, con l’arrivo del digitale terrestre. È stato infatti comunicato dal Ministero il numero cosiddetto «LCN» che dalla data dello swicht off contraddistinguerà il canale assegnato alla nostra emittente. Un numero semplice da ricordare e da digitare sul telecomando. Inizia ora da parte di Tv Prato la campagna per informare gli utenti della novità. Inizialmente il numero assegnato era l’85, ma oggi il ministero ha diramato il nuovo numero che è il 74 e a questo punto è definitivo.
Intanto tutte le novità sullo switch off, ovvero il passaggio delle frequenze televisive da analogico a digitale, si potranno ascoltare dagli esperti del settore, gli antennisti, domani pomeriggio, sabato 29 ottobre, in centro storico. Dopo l’interesse registrato nella serata di giovedì scorso infatti, gli antennisti di Confartigianato Imprese Prato hanno deciso di replicare la loro presenza presso il punto Confartigianato in via Garibaldi 77 per dare informazioni utili su cosa accadrà al momento del passaggio, previsto sul nostro territorio nei giorni 17 e 18 novembre, e offrire consigli su come far fronte alla novità.
Domani sabato 29 ottobre, dalle 15,30 alle 19,30, presso la sede Confartigianato in via Garibaldi 77, gli antennisti saranno quindi a disposizione del pubblico in modo assolutamente gratuito e potranno dare anche una dimostrazione pratica su come eseguire attacchi e connessioni e installare il decoder.

Porta a porta a La Querce: stasera la prima assemblea con i cittadini. Resteranno le campane solo per il vetro

Prima assemblea pubblica, questa sera (venerdì 28 ottobre) alle 21 presso il circolo Arci Costa Azzurra in via Firenze 253, sulla raccolta dei rifiuti porta a porta che sarà introdotta nella macroarea La Querce a cominciare da lunedì 5 dicembre.
Poco meno di 2.200 le famiglie coinvolte per un totale di oltre 5.500 persone; 344 le utenze non domestiche (attività commerciali e produttive in genere).
La raccolta porta a porta che a Prato interessa già le microaree Galceti, Santa Lucia, Cilianuzzo, La Pietà e tutta l’area del centro storico delimitata dalle mura antiche, oltre ai comuni di Vaiano, Poggio a Caiano e Carmignano, arriva dunque anche a La Querce. Questa macroarea comprende la zona che dal Ponte Petrino si estende fino ai confini con i comuni di Calenzano e Campi Bisenzio inclusa l’area di Gonfianti, mentre a sud il confine è il fiume Bisenzio; è compresa anche via De Gasperi, mentre il tratto di viale della Repubblica che passa al porta a porta è quello tra il Ponte Petrino e viale Montegrappa; infine, è inserito anche un breve tratto di viale Montegrappa, vale a dire quello prossimo alla rotonda Montegrappa/Repubblica.
L’incontro di  questa sera servirà a conoscere le modalità della raccolta dei rifiuti porta a porta, l’utilizzo del kit per separare i rifiuti già in casa, le modalità di esposizione, i giorni in cui vengono ritirare le diverse frazioni. In arrivo una importante novità nel servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti: solo a La Querce, i cittadini continueranno a conferire nelle campane – che saranno verdi – il vetro e solo il vetro. Plastica e lattine saranno ritirate porta a porta.
Riepilogando: il ritiro porta a porta sarà per indifferenziato, frazione organica, carta, cartone, tetrapak, plastica e lattine; per il vetro saranno disponibili nelle strade le campane di colore verde. Altri incontri sul porta a porta a La Querce sono in programma a novembre, l’8 alla chiesa San Luca Evangelista in via Bresci e il 15 nella sala del consiglio della Circoscrizione est in via De Gasperi.

“Furto” di olive lungo la pista ciclabile, due consiglieri Pdl fanno intervenire la polizia municipale: “Affidiamo la cura degli olivi agli anziani”

Raccolta abusiva di olive lungo la pista ciclabile che costeggia il parco GiocaGiò. A scoprirla sono stati, ieri, due consiglieri di quartiere del Pdl, che si trovavano ai giardini con figli e nipoti: si tratta di Andrea Priolo, capogruppo alla Ovest, ed Elena Ganugi, consigliere alla Nord. I due, dopo aver visto un cittadino cinese che, con tutta l’attrezzatura del caso, stava svuotando uno dopo l’altro gli olivi, si sono informarti se fosse stato autorizzato a farlo, senza ricevere risposte. A quel punto Priolo e Ganugi hanno telefonato all’assessore Aldo Milone che ha mandato una pattuglia della polizia municipale a controllare. “Eravamo ai giardini io con mia figlia ed Elena con i nipoti – dice Priolo – quando la nostra attenzione è stata attirata da questo cinese che, con scaleo, bastone e secchi, stava riempiendo uno dopo l’altro tre sacchi di olive. Ci siamo avvicinati e gli abbiamo chiesto se fosse stato autorizzato ma lui non parlava italiano, o almeno fingeva di non saperlo, e ha continuato imperterrito nel suo lavoro. Così ho telefonato a Milone per chiedere delucidazioni”.
La pattuglia della polizia municipale ha poi portato il cinese al comando, visto che era privo di documenti. I tre sacchi strapieni di olive sono stati invece sequestrati. L’episodio ha poi fornito lo spunto a Priolo per proporre anche in altre parti della città quanto già esistente nella circoscrizione Est, dove gli olivi sono dati in custodia ad anziani con il compito di curarli e poi di raccogliere le olive. L’olio, una volta franto, spetta all’anziano “affidatario” con una piccola quota che va al Comune e viene utilizzata nelle scuole e nelle strutture assistenziali. “In questo modo – chiude Priolo – possiamo dare ai nostri anziani l’occasione di fare qualcosa di utile e al tempo stesso impedire situazioni imbarazzanti”.

Pallamano, l’Ambra gioca d’anticipo davanti alle telecamere di Rai Sport 1: oggi la sfida con Pressano all’EstraForum

L’Ambra Poggio a Caiano gioca oggi (venerdì) alle 18 all’EstraForum di Prato l’anticipo televisivo della quinta giornata del campionato di Serie A d’Elite di pallamano. L’avversario è il Pressano. La diretta televisiva, prima della storia per il club mediceo, andrà in onda sul canale Rai Sport 1.
“Veniamo da tre sconfitte dopo la vittoria all’esordio in Serie A d’Elite e da parte nostra c’è una grande voglia di riscatto – spiega il capitano dell’Ambra, Mirko Ballini – dopo queste partite in cui tra sfortuna e inesperienza non siamo riusciti a vincere. Hanno sicuramente influito anche gli infortuni di Buffa e Maraldi nelle scorse uscite e domani speriamo di fare nostra l’intera posta in palio, visto anche che torniamo al completo, recuperando gli infortunati di lunga data”. Tutti tranne il pivot Buffa. Per lui la diagnosi è particolarmente negativa: rottura del legamento crociato, lo stop sarà molto lungo. A parte questa brutta notizia, ce n’è anche un’altra molto positiva: la convocazione in nazionale di Di Marcello e Bisori per il doppio match di qualificazione ai Mondiali con la Svizzera del 2 e 6 novembre.
Convocati anche quattro giocatori del Pressano: l’ex AlPi Opalic, Sampaolo, Di Maggio e Giongo. “Pressano è un’ottima squadra – conferma Ballini – hanno una rosa sicuramente molto competitiva. Lo dimostra anche il fatto che hanno quattro convocati in Nazionale. Sono un’ottima squadra sia in attacco che in difesa, ma speriamo di riuscire a metterli in difficoltà con le nostre armi”.
All’EstraForum arbitrerà la coppia Boscia e Pietraforte. Queste le altre gare della quinta giornata, in programma domani: Bressanone-Trieste, Mezzocorona-Ancona, Bologna-Noci, Conversano-Fasano, Bolzano-Teramo.
La classifica: Bolzano e Bressanone 12 punti; Trieste 9; Intini Noci, Junior Fasano, Pressano, Conversano e Teramo 6; Ambra Poggio a Caiano e Bologna 3; Mezzocorona e Ancona 0.

Nella lotta ai tumori il “campanile” passa in secondo piano: Ant di Prato si allea con quella di Firenze per una serie di iniziative comuni

Matteo Cecconi presidente Ant Prato

Prato e Firenze, per una volta, insieme. La causa, in effetti, permette di superare le solite diatribe campanilistiche: trovare risorse per aiutare l’Ant (Associazione Nazionale Tumori). La delegazione pratese e quella fiorentina di questa organizzazione, che dal 1978 presta assistenza domiciliare gratuita ai malati di cancro.
“Il primo appuntamento – spiega l’avvocato Matteo Cecconi, da poco nominato responsabile del fund raising e del social marketing della delegazione di Prato e di quella di Firenze – per far ripartire la raccolta fondi sarà una cena di gala presso il Grand Hotel di Firenze. Al termine del momento conviviale si terrà una sfilata e un’asta di abiti di Ferragamo. Il 22 dicembre, inoltre, a Villa Poggio Imperiale, avrà luogo il Ballo delle Debuttanti: per l’occasione i cavalieri saranno i giocatori della Primavera della Fiorentina”.
Molto presto, inoltre, anche Prato promuoverà alcune iniziative in, per così dire, autonomia. “La struttura pratese di Ant – ricorda Cecconi – è di recente formazione e, per il momento, i grandi eventi di raccolta fondi li stiamo realizzando assieme a Firenze. Ciò non toglie che stiamo organizzando, per i prossimi mesi, alcune iniziative da soli, come i mercatini di Natale e alcuni tornei di burraco. In primavera, inoltre, la città dovrebbe ospitare a sua volta una cena di gala e stiamo programmando una corsa podistica”.
Occorre ricordare, infine, che l’Ant a Prato gestisce da alcuni anni il Cantuccio Ant, un negozio, situato in via Boni 5, dove sono venduti oggetti di tutti i tipi (dai vestiti, ai computer, passando per i complementi d’arredo ecc. ecc.) donati dai sostenitori dell’organizzazione al fine di raccogliere risorse per assistere a domicilio i malati di tumore.
Chi fosse interessato a sponsorizzare, promuovere o partecipare alle prossime iniziative dell’ANT a Prato può rivolgersi all’avvocato Matteo Cecconi (matteo.cecconi@studiogiovannelli.it).

Alla Lazzerini inaugura oggi “Soglie”: Giovanni Nuti mescola pittura, scultura e poesia in un mix intrigante

L’assessorato alla Cultura del Comune di Prato, con la collaborazione della Associazione Terrena, propone, da oggi 28 ottobre al 11 dicembre, nella Galleria espositiva della Biblioteca Lazzerini, una mostra di opere di Giovanni Nuti dal titolo “Soglie”. Si tratta di lavori in cui pittura, scultura e poesia intrecciano i loro destini; emblematico è il riferimento alla poetica di Rilke. “Soglie” sono allusioni ad un altrove che l’artista pone a proprio fondamento. L’iniziativa è inserita nel progetto “Nuti a Prato”, che prevede la contemporanea esposizione di pittura del fratello Francesco, all’Opifico JM, ed altre iniziative a lui dedicate. La mostra sarà inaugurata oggi venerdì 28 ottobre, alle 18.
Giovanni Nuti vive e lavora a Prato. Alla professione di medico, specializzato in omeopatia, fino dagli anni settanta ha affiancato una ricerca artistica articolata tra arti figurative, musica e poesia. Ha realizzato colonne sonore per i film di Franco Colella, JanPierre Durier, Fabrizio Ugo Giordani, Francesco Nuti, Enrico Oldoini, Maurizio Ponzi e Giovanni Veronesi; commenti musicali per il teatro di Mario Rellini. Nel 1986 gli viene assegnato il “Ciak d’Oro” per la migliore canzone originale del film “Tutta colpa del paradiso”; nel 1987 il “Nastro d’Argento” per la migliore musica originale del film “Stregati”. Come pittore ha al suo attivo mostre personali e collettive. La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca: lun. 14-20,30; mar. mer. ven. sab. 9-20,30; giov. 9-23; dom. 9-13

Sanità, meno ombre sul nuovo ospedale e i conti dei posti letto adesso tornano (quasi)

La marcia di avvicinamento al nuovo ospedale di Galciana promette bene. L’edificio sta venendo su secondo le scadenze, mentre le criticità organizzative nel passaggio alla concezione del ricovero per intensità di cura si vanno riducendo. Questo discorso vale soprattutto per il numero dei posti letto. Secondo la relazione presentata ieri sera dal direttore del presidio ospedaliero, Josephi Polimeni – nel corso dell’incontro promosso dalla lista civica “La città per noi” – i conti tornano. Ci sarà soltanto una rimodulazione. Così, dai 497 posti attuali si passerà ai 472 di Galciana, ma verranno incrementati i letti per il day hospital da 54 a 78, mentre scenderanno di due unità da 76 a 74 i posti tecnici. Evitato l’allarme più importante, quindi, attraverso la disponibilità di Asl di mantenere la palazzina Ovest dell’attuale Misericordia e Dolce (come anticipato da Metropoli di venerdì scorso), adibita probabilmente per curare le malattie infettive e per la salute mentale.
“Per cambiare approccio esistono tanti motivi – ha spiegato Polimeni –. Una su tutte è la normativa regionale del 2005 che indica di andare nella direzione dell’ospedale per intensità di cura. Secondo le previsioni di alcuni studiosi fra qualche anno questo modello verrà adottato in tutto il mondo. Ma bisogna tener conto anche delle lacune del vecchio ospedale come buone ragioni per il trasferimento in un’altra struttura”. Il cardine del cambiamento è comunque il superamento della suddivisione per reparti in favore di un’organizzazione in base all’intensità di cura. Nell’ottica secondo Polimeni di mettere al centro della cura il paziente. Grandi punti interrogativi, invece, restano al momento sull’efficacia delle cure intermedie. Serviranno non tanto per andare a compensare il numero dei posti letto – mancanza a questo punto colmata –, ma ad accogliere i pazienti dimessi dopo un intervento. Ovvero i pazienti che non hanno più una patologia acuta da restare in ospedale, ma non sono neppure del tutto riabilitati. Per loro un modello di riferimento esiste già, è il programma “Dopo l’ospedale tutti a casa” della Società della Salute, che prevede la presa in carico da parte di un’equipe di medici del paziente dopo essere stato dimesso dal Misericordia e Dolce. Su questo, però, graverebbe il pericolo di un taglio del finanziamento della Regione. Chiederà conto anche di questo oltre ad un piano chiaro per la Società della Salute l’assessore comunale Dante Mondanelli al presidente della Regione, Enrico Rossi l’11 novembre, data fissata per un incontro chiarificatore sulla sanità.
Carlandrea Adam Poli

Furti e rapine in serie nel Nord Italia, uno dei componenti della banda era domiciliato a Prato

Era domiciliato a Prato, un 31enne albanese arrestato assieme ad un connazionale e ad una cittadina romena dai carabinieri di Bolzano, con l’accusa di aver messo a segno 55 tra furti e rapine, all’interno di appartamenti in Alto Adige e in tutto il nord Italia. La base sarebbe della banda era tra Milano e Lodi. L’operazione ha consentito di recuperare cinque auto rubate, 10 mila euro in contanti e gioielli per 20 mila euro, computer e capi d’abbigliamento per un valore di 15 mila euro. L’operazione, che è ancora in corso, vede altre tre stranieri denunciati.

Il Prato cala il settebello nell’amichevole con il Signa, in evidenza Silva Reis con una doppietta

Buon test per i biancazzurri che oggi pomeriggio hanno superato il Signa 1914 (formazione che milita nel Girone A di Eccellenza) per 7-1. Il tecnico Vincenzo Esposito, in previsione del prossimo impegno in trasferta con il Südtirol, ha fatto roteare quasi tutti i giocatori dell’organico, utilizzando alcuni in staffette di trenta minuti. Nel primo tempo i biancazzurri si sono imposti per 3-0. A segno, Cavagna, Geroni e Fogaroli. Nella ripresa, invece, il risultato è terminato 4-1. Per i lanieri a segno, Silva Reis (2), Varutti e Basilico. Per il Signa l’unico gol è stato siglato da Francini.

PRATO: Morandi, Manucci (1’st Scrugli), Patacchiola (1’st Baresi), Lamma (30’pt Serafini; 15’st Visibelli), Sacenti (1’st Guarisa), Fogaroli (1’st Gori), Cavagna (1’st Piantoni), Geroni (1’st Varutti), Pisanu (30’pt Marongiu; 15’st Morelli), Vieri (30’pt Alberti; 15’st Basilico), Pesenti (15’pt Silva Reis).
Allenatore: Vincenzo Esposito.

Rugby, la Banca Popolare di Vicenza nuovo sponsor dei Cavalieri che ieri sera hanno incontrato i tifosi al Miraglia

Un momento della festa (foto Enrico Mari)

Di nuovo insieme. Banca Popolare di Vicenza e I Rugby Club i Cavalieri hanno sottoscritto un accordo di partnership. L’ufficializzazione del rapporto di collaborazione, che sarà a 360° tra l’istituto bancario e la società sportiva pratese è arrivato questa mattina nel corso della prestazione stampa avvenuta a Palazzo degli Alberti. Si ritorna all’antico per i tuttineri pratesi che già da sabato scorso sulle nuove maglie da gioco, che hanno bagnato l’esordio con la vittoria di Padova, hanno riportato il logo della Banca Popolare di Vicenza. Un ritorno alle origini come si diceva per i Cavalieri visto che CariPrato (dal 1 gennaio scorso “inglobata” proprio dalla Banca Popolare di Vicenza) e’ stato lo main sponsor dei tuttineri nel 2000, nel primo triennio dalla propria storia.
Intanto ieri sera agno di folla per i Cavalieri. Serata ottimamente riuscita e decisamente divertente per i tuttineri al Miraglia Mood. Nell’occasione della consegna della nuova tessera stagionale e delle felpe agli abbonati, sono stati presentati a pubblico e stampa presente i giocatori dei Cavalieri. Un occasione che ha visto i tuttineri grandi protagonisti e in particolare due presentatori di eccezione con Andrea De Rossi e Filippo Frati che, una volta ancora hanno confermato (oltre alle loro ottime doti tecniche che già conoscevamo) anche una innata dote di simpatia e allegria.

Occasioni di lavoro per persone svantaggiate, l’attività dello sportello Cieli Aperti entrato nella rete di Confartigianato

Un servizio integrato per chi il lavoro lo cerca ma parte già con una marcia in meno. E’ uno sportello che da luglio di quest’anno fa parte della rete di Confartigianato, gestito dall’associazione Cieli Aperti ed integrato con i Servizi per l’Impiego della Provincia. Stamani negli spazi di via Marengo 51 (zona Soccorso) sono arrivati il presidente della Provincia Lamberto Gestri e la vice presidente Ambra Giorgi, insieme a Marco Pieragnoli della Confartigianato. Ad accoglierli il presidente di Cieli Aperti Giovanni Bellandi e gli operatori dello sportello, che si occupa principalmente di persone che cercano lavoro ma sono anche in situazione di svantaggio e che, solo negli ultimi due mesi, ha avuto contatti con 209 persone.
“L’attività del servizio lavoro funziona bene ed è in crescita, sempre più persone che sono in cerca di un’occupazione scelgono di rivolgersi alle nostre strutture piuttosto che utilizzare il vecchio passa parola e questo è senz’altro un fatto positivo” – hanno detto Gestri e Giorgi.
“Nel corso del 2011 gli altri 4 sportelli gestiti sul territorio da Confartigianato hanno accolto già 650 utenti, adesso con quello del Soccorso, che siamo stati felicissimi di di inserire nella rete, la nostra capacità di risposta cresce – ha commentato Pieragnoli – Il servizio lavora molto ed è efficace, si tratta senz’altro di un modello, e non solo per la Toscana”. Nel periodo ottobre 2009 dicembre 2010 i ‘contatti’ della rete di Confartigianato erano stati complessivamente circa 700.
“Le difficoltà maggiori a trovare una collocazione le incontrano soprattutto coloro che non hanno una qualifica professionale e a Prato è frequente imbattersi per esempio in chi ha lavorato nel tessile per vent’anni ma è rimasto un operaio generico – spiegano Bellandi e gli operatori dello sportello – Noi cerchiamo di seguire tutti con un percorso di orientamento e accompagnamento, ma la formazione è sempre necessaria”.
Lo sportello di via Marengo utilizza spazi di proprietà della Curia, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 ed è il primo ad essere gestito attraverso il no profit valorizzando il volontariato dall’associazione. Dal 2004 ad oggi il servizio ha avuto complessivamente 2.500 utenti e inserito al lavoro 234 persone. Si rivolge a giovani, che per il proprio vissuto familiare e sociale o per handicap psicologico o fisico si trovano in una situazione di inferiorità rispetto ai loro coetanei, agli immigrati extracomunitari, che devono reinserire al lavoro in un paese di cultura, lingua e tradizioni diverse, e alle donne che si trovano escluse dal circuito lavorativo per un’età non più confacente all’attuale mercato del lavoro. Lo sportello lavora partendo da interviste personali conoscitive per indirizzare gli utenti verso forme occupazionali adeguate sulla base delle loro personali attitudini e capacità e proseguendo lungo tutto il percorso dell’inserimento con attività di tutoraggio. Rimane da ricordare che il sistema di servizi per l’impiego provinciale si compone del servizio Lavoro della Provincia, del Centro per l’impiego, degli 11 sportelli di anagrafe del lavoro gestiti dai Comuni e della rete di sportelli territoriali (che sono in tutto 19) aperti nel 2009 nelle sedi di organizzazioni sindacali e associazioni di categoria su tutto il territorio.

Maxi spesa da Decathlon ma senza pagare: in manette uno straniero che nascondeva tra i vestiti merce per 329 euro

Aveva fatto la spesa a Decathlon, rinnovando tutto il proprio guardaroba sportivo, ma non aveva nessuna voglia di pagare. Un georgiano di 34 anni, ieri pomeriggio, ha provato a uscire dal negozio nascondendo sotto i vestiti merce per un valore di 329 euro. Un addetto alla sorveglianza, però, si è insospettito vedendo il suo strano modo d’agire e così ha seguito con discrezione lo straniero, trovando via via lungo il tragitto le placche antitaccheggio che il ladro aveva rimosso dalla merce rubata. Quando il georgiano ha provato a uscire dalle casse senza fermarsi a pagare, l’addetto è intervenuto e lo ha bloccato, chiamando poi il 113 che ha inviato una Volante. Addosso il georgiano, che è clandestino ma ha già dei precedenti, aveva occultato numerosi capi di vestiario, un paio di occhiali da sole, una torcia e prodotti alimentari specifici per lo sport. I poliziotti lo hanno quindi preso in consegna, portandolo in questura dove l’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. Sequestrata la tronchesina con la quale aveva tagliato le placche antitaccheggio.

A Prato la sessione nazionale del Mep: oggi e domani gli studenti a confronto nel salone comunale dopo le commissioni dei giorni scorsi

Sono iniziati ufficialmente questa mattina, dopo le commissioni dei giorni scorsi, i lavori dei ragazzi impegnati nella diciottesima sessione nazionale del Mep, Model European Parliament. Model Europan Parliament Italia è un associazione culturale, costituita nel 1996 a Modena che organizza annualmente un incontro di simulazione del Parlamento Europeo, nel corso del quale, i delegati per ogni scuola partecipante dibattono sulle tematiche europee, dopo una seria preparazione e documentazione. Gli studenti si confrontano in attività di Commissione ed Assemblea Plenaria utilizzando le regole e le procedure proprie del Parlamento Europeo.
Ad accogliere e salutare nel salone consiliare di palazzo comunale i ragazzi sono stati il vice sindaco Goffredo Borchi e l’assessore all’Istruzione pubblica Rita Pieri.
“Abbiamo accolto con soddisfazione – ha dichiarato il vice sindaco Goffredo Borchi – questa iniziativa, un momento di crescita per far comprendere ai giovani l’importanza istituzionale dell’Europa. Auguro a tutti di avvicinarsi velocemente a questa realtà, il futuro è loro e la conoscenza delle istituzioni, in particolare dell’Europa, sarà necessaria per una crescita sia civica che politica”.
Da parte sua l’assessore all’Istruzione pubblica Rita Pieri ha sottolineato: “Questi ragazzi mi hanno definito “l’amica del Mep”, sono con loro dal primo giorno in cui sono arrivati in città e ho potuto vedere la passione e la professionalità con le quali hanno affrontato questa loro esperienza, a tutti gli effetti un’esperienza curriculare. Ho apprezzato molto anche il coro del Convitto nazionale Cicognini che ad apertura dei lavori ha intonato il nostro inno nazionale e quello europeo a dimostrazione di come la musica sia importante per raggiungere un’armonia personale e di relazione con gli altri. Salutandoli – ha concluso l’assessore Pieri – ho chiesto di portare nelle loro scuole e città un ottimo ricordo di questa esperienza e della nostra Prato”.
I lavori proseguiranno per tutto il giorno e termineranno domani, venerdì 28 ottobre, alle 11,30.

Bisca clandestina in una casa di via Berruti: i carabinieri sorprendono sei persone a giocare d’azzardo

Il troppo accanimento messo nel gioco ha fatto scoprire una bisca clandestina, allestita all’interno di un’abitazione di via Berruti. Sono state proprio le grida e i rumori che provenivano, questa notte, dalla casa ad attirare l’attenzione di una pattuglia di carabinieri del Nucleo radiomobile. I militari i sono fermati a controllare e, da una finestra aperta, hanno notato sei cinesi che stavano inequivocabilmente giocando d’azzardo intorno ad un tavolo, sul quale erano posate carte, svariati giochi di poker, alcolici e denaro contante. I carabinieri sono allora entrati in azione, facendo irruzione nell’appartamento. Alla loro vista i sei giocatori hanno provato a far sparire soldi e carte, mentre alcuni cercavano di fuggire via. Ma sono stati tutti bloccati, identificati e denunciati per concorso in gioco d’azzardo. I carabinieri hanno poi sequestrato un mazzo di carte da poker e numerose tessere per il gioco cinese del Majong.

Calcio a 5, i Bull Boys lasciano subito il segno nella prima giornata del campionato dello Sporting Mezzana

La gara tra Montalgeto e Aquila

Inizia con il botto il campionato di serie A per i Bull Boys. Nella giornata d’esordio del massimo torneo organizzato dallo Sporting Club Mezzana la prima capolista della stagione batte 11-3 la Pubblica Assistenza, in un match senza storia fin dalle battute di gioco iniziali. A mantenere il passo dei Bull Boys conquistando i tre punti in palio ci sono anche il Montalgeto (successo agevole per 6-1 sull’Aquila) e il Molino Mugnaioni che si impone 7-4 sulla Manifattura Primatex, squadra neo iscritta ma che ha ambizioni d’alta classifica. Gli altri due incontri in programma nel turno sono stati caratterizzati da due pareggi. Il primo fra Orditura Paccosi e Tc Prato, sfida terminata con il risultato di 7-7; il secondo fra Deportivo la Carogna e Ambrosiana 1952, punteggio di 2-2. Turno di riposo invece per i Clovers che vivranno il proprio esordio la prossima settimana sfidando proprio la capolista Bull Boys, chiamata a riconfermarsi dopo l’ottima figura nella prima giornata. A riposare nel secondo turno sarà invece l’Orditura Paccosi.
Questo il calendario completo della giornata: Bull Boys – Clovers; Ambrosiana 1952 – Pubblica Assistenza; Molino Mugnaioni – Deportivo la Carogna; Aquila – Manifattura Primatex; Tc Prato – Montalgeto.
Disputato il primo turno anche del campionato di serie B a 13 squadre. Il risultato più netto che vale anche la vetta della classifica per una migliore differenza reti, viene ottenuto dal Celtic Mezzana che sconfigge 7-1 i Drimme Timme, incappati in una serata da dimenticare al più presto. In testa ci sono anche altre quattro compagini. Il Sao Caetano, fra le favorite alla promozione, vincente 10-6 sul gruppo dei The Bulldog; il Cis Kpp che si impone 4-2 sul Brigante; il Mezzana che batte un po’ a sorpresa 4-2 il Miaf e infine l’Ambrosiana 2 che soffrendo di misura trionfa 2-1 sull’Atletico Miha Tanto. Da segnalare oltre al turno di riposo della Banda Barzotti, l’unico pareggio di giornata: quello fra Scarsenal e Frasche, match terminato 4-4. Questo il quadro del secondo turno: Mezzana – Scarsenal; Frasche – Banda Barzotti; Ambrosiana 2 – Miaf; Drimme Timme – Atletico Miha Tanto; The Bulldog – Celtic Mezzana; Cis Kpp – Sao Caetano. A riposo il Brigante.

Politica e giustizia, l’IdV denuncia: “Situazione allarmante. Cenni, Luchetti e Cecchi devono fare chiarezza al più presto”

Troppi episodi di cronaca giudiziaria che si sono intersecati con al vita politica e amministrativa per non essere preoccupati. A sostenerlo è l’Italia dei Valori di Prato che chiede a tutte le persone coinvolte di chiarire al più presto la propria posizione.
“Le recenti cronache – recita una nota della segreteria provinciale IdV – fanno emergere una situazione allarmante, incresciosa e quanto mai impropria che punisce ancora una volta  la città di Prato. Siamo di fronte ad una serie di episodi di cronaca giudiziaria che evidenziano un quadro clinico amministrativo e politico in cui ciascuno degli attori è invitato ad assumersi le proprie responsabilità facendo chiarezza”.
Parole cui segue l’elenco: “Il sindaco Roberto Cenni – prosegue la nota - che nel momento della candidatura ben conosceva la situazione debitoria della propria azienda, oggi dichiarata fallita  e possibilmente anche ad un passo da guai giudiziari. Il presidente della Sori  nonché consigliere provinciale PdL,  Giovanni Luchetti,  indagato in concorso con altri, tra cui il portavoce del PdL Denis Verdini, per  truffa aggravata allo Stato. Il direttore generale della Provincia Giancarlo Cecchi, un tecnico, non un politico, ma  indagato sui rapporti antigiuridici fra Credito Cooperativo Fiorentino e Btp. A noi dell’Italia dei Valori non ci sta bene! Ciascuno si assuma la responsabilità e chiarisca immediatamente con i magistrati la propria posizione”.
“La politica deve avere un’etica  – incalza l’IdV – ed infatti l’Italia dei Valori di Prato non emette giudizi di colpevolezza a carico degli indagati perché per tali sentenze è competente un giudice ma certamente dichiara la situazione generale insostenibile  ed invita ancora una volta le persone colpite dalle indagini, attivate  per reati contro la pubblica amministrazione,  ad assumere una urgente e dignitosa posizione nei confronti degli inquirenti e della popolazione verso cui dovrebbero  nutrire un senso di rispetto proprio in virtù delle cariche assunte”.

Consegnati alla Caritas 300mila capi di abbigliamento sequestrati dalla Finanza per false etichettature made in Italy

Erano destinati ad arricchire il mercato parallelo del falso, adesso invece serviranno a vestire i poveri e gli indigenti di Prato e di alter zone della Toscana. Sono 300mila i capi di abbigliamento recanti false etichettature “made in Italy” sequestrati dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Prato e ora dati in beneficenza alla Caritas.
Gli abiti erano stati sequestrati un anno fa nell’ambito di un’operazione che ha permesso di smantellare un’intera filiera cinese consistente nell’importazione e nella commercializzazione di articoli di abbigliamento in violazione delle norme in materia di tutela dell’origine del prodotto. Molto spesso ci si chiede che fine faccia la merce sequestrata. La risposta, nella maggior parte dei casi, non può che essere ripetitiva e identica: la distruzione, in quanto corpo del reato. Ebbene, in questo caso le cose sono potute andare diversamente.
L’indagine delle Fiamme  gialle aveva portato alla luce una filiera del falso “made in Italy”, che andava dall’importazione alla commercializzazione di capi finiti provenienti dalla Cina venduti come se fossero stati prodotti in Italia e si era conclusa con la convalida da parte dell’Autorità giudiziaria di tutti gli atti compiuti dai finanzieri, primo fra tutti il sequestro della merce pronta per la vendita, per un valore stimato in un milione e mezzo di euro. Al termine della fase investigativa, i capi di abbigliamento sarebbero stati destinati naturalmente alla distruzione, come avviene del resto per la merce contraffatta, con un onere per l’erario in termini di costi per lo smaltimento.
Considerato tuttavia che migliaia di vestiti, al momento dell’intervento delle Fiamme gialle, non erano stati ancora etichettati e che nei confronti di altri era possibile asportare la falsa etichettatura già apposta, i militari hanno chiesto la possibilità di devolvere in beneficenza l’intero carico. Il pubblico ministero ha accolto positivamente la richiesta e gli uomini della Guardia di Finanza hanno individuato nella Caritas Diocesana di Prato il destinatario della merce.
Proprio nei giorni scorsi, sono stati dunque consegnati al direttore della Caritas Diocesana di Prato, Idalia Venco, tutti i capi di abbigliamento, affinché gli stessi vengano destinati ai fini benefici, caritatevoli e assistenziali che caratterizzano l’organismo pastorale.

Scoperto a San Giusto maxi dormitorio con tre cucine a servizio di altrettante aziende: sequestrato tutto l’immobile

La scorsa notte a San Giusto è stato posto sotto sequestro preventivo penale un capannone di circa 2mila metri quadrati a causa delle numerose irregolarità contestate durante il controllo effettuato dalla Squadra Interforze composta da carabinieri, polizia municipale, Direzione territoriale del Llvoro e Asl.
All’interno dell’immobile c’erano due stirerie e una confezione gestite da imprenditori di nazionalità cinese che avevano trasformato larghe parti dell’immobile ad uso abitativo, con una quarantina di dormitori e tre cucine distinte all’interno delle quali complessivamente sono state trovate 10 bombole di gas gpl da 15 chili l’una. Il fabbricato in precedenza era la sede di una storica ditta pratese che, a causa della crisi, si è riservata uno spazio minore, affittando tre magazzini residui a cittadini cinesi.
In totale sono 72 i macchinari sequestrati, tra i quali 14 con parti pericolose non protette, come rilevato dal personale specializzato della Asl. Mentre la Direzione Territoriale del Lavoro ha sospeso l’attività delle due stirerie per la presenza di numerosi lavoratori non in regola con l’assunzione, tra i quali anche alcuni clandestini. L’immobile nel suo complesso è stato sottoposto dalla polizia municipale a sequestro preventivo penale. I controlli hanno interessato anche un capannone di Montemurlo dove sono state riscontrate analoghe irregolarità che hanno portato alal sospensione dell’attività dell’azienda.

Rsa di Cicignano, via all’iter per l’apertura della struttura che potrà ospitare 40 anziani non autosufficienti

Decisivo passo avanti per la Residenza sanitaria assistenziale di Cicignano nel comune di Montemurlo. E’ stata istituita, presso l’Estav Centro, la Commissione per il perfezionamento del capitolato di gara per la gestione. La Residenza ha una recettività di 40 posti letto residenziali per anziani non autosufficienti, di cui 10 per pazienti in stato vegetativo e 10 posti per un centro diurno, sempre per anziani non autosufficienti. L’Rsa si estende su una superficie di 3.500 mq., circondata da un parco di circa 11 mila mq. ed è dotata di un parcheggio per circa 25 auto.
La struttura garantisce elevati livelli di comfort ambientale interno in tutti gli spazi del complesso edilizio. Le camere sono a uno o a due letti con annesso bagno. Sono presenti una reception, una sala polivalente (che ospiterà anche le funzioni religiose), spazi per i servizi di cura alla persona, una palestra, uno spazio adibito ad attività occupazionali e motorie, ambienti di soggiorno, ambulatori medici e servizi sanitari, spazio mensa, una piccola foresteria per i visitatori.
Saranno accolte persone con esiti di patologie stabilizzate accompagnati da impossibilità ad essere assistiti dal proprio nucleo familiare; fase post acuta e/o post ospedaliera che necessiti di un intervento finalizzato al miglioramento del livello funzionale ed al relativo mantenimento; decadimento cognitivo medio/grave che necessiti di stretta sorveglianza; completa dipendenza, anche per quanto riguarda l’alimentazione.
In questa struttura, si sottolinea in una nota dell’Asl 4, sarà assicurato un elevato livello di assistenza,  infermieristica e di riattivazione funzionale, integrato da attività di socializzazione-animazione assicurate anche tramite la collaborazione strutturata del volontariato locale e da altri soggetti del territorio. 
La frequenza presso il Centro Diurno è prevista per tutti i giorni dell’anno, esclusi i festivi  (6 giorni alla settimana) con apertura per 8 ore giornaliere e per 6 giorni alla settimana.

PRATO SCOMPARSA/La “nuova” Stazione Centrale, all’epoca l’edificio era addirittura sovradimensionato per Prato

Dopo aver trattato la Stazione del Serraglio, mi sembra giusto e conseguente parlare della Stazione Centrale, anche perché sono stati due elementi fortemente conseguenti l’uno all’altro.
All’inizio del ventesimo secolo, la Stazione del Serraglio fu leggermente potenziata, ma il fine ultimo della strutturazione dell’asse ferroviario era una via alternativa verso Bologna, dopo che l’originario progetto del pratese Carlo Martelli era stato accantonato da sessant’anni per realizzare la Porrettana. Dopo il 1910 già si pensava a localizzare la nuova stazione, scegliendo la zona antistante via Firenze, e nel 1915 fu presentata la prima planimetria del progetto originario, realizzato dall’architetto Fioretti, che si sviluppava in una sorta di castelletto merlato, con torre centrale, in un gusto finto antico tipicamente in voga in quegli anni: parallelamente a Prato, infatti, venivano costruiti edifici finto-medievali, come l’attuale sede della Pubblica Assistenza o la chiesetta di Sant’Anna (qualche anno dopo, 1926).
Nel 1916 già si era pronti per l’esproprio di alcuni terreni e fabbricati in piazza San Marco e antistanti Porta Fiorentina, che determineranno il massiccio e discutibile piccone demolitore che di lì a dieci anni avrebbe distrutto non solo una vasta porzione di mura e la porta stessa, ma anche come si sa, gran parte del Cassero Medievale, il tutto per creare il moderno viale che dal cuore del centro raggiungesse la futura stazione. Gli eventi bellici della prima guerra mondiale ritardarono il progetto, e la cerimonia della posa della prima pietra fu eseguita solo nel 1921, pensando al progetto Fioretti.
In realtà, ciò che si andò a costruire, e che tutt’oggi fa bella mostra di sé, e un secondario progetto che era stato congeniato dal professor De Margheriti, opera sicuramente magistrale, e considerata all’epoca molto moderna e funzionale, sebbene esteticamente risulti in ritardo su gusti e modi ottocenteschi, di massicce proporzioni, dunque all’epoca anche sovradimensionata rispetto alle esigenze, e fu infatti commentata giornalisticamente come “la nuova, sovradimensionata e retorica porta della città”.
La costruzione avvenne tra il 1929 ed il 1934, all’inaugurazione erano presenti il ministro Di Crollalanza ed il Re Vittorio Emanuele III, il tutto era inserito nel progetto di quella che divenne La Direttissima verso Bologna, dovre di lì a poco avrebbero sfrecciato i modernissimi ETR 200, la primissima alta velocità delle nostre ferrovie. Dell’inaugurazione di stazione e Direttissima sono presenti anche interessanti immagini filmate nell’archivio dell’Istituto Luce.
Sovradimensionata ma molto bella, la stazione centrale si distingueva per il grande fronte coronato nel timpano dal classico orologio, frontoni e cornicioni imponenti, che essendo stati costruiti dopo il 1922 furono anche caricati con gli “abbellimenti” imposti dal regime fascista. L’interno originale è documentato da rare foto d’epoca, ma degli arredi e allestimenti di allora non è rimasto niente. Interessante la pavimentazione a mosaico, tolta recentemente nel corridoio del sottopassaggio, ma presente nel salone centrale, dove salta subito all’occhio un grande disegno, sotto il quale si leggono date di costruzione (1934) e ricostruzione (1947). Infatti, durante la seconda guerra mondiale, l’edificio fu parzialmente distrutto dai bombardamenti, ma fu prontamente ricostruito mantenedo il progetto fedele all’originale di De Margheriti.
La foto che riporto (proprietà di Fiorello e Carlo Innocenti, che ringrazio) testimonia una rara immagine della stazione appena costruita. Recentemente restaurata in alcune parti, la stazione centrale non ha perso la sua imponenza, tuttavia gli interni sono oramai invasi da attività commerciali, insegne elettroniche e tanti, troppi, schermi e banner pubblicitari, a cui forse sarebbe il caso di dare un’immagine meno invasiva e più rispettosa della storicità dell’edificio.

Daniele Nuti
Prato Scomparsa

A Officina Giovani ancora musica dal vivo con OnStage: stasera tocca ai milanesi Egokid

Stasera (giovedì) musica dal vivo ad Officina Giovani. Dopo il successo del concerto inaugurale della scorsa settimana, giovedì gli Egokid con il loro alternative pop rock calcheranno il palco dei Macelli per la rassegna OnStage. Milanesi, gli Egokid si formano nel 2000 dall’incontro di Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo. Dopo due album in inglese The Egotrip of the Egokid (Snowdonia, ristampato in America dalla Acid Soxx) e The K Icon (EW/Venus), nella primavera del 2008 pubblicano il loro primo lavoro in italiano Minima Storia Curativa (Aiuola Dischi). A due anni di distanza viene pubblicato il quarto lavoro del gruppo, Ecce Homo, registrato alle Officine meccaniche di Milano. Il concerto inizierà alle 22 e l’ingresso è gratuito. Durante la serata sarà possibile visitare la mostra “Ian Ora, apri la bocca” con gli scatti fotografici di Sara Bellandi dedicati al Burkina Faso.

Basket, i Dragons ospitano la nobile decaduta Fortitudo Bologna con l’obbligo di fare punti per lasciare quota zero

Minorconsumo.it alla ricerca disperata di punti questa sera (giovedì 27) alle Toscanini, dove nel primo dei turni infrasettimanale alle 20.30 attende la Eagles Bologna. La società felsinea, che dalla scomparsa Fortitudo ha ereditato oltre al nome ed allo stupendo PalaAzzarita nel centro di Bologna, anche i celebri tifosi della “Fossa dei leoni”, sarà un banco di prova non indifferente per i Dragons. La completamente rinnovata formazione di coach Salieri, dopo la sconfitta iniziale a Empoli, dove è scesa in campo ampiamente rimaneggiata, ha infilato 4 vittorie consecutive ed ora insegue Legnano, solitaria capoclassifica del girone A della Divisione Nazionale B.
Coach Paludi dovrà fare i conti anche con le notizie che giungono dall’infermeria e non è sicuro di poter schierare il play Moroni e capitan Corsi che in settimana hanno dovuto disertare gli allenamenti. Sicuramente la batosta di Sassari ha tolto qualche sicurezza al Prato, ma l’intensità e le buone risposte in allenamento danno la sensazione che i Dragons possano presto uscire dal tunnel. Intanto ci sarà da stringere maggiormente in difesa perché la squadra laniera non può sperare di vincere subendo quasi 80 punti di media a partita. Sistemata la fase difensiva c’è la certezza che anche le medie al tiro tornino a livelli accettabili. Ad arbitrare la gara sono stati designati Galasso di Siena e Rossetti di Pisa.
Per i Dragons non ci sarà neppure il tempo per analizzare la gara delle Toscanini ché già domenica prossima sulle rive del Tirreno sarà il Cecina ad attendere in un’altra terribile sfida la Minorconsumo.it.
TV Prato, trasmetterà la telecronaca della gara Minorconsumo.it vs Fortitudo Bologna venerdì 28 alle ore 24 circa ed in replica domenica 30 alle ore 14.

Incendio devasta nella notte il negozio di fiori al cimitero di Coiano: danni ingenti, forse è doloso



Quello che resta del negozio dopo l'incendio (foto Leonardo Nuti)

Il chiosco di fiori che si trova all’esterno del cimitero di Coiano è andato completamente distrutto nell’incendio divampato questa notte. Ingenti i danni, nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco che hanno impiegato circa tre ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona. Il proprietario del chiosco è stato svegliato nel cuore della notte e ora è disperato: da circa un anno aveva inaugurato il negozio mentre fino ad allora stava con il furgone a vendere i fiori di fronte al cimitero.
L’allarme è scattato intorno alle 2.45 di questa notte. E’ stato il cane dell’abitazione che sorge vicina al negozio a svegliare la proprietaria che, sentendo l’animale abbaiare, si è affacciata. A quel punto le fiamme erano già alte. Nel giro di poco sono arrivate a Coiano le squadre dei vigili del fuoco del comando di via Paronese e del distaccamento di Montemurlo, che hanno subito cercato di circoscrivere l’incendio per evitare che si propagasse alle case vicine. Sembra che al momento dell’arrivo dei soccorsi la porta dell’esercizio fosse aperta con un carrello di piante gettato in strada. La circostanza farebbe pensare dunque ad un rogo doloso, forse ad un atto vandalico. All’interno del negozio è bruciato praticamente tutto. Il proprietario ha detto di non aver ricevuto mai minacce. Annerite dal fumo anche le pareti del cimitero e alcune tombe.

Il distretto guarda avanti: al Museo del Tessuto i giovani imprenditori presentano le loro storie di innovazione

Gaia Gualtieri, presidente Giovani Industriali

Due serate all’insegna dello spirito imprenditoriale più giovane e brillante quelle che si svolgeranno stasera giovedì 27 ottobre e il prossimo 3 novembre alle ore 21 al Museo del Tessuto. “Giovani Idee Che Funzionano” è il titolo dell’iniziativa organizzata in collaborazione con Regione Toscana e il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Pratese.
Il fil rouge che lega gli incontri è l’idea di far raccontare storie di innovazione aziendale sviluppate grazie al coraggio e all’intuito di alcuni giovani imprenditori pratesi. L’obiettivo di questo doppio appuntamento è quello di fornire stimoli e incentivi a tutti quei giovani che hanno investito o vorrebbero investire in un progetto imprenditoriale, dimostrando come idee innovative possano diventare strumenti operativi su cui costruire il futuro di un’azienda. Il primo incontro vede protagonisti Giulio Lombardo (Laboratorio di Analisi Brachi), Sara Dell’Orco (Dell’Orco e Villani) e Gaia Gualtieri (Main Street srl, Gruppo Colle), mentre giovedì 3 novembre saranno relatori della serata Lorenzo Guazzini  (Gruppo Sartoriale International), Silvia Bartolini e Costanza Turchi (Clotilde S.n.c) e Lorenzo Meoni (Fratelli Meoni SpA). Entrambi gli incontri sono moderati da Claudio Vannacci, direttore di Notizie di Prato.
Gli ospiti illustrano il contributo dato alle proprie aziende in termini di rinnovamento nei processi gestionali e di prodotto, grazie alla propria capacità di aggiornare gli schemi manageriali, di cogliere le tendenze del mercato e di impregnare di contemporaneità lo stile dell’azienda. Questo dialogo aperto tra giovani vuole promuovere un atteggiamento di fiducia e trasmettere l’entusiasmo necessario per affrontare un percorso imprenditoriale facendone un’esperienza di successo. Le serate, aperte al pubblico, si concludono con un cocktail offerto dal Gruppo Giovani Imprenditori di Prato.

Trasporti, due nuovi Regiostar da Prato a Firenze negli orari di punta: più vicina l’alta velocità

L’alta velocità regionale sta per arrivare sulla tratta Pistoia-Prato-Firenze. Con l’orario invernale i pendolari avranno a disposizione una nuova coppia di treni che consentiranno di raggiungere il capoluogo di regione o di rientrare in tempi ridottissimi: 30 minuti da Pistoia, 15 da Prato. E’ questa la principale novità emersa nel corso dell’incontro in Regione cui hanno partecipato i rappresentanti delle Province di Prato e Pistoia e dei due Comuni.
La riunione è servita per una ulteriore messa a punto del progetto per il lancio dei Regiostar sulla linea Pistoia-Prato-Firenze. I due treni, questo è emerso, saranno aggiunti a quelli già presenti sull’orario: daranno quindi un’opzione in più, veloce, in orari di particolare frequentazione. Il primo servizio è previsto in partenza da Pistoia attorno alle 7 del mattino, mentre il rientro da Firenze pochi minuti attorno alle 18. I due Regiostar saranno realizzati con materiale ‘Vivalto’ (carrozze a due piani), ed aiuteranno ad abbattere il sovraffollamento sugli altri treni pendolari, portando benefici anche ai pendolari delle stazioni intermedie.
“L’introduzione dei Regiostar sulla Pistoia-Prato-Firenze – è il commento dell’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – rappresenta un autentico salto di qualità del progetto di alta velocità regionale. Da dicembre queste due città saranno ancora più vicine a Firenze, e contiamo di dare una risposta concreta anche al sovraffollamento di alcuni treni che viaggiano in orario pendolare”.

Calcio a 5, via nel segno del gol per i campionati di Toscana Calcetto: i campioni uscenti del Kiara c/5 a valanfa sulla Stampdoria

Dopo le gare del memorial Roberta Guazzini, ha preso il via ufficialmente il campionato di Toscana Calcetto. Le formazioni partecipanti sono state suddivise in quattro gironi per la fase preliminare che poi in base al posizionamento porteranno ai gruppi definitivi del campionato. Nel girone 1 in testa troviamo quattro compagini. Il risultato più rotondo lo raccoglie il Kiara c/5 che batte 8-2 la rinnovata Stampdoria. Contro i campioni uscenti, la truppa allenata da Giannattasio regge per un tempo con i gol di Masi e Pattume. Il Kiara c/5 poi nella ripresa dilaga. Le altre tre formazioni che ottengono il bottino pieno all’esordio sono le Riserve vincenti 7-2 sul Drinking Team, il Non Lo So che batte 4-2 la Società Stanca e infine il Total Erg che nella sfida più equilibrata del turno si impone di misura 3-2 sul San Clemente.
Anche nel girone 2 non si registrano pareggi. Il Fight Club parte alla grande rifilando addirittura un secco 10-1 al malcapitato Underground. Bene la Gelateria il Morino che riprende da dove aveva lasciato vincendo 5-1 sui Dinosauri. Più avvincente invece il match fra Recreativo Vuelva e Diffidati Calcio a cinque, con quest’ultimi che si impongono 3-2. Il quadro del turno si chiude con la vittoria 7-5 del Ta-Tanka sull’Impresa di Pulizie Alexia.
Al vertice nel girone 3 a punteggio pieno ci sono quattro squadre. Il Kodokan compie un vero exploit battendo 11-5 il Mc Donald’s reduce comunque da un precampionato positivo. Bottino pieno anche per il Maximilian Bar che sconfigge 4-2 l’International, e per Combriccola Starmetal e Beauty Car Autolavaggi: per queste ultime due il successo giunge con il punteggio di 5-4 superando rispettivamente i Cipollini Imperiali e il Waka Waka.
Giocato il primo turno anche nel girone 4. Grande partita per la Longobarda che si impone 10-1 sullo Sportin Flap. Il Mas c/5 vince invece 6-2 sul El Circolo Real, mentre l’At System trionfa 5-3 sul Real Square. Il quadro viene chiuso dal 3-2 rifilato dal Siesta all’Atletico Scosciagalletto.
Scelta infine la data della finalissima del memorial Roberta Guazzini. Mercoledì 2 novembre alle 21 al campo centrale di Tavola, la Combriccola Starmetal e l’At System si affronteranno per iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.

I volontari e il web: ci sono ancora posti disponibili ai tre laboratori organizzati dal Cesvot

Ancora posti disponibili per i tre incontri di formazione (il 28 e 29 ottobre) per imparare a comunicare sul web. Gli incontri, gratuiti, sono rivolti ad associazioni e volontari nell’ambito del progetto “Volontari, rompiamo il silenzio… mettiamoci in gioco!”.
Quali sono le opportunità offerte da Internet per conoscere e farsi conoscere? Lo spiega il Laboratorio Archimede che il 28 e 29 ottobre (nella propria sede di via Roncioni 4/6) organizza tre laboratori aperti a tutti i volontari, anche se non particolarmente operativi in questo momento, e associazioni di volontariato della Provincia di Prato. E’ un’altra opportunità dell’articolato progetto “Volontari, rompiamo il silenzio… mettiamoci in gioco!” organizzato e promosso dalla Delegazione Cesvot di Prato che ha messo a punto un calendario di workshop e laboratori studiati come incontri di riflessione tra volontari e associazioni, per trovare spunti e modalità di comunicazione più efficaci.
Il primo laboratorio (venerdì 28 ottobre dalle 17 alle 20) è incentrato su “Il sito web come strumento di presentazione per le associazioni di volontariato”; il secondo (sabato 29 ottobre dalle 10 alle 13) parlerà di “Mail e mailing list, come si realizza una mail efficace e quando è opportuno utilizzarla” infine sempre il 29 ottobre dalle 14 alle 17 l’ultimo appuntamento sul tema: “I social media, rischi ed opportunità per il volontariato”.

Protesta delle guardie penitenziarie alla Dogaia: stanotte si autoconsegnano e passano la notte in carcere



Si consegneranno simbolicamente, trascorrendo l’intera notte nel carcere, restando lontani dalle famiglie e domani incontreranno il provveditore per avere delle risposte. La protesta delle 172 guardie penitenziarie in servizio alla Dogaia ha trovato l’accordo di tutte le sigle sindacali. Turni massacranti, straordinari non retribuiti, poco personale a fronte di un numero di detenuti quasi doppio rispetto alla capienza massima, ma anche la presenza di topi e scarafaggi, neon che non funzionano. La situazione nel carcere – denunciano le guardie – è al limite dell’esasperazione. Nella Dogaia attualmente sono 735 i detenuti, ma la capienza massima del carcere sarebbe di 476. Nel reparto di massima sicurezza della Dogaia peraltro sono ospitati anche elementi molto pericolosi, come esponenti della banda della Magliana e il mostro di Foligno.
Le guardie chiedono il blocco degli arrivi di nuovi detentuti e – soprattutto – condizioni di lavoro accettabili. Nel primo semestre del 2011 nel carcere si è verificato un caso di suicidio, una decina di tentati suicidi e circa 20 aggressioni dei detenuti alle guardie. L’ultimo episodio il rogo doloso di una cella appiccato da un detenuto la scorsa settimana. Nelle ore serali una guardia è costretta a far fronte a 150 detenuti.